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Lavoretti , addobbi e letterine per Natale

Addobbi e lavoretti per Natale.

stelle natalizie

Maestramaria

renna

Schema della renna

angelo celeste

Schema dell’ angelo

angelo grandeangelo di carta

Angeli con tulle e merletto

angeli 001stelle natalizie
Per questi simpatici addobbi occorre:Scagliola, formina per dolci e tovagliolini per il decoupage

Angelo  facile da realizzare e appendere in aula
rotoli Natale 002

rotoli Natale 001

Renna per addobbare l’ aula

Soggetti natalizi con rotoli di carta igienica

rotoli Natale 004

albero con stelle riciclatestella 2014
Clicca per stella di Natale schema

campanella Campanelle con agrifoglio

alberello con cucchiai Albero di Natale con cucchiai

presepe Presepe con abbassalingua

NATAle pupazzi 013

Babbo Natale con cucchiaio di plastica

NATAle pupazzi 008Babbo Natale con piatto di plastica per addobbare l’ aula

ALCUNI STRISCIONI:

1

Striscione AUGURI

Striscione BUON NATALE

SCHEMA Stella

stella per natale

Procedimento della stella qui

Fuoriporta con nastro e pannolenci

PALLINE DI NATALE DI POLISTIROLO RIVESTITE CON CORDONCINO

   

pallina con cordoncino

PALLINE CON CORDONCINO  rosso e  dorato e rifinite con margherite bianche e roselline rosse

Pallina decorata con la tecnica del découpage

pallina con stella decoupage

Pallina rivestita con stoffa rossa e dorata

pallina con stoffaPallina tutta dorata

Pallina di velluto rosso

pallina con Stelle di Natale

pallina con Angeli

e non poteva mancare la renna!

Pallina ricoperta da nastro dorato

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Addobbo per aula

Stella di Natale per addobbare e ricreare una simpatica atmosfera natalizia.

Stella di NatalePer realizzare questa Stella di Natale occorre:

  • Cartoncino rosso
  • Cartoncino verde
  • Pastelli a cera rosso e verde
  • Carta crespa gialla
  • Colla
  • Forbici

Procedimento

  • Riportare la sagoma del petalo per 13 volte su cartoncino rosso.
  • Definire i petali ricavati con i pastelli a cera e ritagliarli.
  • Riportare la sagoma delle foglie per 2 volte.
  • Definire le foglie ricavate con i pastelli a cera e ritagliarle.
  • Arrotolare una striscia di carta crespa gialla precedentemente tagliata a fascette
  • Assemblate i vari pezzi e il vostro addobbo è pronto.

Stella di Natale

 

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Canti natalizi

coro

La Madonna è andata al mercato

La Madonna è andata al mercato
ha lasciato Gesù addormentato,
l’ha lasciato all’angelo rosa
che pensa sempre ad ogni cosa.
Tutto ad un tratto si sveglia il bambino,
grida, forse gli cresce un dentino….
L’angelo rosa non sa cosa fare
e gli altri angeli manda a chiamare
la la la la la la
Pronto prontissimo l’angelo lilla
gli da una tazza di camomilla,
l’angelo verde tace e riflette,
forse le fasce son troppo strette,
di corsa arriva poi l’angelo d’oro,
prova a cantar con tutti un bel coro
ma il bimbo strilla a perdifiato,
la Madonna è sempre al mercato
la la la la la
L’angelo bianco con l’alto parlante
va in giro e informa ogni passante,
l’angelo giallo gli fa le smorfiette,
ma il bimbo piange e non la smette,
l’angelo azzurro gli suona il violino,
l’angelo blu gli massaggia il pancino,
ma il bimbo piange è disperato,
la Madonna è sempre al mercato
la la la la la
Torna la Madonna lo guarda ed esclama:
“Il mio bambino ha solo un po’ fame!”.
Volano gli angeli vanno al mercato,
ma quando tornano è già addormentato:
son tutti uguali i bimbi del mondo
frignano, strillano, gridano, piangono,
cadono, s’alzano, ricadono giù
anche se il bimbo si chiama Gesù.
Fonte

Ascolta


L’alfabeto del Natale

Tutti possono cantar l’alfabeto del Natale
Prendo lettere e parole e ne faccio una canzone.
Tutti possono imparar l’alfabeto del Natale
basta un po’ di fantasia, siete pronti allora via.
A come abete,

B come bianco,

C come canto,

D come dono,

E come elfo,

F come fuoco,

G come grotta,

H di happy Christmas,

I come idea per un regalo,

L di luci,

M di magi,

N la neve scende giù lenta,

O come ora della Festa di
Natale.
Tutti possono cantar l’alfabeto del Natale
Prendo lettere e parole e ne faccio una canzone
Tutti possono imparar l’alfabeto del Natale
Basta un po’ di fantasia, siete pronti allora via.
P come paglia e palle di neve,

Q come questa notte speciale,

R di renna,

S di stella,

T è il torrone dolce buono che sapore,

U come uno il bimbo che nasce,
V come vischio di buon augurio,

Z zampogne sento suonare
è l’alfabeto della Festa di Natale
Tutti possono cantare l’alfabeto del Natale
Prendo lettere e parole e ne faccio una canzone
Tutti possono imparare l’alfabeto del Natale
Basta un po’ di fantasia, siete pronti allora via.

Fonte

Ascolta


Batti le ali

Una scala verso il cielo

questa musica sarà

giù dal mondo fino in cima

all’universo arriverà

Una festa, un’emozione,

tra gli amici in compagnia

per cantare tutti insieme

cielo e terra in sintonia.

Rit.

Se sei un bambino

batti le mani

Se sei un angelo batti le ali.

Batti le ali e canta con me:

è la festa più bella che c’è.

Batti le mani e sorridi anche tu:

è Natale, è nato Gesù.

Batti le ali e canta con me:

è la festa più bella che c’è.

Batti le mani e sorridi anche tu:

è Natale, è nato Gesù.

Per la pace, per l’amore

un accordo nascerà

e puntando dritto al cuore

la speranza chiamerà.

Una nota dopo l’altra,

mille voci in armonia

per volare tra le stelle

sopra questa melodia.

Rit.

Se sei un bambino

batti le mani

Se tu  sei un angelo batti le ali.

Batti le ali e canta con me:

è la festa più bella che c’è.

Batti le mani e sorridi anche tu:

è Natale, è nato Gesù.

Batti le ali e canta con me:

è la festa più bella che c’è.

Batti le mani e sorridi anche tu:

è Natale, è nato Gesù.

E’ Natale, è nato Gesù.

E’ nato Gesù. E’ nato Gesù.

Fonte

Ascolta

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Filastrocca di Natale

C’è un bambino un po’ impaurito
che non dorme e succhia un dito:
guarda il buio tutto intorno,
sta nel letto e aspetta il giorno.

Ma una stella luminosa
vede il bimbo che riposa:
la sua luce nella stanza
sul cuscino salta e danza.

Venite, Din Don Dan
campane Din Don Dan
vicine, Din Don Dan
lontane, Din Don Dan:
“Allegre suoniamo,
Natale annunciamo!”
Din Don Din Don
Din Don Dan

«Se la notte è fredda e scura,
non avere più paura,
una storia ti racconto!»
«Parla pure, sono pronto.»

«C’è una piccola capanna:
dentro un bimbo fa la nanna,
poi c’è un bue, un asinello…
quel bambino è proprio bello!»

RIT.

«Il papà gli sta vicino,
sta guardando il suo bambino.
La sua mamma gli fa festa,
lo accarezza sulla testa.

Quel bambino appena nato
pace e amore ci ha portato,
così tutti sulla Terra
più non vogliono la guerra!»

RIT.

«Questa storia un po’ speciale
è la storia di Natale.
Ora dormi, bimbo mio,
così dormo un poco anch’io!»

«Questa storia è proprio bella,
grazie tante amica stella!»
Con la testa sul cuscino
si addormenta ogni bambino.

Fonte

Ascolta

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Ginge Rock

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock,
jingle bell swing and jingle bell ring.
Cantate tutti, cantate con me
e risplenderà il sole.

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock,
jingle bell swing and jingle bell ring.
Tornar bambino ognuno potrà
se cantar saprà.

Hippi hippi ye, hippi hippi ya!
Oh che felicità.
Lo dovrà saper
tutto il mondo che
cantare è bello ad ogni età!

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock,
jingle around the clock.
Con un ritmo ed una frase d’amor
torna giovane il cuor!

Hippi hippi ye, hippi hippi ya!
Oh che felicità.
Lo dovrà saper
tutto il mondo che
cantare è bello ad ogni età,
ad ogni età!

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock,
jingle bell swing and jingle bell ring.
Cantate tutti, cantate con me
e risplenderà il sole.

Jingle bell, jingle bell, jingle bell rock,
jingle around the clock.
Con un ritmo ed una frase d’amor
torna giovane, torna giovane,
torna giovane il cuor!

Torna giovane il cuor!

Fonte

Ascolta


Girotondo ballerino

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE,
GIRO, GIROTONDO MENO MALE,
GIRO, GIROTONDO BALLERINO,
GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don è Natale
Din don, din don vi voglio bene,
Natale in tutto il mondo,
per mano un girotondo,
Natale per te e per me.

GIRO,GIROTONDO E’ NATALE,
GIRO, GIROTONDO MENO MALE
GIRO, GIROTONDO BALLERINO,
GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don c’è una grotta,
din don, din don una stellina,
e là sull’alberello
si accendono le luci
che brillano nel cielo blu.

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE,
GIRO,GIROTONDO MENO MALE
GIRO,GIROTONDO BALLERINO,
GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don c’è un bambino
din don, din don tanti doni,
è un giorno felice,
il giorno più bello,
stiamo insieme io e te.

GIRO, GIROTONDO E’ NATALE
GIRO, GIROTONDO MENO MALE
GIRO,GIROTONDO BALLERINO,
GIROTONDO UN PO’ BAMBINO.

Din don, din don è Natale
din don, din don meno male,
danziamo tutti insieme,
prendiamoci per mano
Buon Natale a te.

Fonte

Ascolta

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I diritti dei bambini

Filastrocca dei diritti dei bambini
Sono un bambino, tutti zitti
ora vi elenco i miei diritti
ho diritto a un nome mio
perché sono unico, son io
ho diritto a una famiglia
all’amore, alla meraviglia
ho diritto a un’istruzione
al piacere di una canzone
ho diritto a giorni felici
a una vita senza nemici
ho diritto a crescere sano
forza, tendimi la mano!

di Giuseppe Bordi

Altre poesie

Attività e schede varie

Canti

Altre attività

 

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Poesie per Natale

Angelo celesteAngelo giallo

                       

 

 PICCOLI ANGELI

Piccoli angeli
dalle ali bianche,
chissà come sarete stanchi
di volare
nella notte blu,
per portare ai bimbi
i doni di Gesù.
Fermatevi un pochino
accanto al mio lettino;
vi faccio posto sul mio guanciale
perchè possiate un poco riposare;
parleremo insieme pian pianino :
mi narrerete di Gesù Bambino…

(da “Cose nuove” Ed F.lli Fabbri)

————————————-

MAGICHE SFERE DI NATALE

Dal mio albero pendono magiche sfere
e hanno dentro le cose più vere.
C’è la sfera dell’amicizia
che è un po’ come la liquirizia:
tiene dentro il dolce e l’amaro
ma è davvero un bene assai raro.
C’è la sfera dell’uguaglianza
e ci sta dentro la differenza
che nel mondo esiste ed è bello:
pur chi è diverso è mio fratello.
C’è la sfera della pace
che diffonde la più grande luce
colpisce gli occhi, entra nel cuore
ed esce fuori sotto forma di amore.
C’è la sfera della libertà,
povero l’essere che non ce l’ha;
la libertà di vivere a modo mio
senza mai offendere né uomo, né Dio.
Dal mio albero pendono magiche sfere
che scintillando rendono calde le sere,
magiche sfere di Natale
tengono dentro tutto ciò che vale!

di Germana Bruno

————————————-

E’ nato Gesù
Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.
Ettore Bogno
————————————-
L’albero di Natale

C’è un misterioso alberello
venuto chissà da quali foreste,
Che tutti gli anni sotto le feste
spunta in un angolo del tinello.
E’ inverno, e gli alberi fuori dormono tutti
ma questo, al caldo di casa, dà fiori e dà frutti:
son mele lucenti, cristalli di neve, stelline d’ottone
rimaste sepolte un anno dentro una scatola di cartone.
L’albero adesso è come un re vestito da festa
che ha per corona una stella cometa in cima alla testa.
Nel bosco dei rami, tra dolci e dolcetti, svolazzano senza fine
uccelli angioletti e lucciole di mille minuscole lampadine.
Quando poi viene la notte delle notti, lustrini, mele stelle d’argento,
nell’albero che fa da cielo formano un piccolo firmamento….
sopra un presepio disperso dove un bambino, giocando,
nel gran silenzio dell’universo torna a venire al mondo.
Mario Faustinelli

…………………………………..

C’era un silenzio

C’era un silenzio
come d’attesa
lungo la strada
che andava in chiesa;
e fredda l’aria
di notte, in quell’ombra
là solitaria.

C’eran le stelle
nel cielo invernale;
e un verginale candore di neve,
ma rado e lieve.

C’era una siepe,
nera stecchita;
parea fiorita
di biancospino.

E mi teneva
– oh mio sogno lontano! –
mia madre per mano.

E nella tiepida
chiesa, che incanto!

Fra lumi e un denso
profumo d’incenso
e suono d’organo
e voci di canto,
ecco il Presepe
con te, Bambino…

PIETRO MASTRI
————————————-
Preghiera di Natale

Questa notte nel mio lettino,
pregherò Te, Gesù Bambino.
Dona, Ti prego, il tuo perdono
a tutti quelli che buoni non sono.
Alla mia mamma e al mio papà
dona, Ti prego, felicità.
A tutti quelli cui voglio bene,
fa’ che leggere siano le pene.
Fa’ che gli uomini d’ogni color
trovino sempre soltanto amore
dal web
————————————

I colori del Natale

A Natale c’è il verde degli abeti luccicanti
che rallegra i cuori a tutti quanti.
A Natale c’è Babbo Natale vestito di rosso
che porta regali a più non posso.
A Natale c’è il manto della neve bianca
che a toccarla mai ti stanca.
A Natale c’è l’arancione delle clementine
su ogni tavola tutte le mattine.
A Natale c’è il marrone dei dolci squisiti
che vorresti non fossero mai finiti.
A Natale c’è il blu del cielo stellato
che copre il bambino appena nato .
A Natale c’è nero delle notte più bella
illuminata dal fulgore della stella.
C’è poi un qualcosa che non ha colore
ma ti fa batter forte il cuore
E’ il sentimento che si chiama AMORE.
Se c’è intingerai il pennello
e farai ogni tuo giorno più bello.
Alessandro Malaguti
Fonte

………………..
Un mondo di auguri
Stingi le mie mani,
io stringo le tue:
se prendiamo molte mani
non saremo più in due.
Uniamole con gioia,
formiamo un girotondo e questo
sarà il Natale più felice del mondo.
Scambiamoci un sorriso,chiamiamoci fratelli
saranno questi i doni più magici e più belli.
dal web

………………………………………..

Buon Natale
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Alda Merini

…………………………..

Gesù Bambino

Gesù Bambino vestito di bianco
Gesù Bambino vestito di bianco
porta i tuoi doni a chi è forte
e a chi è stanco,
porta i tuoi doni a grandi e piccini
Gesù Bambino che ami i bambini.

Gesù Bambino vestito di blu
porta i tuoi doni a chi vuoi tu,
porta i tuoi doni che son sempre veri,
Gesù Bambino di oggi e di ieri.
Tanti Auguri con un girotondo.
Tanti Auguri a tutto il mondo.
da :Filastrocche.it
——————————-
In punta di piedi

In punta di piedi la mia sorellina
vuol l’albero decorare.
Allunga piano le sue braccine
la mamma e il babbo vuole aiutare.
Appende un angioletto dorato
sotto una bella stellina,
lo copre col filo dorato
e gli fa ciao con la manina.
In punta di piedi il mio fratellino
vuol l’albero decorare.
Un bastoncino di zucchero appende
pero’ io so che lo vuol mangiare.
Con un bel fiocco, legato alla porta,
appende poi una campanella
accanto al cavallino di legno
che tira la carrozzella.
In punta di piedi il babbo
vuol l’albero decorare
un festone di luci appende
che tutto quanto lo fa brillare.
Prende poi il mio ornamento,
la cosa piu’ bella
in braccio mi solleva e mi fa appendere
lassu’ in cima la lucente stella.

Charles e Debra Ghigna
————————————–
Er presepio

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…

Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.
Trilussa – Le migliori poesie
——————————————

E’ NATALE

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

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Bambino Gesù, asciuga ogni lacrima

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria
e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza
e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!

Giovanni Paolo II

——————————————–

La Cometa

Sono la Cometa

di Natale.

Ardo nel firmamento;

Illumino i presepi;

riposo sulle punte degli abeti;

prometto pace alla terra

e doni ai bimbi buoni….

Ma voi mi fate certe confusioni!

perchè, con tutta la vostra scienza,

non avete ancora scoperto

che di bimbi cattivi non c’è n’è?

“Filastrocche in cielo e in terra” Einaudi

……………………………………………………………………………………….

Natale

Brilla in cielo una stella

con la coda lunga e bella,

s’ ode dentro la capanna

una dolce ninna nanna.

C’è un Bambino biondo biondo

col visetto tondo tondo,

che riceve doni e fiori

dagli umili pastori.

(da ” Un mondo di scoperte” ed. Ardea)

…………………………………………………………………………………………

Il Natale dei bambini

Il Natale è di tutti

ma ancor più dei bambini

perchè sono i più vicini

all’ amor di Gesù.

Vanno e vengono per casa

tutti presi nell’ attesa.

Il presepe coi Re Magi

l’ alberello di Natale:

tutto è pronto, tutto è bello

sta tornando il Bambinello.

Tutto vostro è il Natale,

o bambini tanto cari,

custoditelo nel cuore

perchè insegna solo amore

(da ” Un mondo di scoperte” ed. Ardea)

…………………………………………………………………………………………

Un abete speciale

Quest’anno mi voglio

fare un albero di Natale

di tipo speciale,

ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,

lo farò nella mente,

con centomila rami

e un miliardo di lampadine,

e tutti i doni che non stanno

nelle vetrine.

Un raggio di sole

per il passero che trema,

un ciuffo di viole

per il prato gelato,

un aumento di pensione

per il vecchio pensionato.

E poi giochi, giocattoli,

balocchi quanti ne puoi contare

a spalancare gli occhi:

un milione,

cento milioni di bellissimi doni

per quei bambini

che non ebbero mai un regalo di Natale,

e per loro ogni giorno all’altro è uguale,

e non è mai festa.

Perché se un bimbo

resta senza niente,

anche uno solo, piccolo,

che piangere non si sente,

Natale è tutto sbagliato.

(Gianni Rodari)

………………………………………….

L’albero dei poveri

Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.

Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco…

Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.

(Filastrocca di Natale di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

……………………………………..

Bambinello di nome Redentore

Ogni anno a Natale
nel giardino della terra
nasce il Bambinello Gesu’,
biondo e ricciolino,
con due occhi sprazzi di cielo,
la boccuccia bocciolo di rosa,
il nasino batuffolo di neve,
e due piccole orecchie
per dolci ninna nanne
cantate dalla mamma.
Ogni di’ dell’anno
nel giardino della terra
nascono bimbi bianchi, gialli, mori
che aspettano da ogni cuore
gioia, pace ed amore.
Tutte le mamme e tutti i papa’
offrono coccole, baci e carezze,
ma dal giardino della terra
con le braccine tese,
quel Bambinello biondo e ricciolino,
di nome Redentore
continua a chiedere
ancora uno sguardo d’amore.

http://www.filastrocche.it

……………………………………………………………..

E’ NATALE

E brilla la cometa

Che ha segnato il cammino.

Sono davanti al re, Santo Bambino,

Tu, re dell’universo,

Ci hai insegnatostyle

Che tutte le creature

Sono uguali,

Che le distingue

Solo la bontà

Il desiderio di solidarietà

Gesù fa che il mio mondo

Sia più buono ,

che nel mio cuore

vive a dolcezza.

Fa che il tuo dono

In me si accresce sempre

E il male ormai
sconfitto,scompaia!

U.SABA

———————————–

Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Rodari G.

—————————————————————————–

Un biglietto a Gesù Bambino

Ho legato a un palloncino

un biglietto con l’invito,

verso il cielo l’ho spedito

al signor Gesù Bambino.

“Qui le cose vanno male

vieni solo per Natale

con le bambole e i trenini

per la gioia dei bambini.

Vedi solo cose belle

poi ritorni tra le stelle.

Spicca un volo sulla terra,

resta almeno un anno intero

vieni presto per favore

c’è bisogno del tuo amore.”

Pilat-Taddei

———————————————————————

Aria ‘Natale

Già venneno ‘e bengale….

E torna ‘o zampognaro pè sta via…

Tornano e bancarelle sù ‘e pasture,

for’ ‘e puteche tornano a sorridere

(cu chistu freddo!) ‘e Bamminielle annure.

Torna Natale!

I’ pure, io pure torna a credere

A tutto chello ca nun credo cchiù!

Da “Poeti Napoletani”

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A Babbo Natale

Babbo Natale, che scendi sul tetto,
nella mia lettera oggi ti ho scritto
che un bel regalo è un mio diritto.
Un gioco magico che mi diverta,
che ogni giorno sia una scoperta.
Voglio trascorrere in sua compagnia
tante giornate in allegria.
Ridere, correre, poter giocare
e se son stanco, poi chiacchierare…
Ma se ci penso per questo non c’è
meglio di un bimbo come me…
Babbo Natale sai che ti dico?
Io per regalo voglio un amico!

http://www.filastrocche.it/

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LO SCIOPERO DI BABBO NATALE

Da novembre poi, pian piano,
pensan a me che son lontano.
Più che a me, ad un regalo.
La mia fama ormai è in calo!
Chi pensa al Babbo sol soletto
brontolone e un po’ vecchietto?
Non passa mai qui il tempo al Polo
ed io resto sempre solo.
Vorrei almeno una cartolina
dal Giappone o dalla Cina,
dall’Italia o dal Perù,
ma che arrivi fin quassù;
che mi faccia compagnia.
e nel cuor metta allegria.”
“Dai babbino, non far capricci!
Abbiamo già dei grossi impicci:
ci son pacchi da incartare
e i dolciumi da glassare.”
“Rudolph, renna, amica cara,”
dice poi con voce amara,
“M’è venuto un gran sospetto
che ti racconto ora di getto:
Sono amato dai bambini
per i doni e i regalini.
Per loro sono un gran panzone,
potrei andare anche in pensione.
E le loro letterine?
Non son più tanto carine.
Voglio questo e voglio quello,
anche se sono un po’ monello.
Non esiste il “per piacere”:
pare quasi sia un dovere
portar loro tanti doni
anche se non sono stati buoni.
Sono stanco, sono anziano;
me ne sto sul mio divano,
sorseggiando un the bollente,
assaporando il non far niente.
Vediamo un po’ cosa succede
se quest’anno resto in sede.
Sarà strano un po’ il Natale
di sicuro assai speciale.”
“Ma babbino stai scherzando?
Il Natale sta arrivando.
Metti giubba e pantaloni,
carichiamo i pacchi e i doni.
Questo altr’anno ti prometto,
i bambini, è presto detto,
ti scriveranno letterine
dalle spiagge e le colline,
dai monti o la riviera,
dal safari o la crociera.
Penseranno un po’ più a te
e, magari, un po’ anche a me.
Egoisti non saranno:
t’ameranno tutto l’anno.”
“E va bene, amica mia:
m’hai convinto e così sia.
Partiamo in giro per il mondo
Sono buono, lo sai, in fondo.
Ma ai bambini voglio dire,
e tu non mi puoi zittire,
una giusta verità
che forse un po’ li annoierà:
Ogni tanto, a noi anziani,
bisogna tendere le mani.
Un sorriso od un pensiero
ci fan felici per davvero.
Ora andiamo presto su,
scioperar non voglio più.”
Filastrocca tutta matta
con i bimbi è pace fatta.
Babbo Natale è già partito
e lo sciopero è finito.

http://www.filastrocche.it

………………………………

Contro i botti di Natale

Piccerille,

che ghiagnite a’ scola,

piccerilli,che nun ce jate,

si tenite chi ve consolao

site sule e abbandonate…..

Se tenite tutte vicine

o tenite tutte luntane…

si sperite,

nnanz ‘e vetrineo’ ridenno

sbattite e mmane

Piccerille pe’ stu Natalenu’

sparate tracche ne botte….

appiciate sulo ‘ bbengale

comme sono” la mezzanotte

”Nu sapite Gesù c’a dettoPrimme’

e scennere a cielo’nterra?“

Nu sparate!

stateve zitto…..

ca già se spara nguerra!!!!!”

dal Web

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Poesia napoletana

PECCHE’ SULO A NATALE?

‘O suono ‘e na zampogna

na smania ‘e vulè bbene,

N’albero chino ‘e luce

nu desiderio ‘e pace.

Se stenne ‘a mano pure

a n’antico rivale

se sprecano l’augurie,

è ggià, pecch’è Natale.

Sarrà p’ ‘o clima ‘e festa

che porta ‘a ricurrenza,

‘o core cagna veste

ritrova na cuscienza.

‘Sta vita,

pe’ nu juorno diventa na livella

e ‘a ggente tutt’attuorno

chisà, pare cchiù bella!

Pure n’ommo ‘ nfamone

carezza n’animalenun

fà cchiù ‘o fetendonele

pare narurale.‘

O popolo ‘e stu munno,

arravugliato ‘e male,

diventa bbuono ‘nfunno…..

Pecchè sulo a Natale?

Luciano Somma
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Babbo Natale

Lo conoscete il vecchio barbuto
rosso il vestito di spesso velluto
rosso il cappuccio, la grossa cintura
fatta di lucida pelle assai scura?
Bianca la barba, lieto bonario
solo per un giorno del calendario
gira portando fiori e balocchi
sotto la neve che scende a fiocchi
voi lo sapete chi è quel tale
col sacco in spalla?…
Babbo Natale!
Sorelle De Benedetti
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GESU’ BAMBINO

Mettiti in un angolino,
e sussurra a Gesù bambino.
Chiedi aiuto,chiedi perdono,
chiedi la benedizione.
Promettendo di fare il buono,
aspettando il suo dono.
Guarda il cielo,aspetta la stella,
in questa notte magica,
tutto quello che gli chiederai,
da lui sicuramente otterrai!
(Jana Styriakova)
————————————————
E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa Di Calcutta
———————————————–
A Gesù Bambino

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
U. Saba
—————————————
E’ nato Gesù

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Quand’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.

(Ettore Bogno)

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Il mago di Natale
di Rodari G.
S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

……………………………….
La Befana

Giovanni Pascoli

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

……………………………………….

Lettera a Gesù

M. Lodi

Caro Gesù,

dà la salute a Mamma e Papà

un pò di soldi ai poverelli,

porta la pace

a tutta la terra,

una casetta a chi non ce l’ha

e ai cattivi un pò di bontà.

E se per me niente

ci resta sarà

lo stesso una bella festa.

———————————————–
E’ Natale !

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
di Madre Teresa di Calcutta
——————————————————–
Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?”Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?” Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.
di Gianni Rodari
—————————————————————————————————–
Il pellerossa nel presepe
Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà
di Gianni Rodari
———————————————————————-
Filastrocca di Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
di Gianni Rodari
——————————————-

L’Abete di Natale
di Gianni Rodari

Chi abita sull’abete
tra i doni e le comete?
C’ è un Babbo Natale
alto quanto un ditale.
Ci sono i sette nani,g
li indiani, i marziani.
Ci ha fatto il suo nido
perfino Mignolino.
C’è posto per tutti,
per tutti c’è un lumino
e tanta pace
per chi la vuole
per chi sa
che la pace
scalda anche più del sole
——————————————–
Luce, Pace, Amore

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.
L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.
La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l’amore
e portò vita.
di L. Housman
——————————————-
Natale, un giorno

Perché
dappertutto ci sono cosi tanti recinti?
In fondo tutto il mondo e un grande recinto.Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.Perché
il colore della pelle non e indifferente?
In fondo siamo tutti diversi. Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.

A Natale – un giorno –
gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale
con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano,
e nessuno riuscirà a vedere l
’enorme albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno “Buon Natale!”
a Natale, un giorno.
di Hirokazu Ogura
————————————————–
A NATALE PUOI

A Natale…
Puoi portare un sorriso tra la gente
a chi non dorme dentro
a un letto e vive senza il tetto
a chi la pace fa sperare
tra le bombe da evitare
a chi non ha più denti da mostrare
e nessuno a cui parlare
a chi non mangia mai abbastanza
e ha perso la fiducia e la speranza
a chi restano poche ore
e agonizza all’ospedale
a chi è solo senza i figlia
chi cerca il suo papà e una mamma non ce l’ha
a chi non sogna più
a Natale un bel dono puoi portare
dal negozio del tuo cuore
che regala tanto amore.
Pabela
http://www.raccontioltre.it/1739/a-natale-puoi/
————————————————————–
Cos’ è il Natale

Cos’ è il natale senza:
un albero da guardare,
le luci da ammirare,
gli addobbi da osservare?
Cos ’ è il natale senza:
un dolce da spiluccare,
un torroncino da scartare,
un cenone da gustare?
Cos’ è il natale senza:
un canto da intonare,
le campane da ascoltare,
un augurio da scambiare?
Cos’è il natale senza:
il profumo delle pizze,
l’ odor de baccalà
e il cenone da preparare?
Cos’è il natale senza:
una guancia da accarezzare,
un dono da scartare
una stretta di mano
per augurare BUON NATALE?
————————————-
NATALE DI BONTA’

In questo giorno speciale
voglio spiegare
cosa vuol dire Natale.
Natale significa donare:
donare ai poverelli
e a chi non ha niente !
Natale significa amare:
amare tutte le genti,
poveri, ricchi e potenti
Natale significa ringraziare:
ringraziare Gesù
per l’ amor che ci ha donato!
………………………………………………………….
.Lettera a Gesù Bambino

Ho chiesto a Gesù Bambino
di farmi un regalino,
un dono piccolino ,
da dare a tutti i bambini
con dentro pace, bontà e allegria,
per fare una magia
“Un girotondo di pace intorno al mondo”
………………………………………………………………….

E’ nato Gesù

Ettore BognoIl gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”
……………………………………………………………..
Al Bambin Gesù
Senti, Gesù Bambini,
ascolta un momentino:
davanti alla capanna
prego per Babbo e mamma.
Lo sai che son piccino
e sono un buon Bambino,
ma un pò disubbidiente
( i capricci fo per niente!).
Vorrei non farlo più
( T.Macrecelli, Guida Didattica per la Scuola Materna,Sei)
……………….
Natale
E l’angelo volò sotto le stelle
vide un castello con tre grandi porte
e sulle porte nove sentinelle.
L’angelo del Signore gridò forte: “E’ nato!”
E l’angelo volò sotto le stelle
e vide tre pastori in una corte
presso un fuoco, ravvolti in una pelle.
L’angelo del Signore gridò forte: “E’ nato!”
I pastori si misero in cammino
coi montoni, le pecore, gli agnelli,
e per la prima volta Gesù bambino apparve
a tre pastori poverelli.
(S. Plona)
………………………………….
La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!
(Giuseppe Fanciulli)
…………………….
Il mio Natale
Cari, sereni,semplici Natali
della mia felice infanzia,
quando lo scoppiettìo del ciocco,
la vigilia, la famiglia riuniva,
ognuno con i suoi sogni e speranze,
che le faville rapivano,
su su per il camino,
mentre la mamma preparava
perla Madonna e Gesù Bambino:
sulla tovaglia di bucato
il cibo da noi lasciato
e pel il bambino, così piccolino,
oltre a fasce e camicino,
ma che fosse ben stirato,
per cambiare il Neonato,
biscotti ,latte e un uovo
con spillo sul portauovo.
E….via: presto a letto, buoni buoni,
perchè Gesù portasse tanti doni.
(Valeria Pistelli)
……………………………………………
Nasce Gesù

Campana piccina
che attendi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù.O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.
(Luisa Nason)
…………………………………………..
Voglio farti gli auguri a colori

perché sia Natale sia dentro che fuori:
sia bella la casa, la strada, la festa,
sia buona la cena e quello che resta.
E siano buoni biglietti e pensieri,
parole di oggi e quelle di ieri.

E allora eccoti auguri arancione
che sanno di zucca, arancia e melone,
che portino aria di grande allegria
in ogni casa, compresa la mia.

Un monte di auguri di un verde frizzante,
che diano gioia in cambio di niente,
che mandino odore di boschi e racconti,
di foglie, di muschio e di rossi tramonti.

Un mare di auguri dipinto di blu,
che portino gioia a chi vuoi tu
e faccian tornare la fantasia
a chi l’aveva perduta per via.

Auguri gialli, pieni di sole,
per riscaldare tante parole
e per guardare con simpatia
chi ti sta intorno, chiunque sia.

E ancora auguri di un rosso lucente
che parlino al cuore di tutta la gente,
per stare insieme vicino al fuoco
a raccontarsi o a fare un gioco.

Infine auguri arcobaleno
perché il Natale sia sereno
e riporti dentro a ogni cuore

pace,speranza,gioia,amore
Fonte


E’ Natale

E’ Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c’è chi mangia il panettone,
lo spumante ed il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro mio bel Bambinello
fa’ che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono.

dal web

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Biglietto con poesia e angeli da colorare

Disegno di PICCOLI ANGELI da colorare Angeli

 

 

BIGLIETTO CON POESIA

Piccoli angelim letterina

PICCOLI ANGELI

Piccoli angeli
dalle ali bianche,
chissà come sarete stanchi
di volare
nella notte blu,
per portare ai bimbi
i doni di Gesù.
Fermatevi un pochino
accanto al mio lettino;
vi faccio posto sul mio guanciale
perchè possiate un poco riposare;
parleremo insieme pian pianino :
mi narrerete di Gesù Bambino…

(da “Cose nuove” Ed F.lli Fabbri)

 

 

Letterina da colorare con Agrifoglio

 

letterina.png

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Altre poesie qui

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La leggenda di San Martino

La leggenda

Martino, figlio di un tribuno romano, nacque a Sabaria, in Pannonia (ai confini dell’Ungheria con l’Austria), verso fra il 315 e 317. Suo padre gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Fu educato nella città di Pavia, dove passò la sua infanzia fino all’arruolamento nella guardia imperiale, all’età di quindici anni La legge romana lo obbligava a entrare nell’ esercito come suo padre, così, malgrado fosse un tipo molto pacifico, dovette diventare soldato. A scuola Martino prese i primi contatti con i cristiani e, all’insaputa dei genitori, si fece catecumeno e prese a frequentare con assiduità le assemblee cristiane. Si narra che avesse appena dodici anni quando, contro la volontà dei suoi genitori, che credevano negli dei di Roma, si fece battezzare e divenne cristiano.

La sua umiltà e la sua carità hanno dato vita ad alcune leggende. La più famosa è quella in cui, mentre era ancora soldato, in una grigia giornata d’autunno, mentre usciva da una delle porte della città francese di Amiens, dove viveva, Martino vide un povero vecchio, mezzo nudo e tremante per il freddo. Preso da pietà sguainò la spada, tagliò il suo bel mantello di lana e ne diede la metà al povero per coprirsi e scaldarsi. Subito il sole spuntò nel cielo proprio come in una calda giornata estiva. Per questo si chiama “estate di S. Martino” quel periodo agli inizi di novembre in cui spesso la temperatura è più mite.
Quella notte, in sogno, Martino vide Gesù avvolto in quel mezzo mantello che gli sorrideva riconoscente e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: “Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito.” Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia, ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei Re Merovingi dei Franchi. Il termine latino per “mantello corto”, cappella, venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di San Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.
 Il sogno ebbe un tale impatto su San Martino, che si fece battezzare il giorno seguente e divenne cristiano. Ottenuto dall’imperatore l’esonero dal servizio militare, Martino si recò a Poitiers presso il vescovo Sant’Ilario, che completò la sua istruzione religiosa e in seguito divenne un monaco nei pressi della città di Tours. Segue

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