LETTERA AI BAMBINI

  
LETTERA AI BAMBINI
” E’ difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,mostrare la rosa al cieco.
bambini,imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco, cantare per il sordo,
liberate gli schiavi che si credono liberi”
           G.Rodari

 

  
  
  
  
  
  
  
  

Bianchi, rossi, gialli, neri
Paolo Capodacqua (Edizioni: Storie di note)

 

 

Parlato:
Un colore ad ogni cosa è una legge naturale
che a noi sembra un po’ noiosa sopratutto per giocare.
Un colore unico e solo ci rattrista la giornata
la realtà che ci circonda la vogliamo colorata.

no più vagoni solamente per un treno,
se ci sono più colori per un solo arcobaleno,
i colori della gente sono mille e anche di più
solo l’acqua è trasparente, devi colorarla tu!

Ritornello:
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo i colori dei quartieri
mille mani e un girotondo
siamo i bambini di tutto il mondo.
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo noi che coloriamo i mari
mille riflessi nel cielo profondo:
siamo i bambini di tutto il mondo.

C’è chi dice solo bianco, c’è chi dice solo nero,
e chi non si unisce al branco è soltanto uno straniero.
C’è chi vede il mondo intero solamente di un colore
e c’è scritto sul cappello: “Professione Dittatore”.

Ritornello:
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo i colori dei quartieri
mille mani e un girotondo
siamo i bambini di tutto il mondo.
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo noi che coloriamo i mari
mille riflessi nel cielo profondo:
siamo i bambini di tutto il mondo.

Ci vedete siamo qua per le strade della città
siam già scappati fuori per riempirle di colori;
dai Balcani alle foreste, dai balconi alle finestre:
è già bell’e organizzata l’invasione colorata!

Ritornello:
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo i colori dei quartieri
mille mani e un girotondo
siamo i bambini di tutto il mondo.
Bianchi, rossi, gialli, neri
siamo noi che coloriamo i mari
mille riflessi nel cielo profondo:
siamo i bambini di tutto il mondo.

 

 

 
 

 


 

 

 

 

 

  

 

 

 

Le voci dei bimbi il vento raccoglie

e poi le sparpaglia tra i rami e le foglie

di alberi antichi, con grosse radici

che sanno ascoltare le cose che dici

per poi raccontarle, giù… giù… nel profondo

al Cuore che batte al centro del mondo.

 

Se un bimbo sorride, sorride anche il Cuore

ed ecco spuntare in un prato un bel fiore.

Se un bimbo è felice, il Cuore è contento

e nascon farfalle che danzan col vento.

 

Ma, a volte, le risa diventano pianti:

le lacrime scendono, calde e pesanti,

colpiscon la Terra che trema, impaurita,

vedendo la morte mischiarsi alla vita.

Ossezia, Israele, Iraq, Palestina…

tra bombe e fucili la morte cammina,

portando con sé ceceni, afghani

e tanti, tantissimi bimbi africani!

 

Bombardano, sparano e parlan di pace,

al Cuore del mondo ‘sta cosa non piace:

“Se di odio e violenza riempite la Terra,

non siate bugiardi: chiamatela guerra!

La pace è sorridere, darsi la mano,

dormire tranquilli, guardare lontano

e in fondo vedere, nel cielo sereno,

i sette colori dell’arcobaleno.

 

 Soltanto se spargi la voglia di amare

il vento sorride e può allora portare

agli alberi antichi e alle loro radici

le voci ed i sogni di bimbi felici!”  

                                              Elio Giacone

 

 

 

  
  
 
 
 

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