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Poesia e disegni su Halloween

Schede da colorare su Halloween:

  • Discriminiamo grandezze e coloriamo i fantasmini come indicato 
  • Riconosciamo e completiamo alcuni simboli di Halloween.

i-fantasmini la-notte-di-halloween

 

Ecco una simpatica e facile filastrocca da memorizzare.

IL FANTASMINO

SONO UN FANTASMINO
BIANCO E BIRICHINO,
TRA UNO SCHERZETTO E UN DOLCETTO
MANGIO TANTI CONFETTI,
MI PIACE GIOCARE A NASCONDINO
CON I BAMBINI,
MI NASCONDO E FACCIO BUUU
E LA PAURA NON C’E’ PIU’.

Maestramaria

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Festa dell’ albero

Festa dell’ albero:poesie

Maestramaria

paesaggio con stuzzicadenti- lavoretto scuola

FILASTROCCA DEGLI ALBERI

Alberi verdi, rossi e gialli
coprite il cielo come mantelli.
Vi veste la primavera
di mille colori
e l’aria profumate
con i vostri fiori.
In autunno
perdete le foglie
vi preparate a dormire
perché l’inverno sta per venire.
Arriva di nuovo
la bella stagione
il tempo migliora,
il cielo si colora,
e voi alberi spogli
tornate a vivere
con nuovi germogli.

Classe 2^B, Ozieri”S.Gavino”

Fonte


Festa a scuola
Mamma, lo sai che abbiamo fatto festa
a scuola, stamattina? Allineati
dapprima; e poi, con il maestro, in testa
a piantar gli alberelli siamo andati.
E ne abbiamo piantati un per ciascuno,
ma bello come il mio non è nessuno:
svelto, diritto, a cuspide perfetta,
verde cupo nel folto e chiaro in vetta.
Un per ciascuno, eravamo in cento:
Ora cento alberelli al sole, al vento,
come fiere sentinelle se ne stanno…
e pensa che bel bosco diverranno!

(L…

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Canti per Halloween

Il fantasma Geremia

Ascolta


L’ amico mio fantasma

CORO:
In questa casa non si riesce a dormire
È tutto uno sferragliare di catene.

SOLISTA:
C’è la sedia che borbotta,
perché ha una gamba rotta
col ritratto di Zio Piero canta sempre
“Và pensiero”
La maniglia che sbadiglia
mentre il piano non fa piano
e perfino il lavandino.

CORO + SOLISTA:
quando beve, fa il ruttino

CORO:
No che in questa casa non c’è un po’ di pace.
Anche il mio cuscino parla ed è loquace.

SOLISTA:
E il vestito nell’armadio
spara forte la sua radio
Mentre in sala la credenza
guarda i film di fantascienza
Come giocano le porte
a chi sbatte un po’ più forte \
ed i fiori nell’aiuola.

CORO + SOLISTA:
Fino a sera, fan la “ola”!

CORO:
Si può sapere come mai non scappi via?
Perché non molli tutto e non vieni a casa mia?

CORO + SOLISTA:
Perché qui c’è l’amico mio fantasma
che dal ‘700 soffre d’asma
Si nasconde sulle scale perché vuole farti bù
ma respira così forte che lo senti prima tu.
Ma che forza quest’amico mio fantasma,
è un fantasmagorico ectoplasma
Lui adora i tortellini, può mangiarne un chilo e più,
e per questo il suo lenzuolo è sempre sporco di ragù.

CORO:
Ma non posso riferirvi quel che dice,
quando mamma poi lo mette in lavatrice.
(MUAHAHAHAHA)
Lo metto nello zaino e andiamo a scuola insieme,
così se vengo interrogato prendo “bene”

SOLISTA:
Perché è bravo a suggerire, senza farsi mai scoprire
Ed il compito di storia è il momento suo di gloria
Lui li ha conosciuti tutti, da Leonardo ai mammalucchi
mentre ad Alessandro il grande

CORO + SOLISTA:
Nascondeva le mutande!

CORO:
Ma tu lo sai che hai un amico eccezionale?
Me lo presti ad Halloween e a carnevale?

SOLISTA: No

CORO: perché?

SOLISTA: No

CORO: perché?

SOLISTA: Ho detto no
CORO: Perché, perché, perché?

CORO + SOLISTA:
Perché è mio quest’amico mio fantasma.
che dal ‘700 soffre d’asma
Si nasconde sulle scale perché vuole farti bù
ma respira così forte che lo senti prima tu.
Ma che forza quest’amico, Ma che forza quest’amico mio fantasma,
è un fantasmagorico ectoplasma
Lui adora i tortellini, può mangiarne un chilo e più,
e per questo il suo lenzuolo è sempre sporco di ragù.

CORO:
Ma non posso riferirvi quel che dice,
quando mamma poi lo mette in lavatrice.

SOLISTA:
Ma non posso riferirvi quel che dice,

SOLISTA + CORO:
quando mamma poi lo mette in lavatrice.

(MUAHAHAHAHAHAHAHA)

Testo: Mario Gardini – Musica: Giovanni Paolo Fontana – Roberto De Luca – Interpretata da: Erika Terragni

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Ascolta


Le streghe

E le streghe ballano
La danza per i maghi
Con un filtro magico
Per spaventare i draghi

Rit.
Gira, gira il mestolo
Tira su il coperchio
Fuoco, fuoco notte e dì
Le streghe fan così

Svuotano i barili
Bevendo a più non posso
Quando si ubriacano
Finiscono nel fosso

Rit.
Gira, gira il mestolo
Tira su il coperchio
Fuoco, fuoco notte e dì
Le streghe fan così

Due zampe di topo
Una coda di serpente
Quattro pipistrelli
Un ragno senza un dente
Quatto pipistrelli
Un ragno senza un dente
Questo filtro magico
è ancora più potente

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Ascolta


NON HO PAURA DEL BUIO

Pietro Diambrini

Non ho paura del buio perché
tengo sempre una stellina con me,
non ho paura del buio che c’è,
tengo sempre la mia stellina con me.

Non ho paura del buio
se tu mi stringi la mano,
non ho paura perché
la mia stellina è accanto a me…

Non ho paura del buio perché
tengo sempre una stellina con me,
non ho paura del buio che c’è,
tengo sempre la mia stellina con me.

Con te, mia dolce stellina,
sarà ben presto mattina,
non c’è pericolo che
possa temere accanto a te…

Non ho paura del buio perché
tengo sempre una stellina con me,
non ho paura del buio che c’è,
tengo sempre la mia stellina con me.

È tua la luce che brilla
di più di ogni altra stella
e sai chiarire per me
la via tranquilla per crescere…

Non ho paura del buio perché
tengo sempre una stellina con me,
non ho paura del buio che c’è,
tengo sempre la mia stellina con me.

Ascolta

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La canzone della paura
Testo e musica di Mauro Becattini
Ero un bambino un po’ piccino.

E non dormivo nel mio lettino.

Perché la notte, che bimbo caro,

avevo paura del lupo mannaro!

E c’era sempre un vampiretto

che stava lì, vicino al letto:

oppure anche una strega nera

che andava a trovarmi quasi ogni sera!

 Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù?

Ahum, Ahum, mi batte il cuore, mi fa bum bum!

 Ed una sera, vicino al letto,

s’era seduto un diavoletto:

accompagnato da un diavolino…

appollaiato sul tavolino.

Vicino al lume, per niente bello,

stava volando un pipistrello:

di quelli brutti, coi denti aguzzi,

che succhiano il sangue ai bambinuzzi…

 Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù…

 Ma ancor più brutta e paurosa,

la strega Malefica è disgustosa:

col corvo nero abbarbicato,

ha fatto un urlo e m’ha svegliato!

Ma ecco che, in un angolino,

s’era nascosto Capitan Uncino:

e con un grido molto bestiale,

mi fa sentire ancor più male!

 

Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù…

 

Rincantucciato nel mio lettino

chiamo la mamma e il mio babbino:

chiamo i fratelli e la sorella:

presto leggetemi una storiella!

 

E finalmente… non son più solo

e tutti i mostri prendono il volo.

Ora che sono in compagnia…

la mia paura la butto via !

La canzone della paura

Testo e musica di Mauro Becattini

Ero un bambino un po’ piccino.
E non dormivo nel mio lettino.
Perché la notte, che bimbo caro,
avevo paura del lupo mannaro!

E c’era sempre un vampiretto
che stava lì, vicino al letto:
oppure anche una strega nera
che andava a trovarmi quasi ogni sera!

Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù?
Ahum, Ahum, mi batte il cuore, mi fa bum bum!

Ed una sera, vicino al letto,
s’era seduto un diavoletto:
accompagnato da un diavolino…
appollaiato sul tavolino.

Vicino al lume, per niente bello,
stava volando un pipistrello:
di quelli brutti, coi denti aguzzi,
che succhiano il sangue ai bambinuzzi…

Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù…

Ma ancor più brutta e paurosa,
la strega Malefica è disgustosa:
col corvo nero abbarbicato,
ha fatto un urlo e m’ha svegliato!

Ma ecco che, in un angolino,
s’era nascosto Capitan Uncino:
e con un grido molto bestiale,
mi fa sentire ancor più male!

Ahum, Ahum, cosa si muove nel buio laggiù…

Rincantucciato nel mio lettino
chiamo la mamma e il mio babbino:
chiamo i fratelli e la sorella:
presto leggetemi una storiella!

E finalmente… non son più solo
e tutti i mostri prendono il volo.
Ora che sono in compagnia…
la mia paura la butto via !

Fonte

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AUTUNNO

Raccolta di poesie sulla stagione autunnale

Maestramaria


 

AUTUNNO

 Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l’inverno ormai vicino.

Il bosco scherza con le foglie gialle

benché l’inverno senta ormai alle spalle.

Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,

benché senta nell’onda il primo gelo.

é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo

un fiore strano, un fiore a ombrello, un fungo

Marino Moretti


Piove piove dappertutto

Cielo grigio. Tempo brutto.
Piove, piove dappertutto.
Fan la doccia i fiorellini
nelle aiuole dei giardini
e, nell’orto, il seminato
beve l’acqua d’un sol fiato.
Io, se piove, non mi cruccio
vado a spasso col cappuccio.

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Autunno

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per…

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Addobbi e lavoretti per l’ autunno

Quest’ anno il nostro autunno è arrivato con la pioggia , i fiori  si sono riparati con un simpatico ombrellino a pois bianchi e per ripararsi dal primo venticello hanno indossato dei  simpatici cappellini .

Ombrello per riparare i fiori in autunno

muralescon porta autunnale

Il nostro alberello invece, si è adornato con foglie animate e spiritose, riciclo dello scorso anno, mentre dei piccoli funghetti  fanno compagnia alla scimmietta e ai gufetti che hanno fatto dell’albero la loro casettaAlbero autunnale addobbato con foglie animate

Ad accogliere i bimbi ogni mattina ci sono dei piccoli ombrellini con una pioggerellina  delicata

Per realizzare questi alberelli abbiamo seguito questo tutorial , e detto tra noi,non son così belli come nel video

Ombrellino per addobbare l' aula in autunno

Per l’aula abbiamo usato addobbi realizzati lo sorso anno e che troverete  qui.

Piove piove dappertutto

Cielo grigio. Tempo brutto.
Piove, piove dappertutto.
Fan la doccia i fiorellini
nelle aiuole dei giardini
e, nell’orto, il seminato
beve l’acqua d’un sol fiato.
Io, se piove, non mi cruccio
vado a spasso col cappuccio.

http://www.filastrocche.it

LA PRIMA PIOGGIA

Scendono le gocce della prima pioggia
che sui selciati ancor timida batte,
mentre settembre lietamente sfoggia
l’ardire delle sue bacche scarlatte.
E’ dolce il chiacchierìo di tante foglie
in capannelli sugli alberi spessi
come quello che fan sopra le soglie
le comari che parlan di interessi.
E invece tante foglie chiacchierine
parlano dell’autunno che ritorna
e che, sotto la pioggia fin fine,
di pampini e di bacche agile s’orna.

Marino Moretti

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Biglietti per la festa dei nonni

La festa dei nonni si festeggia insieme a quella degli angeli ed è una ricorrenza civile celebrata e riconosciuta in tutto il mondo .Nasce negli Stati Uniti nel 1978 e viene introdotta in Italia nel 1997 per ricordare l’ importanza dei nonni all’interno della famiglia e della società. Gli italiani celebrano questa ricorrenza il 2 ottobre, giorno in cui si ricordano gli angeli custodi,  perché i nostri nonnini con pazienza,dolcezza e tenerezza si prendono cura di noi. 

biglietto-angelo-da-colorareangelo-colorato
nonni-eccezionali-coloratobiglietto-nonni-eccezionali-da-colorare

 

 

 

 

 

 

 

 

I MIEI ANGELI CUSTODI

 I MIEI ANGELI CUSTODI SIETE VOI,

SEMPRE PRONTI AD AMARMI,

SEMPRE PRONTI A COCCOLARMI,

 SEMPRE PRONTI A DONARMI UN SORRISO

E A FARMI SENTIRE PREZIOSO COME UN FIORDALISO,

SEMPRE PRONTI A DONARMI UN DOLCETTO

E A REGALARMI TANTI BACETTI!

Maestramaria

 

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