Pasqua poesie

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E’ FESTA, E’ PASQUA

E’ festa, è Pasqua!

Svegliatevi amici!

Una viola fa capolino

dal folto del giardino

E’ Pasqua, è festa!

Ripetono in coro

gli amici del bosco.

Ovunue germogli,

fioi sbocciati,

prati assolati.

E’ festa, è Pasqua!

Ed è bella l vita,

che non è finita,

è appena primavera

Gesù risorge.

Ed è per Lui

che il mondo gioisce.

A. Sforna

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Pasqua

I cieli sono in festa,

la Pasqua si ridesta,

canta felice il cuore:

è risorto il Signore!

L. Schwartz

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PASQUA E’…….

un ramo di pesco fiorito nel vento.

Pasqua è…..

una rondine posata sul monumento.

Pasqua è…..

un fiore sbocciato sul balcone.

Pasqua è…..

un sorriso per tutte le persone.

Pasqua è…..

un raggio di sole sulla fronte.

Pasqua è…..

una campana che suona sul monte.

Pasqua è…..

un dolce fragrante  e mandorlato.

Pasqua è…..

un uovo grande di dolce cioccolato.

Pasqua è…..

la…

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Marzo: poesia di Salvatore Di Giacomo

Marzo: nu poco chiove

e n’ato ppoco stracqua

torna a chiòvere, schiove;

ride ‘o sole cu ll’acqua.

Mo nu cielo celeste,

mo n’aria cupa e nera,

mo d’ ‘o vierno ‘e ‘tempeste,

mo n’aria ‘e Primmavera.

N’auciello freddigliuso

aspetta ch’esce o sole,

ncopp’ ‘o tterreno nfuso

suspirano ‘e viole…

Catarì, che vuò cchiù?

Ntienneme, core mio,

Marzo, tu ‘o ssaje, si’ tu,

e st’auciello song’ io.

E’ FEBBRAIO

E’ febbraio monellaccio
molto allegro e un po’ pagliaccio;
ride, salta, balla, impazza,
per le vie forte schiamazza;
per le vie e per le sale
accompagna il Carnevale.
Se fra i mesi suoi fratelli
ve ne sono di più belli,
il più allegro e birichino,
sempre è lui, ch’è il più piccino.
(M. Vanni)
………………………………………………………………………………………..
 
FEBBRAIO
Vengo subito dopo la merla,
il mio freddo è come una sberla,
sono il mese dei travestimenti,
balli, canti e divertimenti.
Colombina ed Arlecchino
Balanzone e Meneghino,
Pantalone e Pulcinella,
scegli la maschera quella più bella.
Sono il più piccolo dei miei fratelli,
per arrivare faccio balzelli.
Ogni quattr’anni, mi allungo di un giorno,
ma l’anno dopo piccino ritorno.
Non sono un sarto, non son calzolaio
non sono dottore e non porto il saio,
ma delle chiacchiere son buongustaio
è stato un piacere, io sono Febbraio.
 
http://www.educabimbi.it/filastrocca-di-febbraio/

L’ anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno
G. Rodari

Poesie sull’ inverno

NEVE CHE INNAMORA

I fiocchi scendono
Lentamente,
questa
è l’unica cosa
che sorge nella mente,
ma se ci metti il tuo cuore
vedrai la neve che scende con amore,
vedrai neve sulle montagne,
ma anche nelle campagne,
vedrai bimbi e persone
liberi, incantati
liberi e innamorati.

Tommaso Bragazza
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FELICITA’ DI NEVE

Fiocchi di neve scendono dal cielo
E coprono di bianco il mondo intero
Tanti bambini dai volti felici
Giocano insieme,
giocan come amici

Ecco la neve che cosa fa,
porta tanta felicità.

Rebecca Pisani
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Il gatto inverno
Ai vetri della scuola, stamattina
L’ inverno strofina la sua schiena nuvolosa
Come un vecchio gatto grigio:
Con la nebbia fa i giochi di prestigio,
e le case fa sparire e ricomparire;
con le zampe di neve imbiancail suolo
e per coda h un ghiacciolo….
Si signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza,con quel gatto
con l’ inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri
Gianni Rodari
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Bella è la neve bianca
Meraviglioso gioco:
ma non se il tetto manca,
ma non se manca il fuoco.
Avventuroso è il vento,
per vele ed aquiloni:
ma non se il fuoco è spento,
o rotto gli scarponi.
Le stelle su nel cielo
Che visione stupenda:
ma non se sei nel gelo
e dormi in tenda
Pimini,Castelli,Caviezel
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Nevica
A larghi fiocchi
Cade la neve
Dal cielo in terra
Candida e lieve.
Bianco tappeto
Fa per le strade,
sui rossi tetti
morbida cade.
Tutto arrotonda,
tutto ammodella,
agguaglia tutto
la neve bella….
Silenzio e pace!
Cade la neve,
sui rossi tetti,
morbida e lieve
Olindo Grossi mercanti

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Pastello del tedio
Dal grigio della nebbia
Fitta fitta
Traspaiono cipressi
Ombre nere
Spugne di nebbia.
E di lontano dondolando lento
Ne viene un suono
Di campana quasi spento.
Più lontano lontano
Passa un treno
mugghiando
Aldo Palazzeschi
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La neve
Viveva in una nuvola
Come una gatta in soffitta:
stanotte, zitta zitta
la neve è caduta giù.
Cosa diranno i bambini
A vederla già morta
Sui gradini della porta.
Come un povero caduto lì?
Aveva freddo e nessuno l’ aprì
Renzo Pezzani
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Comignoli freddolosi
Or che la neve ha coperto
d’ un manto i campi e i prati,
i comignoli sul tetto deserto
sono contenti di stare aggruppati:
L’ uno all’ altro vicini,
si sussurrano parole di attea;
aspettano che giù nei camini
un po’ di legna venga accesa.
E, quando una nuvoletta
Di fumo s’ alza e si accinge a volare,
sospirano:”Va’!
cerca in fretta la primavera,
e falla tornare !”
Luigi Ruber
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Canzonetta del freddo
Stasera pure il vento
Si vorrebbe scaldare
Implora il suo lamento
Ad ogni casolare:
non ho più fiato
per proseguire
sono freddo gelato,
mi par di morire;
Svegliate il fuoco
che mi riscaldi un poco.
La fontanella che è rimasta sola
a recitare la filastrocca
in mezzo alla piazzola
si sente la parola
gelare sulla bocca.
Se il fuoco è spento
e pure il vento
di freddo geme,
la fontanella teme
per quella cosa viva
ch’è la sua acqua sorgiva.
Balbetta
dalla paura stretta
con voce piana
più piana,
lontana,
e poi rimane zitta e sola
con un zipolo di ghiaccio in gola
Ignazio Drago
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L’ omino di neve
Guardate che caso,
non ha più naso:
Vorrei imitare
Questo paese adagiato
Nel suo camice
Di neve.
E ha solo un orecchio:
in un giorno di sole
è diventato vecchio!
Chi gli ha rubato un piede?
E’ stato il gatto,
bestia senza tatto.
Per un chicco di
Gallina gli becca una mano.
Infine, per far festa,
bambini gli tagliano la testa.
Gianni Rodari

Altre poesie

Il giuramento dei bambini di Madre Teresa di Calcutta

 

Il giorno più bello? OGGI

L’ostacolo più grande? LA PAURA

La cosa più facile? SBAGLIARSI

L’errore più grande? RINUNCIARE

La radice di tutti i mali? L’EGOISMO

La distrazione migliore? IL LAVORO

La sconfitta peggiore? LO SCORAGGIAMENTO
I migliori professionisti? I BAMBINI

Il primo bisogno? COMUNICARE

La felicità più grande? ESSERE UTILI AGLI ALTRI

Il mistero più grande? LA VITA

Il difetto peggiore? IL MALUMORE
La persona più pericolosa? QUELLA CHE MENTE
 
 

Il sentimento più brutto? IL RANCORE

Il regalo più bello? IL PERDONO

Quello indispensabile? LA FAMIGLIA

La rotta migliore? LA VIA GIUSTA

La sensazione più piacevole? LA PACE INTERIORE

L’accoglienza migliore? IL SORRISO

La miglior medicina? L’OTTIMISMO

La soddisfazione più grande? IL DOVERE COMPIUTO
La forza più grande? LA FEDE

La cosa più bella del mondo? L’AMORE
Madre Teresa di Calcutta
Altre poesie sulla pace e i diritti dei bambini:http://126maestramaria.wordpress.com/2010/10/25/364/

Filastrocche e poesie per il primo giorno di scuola

maestra maria:

Accoglienza scuola dell’ infanzia:Poesie e unita’ didattica

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A scuola

 

A scuola siamo in tanti,

si fanno giochi e canti,

racconti  e burattini:

la scuola è dei bambini.

Nel parco c’è chi corre,

chi va sopra la torre,

chi fa lo scivolone,

chi mangia torrone.

Nel gioco del mercato

io compro e dopo vendo;

quello che ho guadagnato

di nuovo me lo spendo.

Con il mio corpo-palla

rotolo e poi rimbalzo

affondo e torno a galla

mi abbasso e poi mi alzo.

Da qui, da lì, da là

uscite un pò di casa!

A scuola ci si sta!

A scuola è un’ altra cosa!

L’ albero azzurro

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Di nuovo insieme

 

Vado a scuola

come a una festa

con tante idee

dentro la testa:

idee nuove

da pionieri

per tracciare

grandi sentieri

idee forti

da guerriero

per conquistare il mondo intero.

E se una cosa

oggi va storta

a me che importa?

Proverò domani

con…

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