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Festa di fine anno scolastico


Come ogni anno in prossimità delle vacanze estive e della fine dell’anno scolastico fervono i preparativi per organizzare una festa per salutare e ringraziare i bambini e auguragli di vivere nuove e intense esperienze che, sicuramente, condivideranno con tutta la sezione al loro rientro.

La festa di fine anno è un momento emozionante per tutta la comunità scolastica coinvolta ed è anche un modo per chiudere con allegria e con spensieratezza un percorso che li ha visti impegnati per tutto il tempo.

Bambini, genitori e insegnanti vivono questo momento con entusiasmo ma anche come occasione per rafforzare i rapporti interpersonali e conoscersi più a fondo.

Basta un dolce, un pasticcino o un piatto preparato per la festa per moltiplicare scambi di ricette, di suggerimenti e di ingredienti segreti.

A volte basta veramente poco per rafforzare legami di amicizia e di condivisione.

La famiglia ha, in un clima gioioso, la possibilità di conoscere i risultati raggiunti dai loro figlioletti che con orgoglio mostreranno tutti i loro lavori come se fossero un tesoro.

Si potrà allestire all’interno della scuola una mostra con lavori realizzati dai bambini e suddivisi per tematiche.

Per bambini questo evento è carico di aspettative e di allegria: saluteranno la scuola e avranno più tempo per divertirsi.

Ed è proprio questo clima che caratterizzerà il giorno di chiusura dell’anno scolastico.

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LE MINIOLIMPIADI

Anche quest’anno tutti i bambini di 5 anni del nostro plesso, hanno salutato la scuola dell’ infanzia, pronti ad affrontare ansie e paure per il prossimo ciclo di studi, con una bellissima festa.

Pe questa occasione, la scuola si è aperta al territorio con le miniolimpiadi,momento conclusivo del progetto motorio”Gioco e Imparo” che li ha visti impegnati per tutto l’anno scolastico con attività motorie,volte alla scoperta del piacere di giocare con il corpo e a contrastare l’ eccessiva digitalizzazione dei “nativi digitali”.Le ore, (attese e gradite) , dedicate al progetto hanno rappresentato un momento gioioso e ludico e si sono caratterizzate per la riscoperta dei giochi cosiddetti “da cortile”, (la campana, i quattro colori, acchiappa colori  etc.) che, in modo del tutto naturale e spontaneo, contribuiscono non solo  al  consolidamento delle schemi dinamici generali (strisciare, rotolare,  il camminare, il correre, il saltare, il lanciare, mirare, l’arrampicarsi, dondolarsi, ecc) ma anche allo sviluppo delle capacità espressive, comunicative e relazionali dei bambini.  Vedi progetto“Gioco e Imparo”

Le attività motorie sono state affiancate da verbalizzazione, da laboratori grafico-pittorici e manipolativi.

Per l’ occasione hanno completato le schede di ATTENTI BAMBINI e quelle relative ai piccoli cenni sulle olimpiadi Miniolimpiadi

con il telefonino               attento bambino medaglia da colorare

Pdf medaglia da colorare

invito Miniolimpiadi

invito Miniolimpiadi.2invito miniolimpiadi

La manifestazione si è aperta con una sfilata dei bambini sulle note di ” La serenissima” dei Rondo’ Veneziano , seguita  dall’entrata della fiaccola olimpica e dall’accensione del braciere per poi proseguire con piccole esibizione di esercizi di ginnastica ritmica, artistica judo,pugiliato e di nuoto artistico.

Ogni esibizione è stata presentata dai bambini con una breve descrizione della disciplina interessata ( Fonti varie) Vedi copione

Per la cerimonia di chiusura i piccoli atleti ,premiati con una medagliamedaglia 2015, hanno nuovamente sfilato godendosi con orgoglio gli applausi.

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Allestimento miniolimpiadi

Le immagini utilizzate sono state prelevate dal Web e  adattate,pertanto appartengono ai legittimi proprietari.

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Elenco copioni di recite scolastiche

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Festa dell’ albero

Amico albero

Se guardo in su

tra i rami e il cielo blu

mi sento di sognare…

mi sento di volare

Ho un albero

un albero amico

Ho un albero

un albero amico

Ho un albero

un albero amico

ho un amico solo per me!

Se sento il vento

conto le foglie fino a cento

mi sento di cantare…

mi sento di ballare…

Ho un albero

un albero amico

Ho un albero

un albero amico

Ho un albero

un albero amico

ho un amico solo per me!

Marta Bartolucci

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Parodia della musica
“O surdato nammurato”

1) Stai fermo nel terreno,
tocchi il cielo con le foglie,
io ti guardo e mi consolo
e ti vedo sempre attorno a me,
il più bello di tutti i belli
non è mai più bello di te…

Rit. 2 v.) Oh albero, albero bello,
sei grande e mio fratello,
sei sempre maltrattato
dal primo all’ultimo sempre così.

2) Quando l’uomo ti abbatte,
quando il fuoco ti distrugge
io mi sento un perdente
e mi stringo forte attorno a te.
il più bello di tutti i belli
non è mai più bello di te…

Rit. 2 v.) Oh albero, albero bello,
sei forte e buono,
guardando sta meraviglia
vicino a te mi sento consolar.

3) Si scrive sempre che dai tutto…
la vita e l’aria buona
il terreno sempre fermo
e la frutta per mangiar
il più buono di tutti i buoni
non è mai più buono di te…

Rit. 2 v.) Ohi vita, ohi vita mia,
ohi albero, albero mio
sei tutta la mia vita
senza di te non posso star.

La maestra Eva
e i suoi alunni
5B Via dell’Arte
a.s. 2008.09

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Testo
I bambini stanno in mezzo al bosco.
Le piantine han visto festeggiare;
poi le han sistemate al loro posto,
dicendosi: “Cresceranno come noi”.
Alberi, tra i vostri rami cantano,
e i nidi si preparano, a mille gli uccellini.
Alberi, all’ombra vostra posino,
e in pace si ristorino a mille i bimbi belli,
a mille i bimbi belli.
Lapappadolce

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C’é un albero piantato in mezzo al prato
C’é un albero piantato in mezzo al prato

e sopra l’albero indovina cosa c’è? (2v)
ci sono i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e sopra i rami indovina cosa c’è? (2v)
ci sono le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e sopra le foglie indovina cosa c’è?
c’è un nido, un nido fra le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e dentro il nido indovina cosa c’è?
c’è un uccellino, un uccellino dentro il nido, un nido fra le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e dentro l’uccellino indovina cosa c’è?
c’è un cuore, un cuore d’uccellino, un uccellino dentro il nido, un nido fra le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e dentro il cuore sapete cosa c’è?
c’è l’amore, l’amore dentro il cuore, un cuore d’uccellino, un uccellino dentro il nido, un nido fra le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero

C’é un albero…

e nell’amore indovina cosa c’è?
c’è il Signore, il Signore nell’amore, l’amore dentro il cuore, un cuore d’uccellino, un uccellino dentro il nido, un nido fra le foglie, le foglie sopra i rami, i rami sopra l’albero.

In mezzo al prato indovina cosa c’è?
in mezzo al prato indovina cosa c’è?
c’è un albero, un albero nel prato

dal web

 

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Io sono come un albero

 

Io sono come un albero

sto con i piedi per terra

cerco la luce del sole

e così cresco di più

i piedi…  radici

le gambe… il tronco

le braccia… i rami

i capelli… le foglie

la pelle… corteccia

il sangue.. la linfa

il cuore della terra batte dentro la mia pancia!
Giorgio Minardi

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Ci vuole un fiore
Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare.

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.

Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fio-r-e

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.

Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare…

Musica di L.Bacalov S.Endrigo – Edizioni BMG Ricordi

dal web

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Siamo tutti alberelli

D. Cologgi – P. Serafino – Paoline Editoriale Audiovisivi

Siamo tanti, siamo belli,
siamo tutti alberelli.
Siam diversi, siam fratelli
e per questo siamo belli.

Io sono la quercia tanto tanto grande,
siediti qui se vuoi riposare.
Ho tanti anni ma sono molto verde,
mi piace far sognare i bambini come te.

Io sono il castagno bello e generoso
quando è autunno ti sorprenderò.
Prendi le castagne che sono dentro al riccio,
poi la tua mamma le cucinerà.

Siamo tanti, siamo belli,
siamo tutti alberelli.
Siam diversi, siam fratelli
e per questo siamo belli.

Io sono l’abete con le foglie a punta,
quando è dicembre mi sento importante.
Mi vesto di stelline per il Natale
e tutti quanti felici io farò.

Io sono il pino fresco e profumato,
stai vicino a me, la tosse passerà.
Sono amico, amico del cedro
forte e resistente più di me.

Siamo tanti, siamo belli,
siamo tutti alberelli.
Siam diversi, siam fratelli
e per questo siamo belli.

Io sono la betulla, sono assai carina.
Quando il sole brilla, il mio tronco è d’argento.
Tocco il faggio che fa lo smorfioso
perché il suo legno è il più bello che c’è.

Io sono il cipresso, ma non sono triste,
sto sempre dritto come un soldatino.
Ho tante foglioline, non le puoi contare,
sono sincero proprio come te!

Siamo tanti, siamo belli,
siamo tutti alberelli.
Siam diversi, siam fratelli
e per questo siamo belli.

Da Direzione Didattica 5 Circolo 

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L’ albero

Proprio come un albero che vive in mezzo agli alberi

mi sento quando giro per il mondo

cerco di far si che il vento non mi butti giù

e di affondar le mie radici nel profondo,

prendo il sole in faccia per far si che le mie foglie

stiano bene appiccicate lungo questi rami

ospito tra le mie braccia nidi di uccellini

e do rifugio nel mio fusto a molti sciami.

Proprio come un albero mi spoglio e mi rivesto

a seconda se c’è freddo o c’è calore

dentro la genetica la mappa delle cellule

descrive a quale genere appartengo

se sono una quercia oppure un salice piangente

oppure un baobab od un saggio di pianura

quello che è importante è che al mondo ci sia spazio

per qualsiasi espressione di natura.

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

io non ho problemi a convivere con gli altri

sono pronto ad accettare la mia sorte

sono consapevole del fatto che più o meno

presto o tardi ci sarà per me la morte

quella che Totò ha definito la livella

e che alla fine ci livella tutti uguali

alberi bestiole re profeti presidenti

calciatori poveretti ed animali.

Quello che io penso come albero parlante

è che la vita sia questione di radici

più sono profonde più ti puoi portar lontano

incontrando gente conquistando amici

perché io ho scoperto che le mie radici in fondo

sono lì per procurarmi le risorse

cosicché con le mie foglie io possa affrontare

venti forti e possa farmi delle corse.

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

Prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

Andare di qua e di là sconfinare allegramente

farmi un po’ ogni tipo di esperienza

incontrare gente allargare le vedute

e allenare pure un po’ l’intelligenza

senza mai scordare cosa sono da dove vengo

e pure dove voglio andare

con le mie radici belle salde nel terreno

io coi rami io mi posso allontanare

perché c’ho bisogno della terra sotto i piedi

dove dare fondamenta alla speranza

proprio come un albero mi adatto un poco a tutto

basta solo un po’ di clima di accoglienza

no no no alla violenza

non rivendico nessuna appartenenza

tranne quella al mondo degli esseri viventi

col diritto di affondare le radici

sogno un universo dove ogni differenza

sia la base per poter essere amici

prendo il sole in faccia

bevo molta pioggia

proprio come un albero mi colloco nel mezzo

tra la terra e il cielo proprio a metà via

opero una sintesi tra luce e clorofilla

equilibrio di sostanza ed energia.

Saturnino Celani, Lorenzo Cherubini

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L’ amico albero

Il giorno in cui son nata il mio papà
sembrava pazzo di felicità
con tutto l’entusiasmo di un bambino
piantò un bell’albero in mezzo al giardino.
Passaron gli anni e all’improvviso un dì
l’amico albero parlò così:

Sono l’aria che respiri,
sono nave in mezzo al mare.
Sono trave del tuo tetto
sono legno del tuo letto.

Sono bosco che protegge
da una grande nevicata
la valanga è mia nemica
tante volte l’ho fermata.
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli
Sono carta del tuo libro
sono fiamma del camino.
Il mio legno dà la voce
allo corde del violino.
Sono frutta nel tuo piatto
nella chiesa sono fiore.
Son radice nella terra
che non deve più franare
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli.
Sono arpa per le dita
della pioggia delicata
sono magico strumento
del concerto che fa il vento.
Son maestro per il coro
di cicale e raganelle.
E sto zitto ad ascoltare
le parole delle stelle
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli

Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli

M. Maretti Soldi – N. Aprile