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ACCOGLIENZA: Cartelli e scritte di benvenuti a scuola

Quest’anno ci daranno il benvenuto le signorine “MARGHERITE” insieme alle amiche”FARFALLINE”

margherite benvenuto colorato

benvenuto margherite bianco nero

Cartelli per la porta delle aule della scuola dell’infanzie e della scuola primaria in bianco e nero e colorati.

cartello per infanzia da colorarecartello infanzia colorato

Cartello primaria

Altri lavoretti per l’accoglienza qui
Canti qui 
Poesie qui
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Accoglienza:lavoretto per il primo giorno di scuola

La scuola è appena finiti ma già si pensa al nuovo anno scolastico e a come accogliere i bambini a settembre.
Inizierà un nuovo viaggio ricco di emozioni e di esperienze nuove da affrontare.
E i bambini?
I bambini saranno pronti  per nuove ed entusiasmanti avventure e il nostro augurio sarà quello di salire a bordo e partire insieme!

elico.lavoretti

Elicotteri pronti a decollare!

elico.lavoretti

elicottero

Istruzioni:

  • Cliccare  sull’immagine in bianco e nero.
  • Stampare.
  • Riportare le sagome dei vari elementi sul cartoncino.
  • Ritagliare le sagome.
  • Assemblare i vari elementi.

 

in alternativa:

  • Stampare il disegno.
  • Colorare a piacere.

 

Che sia un anno meraviglioso per tutti!

Altri lavoretti per l’accoglienza qui

Canti qui 

Poesie qui

 

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Primo giorno di scuola

Racconti per l’ inizio dell’ anno scolastico

Primo giorno di scuola sul mare
C’era una volta, e c’è ancora, un gabbiano di nome Germano.
Germano è un tipo speciale: è un maestro gabbiano e quindi è molto considerato nella sua comunità. Ma ora vi racconto cosa è accaduto.
Quel primo giorno di scuola era proprio una giornata particolarissima per due motivi: primo, Germano festeggiava il suo decimo anno dell’ incarico; secondo: la giornata si preannunciava un po’ burrascosa e non sarebbe stata una lezione facile quella da tenere con i piccoli gabbiani!
Quando furono tutti in fila, Germano li guardò: erano tutti ansiosi di incominciare le lezioni di volo speciale. Alcuni erano spaventati e cercavano di nascondere il loro tremore. Volare e volare bene, con intelligenza e buon senso non era facile, anche se l’istinto li avrebbe aiutati.
Il vento era ancora di modesta entità, ma guardando le nuvole nere che si avvicinavano minacciose, Germano avvisò:
“Cari ragazzi, questa prima lezione non sarà facile, dovrete avere coraggio e saggezza, per affrontare la prima burrasca della vostra vita!”
Il bulletto in prima fila osservò:
“Io sono pronto, non ho certo paura!”
“Mi fa piacere sapere che sei coraggioso, ma poi vedremo se saprai anche applicare la tua dote con astuzia e competenza!”
Il bulletto aprì le ali e scrollò infastidito il capino in risposta all’osservazione di Germano, che nel linguaggio degli uccelli vuol dire: cosa credi, che io non sappia il fatto mio?
Tutti guardarono immobili Germano: cosa avrebbe fatto il grande maestro a quell’insolente?
Ma Germano sapeva di dover aspettare, che la lezione sarebbe arrivata, col tempo!
Quand’ ecco un nuovo arrivo: un piccolo gabbiano si stava avvicinando al gruppo, saltellando malamente. Il bulletto accolse il nuovo arrivato con un sogghigno:
“Che ci fa Senza-zampa a scuola?”
“Zitto tu!” replicò un gabbianello grigio infastidito.
“Certo, tutti sono a scuola per imparare e la prima lezione sarà proprio accettare tutti, ciascuno con le proprie differenze!” confermò Germano, il maestro gabbiano, mentre il cielo si oscurava in fretta e il nuovo venuto, rivolgendosi con simpatia al gruppo disse:
“Buongiorno maestro, salve ragazzi, scusate il ritardo…”
“Ricorda, piccolo gabbiano, arriva sempre puntuale ai tuoi appuntamenti con la vita, sii preciso e attento e la vita stessa ti premierà per la tua costanza e ti insegnerà i suoi segreti!” aggiunse Germano.
I gabbianelli nascosero in segno di soddisfazione la testa sotto l’ala sinistra. Solo il bulletto di turno sbruffò un poco, senza farsi troppo notare: il gruppo non lo degnava di uno sguardo, peccato!
Il mare intanto si faceva minaccioso e i cavalloni s’infrangevano sulla spiaggia sabbiosa creando gorghi impetuosi sull’arenile. Tra breve si sarebbero scatenate anche le nubi con il loro carico di pioggia. Qualche gabbiano adulto volava basso, lanciando striduli gridi di avvertimento, mentre il vento cominciava a far vibrare tutto lì attorno e i piccoli della scuola del maestro Germano rabbrividirono un poco, arruffando le piume, mentre lo ascoltavano:
“Seconda lezione: come trovare riparo prima che si scateni la tempesta! Guardate e fate lo stesso…”
Tutti partirono con lui, ma non era facile volare controvento. Germano si accorse che il più piccolo aveva qualche difficoltà: pigolava e indietreggiava mentre il piccolo stormo stava facendosi largo nella furia. Germano pensò che aveva visto burrasche peggiori, ma per i piccoli era una bella prova!
Germano diede qualche consiglio al gruppo e poi si voltò verso il piccolo impaurito, ma prima di affiancarsi a lui, si accorse che Senza-zampa aveva già avviato la strategia di salvataggio. Con maestria si era messo davanti a lui, seguendo gli sbandamenti del compagno, lo stava affiancando correggendo la rotta di volo controvento e incitandolo a resistere e a padroneggiare la paura:
“Non avere paura, stai dietro a me che sono più grosso e seguimi, apri le ali più che puoi… tendile verso il mare aperto e poi sottovento!”
E il piccolo, con un sussulto, lo seguì con fiducia.
Germano sbirciò l’ultimo arrivato con sospettosa sorpresa e diede un’occhiata al gruppo che stava seguendo con tenacia i suoi insegnamenti.
Solo il bulletto arrancava controvento, a casaccio, esibendosi in qualche maldestra operazione di volo e intralciando spesso gli altri, che gli volavano accanto. A Germano sembrava di rivedersi da piccolo, quando gli pareva di saper davvero far tutto, senza l’aiuto di nessuno: quanto tempo era passato e quanto aveva dovuto imparare, prima di diventare un maestro gabbiano!
Si affiancò al bulletto e lo incitò:
“Forza, tu devi essere padrone del vento, non lasciare che ti conduca dove vuole lui! Sei tu il padrone del volo, della tua vita…Tira fuori il meglio di te! Se voli con l’attenzione agli altri compagni, meriterai la loro stima e sarai felice, ricordalo! ”
Il bulletto lo guardò con gratitudine e un guizzo di simpatia lo percorse, poi tutti trovarono riparo sotto il pontile.
Si avvicinarono a Senza-zampa e gli tributarono gli onori di volo. Allora il bulletto gli si avvicinò, inarcando il corto collo:
“Sei abile e coraggioso, scusami per averti accolto male!”
Germano guardò verso il mare aperto. La burrasca infuriava ora più che mai, ma i suoi allievi erano al sicuro e per di più avevano imparato una gran quantità di nozioni. Si sentiva ancora più maestro, maestro di vita.
www filastrocche.it


 

Il primo giorno di scuola: che disperazione!

Questa mattina Giulia si sente come se toccasse a lei andare a scuola e non ad Elisa. Eppure le sembrava ieri il giorno in cui aveva tenuto in braccio quel fagottino e ora il pensiero di accompagnarla alla scuola dell’infanzia la spaventa, le sembra proprio di averla già persa.

Eccola qui, afferma entrando in camera, la mia piccola:

“Tesoro, chissà quanti amici troverai oggi con cui giocare…”.

Elisa la guarda e sorride, da giorni stanno parlando di questo momento ed Elisa ha capito che la scuola è un bel posto dove ci sono tanti giochi da fare e tanti bambini con cui divertirsi.

Si avviano tranquille verso la scuola, incrociano altre mamme con altri bambini e Elisa inizia piano piano a stringere di più la mano della mamma.

Giulia la guarda teneramente e si accorge che il volto di Elisa sta assumendo una strana espressione. Si direbbe che abbia un po’ paura.

Sono ormai davanti al cancello della scuola. Le altre mamme stanno già salutando i loro bambini e l’insegnante accoglie ognuno con un bel sorriso.

Si avvicina anche Giulia che per salutarla tenta di sciogliere la mano di Elisa dalla sua. Ma la piccola stringe più forte quasi a dirle non mi lasciare!

“Elisa, amore adesso tu resti con la maestra e più tardi la mamma …” .

Ma non finisce neanche di completare questa frase che Elisa scoppia in un urlo fragoroso, si avvingha alla mamma, si nasconde dietro le sue gambe, mette il viso dietro di lei, nella sua gonna e rimane incollata al suo corpo. Singhiozza disperata.

“Ma Elisa, che succede? Non c’è nulla da avere paura, qui ci sono tanti bambini, guarda..” cerca di rassicurare la maestra avvicinandosi a lei.

“Su amore, tutti gli altri bambini sono contenti, ti aspettano. La mamma torna dopo. Promesso!”.

L’insegnante fa segno alla mamma di lasciarle la bambina ma mentre Giulia cerca di staccarsi, Elisa si abbarbica ancora di più, rendendole difficile ogni movimento. Deve farlo con forza e per un po’ ci prova ma anche lei sembra in difficoltà. Vede la maestra che con il suo sguardo la incoraggia a lasciarla andare, ma intanto Elisa si dimena urla e singhiozza senza pausa.

Si sforza Giulia di mostrarsi decisa. In realtà sta malissimo. Si rende conto che lei pure non era pronta. Vorrebbe non essere lì, ma poi con forza si sgancia dalla piccola e la consegna alla maestra. Elisa urla come un pulcino disperato e abbandonato. Lei tenta di allontanarsi. Si rende conto che vorrebbe fuggire per non dover sentire quello strazio, ma poi all’insegnante:

“Guardi facciamo così, oggi torniamo a casa e magari ci prepariamo meglio per domani, non posso lasciarla qui in questo stato, non le pare?”

L’insegnante la guarda sorridendo e risponde:

“Signora, il primo giorno è così per tanti bambini ma un primo giorno ci vuole per staccarsi dalla mamma”.

“Si, capisco risponde Giulia ma forse lei è ancora piccola, sa potrebbe essere un trauma, non crede?”.

“Un trauma signora? Per chi per lei o per Elisa?”

 Giuliana Beghini Franchini & Giuseppe Maiolo

dal libro “Mamma che ridere” ed. Erickso

Da:www.officina benessere

 

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Cartello e scritta per l’ inizio del nuovo anno scolastico

Accoglienza a scuola.

I primi giorni di scuola sono emozionanti, pieni di ansie e di paure…..per creare un clima rassicurante,allegro e ricco di colori non potevano mancare cartelli e scritte per addobbare l’ atrio e la porta dell’ aula, ed accogliere così, i bambini al loro primo ingresso a scuola e al loro rientro.

cartello per porta

Basta cliccare sull’immagine , stampare e colorare.

Buon anno e buon lavoro a tutti!

Bentornati 2016

Altre risorse per l’ accoglienza :

Canti
Contrassegni e corredo scolastico
Lavoretti ,addobbi. 
Poesie per il primo giorno di scuola
Striscioni e bandierine

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Canti per l’ accoglienza

Rap

Rap…rap…rap…rap…
Alla mia maestra piace tanto Jovannotti,
viene a scuola tutti i giorni per interrogarci,
sì, però, non fa mica come gli altri,
che, si sa, danno voti bassi o alti.
Bassi o alti…
Bassi o alti…
Lei pretende invece che rispondiamo a tempo “yea”
e si dica la lezione con bravura e precisione
con il fare stravagante che distingue quel cantante
Con quel passo snoccolato e quel ritmo sincopato
Che fa Tum-cha tum-tum-cha
Tum-cha tum-tum-cha
Rap scuola rap…
È proprio tanto bello imparare con il rap…
Rap… maestra rap
Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è.
Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria
Saprai bene le lezioni, non avrai preoccupazioni!
Rap scuola rap…
Mi piace andare a scuola
Se la scuola è così rap!
Sei per tre diciotto, sei per quattro ventiquattro,
sei per cinque fanno trenta, sei per sei trentasei,
sì, però, tu sai dirmi esattamente
come mai il sole nasce sempre a oriente.
Con l’armata a Waterloo fu sconfitto Bonaparte,
il pianeta più vicino alla nostra terra è Marte.
Se qualcuno chiede a me cosa mai è l’erre tre
lo collego col pi greco, con la sfera e poi ti dico
Che fa Tum-cha tum-tum-cha
Tum-cha tum-tum-cha
Rap scuola rap…
È proprio tanto bello imparare con il rap…
Rap… maestra rap
Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è.
Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria
Saprai bene le lezioni,
non avrai preoccupazioni!
Rap scuola rap…
Mi piace andare a scuola
Se la scuola è così rap!
Fotosintesi si dice quel processo strano
con la luce e con le foglie, è il clorofilliano
E, se vuoi, ti rispondo alla domanda
guarda che solo in Cina vive il panda.
Stanno in Africa i leoni, dappertutto gli scimmioni
per cui Cesare, si sa, non fu per fatalità
che in quel marzo sfortunato cadde a terra pugnalato!
E ora che ti ho dimostrato che col rap ho ben studiato,
tutti a Tum-cha tum-tum-cha
Tum-cha tum-tum-cha
Rap scuola rap…
È proprio tanto belo imparare con il rap…
Rap… maestra rap
Sei forte, sei un mito, sei il meglio che c’è.
Se tu rappi geografia, storia, scienze e geometria
Saprai bene le lezioni,
non avrai preoccupazioni!
http://www.filastrocche .it
———————-
L’ alfabeto della scuola
A come AMICI che si trovano insieme
B come BANCHI in file serene
oppure BISCOTTI scambiati a merenda
quando c’è pausa e non reprimenda
C come CORTILE per andare a giocare
oppure COMPITI che si devon fare
D come DIECI DOZZINE DI DENTI
oppure DISCORSI DELUDENTI
E come ENTUSIASMO per cose nuove
o ESPERIMENTI per fare le prove
F come FAVOLE e FILASTROCCHE
purché divertenti ed anche un po’ sciocche
G come GIOCHI con le parole
sia con i numeri che da sole
H come HO VOGLIA di uscire a giocare
oppure di leggere e di imparare
I come INCHIOSTRO verde ed azzurro
per scrivere anche su pane e burro
L come LAVAGNA nera e gessosa
oppure LITRI di coca e gassosa
M come MAESTRA gentile e cordiale
oppure MATEMATICA che non è MALE
N come NUMERI scritti di rosso
O come OPERAZIONI a più non posso
P come PAGINE di libri e quaderni
Q come QUADRETTI antichi e moderni
R come RIME RISATE RACCONTI
ad ascoltarli siam tutti pronti
S come STUDIO di bruchi e lombrichi
o come STORIE di popoli antichi
T come TABELLE TAVOLE TESTI TEATRO
che ci diverte e non è mai TETRO
U come UNO per tutti tutti per UNO
fuori del gruppo non c’è nessuno
V come VOGLIA di fare e disfare
o solamente di andare a mangiare
Z come ZERO paure e dispetti
perché della scuola siamo contenti
teso dal web
Ascolta

 


La canzone della scuola

Il tempo si allunga se sei a scuola

quando si gioca si accorcia e vola

Ascolto parole e conto i quadretti

faccio disegni dai bordi perfetti

Ma c’è una scuola che parla ai bambini

come la rondine ai rondinini,

li fa volare aprendo le ali

e sa che i voli non sono mai uguali

E via la polvere dalle parole dentro

la scuola può esserci il sole

apri le porte spalanca finestre

ridono i bimbi con le maestre..

ridono i bimbi con le maestre

Quanto pesa stare ferma nel banco

con un compagno seduto al mio fianco

la testa corre scavalca i muretti

w i disegni che non sono perfetti

La scuola è bella se accoglie i pensieri

così ogni giorno ne sai più di ieri

è viva e allegra se sa navigare

insegna ai bambini a conoscere il mare

E via la polvere dalle parole

dentro la scuola può esserci il sole

apri le porte spalanca finestre

ridono i bimbi con le maestre…

ridono i bimbi con le maestre

E via la polvere dalle parole

dentro la scuola può esserci il sole

apri le porte spalanca finestre

ridono i bimbi con le maestre…

ridono i bimbi con le maestre

http://www.rosalbacorallo.it/l’alfabeto-della-scuola.html

—————————————-

Benvenuto

 Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto

Sulla porta la maestra
un saluto alla finestra
è una cosa delicata
incomincia la giornata

Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto

Si saluta con il sorriso
è più dolce ogni viso
si saluto ogni bambino
con la mano ed un bacino

Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto
Benvenuto benvenuto, questo è il mio saluto

C’è chi arriva e chi va via
si saluta in allegria

Ascolta


La scuola è dei bambini

Andrea Lama

A scuola siamo in tanti si fanno giochi e canti

racconti e burattini la scuola è dei bambini

Nel parco c’è chi corre chi va sopra la torre

chi fa uno scivolone chi gioca col pallone

Da qui, da lì, di là, uscite un pò di casa

a scuola ci si sta a scuola è un’altra cosa

Da qui, da lì, di là, uscite un pò di casa

a scuola ci si sta a scuola è un’altra cosa

Da qui, da lì, di là, uscite un pò di casa

a scuola ci si sta a scuola è un’altra cosa

Da qui, da lì, di là, uscite un pò di casa

a scuola ci si sta a scuola è un’altra cosa

Nel gioco del mercato io compro

e dopo vendo quello che ho guadagnato

di nuovo me lo spendo

Con il mio corpo a palla salto

e poi rimbalzo affondo

e torno a gallo affondo e

mi abbasso e mi rialzo

La scuola è dei bambini

lasciateci sognare se noi restiam vicini

c’è sempre da imparare

La scuola è dei bambini lasciateci sognare

se noi restiam vicini c’è sempre da imparare

Dai dai dai resta a scuola e poi vedrai

Dai dai dai resta a scuola qui con noi

Ascolta

—————————————————-

Palloncino blu
Palloncino blu su, su, su,
Nel cielo se ne va su, su, su,
E canticchiando fa trallero lero là
Incontra una farfalla, le dice buona sera
Incontra una cornacchia
Mamma quant’è nera
Incontra un passerotto
Che non sa volare attaccati al mio filo
Se da mamma vuoi tornare
Palloncino blu su, su, su,
Nel cielo se ne va su, su, su,
E canticchiando fa trallero lero là
Palloncino blu giù, giù, giù
Nel mare se ne va giù, giù, giù
E canticchiando fa trallero lero là

Incontra un pesciolino gli dice buona sera
Incontra una balena, mamma com’è nera
Incontra un polipetto che non sa nuotare
Attaccati al mio filo se da mamma vuoi tornare

Palloncino blu giù, giù, giù
Nel mare se ne va giù, giù, giù
E canticchiando fa trallero lero là
Dal web
——————————————
Volta la carta
La donnina che semina il grano
volta la carta e si vede il villano.
Il villano che zappa la terra
volta la carta e si vede la guerra.
La guerra con tanti soldati
volta la carta e si vede i malati.
I malati con tanto dolore
volta la carta e si vede il dottore.
Il dottore che fa la ricetta
volta la carta e si vede Concetta.
La Concetta che fa i brigidini
volta la carta e ci sono i bambini.
I bambini che van per i campi
volta la carta e si vedono i lampi.
I lampi che fanno spavento
volta la carta e si vede il convento.
Il convento coi frati in preghiera
volta la carta e si vede la fiera.
La fiera con burle e con lazzi,
volta la carta e si vedono i pazzi.
I pazzi che cantano a letto
volta la carta e si vede lo spettro.
Uno spettro che appare e va via
volta la carta e si vede Lucia.
Lucia che fa un vestitino
volta la carta e si vede Arlecchino.
Arlecchino che fa gli sgambetti
volta la carta e ci sono i galletti.
I galletti che cantano forte
volta la carta e si vede la Morte.
La Morte che falcia la gente
volta la carta e non si vede più niente.
filastrocche.it


L’elefante con le ghette
L’elefante, l’elefante
con le ghette-ette
se le leva, se le leva,
e se le mette
se le leva, e se le mette
per potersi, per potersi divertir.
Una signora,una signora,
un poco grassa-assa
cade giù, cade giù
dal quinto piano
per fortuna c’era un ramo che la prese,
che la prese e la salvò.
La balena la balena poverina
sa che l’acqua sa che l’acqua le fa male
quando viene il temporale
si nasconde si nasconde in fondo al mar
Tre formiche,tre formiche,
in bicicletta-etta
fanno a gara, fanno a gara,
col diretto
ma la mosca per dispetto il diretto,
il diretto rovesciò
pom!pom!
———————————-
Whisky il ragnetto
Whisky ,il ragnetto che sale la montagna
la pioggia lo bagna
e Whisky cade giù, giù, giù!
Ma ecco esce il sole
e Whisky si è asciugato
risale la montagna e va sempre più sù, sù, sù!
Sulla montagna c’è una casetta
con una streghetta
che se lo vuol mangiar, gnam, gnam!
Ma Whisky è molto furbo
riscende la montagna
e va dalla sua mamma
e non la lascia più, più, più!
—————————
La mucca Carolina
La mucca Carolina
si sveglia la mattina
si mette le ciabatte
e beve tanto latte,
poi con la bicicletta
pedala in fretta in fretta
e va da sua cugina
la mucca teresina.
brucano l’erbetta
la mangiano in fretta in fretta
perchè hanno tanta fame
ma voglion le…banane!!
da Infanziaweb


La canzone della felicità

Se sei triste
e ti manca l’allegria
scaccia fuori la malinconia
vieni con me, ti insegnerò
la canzone della felicità!
Bom bom bom

Batti le ali
muovi le antenne
dammi le tue zampine
vola di quà
e vola di là
la canzone della felicità!


La canzone della scuola

Il tempo si allunga se sei a scuola
quando si gioca si accorcia e vola
Ascolto parole e conto i quadretti
faccio disegni dai bordi perfetti
Ma c’è una scuola che parla ai bambini
come la rondine ai rondinini,
li fa volare aprendo le ali
e sa che i voli non sono mai uguali
E via la polvere dalle parole
dentro la scuola può esserci il sole
apri le porte spalanca finestre
ridono i bimbi con le maestre..
ridono i bimbi con le maestre
Quanto pesa stare ferma nel banco
con un compagno seduto al mio fianco
la testa corre scavalca i muretti
w i disegni che non sono perfetti
La scuola è bella se accoglie i pensieri
così ogni giorno ne sai più di ieri
è viva e allegra se sa navigare
insegna ai bambini a conoscere il mare
E via la polvere dalle parole
dentro la scuola può esserci
il sole apri le porte spalanca finestre
ridono i bimbi con le maestre…
ridono i bimbi con le maestre
E via la polvere dalle parole
dentro la scuola può esserci il sole
apri le porte spalanca finestre
ridono i bimbi con le maestre…
ridono i bimbi con le maestre
Fonte

 

Altro materiale per l’accoglienza:

Poesie 

Lavoretti e addobbi

Striscioni, addobbi e altro

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Lavoretti,striscioni e altro per l’accoglienza a scuola

Lavoretto-Aquilone per il primo giorno di scuola.

Anche se le vacanze sono appena iniziate,  già pensiamo a come accogliere i bambini a settembre e a come fare per rendere allegro e speciale il loro primo giorno di scuola.
Quest’anno propongo questo simpatico lavoretto che da un lato,ricorda le vacanze appena  trascorse e dall’altro, augura ai bimbi di prepararsi a volare per i sentieri della vita
Per poter  realizzare questo lavoretto basta pochissimo materiale:

  • Cartoncino
  • Stecche di gelato
  • Pennarello nero
  • Nastro bianco

aquilone arancionetris aquilonigruppo aquiloni

 

Per rimanere in tema , ecco un simpatico striscione colorato e da colorare, per addobbare l’ aula o l’ atrio della scuola

B Benvenuti 2016 colorato

PDF STRISCIONE ” BENVENUTI “

b da

PDF STRISCIONE ” BENVENUTI DA COLORARE”

Altro lavoretto: orsetto per l’accoglienza da donare ai bambini il primo giorno di scuola,

orsettoorsetto aperto

insieme a tanta tenerezza,sorrisi e rassicurazioni.

 

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Risorse per l’ accoglienza

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Striscioni

Canti

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ACCOGLIENZA:BANDIERINE CON PALLONCINO ANIMATO

Bandierine da colorare per l’ accoglienza
bandierine W LA SCUOLAbandierine W LA SCUOLAcubandierine W LA SCUOLA    bandierine W LA SCUOLA

CLICCA PER STAMPARE LE BANDIERINE ANIMATE  W LA SCUOLA CON PALLONCINO