Testi di canti di NATALE

Albero di Natale

S’accendono e brillano
gli alberi di Natale.
S’accendono e radunano
grandi e piccini intorno.
I rami si trasformano
con bacche rosse e fili d’or.
Risplendono e sfavillano
gli alberi di Natale.

Fra i canti degli arcangeli
ritorna il bambinello,
riposa nel presepio e
lo scalda l’asinello.
I rami verdi toccano
la capannina di carton
e l’albero illumina
la culla del Signore.

S’innalzano, risuonano
i canti di Natale,
ricordano agli uomini:
giustizia, pace e amore.
La loro dolce musica
giunge fra tutti i popoli.
Ripete ancor agli uomini:
giustizia, pace, amore.

http://www.wikitesti.com/L%27albero_di_Natale

——————————————

Oggi è festa con te

 
———————————–
 
Caro Gesù ti scrivo

Caro Gesù ti scrivo
per chi non ti scrive mai,
per chi ha il cuore sordo
bruciato dalla vanità,
per chi ti tradisce
per quei sogni
che non portano a niente,
per chi non capisce
questa gioia di sentirti
sempre amico e vicino.
 Caro Gesù ti scrivo

per chi una casa non ce l’ha,per chi ha lasciato l’Africa lontana

e cerca un po’ di solidarietà,

per chi non sa riempire questa vita

con l’amore e i fiori del perdono,

per chi crede che sia finita,

per chi ha paura del mondo che c’è

e più non crede nell’uomo.

 Gesù ti prego ancora:

vieni a illuminare i nostri cuori soli,

a dare un senso a questi giorni duri,

a camminare insieme a noi.

Vieni a colorare il cielo di ogni giorno,

a fare il vento più felice intorno,

ad aiutare chi non ce la fa…

 Caro Gesù ti scrivo perché non ne posso più

di quelli che sanno tutto

e in questo tutto non ci sei tu,

perché voglio che ci sia più amore

per quei fratelli che non hanno niente,

e che la pace,

come il grano al sole,

cresca e poi diventi pane d’oro

di tutta la gente.

 Gesù ti prego ancora:

vieni a illuminare i nostri cuori soli,

a dare un senso ai giorni vuoti e amari,

a camminare insieme a noi.

Vieni a colorare il cielo di ogni giorno,

a fare il vento più felice intorno,

ad aiutare chi non ce la fa…

 Signore vieni! Signore vieni!


————————————————

Canzone: BIANCO NATALE

Col bianco tuo candor neve
sai dar la gioia ad ogni cuor.
E’ Natale ancora, la grande festa
che sa tutti conquistar.Un canto vien dal ciel lento,
e con la neve dona a noi,
un Natale pieno d’amor,
un Natale di felicità.Quel lieve tuo candor, neve
discende lieto nel mio cuor
nella notte Santa,
il cuore esulta d’amor,
è Natale ancor.E viene giù dal ciel, lento
un dolce canto ammaliator,
che mi dice, spera anche tu
è Natale non soffrire più.Tu neve scendi ancor lenta
per dare gioia ad ogni cuor
è Natale spunta la Pace Santa
l’Amor che sa conquistar.Tu dici nel cader neve
il Cielo devi ringraziar!
Alza gli occhi guarda lassù
é Natale non si soffre più.E’ Natale spunta la Pace Santa
l’Amor che sa conquistar.Tu dici nel cader neve
il Cielo devi ringraziar!
Alza gli occhi guarda lassù
é Natale non si soffre più.
————————————-
 

Buon Natale a tutto il mondo

Dicembre
odore di castagne per le strade
eheheh
Fa freddo e il vento va dicendo nei camini
almeno questa notte
dimentichiamo il male

Buon natale a tutto il mondo
che stanotte veglierà
Buon natale
sotto la neve
ogni casa risplenderà

Se a te nessuno
stanotte vicino sarà
da te la mia voce verrà

Buon natale a tutto il mondo
Buon natale con tutto il cuore

Se a te nessuno
stanotte vicino sarà
da te la mia voce verrà

Buon natale a tutto il mondo
Buon natale con tutto il cuore

Buon natale a tutto il mondo

Irene grandi  Ascolta

——————————————————-

Tu scendi dalle stelle

Tu scendi dalle stelle o Re del cielo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo,
e vieni in una grotta al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar.
O Dio beato!
Ah! Quanto ti costo’ l’avermi amato.
Ah! Quanto ti costo’ l’avermi amato. A te che sei del mondo il Creatore,
mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.
Mancano i panni e il fuoco, o mio Signore.
Caro eletto pargoletto, quanta questa poverta’
piu’ mi innamora, giacche’ ti fece amor povero ancora.
Giacche’ ti fece amor povero ancora. Tu lasci del tuo Padre il divin seno,
per venire a tremar su questo fieno;
per venire a tremar su questo fieno.
Caro eletto del mio petto, dove amor ti trasporto’!

———————————————————-

Venite Fedeli

Venite Fedeli, l’angelo ci invita, venite, venite a Betlemme.
Nasce per noi Cristo Salvatore.
Venite adoriamo, venite adoriamo, venite adoriamo il Signore Gesu’.
La luce del mondo brilla in una grotta; la fede di guida a Betlemme.
La notte resplende, tutto il mondo attende: seguiamo i pastori a Betlemme.
Il Figlio di Dio, Re dell’universo, si e’ fatto Bambino a Betlemme.
“sia gloria nei cieli, pace sulla terra”, un angelo annunzia a Betlemme.

———————————————————-

Jingle bells

Dashing through the snow In a one-horse open sleigh
Through the fields we go Laughing all the way.
Bells on bob-tail ring Making spirits bright
What fun it is to ride and sing A sleighing song tonight.

chorus: Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh,
O Jingle bells, jingle bells Jingle all the way,
Oh what fun it is to ride In a one-horse open sleigh.

A day or two ago I thought I’d take a ride
And soon Miss Fanny Bright Was seated by my side;
The horse was lean and lank Misfortune seemed his lot,
We ran into a drifted bank And there we got upsot.

A day or two ago The story I must tell
I went out on the snow And on my back I fell;
A gent was riding by In a one-horse open sleigh
He laughed at me as I there sprawling laid But quickly drove away.

Now the ground is white, Go it while you’re young,
Take the girls along And sing this sleighing song.
Just bet a bob-tailed bay, Two-forty as his speed,
Hitch him to an open sleigh and crack! You’ll take the lead.

Jingle Bells
Jingle Bells

La slitta andrà
per il mondo ad annunciar
ch’e’ la notte di Natal.
Jingle Bells
Jingle Bells
Lui si fermerà
dai bambini poveri
e i suoi doni lascerà
se guardi un po’ lassù
il cielo è tutto blu:
le stelle sono ormai
lucenti più che mai.
Che festa di color,
che gioia in tutti i cuor,
si sente già nell’aria ch’è
la notte di Natal

RIT.
Jingle Bells
Jingle Bells

Con la slitta andrà
per il mondo ad annunciar
ch’è la notte di Natal.

Jingle Bells
Jingle Bells

Lui si fermerà
dai bambini poveri
e i suoi doni lascerà
la renna al polo nord
scampanellando va,
le strenne porterà
a tutti i bimbi buoni
e dalle alpi al mar
i bimbi di quaggiù
aspetteranno i doni
che regala il buon Gesù.

RIT.
Jingle Bells
Jingle Bells

Il Natale tornerà
Tutti buoni renderà!

Jingle Bells,
Jingle Bells
Che felicità
oggi è nato il buon Gesù
e la neve scende giù.

RIT.

Jingle Bells,
Jingle Bells

Con la slitta andrà
per il mondo ad annunciar
ch’è la notte di Natal.

Jingle Bells
Jingle Bells
Lui si fermerà
dai bambini poveri
e i suoi doni lascerà.

Com’è bello andar
sulla slitta insieme a te
in quest’atmosfera
dolce di Natal.
Suonano così
le campane che
ci fan cantare in coro
buona notte, Buon Natal.

Tin tin tin, tin tin tin
tintinnate ancor
campanelle della slitta
che scivolando va.

Don don don don don don
dondola con te
la campanella della chiesa
la notte di Natal

—————————————-

NINNA NANNA

Ninna nanna mio ben, riposa seren
un angiol del ciel, ti vegli fedel.
Una santa vision faccia il core estasiar
una dolce canzon, possa i sogni cullar.
Buona notte piccin, riposa carin
riposa tranquil, bambino gentil.
Quando l’alba verrà, sorgerai dal lettin
se il Signor lo vorrà, sorgerai o bambin.

Buona notte piccin, riposa carin
riposa tranquil, bambino gentil.
Quando l’alba verrà, sorgerai al lettin
se il Signor lo vorrà, sorgerai dal lettin.

Quando l’alba verrà, sorgerai dal lettin
se il Signor lo vorrà, sorgerai dal lettin.

————————————–

Tre liete pastorelle

 di Liturgica e Sacra

Siam tre liete pastorelle:
sulla riva d’un ruscello
guardavam le pecorelle, la la la la la!
una luce ci abbagliò. la la la la la!Era un angelo di Dio,
più lucente di una stella,
che lodava il Signore: la la la la la!
Oggi è nato il Salvator! la la la la la!Tutte insieme andammo liete
a vedere il nato Re:
lo trovammo in una stalla la la la la la!
tra le braccia di Maria. la la la la la!Un Bambino così bello
mai si vide sulla terra:
O Gesù nostro Signore la la la la la!
ti doniamo il nostro cuori la la la la la!

 
—————————————

A NATALE PUOI

A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che voglia di gridare
quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:
a Natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che hai d’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.

—————————————
A Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e da Natale puoi fidarti di più.

A Natale puoi
puoi fidarti di più.

A Natale puoi.

——————————————-

La stella di Natale di Canti di Natale

Mi son vestita
di tanti fili d’oro
per brillare
nel cielo quando è notte.
Ho deciso di andare per il mondo
per vedere
ed ascoltare
per capire
ed esplorare.
Ho viaggiato a lungo senza sosta
anche di giorno
quando il sole brilla
e così
sono andata per il mondo
per vedere
ed ascoltare
per capire
ed esplorare.
Rosalbacorallo

………………………………………………………………………………….

Canto: A NATALE PUOI (spot Bauli)

A Natale puoi
fare quello che non puoi fare mai:
riprendere a giocare,
riprendere a sognare,
riprendere quel tempo
che rincorrevi tanto.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi: a Natale puoi.

A Natale puoi
dire ciò che non riesci a dire mai:
che bello è stare insieme,
che sembra di volare,
che hai voglia di gridare
quanto ti voglio bene.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi:  a Natale puoi.
È Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più
per noi: a Natale puoi.

Luce blu,
c’è qualcosa dentro l’anima che brilla di più:
è la voglia che è l’amore,
che non c’è solo a Natale,
che ogni giorno crescerà,
se lo vuoi.  A Natale puoi.

È Natale e a Natale si può fare di più,
è Natale e a Natale si può amare di più,
è Natale e a Natale si può fare di più,

è Natale e da Natale puoi fidarti di più.

A Natale puoi , puoi fidarti di più.

A Natale puoi.

Spot Bauli
Alicia
Roberta Bonanno – 2010 A Natale puoi – Regalo abbracci

—————————————————-

Babbo robot

Il mondo cambia e va,

Natale non si sa

se resta come un fa.

Qualcuno pensa già

a grosse novità,

sicuramente arriverà

un enorme computer che elaborerà

qualche cosa  che il mondo parlare farà:

al post di Babbo Natale quest’ anno verrà

(Rit.)

Babbo Robot

senza baffi nè barba, però,

con un suo fascino, un suo non so che,

credo che piaccia anche a te.

Babbo Robot

Quando si accende lui sembra un falò,

scariche elettriche in alto lassù,

tra cento lampi nel blu.

La slitta non ce l’ ha,

che cosa se ne fa,

lui vola come Superman.

E quando arriverà

sopra mille città,

qualcuno forse penserà

a quel caro vecchietto che piace di più

e che forse nel cambio ci perdi anche tu,

e che Babbo Natale è più giusto

lasciarlo com’ è

( Rit.)

(C. Scotti Galletta-F. Zulian)
…………………………………………………

Astro del ciel

Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu disceso a scontare l’error, Tu sol nato a parlare d’amor,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

……………………………………………….

Quanno nascette Ninno

Quanno nascette Ninno a Bettlemme
Era nott’e pareva miezo juorno.
Maje le Stelle – lustre e belle Se vedetteno accossí:
E a cchiù lucente
Jett’a chiammà li Magge all’Uriente.

De pressa se scetajeno l’aucielle
Cantanno de na forma tutta nova:
Pe ‘nsí agrille – co li strille,
E zombanno a ccà e a llà;
È nato, è nato,
Decevano, lo Dio, che nc’à criato.

Co tutto ch’era vierno, Ninno bello,
Nascetteno a migliara rose e sciure.
Pe ‘nsí o ffieno sicco e tuosto
Che fuje puosto – sott’a Te,
Se ‘nfigliulette,
E de frunnelle e sciure se vestette.

A no paese che se chiamma Ngadde,
Sciurettero le bigne e ascette l’uva.
Ninno mio sapuritiello,
Rappusciello – d’uva -sì Tu;
Ca tutt’amore
Faje doce a vocca, e po ‘mbriache o core.

No ‘nc’erano nnemmice pe la terra,
La pecora pasceva co lione;
Co’ o caprette – se vedette
O liupardo pazzeà;
L’urzo e o vitiello
E co’ lo lupo ‘npace o pecoriello.

Se rrevotaje nsomma tutt’o Munno,
Lu cielo, a terra, o mare, e tutt’i gente.
Chi dormeva – se senteva
‘Npiett’o core pazzeà
Pe la priezza;
E se sonnava pace e contentezza.

Guardavano le ppecore i Pasturi,
E n’Angelo sbrannente cchiù d’o sole
Comparette – e le dicette:
No ve spaventate no;
Contento e riso
La terra è arreventata Paraviso.

A buie è nato ogge a Bettalemme
Du Munno l’aspettato Sarvatore.
Dint’i panni o trovarrite,
Nu potite – maje sgarrà,
Arravugliato,
E dinto a lo Presebbio curcato.

A meliune l’Angiule calate
Co chiste se mettetten’a cantare:
Gloria a Dio, pace’n terra,
Nu cchiù guerra – è nato già
Lo Rre d’amore,
Che dà priezza e pace a ogni core.

Sbatteva o core mpietto a ssi Pasture;
E l’uno ‘nfaccia all’auto diceva:
Che tardammo? – Priesto, jammo,
Ca mme sento scevolí
Pe lo golfo
Che tengo de vedè sso Ninno Dio.

Zombanno, comm’a ciereve ferute,
Correttero i Pasture a la Capanna;
Là trovajeno Maria
Co Giuseppe e a Gioja mia;
E ‘n chillo Viso
Provajeno no muorzo e Paraviso.

Restajeno ‘ncantate e boccapierte
Pe tanto tiempo senza dì parola;
Po jettanno – lacremanno
Nu suspiro pe sfocà,
Da dint’o core
Cacciajeno a migliara atte d’amore.

Co a scusa de donare li presiente
Se jetteno azzeccanno chiano chiano.
Ninno no li refiutaje,
L’azzettaje – comm’a ddí,
Ca lle mettette
Le Mmane ‘n capo e li benedicette.

Piglianno confedenzia a poco a poco,
Era nott’e pareva miezo juorno.
Maje le Stelle – lustre e belle Se vedetteno accossí:
E a cchiù lucente
Jett’a chiammà li Magge all’Uriente.

De pressa se scetajeno l’aucielle
Cantanno de na forma tutta nova:
Pe ‘nsí agrille – co li strille,
E zombanno a ccà e a llà;
È nato, è nato,
Decevano, lo Dio, che nc’à criato.

Co tutto ch’era vierno, Ninno bello,
Nascetteno a migliara rose e sciure.
Pe ‘nsí o ffieno sicco e tuosto
Che fuje puosto – sott’a Te,
Se ‘nfigliulette,
E de frunnelle e sciure se vestette.

A no paese che se chiamma Ngadde,
Sciurettero le bigne e ascette l’uva.
Ninno mio sapuritiello,
Rappusciello – d’uva -sì Tu;
Ca tutt’amore
Faje doce a vocca, e po ‘mbriache o core.

No ‘nc’erano nnemmice pe la terra,
La pecora pasceva co lione;
Co’ o caprette – se vedette
O liupardo pazzeà;
L’urzo e o vitiello
E co’ lo lupo ‘npace o pecoriello.

Se rrevotaje nsomma tutt’o Munno,
Lu cielo, a terra, o mare, e tutt’i gente.
Chi dormeva – se senteva
‘Npiett’o core pazzeà
Pe la priezza;
E se sonnava pace e contentezza.

Guardavano le ppecore i Pasturi,
E n’Angelo sbrannente cchiù d’o sole
Comparette – e le dicette:
No ve spaventate no;
Contento e riso
La terra è arreventata Paraviso.

A buie è nato ogge a Bettalemme
Du Munno l’aspettato Sarvatore.
Dint’i panni o trovarrite,
Nu potite – maje sgarrà,
Arravugliato,
E dinto a lo Presebbio curcato.

A meliune l’Angiule calate
Co chiste se mettetten’a cantare:
Gloria a Dio, pace’n terra,
Nu cchiù guerra – è nato già
Lo Rre d’amore,
Che dà priezza e pace a ogni core.

Sbatteva o core mpietto a ssi Pasture;
E l’uno ‘nfaccia all’auto diceva:
Che tardammo? – Priesto, jammo,
Ca mme sento scevolí
Pe lo golfo
Che tengo de vedè sso Ninno Dio.

Zombanno, comm’a ciereve ferute,
Correttero i Pasture a la Capanna;
Là trovajeno Maria
Co Giuseppe e a Gioja mia;
E ‘n chillo Viso
Provajeno no muorzo e Paraviso.

Restajeno ‘ncantate e boccapierte
Pe tanto tiempo senza dì parola;
Po jettanno – lacremanno
Nu suspiro pe sfocà,
Da dint’o core
Cacciajeno a migliara atte d’amore.

Co a scusa de donare li presiente
Se jetteno azzeccanno chiano chiano.
Ninno no li refiutaje,
L’azzettaje – comm’a ddí,
Ca lle mettette
Le Mmane ‘n capo e li benedicette.

Piglianno confedenzia a poco a poco,
Cercajeno licenzia a la Mamma:
Se mangiajeno li Pedille
Coi vasille – mprimmo, e po
Chelle Manelle,
All’urtemo lo Musso e i Mascarielle.

Po assieme se mettetteno a sonare
E a cantà cu l’Angiule e Maria,
Co na voce – ccossí doce,
Che Gesù facette: ah aah…
E po chiudette
Chill’uocchie aggraziate e s’addormette.

La ninna che cantajeno mme pare
Ch’avette a esse chesta che mò dico.
Ma nfrattanto – o la canto,
Mmacenateve de stà
Co li Pasture
Vecíno a Ninno bello vuje pure.

“Viene suonno da lo Cielo,
Vien’e adduorme sso Nennillo;
Pe pietà, ca è peccerillo,
Viene suonno e non tardà.

Gioia bella de sto core,
Vorria suonno arreventare,
Doce, doce pe te fare
Ss’uocchie bell’addormentà.

Ma si Tu p’esser’amato
Te si fatto Bammeniello,
Sulo amore è o sonnariello
Che dormire te po fa.

Ment’è chesto può fa nonna,
Pe Te st’arma è arza e bona.
T’amo, t’a… Uh sta canzona
Già t’ha fatto addobeà!
T’amo Dio – Bello mio,
T’amo Gíoja, t’amo, t’a…

Cantanno po e sonanno li Pasture
Tornajeno a le mantre nata vota:
Ma che buò ca cchiù arrecietto
Non trovajeno int’a lu pietto:
A o caro Bene
Facevan’ ogni poco ò va e biene.

Lo ‘nfierno sulamente e i peccature
Ncocciuse comm’a isso e ostinate
Se mettetteno appaura,
Pecchè a scura – vonno stà
Li spurtegliune,
Fujenno da lo sole li briccune.

Io pure songo niro peccatore,
Ma non boglio esse cuoccio e ostinato.
Io non boglio cchiù peccare,
Voglio amare – voglio stà
Co Ninno bello
Comme nce sta lo voje e l’aseniello.

Nennillo mio, Tu si sole d’amore,
Faje luce e scarfe pure o peccatore
Quanno è tutto – niro e brutto
Comm’a pece, tanno cchiù
Lo tiene mente,
E o faje arreventà bello e sbrannente.

Ma Tu mme diciarraje ca chiagniste,
Acciò chiíagnesse pure o peccatore.
Agg o tuorto – haje fosse muorto
N’ora primmo de peccà!
Tu m’aje amato,
E io pe paga t’aggio maltrattato!

A buje, uocchie mieje, doje fontane
Avrite a fa de lagreme chiagnenno
Pe llavare – pe’ scarfare
Li pedilli di Giesù;
Chi sa pracato
Decesse: via, ca t’aggio perdonato.

Viato me si agqio sta fortuna!
Che maje pozzo cchiù desiderare?
O Maria – Speranza mia,
Ment’io chiango, prega Tu:
Penza ca pure
Si fatta Mamma de li peccature

Testo 

Ascolta

———————————————

Mo’ vene Natale
Renato Carosone
Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mamma, mamma e damme n’a mano

ca doppo dimane fernesce `a semmana

e nun saccio che fa e nun saccio che fa.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mamma, mamma e damme n’a mano

ca doppo dimane fernesce `a semmana

e nun saccio che fa e nun saccio che fa.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mamma, mamma e damme n’a mano

ca doppo dimane fernesce `a semmana

e nun saccio che fa e nun saccio che fa.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

Mo’ vene Natale nun tengo denare

me leggio `o giurnale e me vaco a cucca’.

E me vaco a cucca’, e me vaco a cucca’.

cucca’ cucca’ cucca’ cucca’.
Testo

Ascolta

……………………………….

Girotondo di Natale gira gira
Gira gira sempre in tondo e cadi giù (2 volte)

Un giro intorno al pino
Gira giro tondo
Intorno ai regalini
Gira assai giocondo
Cade giù la neve
Cade fina fina
Gira come piuma
È una trottolina
Girotondo di Natale gira gira
Gira gira sempre in tondo e cadi giù (2 volte)

Nell’aria poi si sente
Un suono niente male
Giran le campane
Dicono è Natale
Girano i bambini
Cantando girotondo
E fanno tanti auguri
Auguri a tutto il mondo

Girotondo di Natale gira gira
ai vigliacchi non pensare gira gira
Buon Natale a tutto il mondo gira gira
Gira gira sempre in tondo e cadi giù.

Girotondo di Natale gira gira
Gira gira sempre in tondo e cadi giù (2 volte)

…………………………………..

GIROTONDO DI NATALE

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE,

GIRO, GIROTONDO MENO MALE,

GIRO, GIROTONDO BALLERINO,

GIROTONDO UN PO’ BAMBINO .

Din don, din don è Natale

Din don, din don vi voglio bene,

Natale in tutto il mondo,

per mano un girotondo,

Natale per te e per me.

GIRO,GIROTONDO E’ NATALE,

GIRO, GIROTONDO MENO MALE GIRO,

GIROTONDO BALLERINO,

GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don c’è una grotta,

din don, din don una stella,

e là sull’ alberello si accendono le luci

che brillano nel cielo blu.

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE,

GIRO,GIROTONDO MENO MALE GIRO,

GIROTONDO BALLERINO,

GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don c’è un bambino

din don, din don tanti doni,

è un giorno felice, il giorno più bello,

stiamo insieme io e te.

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE GIRO,

GIROTONDO MENO MALE GIRO,

GIROTONDO BALLERINO,

GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don è Natale din don,

din don meno male,

danziamo tutti insieme,

prendiamoci per mano Buon Natale a te.

Ascolta


La Madonna è andata al mercato

La Madonna è andata al mercato
ha lasciato Gesù addormentato,
l’ha lasciato all’angelo rosa
che pensa sempre ad ogni cosa.
Tutto ad un tratto si sveglia il bambino,
grida, forse gli cresce un dentino….
L’angelo rosa non sa cosa fare
e gli altri angeli manda a chiamare
la la la la la la

Pronto prontissimo l’angelo lilla
gli da una tazza di camomilla,
l’angelo verde tace e riflette,
forse le fasce son troppo strette,
di corsa arriva poi l’angelo d’oro,
prova a cantar con tutti un bel coro
ma il bimbo strilla a perdifiato,
la Madonna è sempre al mercato
la la la la la

L’angelo bianco con l’alto parlante
va in giro e informa ogni passante,
l’angelo giallo gli fa le smorfiette,
ma il bimbo piange e non la smette,
l’angelo azzurro gli suona il violino,
l’angelo blu gli massaggia il pancino,
ma il bimbo piange è disperato,
la Madonna è sempre al mercato
la la la la la

Torna la Madonna lo guarda ed esclama:
“Il mio bambino ha solo un po’ fame!”.
Volano gli angeli vanno al mercato,
ma quando tornano è già addormentato:
son tutti uguali i bimbi del mondo
frignano, strillano, gridano, piangono,
cadono, s’alzano, ricadono giù
anche se il bimbo si chiama Gesù.

dal web

Ascolta

…………..

Bambino di pace

[Rit.] Che grande festa, che grande mistero,

oggi è Natale, Natale davvero.

E’ nato Gesù, 11 nostro Signore

portando la pace, donando il suo amore.

1. Bambino di pace,

Bambino che piace,

per tutti sei nato

perché ci hai amato.

Con il tuo calore

riscaldi ogni cuore.

Sei luce splendente

per tutta la gente.

[Rit.] Che grande festa, che grande mistero,

oggi è Natale, Natale davvero.

E’ nato Gesù, 11 nostro Signore

portando la pace, donando il suo amore.

2. Bambino di pace,

bambino vivace;

l’amore giocondo

tu porti nel mondo.

Ci guardi e ci inviti

ad essere uniti;

fratelli felici

e tutti più amici.

[Rit.] Che grande festa, che grande mistero,

oggi è Natale, Natale davvero.

E’ nato Gesù, 11 nostro Signore

portando la pace, donando il suo amore.

3. Bambino di pace,

bambino capace

di dare valore

ad ogni dolore.

Sei bimbo speciale,

per questo il Natale

è gioia d’amore

e pace nel cuore.

[Rit.] Che grande festa, che grande mistero,

oggi è Natale, Natale davvero.

E’ nato Gesù, 11 nostro Signore

portando la pace, donando il suo amore.

È nato Gesù, il nostro Signore

portando la pace, donando il suo amore.

Livia Sabatti – Annarosa Preti

Ascolta

……………………………

L’attesa

Da tanto tempo l’hanno aspettato;

 

anche i profeti l’hanno annunciato:

un bimbo nasce in Israele,

sarà chiamato l’Emmanuele

Noi attendiamo il Re divino

noi ti aspettiamo Gesù Bambino.

Noi attendiamo il Re divino;

no, non tardare, Gesù Bambino.

L’hanno aspettato tutte le genti,

grandi, piccini, anche i potenti.

Maria l’ha accolto lì nel suo cuore

donando a tutti il Salvatore.

Noi attendiamo il Re divino

noi ti aspettiamo Gesù Bambino.

Noi attendiamo il Re divino;

no, non tardare, Gesù Bambino.

Per tutti quanti sanno aspettare,

questo bambino vuole tornare.

Torna ogni anno e in ogni cuore

lui porta pace e tanto amore.

Noi attendiamo il Re divino

noi ti aspettiamo Gesù Bambino.

Noi attendiamo il Re divino;

no, non tardare, Gesù Bambino.

No, non tardare, Gesù Bambino.

No, non tardare, Gesù Bambino.

Fonte

Ascolta

rispondi

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s