Poesie per San Valentino

Amo la gente innamorata,
innamorata di una persona, di un’idea
del suo lavoro.
Amo la gente innamorata perché viaggia a due metri da terra, in una nuvola di luce, fatta di stelle ed arcobaleni e se ci stai a parlare, oltre alle parole le brillano gli occhi, i gesti, i silenzi.
Stephen Littleword
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Auguri amore
Auguri a chi celebra l’Amore ogni giorno.
A chi soffre per un Amore sbagliato.
A chi, nonostante i sogni disillusi, crede ancora nell’Amore,
quello che fa tremare, gioire, emozionare fino alle lacrime.
A chi si tortura, pensando ad un Amore dimenticato,
sfuggito, maltrattato, calpestato, umiliato, deluso, finito.
A chi spera ed aspetta di innamorarsi.
A chi è già innamorato
e a tutti coloro per i quali, Cupido si è addormentato.

Imma Brigante
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La suprema felicità della vita
è essere amati per quello che si è
o,meglio, di essere amati
a dispetto di quello che si è.
Victor Hugo
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San Valentino

A San Valentino

apri il tuo cuoricino,

regala un fiore,

un abbraccio ,

baci in quantità

e un ………

ti voglio bene

con sincerità.

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ALL’AMATA

Se leggi questi versi,
dimentica la mano che li scrisse:
t’amo a tal punto
che non vorrei restar
nei tuoi dolci pensieri,
se il pensare a me
ti facesse soffrire.
Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato
L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta,
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all’arte dell’occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore
Non mangia che colombe l’amore,
e ciò genera sangue caldo,
e il sangue caldo genera caldi pensieri
e i caldi pensieri generano calde azioni,
e le calde azioni sono l’amore.

William Shakespeare

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Il bacio

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò lì.
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda

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La regina delle nevi

Scenderò dalle mie nevi

lascerò le mie coltri di ghiaccio

a guisa d’angelo prenderò ali

e verrò a riempire le tue ore vuote

disegnando cerchi di fuoco sulla tua pelle

e scioglierò in estasi il tuo desiderio di libertà…

lungo i giorni e calde sere

sarai amore e passione

Nella Bernardi

Ascolta

 

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I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell’ abbagliante splendore del loro primo amore.

Jacques Prevert. Ascolta

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VALENTINO!

Oh! Valentino vestito di nuovo,
come le brocche dei biancospini!
Solo, ai piedini provati dal rovo,
porti la pelle dei tuoi piedini:
porti le scarpe che mamma ti fece,
che non mutasti mai da quel dì,
che non costarono un picciolo: invece
costa il vestito che ti cucì.
Costa: chè mamma già tutto ci spese
quel tintinnante salvadanaio:
ora esso è vuoto; e cantò più di un mese,
per riempirlo tutto il pollaio.
Pensa, a gennaio, che il fuoco del ciocco
non ti bastava, tremavi ahimè!
E le galline cantavano: “Un cocco!
Ecco, ecco, un cocco, un cocco per te!”
Poi le galline chiocciarono, e venne
Marzo, e tu, magro contadinello
restasti a mezzo, così con le penne, ma
nudi i piedi, come un uccello:
come l’uccello venuto dal mare,
che tra il ciliegio salta, e non sa
che oltre il beccare, il cantare, l’amare,
ci sia qualche altra felicità.
Gianni Pascoli 1855 – 1912

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I ragazzi che si amano
Ragazza che… non ridi mai
ma che cos’hai?
perché da sola sempre te ne stai?
le unghie tu… ti mangi e poi
scommetto che
con un ragazzo non sei stata mai.
tutti i ragazzi che si amano
in tutti i posti si baciano
con gli occhi dolci sorridono un po’
tutti i ragazzi che si amano
tutte le notti si incontrano
la dove i sogni non muoiono mai.
i ragazzi che si amano
i ragazzi che si amano.

maglietta e via… vai dove vuoi
e troverai
il tipo giusto che è nei sogni tuoi
e fuori di scuola, c’e’ ancora chi vola
jeans e un sorriso
tutti i ragazzi vanno in paradiso.
tutti i ragazzi che si amano
in tutti i posti si baciano
con gli occhi dolci sorridono un po’

tutti i ragazzi che si amano
tutte le notti si sfiorano
la dove i sogni non muoiono mai
i ragazzi che si amano
i ragazzi che si amano
i ragazzi che si ama no.

Claudio Daiano – Angelo Valsiglio – Paolo Masala)

 Collage  Ascolta

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