Babbo Natale

NATAle pupazzi 013

NATAle pupazzi 012

Ricicliamo cucchiai di plastica per questo simpatico Babbo Natale da donare ai bimbi

Alberello autunnale

Semplice da realizzare con materiale di riciclo

Make a Paper Bag Fall Tree

http://shar.es/E3YLH

Lavoretti per la festa della mamma

Un cuore pieno di fiori da regalare alla mamma

lavoretto mamma cuore per la mamma

I cuori finiti nella versione blu e rosa

cuori

Ricicliamo per una simpatica piantina per la festa della mammaricicliamo per un dono alla mmma piantine per la mamma

Lavoretti per Pasqua

La campanella può essere utilizzata per realizzare un simpatico

lavoro da appendere o semplicemente come scheda primavera 001

campana schema

primavera 003

Pulcino per addobbare l’ aula

 

Sezione lavoretti per Pasqua

Poesie

Pregrafismo di Pasqua

Biglietti

Lavoretti per la festa del papà

Puoi stampare la cravatta per il papà o utilizzarla semplicemente come schema per personalizzarla.

schema della cravatta     cravatta

Lavoretti e addobbi per l’ inverno

Addobbi per porta invernali 006 Addobbi per porta invernali 005 Addobbi per porta invernali 004 Addobbi per porta invernali 003 Addobbi per porta invernali 002 Addobbi per porta invernali 001 Addobbi per porta invernali 007 inverno

SAN MARTINO

San Martino -

Per la campagna triste e lontana
gelida soffia la tramontana.
Martino scende dal suo destriero
c’è un poverello lungo il sentiero…
Non ha vestito, casa non ha,
a riposarsi come farà?
Il cavaliere toglie il mantello,
metà lo dona al poverello.
Oh, meraviglia: si rompe il cielo…
E si diffonde dolce un tepore,
qua e là tra l’erba rispunta il fiore.
Dal cielo scende, premio divino,
sempre l’estate di San Martino.
L. Cerutti -
………………………………………………………………………………………………………..

 

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POESIE SUI CINQUE SENSI

I cinque sensi

Con gli occhi tutto vedo;
fiuto col naso odori.
L’orecchio mi fa intendere
i suoni e i rumori,
col gusto posso i cibi assaporare
e col tatto ogni cosa
sentire oppure toccare.

(da “Noi e loro”, Anna Maria Parisi, ed. Emmerre libri)

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Filastrocca dei cinque sensi

Occhio che vedi le luci e i colori
Dimmi se anch’io sono fatto di fiori
Orecchio che senti i rumori e i suoni
Quando io grido, la voce ha dei tuoni?
Naso che senti le puzze e i profumi
Dimmi se anch’io faccio odore di fumi
Lingua che senti il dolce e il salato
Il mio sapore lo hai mai asaggiato?
Mano che tocchi la forma e il colore
Questo tamburo che senti è il mio cuore
(http://www.melavisione.rai.it/)

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 LA TORTA

Con gli occhietti la guardò.

con le dita la toccò,

col nasino l’annusò.

con la bocca la gustò:

con le orecchie poi sentì

che la mamma lo sgridò.

(V. Gaiba)

NEL MIO VISO

Nel mio viso

c’è un nasetto

birichino

e un po’ all’ insù.

lui respira

lui annusa

il profumo

d’ ogni fior

RESPIRARE

ANNUSARE

col nasetto

io potrò.(bis)

Nel mio viso

ci son gli occhi

vispi e belli

come me.

Loro guardano

curiosi

tutto quel

che intorno c’è:

GUARDARE

CURIOSARE

con gli occhietti

ip potrò.(bis)

Nel mio viso

c’è la bocca

rossa,rossa

fatta a cuor.

Lei sorride

manda baci

mangia zucchero e torron.

MANGIARE

BACIARE

con la bocca

io potrò.(Bis)

(I quaderni di Margherita, Il sè corporeo) di V.Dorigo Orio, Orio editrice

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Cinque tesori da scoprire

Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà
Due occhietti spalancati

mi permetton di guardare

vedo i fiori nei giardini

e sui rami gli uccellini.
Sul viso guarda caso

ho un bellissimo nasino

tra gli odori sempre stà

Curiosando qua e là
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.
Tutto sento sai perchè?

ho due orecchie e son per me

pronte sempre ad ascoltare

ogni tipo di rumore.
Con il gusto io so dire

questo è dolce questo no

e distinguere io so

se è buono oppure no.
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.
Con le piccole manine

mille cose posso fare

conoscere, salutare

ed anche accarezzare
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.

http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=20&t=176

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I cinque sensi

Amaro, acido, salato, dolce chi lo sà?
La mia bocca lo dirà,
indovina il sapore giusto
la lingua è il senso del gusto.
Due tonde finestre aperte sul mondo
è rosso, verde, grande, piccolo, quadrato o rotondo?
Usa i tuoi occhi con curiosità
il senso della vista te lo illustrerà.
Liscio, ruvido, caldo, freddo, morbido o duro?
Con le mani e la pelle uso il tatto e son sicuro.
Profumato, puzzolente o inodore?
Col mio fiuto scopro ogni odore;
uso il naso come un matto
mi presento son l’olfatto!
Suoni e rumori in quantità
le mie orecchie senton già.
Io tra i sensi son il più … sentito
vi saluto son l’udito!

http://www.filastrocche.it

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I cinque sensi

Occhio che vede
del prato i colori,

Naso che sente
il profumo dei fiori.

Lingua che assaggia
la cioccolata

Mano che tocca
la dolce crostata.

Orecchio che senti
soavi canzoni
ascolta del ciel il rumore dei tuoni

http://www.filatrocche.it

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I CINQUE  SENSI

Copro gli occhi,

non vedo più il sole ( 2 volte)

chiudo la bocca,

non escon parole ( 2 volte)

tappo le orecchie,

non sento i rumori ( 2 volte)

stringo il naso,

non sento gli odori ( 2 volte)

lego le mani,

non tocco più niente ( 2 volte)

ma il cuore batte

continuamente

http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=20&t=176)

——————————————————————————————————————

CON IL NASINO

Ho un naso tondo e birichino

lo guardo e penso: “Com’è carino|!”

Questo nasino mi permette di annusare

i biscotti che la mamma sa preparare

Mentre salgo gli scalini

annuso i profumini:

“Che bello, ci sono i pasticcini!”

ALBERO AZZURRO 5

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A che serve?

A che serve quel nasino? A odorare per benino

E gli orecchi che san fare? Tutti e due sanno ascoltare.

E con gli occhi puoi cantare? No di certo sol guardare!

Pur la bocca sa guardare? Ma che dici? Sa gustare le vivande che in cucina mi prepara la mammina.

(da “Ed.Linguistica nella scuola Materna”Raffaello editrice)

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FILASTROCCA DEL  NASO

Stanne certo, non è caso

in ogni testa c’è un bel naso,

sul viso di un nanetto

di sicuro c’è un nasetto,

sulla faccia di un omone

certamente c’è un nasone.

Sul volto di un bambino

si vede un bel nasino.

E sul viso di un pagliaccio?

Stanne certo c’è un nasaccio!

?????????

——————————————————————————————————————

NASO TOMMASO

Filastrocca del naso Tommaso
che non si sa se apposta o per caso,
decise senza permesso o biglietto
di andare a zonzo per il visetto.
– Orecchio mi fai posto?
L’orecchietto: “ Ci penserò”
– Boccuccia mi fai posto?
– Io posto non ne ho.
S’arrampicò, allora, sui capelli
ma tutti insieme quelli
gli fecero un solletico noioso.
E quel naso Tommaso curioso
che, senza permesso o biglietto,
era andato a zonzo nel visetto,
ritornò al suo posto contento
di sembrare un bel monumento:
e, se lo cerchi, sta lì,
da novecentonovantanove giovedì.

(P.L.Albertini)

——————————————————————————————————————

IL NASO DI TOMMASO

Ieri, proprio pe caso,

ho incontrato il mio amico Tommaso.

Aveva un gran raffreddore,

il suo naso era un….frullatore.

Gli ho detto: Non devi sudare più!

Mi ha risposto solo: ETCIU’!

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

——————————————————————————————————————

I MIEI OCCHI

I miei occhi sono vispetti,

e anche furbetti.

Loro mi fanno vedere

tutto quello che devo

sapere.

I miei occhi sono blu,

di che colore ce li hai tu?

A. MONTALI

——————————————————————————————————————

GLI OCCHI

Due finestre sul nostro viso,

che si illuminano col sorriso,

di tanti colori,tutti brillanti,

son belli davvero come diamanti.

E quando per scherzo, ne strizzi uno,

vuol dire che sei d’ accordo con qualcuno.

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

——————————————————————————————————————

GLI OCCHI

 

Con gli occhi posso guardare:

lontano, vicino di lato;

posso leggere un libro,

vedere un cartone animato.

Posso ancora:

incantarmi a guardare le stelle,

un fiore appena sbocciato

o un bruco che corre nel prato.

 Quante cose posso fare,

con il semplice guardare!

Anche l’occhietto,

uno sguardo furbetto.

Fare gli occhiacci,

a chi  fa un dispetto,

e, sotto le feste di Natale,

strabuzzare gli occhi per un dono regale.

E quando la mamma mi grida un po’ arrabbiata:

“ non fare questo, zitto! e mangia l’insalata!”

io chiudo gli occhi per non sentire

poi comincio anche a starnutire.

E proprio quando non ne posso più,

anche una lacrima mi viene giù.

(Di Vincenzo Riccio)

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LA MIA BOCCA

Mangio e parlo con la bocca

una parola e un’ albicocca,

una canzone ed un panino

un saluto ed uno spuntino.

E’ una rima un poco sciocca

questa simpatica filastrocca!

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

——————————————————————————————————————

Le orecchie

Ai lati della testa

l’ attenzione è sempre desta.

Ogni orecchio è molto attento,

grazie a lui il suono sento.

Se il rumore è troppo forte….

Noi chiudiamo bene le porte

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

——————————————————————————————————————

LE ORECCHIE

Zitte,zitte sotto i capelli stanno

eppure tutto sentono.

Sentono ogni suono,

ogni rumore riconoscono

e la maestra ascoltano.

A memoria hanno imparato

la voce del papà se è arrabbiato,

e il tono dolce della mamma,

quando è ora della nanna.

A.Montali

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LE MANI

Le mie manine

sono paffute e birichine,

giocano con le macchinine,

si divertono con le bamboline.

Mimano le canzoncine,

e colorano con le matite tutte le mattine.

Le mie manine sono due,

e sono come le tue

Sono tante le cose  che possono fare

basta aver vogliasolo di imparare

ALBERO AZZURRO 5

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Ho soltanto due manine

HO SOLTANTO DUE MANINE

ma tante cose mi fan fare:

mi fanno salutare,

accarezzare

e disegnare

Le mie picoole manine,

mi fanno colorare

tagliare e giocare

e tante altre cose

che ancora dovrò imparare!

Maria

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TUTTO DI ME

Con la testa so pensare, fare cenni e salutare

e con gli occhi so vedere,ammonire o ammiccare.

Con le orecchie posso udire cose belle e cose rare,

con il naso so annusare, starnutire e respirare.

Con la bocca so parlare, masticare e spezzettare.

Con le braccia so nuotare,stringere forte e abbracciare.

Con le mani posso battere,aiutare e accarezzare

e poi gomiti e ginocchia posso stendere e piegare

con le gambe correre forte, passeggiare e saltellare.

Per finire dei miei piedi qualche cosa vi dirò:

san ballare strane danze africane, pop e rock.

WWW.trool.it

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Il trenino

Quando sento il trenino: tu, tu, tu
Si che c’è un bel rumore: tu, tu, tu
Sarà elettrico o a vapore: tu, tu, tu
Ciuffe, ciuffe va lontano: tu, tu, tu

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

E domenica è festa: din don dan
Però passa lesta lesta: din don dan
Lascia il posto al lunedì: din don dan

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Ecco è la polizia: uah, uah, uah
Prende i ladri e porta via: uah, uah uah
In prigione li porteranno: uah, uah, uah

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il cannone: boom, boom, boom
Spara piombo oppure paglia: boom, boom, boom
Per combattere la battaglia: boom, boom, boom
Chissà quando finirà: boom, boom, boom

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il silenzio: sst, sst, sst
Da Milano a Palermo: sst, sst, sst
Tutto quanto è più che fermo: sst, sst sst
Dormon tutte le città: sst, sst, sst

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il battimano: clap, clap, clap
Grido viva il campione: clap, clap, clap
È un divo del pallone: clap, clap, clap
La sua squadra vincerà: clap, clap, clap

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah
È proprio un bel baccano

http://www.filastrocche.it

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Adesso ci prepariamo per l’ inverno:addobbi per aule e lavoretti

bosco ricoperto di neve

Alberelli ricoperti di neve per completare il nostro paesaggio

invernale

paesaggo invernale

Giochiamo con le forme per creare un bellissimo paesaggio

paesaggo invernale completo

Paesaggio invernale

casetta uccelli

Ripari per uccellini

2014-01-04 21.09.46

2014-01-06 12.48.01

nuova casetta per uccelli

rotoli Natale 005

Un piccolo cono , un cerchietto, un cappellino e una piccola sciarpa per il pupazzo di neve da appendere alla porta

Ricicliamo piatti

NATAle pupazzi 010

NATAle pupazzi 006

NATAle pupazzi 005

Striscione inverno

Striscione inverno da colorare

Scritta fuoriporta da colorare
Pregrafismo invernale

Schema Fiocchi di neve

        

  

 

L'albero invernale: addobbo per aula

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Link utili:

Midisegnieg8i sull’ inverno da colorare e stampare

Calendari di lannaronca

Scuola da colorare

sottocoperta inverno da colorare

Primavera

Marzo

Marzo: nu poco chiove

e n’ato ppoco stracqua

torna a chiòvere, schiove;

ride ‘o sole cu ll’acqua.

Mo nu cielo celeste,

mo n’aria cupa e nera,

mo d’ ‘o vierno ‘e ‘tempeste,

mo n’aria ‘e Primmavera.

N’auciello freddigliuso

aspetta ch’esce o sole,

ncopp’ ‘o tterreno nfuso

suspirano ‘e viole…

Catarì, che vuò cchiù?

Ntienneme, core mio,

Marzo, tu ‘o ssaje, si’ tu,

e st’auciello song’ io.

PRIMAVERA

Oh, quanto è bella

la Primavera: danza festosa

sulla Riviera:

Corre sui prati e li ridesta,

rende splendente

pur la foresta:

Guarda il giardino, lo fa rifiorire,

e il boschetto fa inverdire:

Si posa sui rami

di un pesco in fiore

e spunta un frutto

di un bel colore.

Canta sul mandorlo

un gran uccello:

vestito a nuovo,

tutto è più bello.

F.Cardenti

 

PRIMULA

E’ la prima a sbocciare:

non fa che guardare

con occhi ammirati

il cielo ed i prati:

poi dice:”Son sola!”

e chiama la viola.

A.Bertolini

 

PRIMAVERA

Due farfalle colorate

correvano sui prati:

Allora io ho capito

che arrivava la primavera:

mentre le guardavo fuggire

ho sentito:splacc!

Erano le rane

che uscivano dalle tane.

E ho pensato:

la primavera

ha fatto un altro passo.

R. PIUMINI

 

Filastrocca di primavera

Filastrocca di primavera

più lungo è il giorno,

più dolce la sera.

Domani forse tra l’ erbetta

spunterà la prima violetta.

O prima viola fresca e nuova,

beato il primo che ti trova,

il tuo profumo gli dirà

la primavera è giunta, è qua.

Gli altri signori non lo sanno

e ancora in inverno si crederanno,

magari persone di riguardo,

ma il loro calendario è in ritardo:

G. Rodari

 

Pioggia di primavera

Ho visto la primavera.

E’ verde come una mela selvatica,

è allegra come la coda di uno scoiattolo

Parla con le parole del vento

Sorride con il rosa delle rose

Quando credi che pianga

è solo una goccia di pioggia

(Anonimo Finlandese)

 

CANZONE PRIMAVERILE

Escono allegri i bambini

dalla scuola,

lasciando nell’ aria tiepida

d’ aprile tenere canzoni.

Quanta allegria nel profondo

silenzio della stradina!

Un silenzio fatto a pezzi

da risa d’argento nuovo.

Federico Garcìa Lorca

 

     La primavera arriva fiorita

Come una piuma leggera leggera

è arrivata la primavera

port sui prati migliaia di fiori

per farli brillare di mille colori

Ridona la vita agli alberelli

che diventano ancora più belli

Quando poi ha finito il lavoro

gli uccellini cantano in coro

e col vento portano via

tutta la malinconia

(Marchegiani Agnese- Segui il filO)

 

Arriva primavera

Biancospino nudo ai venti
sveglia, sveglia non mi senti?
Son la dolce Primavera,
voglio fiori avanti sera
– Pratoline intirizzite
sveglia, sveglia!
Non sentite?
Son la bella Primavera
voglio bocci avanti sera.
– Rondinelle che tornate,
svelte, svelte,
lavorate!
Sono mamma primavera
voglio nidi avanti sera
Tra le rive fiorite va il ruscello
Primavera è tornata:

il mondo è bello!

(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)

 

La primavera

La primavera si desta, si veste,

corre leggera per prati e foreste.

Guarda un giardino:
ci nasce un fioretto.

Guarda un boschetto:

c’è già l’uccellino.

Guarda la neve:

già scorre un ruscello;

viene l’agnello,

si china e ne beve.
Guarda il campetto:
già il grano germoglia.

Tocca un rametto:

ci spunta una foglia.

(R.Pezzani)

 

La stagione più bella

Ecco ecco ch’è arrivata
primavera colorata
con il sole
con le viole
con i gridi
con i canti dentro i nidi.
Son fioriti i biancospini.
Poi verranno i maggiolini
con le rose rosse e gialle.
Son tornate le farfalle:
sono bianche
sono stanche:
or nei prati di velluto
il leprotto muto muto
va a cercare fra il trifoglio
pian pianino “l’erba voglio”.
Là nel bosco profumato
canta il merlo innamorato.

Mentre cento e più ranocchi
solo pancia solo occhi
fanno in coro: “cre, cre, cre”.
Nel cortile le galline
fanno tutte: “co-co-dè”.
Deponendo i bianchi ovini
per la Pasqua dei bambini.

(L.Galli)

 

Dopo la pioggia

Dopo la pioggia viene il sereno,
brilla in cielo l’arcobaleno:
è come un ponte imbandierato
e il sole vi passa, festeggiato.
E’ bello guardare a naso in su
la sua bandiera rossa e blu.

Però lo si vede -questo è il male-
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra.

(G.Rodari)

 

Le farfalle

Ho visto due petali di un fiore volare uniti,

rapidi e leggeri

sull’ aiuola fiorita

ricca di colori profumati.

Erano due petali di un fiore senza stelo

senza profumo

senza peso:

due ali di farfalla

che stuzzicavano

i miei sogni ad occhi aperti

D.Ravaglia.Una luce di gocce di luce

 

E’  arrivata
Primavera sui monti è arrivata
dalla piana già tutta fiorita.
Un fringuello quassù l’ha portata
da canto di gioia infinita.
portata un bel raggio di sole
per dar vita alle belle viole.
È arrivata, arrivata, arrivata!
Era attesa da tanto quassù;
e la cuffia di neve han gettata
stanchi i monti nel mare laggiù,
all’arrivo del dolce tepore
che risveglia alla vita e all’amore.

F. BOVA

 

LA RONDINE

Son qui sulla gronda,
che canto, gioconda,
gli occasi e i mattini
di porpora e d’or;
che  tesso  ai piccini
la c.asa superba
con muschi,  con erba,
con larve di fior.
Su prore  ed antenne
posando le penne,
fra il marzo ed il maggio
mi reco dal mar;
e scordo il viaggio,
pensando al mio nido
se un portico  fido,
se un embrice  appar.
Gran Dio, se ti piacque
recarmi sull’acque, .
se l’esca segreta
trovar mi fai tu,
deh! rendimi  lieta
d’un raggio di sole:
pel nido e la prole
non  cerco di più.
Da raffiche alpine,
da venti e da brine
mi guardi la Santa
che in sen ti portò;
e, quando a lei canta
la turba devota,
anch’io la mia nota
salir le farò.
Giovanni Prati

 

Filastrocca di primavera 

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà qualche violetta:
Oh prima viola fresca e nuova
beato i l primo che ti trova,
il tuo produmo gli dirà,
la primavera è giunta,è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno,
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

di Gianni Rodari

 

L’accenno di un canto primaverile

Il vento portò da lontano
l’accenno di un canto primaverile,
chissà dove,lucido e profondo
si aprì un pezzetto di cielo.
In questo azzurro smisurato,
fra barlumi della vicina primavera
piangevano burrasche invernali,
si libravano sogni stellati.
Timide,cupe e profonde
piangevano le mie corde.
Il vento portò da lontano
le sue squillanti canzoni.

 di Aleksandr Blok

 

Unità didattica

OB: INTERIORIZZARE CARATTERISTICHE STAGIONALI
IL CICLO DELLA VITA
                                                                    RISPETTO DI ELEMENTI FONDAMENTLI PER LA VITA:ACQUA-TERRA-NATURA-
RISPETTO PER L’AMBIENTE
AL TERMINE I BAMBINI HANNO INIZIATO A MEMORIZZARE LA POESIA:

Chiccolino dove stai?
-Sotto terra, non lo sai?
Ma là sotto non fai nulla?
-Dormo dentro alla mia culla.
Dormi sempre, ma perchè?
-Voglio crescer come te.
Ma se tanto crescerai, chiccolino, che farai?
-Una spiga metterò e tanti chicchi ti darò!! 

Immagine 022

ED ECCO LE PIANTINE DOPO UNA SETTIMANA DI ATTESA E DI CURE

Immagine 023

Poesie di Natale

Contro i botti di Natale
 
 
Piccerille,che ghiagnite a’ scola,
piccerilli,che nun ce jate,
si tenite chi ve consola
o site sule e abbandonate…..
Se tenite tutte vicine
o tenite tutte luntane…
si sperite,nnanz ‘e vetrine
o’ ridenno sbattite e mmane
Piccerille pe’ stu Natale
nu’ sparate tracche ne botte….
appiciate sulo ‘ bbengale
comme sono” la mezzanotte”
Nu sapite Gesù c’a detto
Primme’ e scennere a cielo’nterra?
“Nu sparate! stateve zitto…..
ca già se spara nguerra!!!!!”
  fonte dal Web
 
 
 
 
 
 
Poesia napoletana
 
 
PECCHE’ SULO A NATALE?
 
 
‘O suono ‘e na zampogna
na smania ‘e vulè bbene,
N’albero chino ‘e luce
nu desiderio ‘e pace.
Se stenne ‘a mano pure
a n’antico rivale
se sprecano l’augurie,
è ggià, pecch’è Natale.
Sarrà p’ ‘o clima ‘e festa
che porta ‘a ricurrenza,
‘o core cagna veste
ritrova na cuscienza.
‘Sta vita, pe’ nu juorno
diventa na livella
e ‘a ggente tutt’attuorno
chisà, pare cchiù bella!
Pure n’ommo ‘ nfamone
carezza n’animale
nun fà cchiù ‘o fetendone
le pare narurale.
‘O popolo ‘e stu munno,
arravugliato ‘e male,
diventa bbuono ‘nfunno…..
Pecchè sulo a Natale?
 

 

 

 

 

 

 

 

Luciano Somma

 

 

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