Racconti per la festa della mamma

Mamma Caterina
Mamma Caterina è una mamma dolce, affettuosissima ed instancabile. Ella cresce i suoi tre bambini da sola perché il papà lavora in un paese lontano, ritornando a casa dalla sua famiglia solo di tanto in tanto. Per cui mamma Caterina ha sulle sue spalle tutto il peso della famiglia ed il carico di responsabilità di crescere, educare e sorvegliare i propri pargoli. Mamma Caterina cerca di non fare mancare nulla ai suoi bambini e di dare loro serenità, sicurezza,protezione e tantissimo amore. Ella è molto triste perché Filiberto,l’ ultimo nato, che tutti chiamano Pelrosso per via dei suoi capelli rossi, non è educato ed ubbidiente come i fratellini. Anzi, possiede un bel caratterino. Non vuole essere ripreso, è sempre sgarbato e prepotente . Non ascolta gli insegnamenti materni ed è insofferente alle regole. Mamma Caterina si chiede come mai questo figlio pur vivendo nella stessa famiglia ed essendo stato educato allo stesso modo dei fratelli sia così diverso da loro. Quanti dispiaceri le sta procurando! Ah, se il papà fosse stato più presente forse tutto questo non sarebbe successo, pensa la donna tra sé. In cuor suo, però, ella sa che fin da quando è venuto al mondo Filiberto si è dimostrato diverso dagli altri. Molto vivace , testardo ed ingestibile.
Segue

……………………….

Se la mamma mi chiedesse

“Se la mamma mi chiedesse una casa dove poter riposare,gliela costruirei in cima a una montagna,vicino a un grazioso paesino,ma non abbastanza da sentirne i rumori.

E gliela costruirei in un bosco,così che la mattina,quando si svegli,si illumini della luce che filtra tra le foglie e penetra nella finestrina vicino al letto.

E metterei nella stanza da letto un letto con i materassi di piuma e le coperte di petali di tutti i fiori che la natura ha creato.

E metterei un caminetto per scaldarsi quando è freddo,e una tavola imbandita di tutto ciò che vuole.

E,per la mamma,metterei una stanza per tutti i suoi segreti dove le farei trovare tantissimi regali.

Vicino alla casa,in mezzo agli alberi del bosco,vorrei che ci fosse un albero con un nido di uccelli che quando desidera la mamma,le cantino una ninna-nanna per farla addormentare,poi le regalerei un cavallo alato perchè possa andare dove vuole.

E,siccome non so più che cosa potrei mettere nella casa dei sogni,le darei una bacchetta magica così che possa avverare tutti i suoi desideri.
Mamma,in una casa così,non dirmi più che sei stanca.

A. Sturace da “Il libro di Alice” Polistampa

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