SAN MARTINO

San Martino 

Per la campagna triste e lontana

gelida soffia la tramontana.

Martino scende dal suo destriero

c’è un poverello lungo il sentiero…

Non ha vestito, casa non ha,

a riposarsi come farà?

Il cavaliere toglie il mantello,

metà lo dona al poverello.

Oh, meraviglia: si rompe il cielo…

E si diffonde dolce un tepore,

qua e là tra l’erba rispunta il fiore.

Dal cielo scende, premio divino,

sempre l’estate di San Martino.

L. Cerutti 

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