Lavoretto di carnevale: il pagliaccio

Carnevale si avvicina  e noi lo aspettiamo con il nostro pagliaccio colorato.

E’ un simpatico lavoro che richiama una festa molto amata e aspettata dai bambini e che ci permette di lavorare con allegria e con gioia.

Per realizzare questo simpatico pagliaccio basta cliccare sull’immagine per  stamparla pagliaccio 

e colorarla seguendo le indicazioni indicate.

I bambini eserciteranno la motricità fine, la coordinazione oculo manuale

la discriminazione visiva e l’ organizzazione spaziale. 

I bambini piccolini ,invece,potranno colorare il pagliaccio liberamente lasciando libera la fantasia.

I pagliacci una volta colorati si possono ritagliare e incollare sulle stecche dei gelati e diventare così dei simpatici segnalibri da portare a casa ed esibire ai genitori.

il pagliacciopagliaccipagliaccio colorato

Altre risorse di Carnevale:

 

 

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Lavoretto invernale:alberelli con la pasta di sale

Continuano le attività inerenti la stagione invernale con la manipolazione della pasta di sale per creare alberelli ricoperti di neve.

La pasta di sale è composta da ingredienti naturali, è economica e di facile realizzazione.

In rete troverete tantissime ricette ma gli ingredienti  sono sempre gli stessi:

  • sale fino
  • farina
  • acqua quanto basta

La  preparazione è molto semplice,basta infatti, unire la farina con il sale e impastare aggiungendo acqua.

Ecco alcuni link utili:

Con la pasta di sale i bambini hanno creato dei piccoli alberelli che ,dopo l’essiccazione,hanno colorato con la tempera bianca e completato il tronco con quella marrone

I bambini giocando hanno  stimolato la creatività ed esercitato  il tatto e la motricità fine.

 

 

Per completare il paesaggio i bambini hanno realizzato dei piccoli pupazzi di neve con il cappello rosso.

Non sono carini?

pupazzi di neve

Attività per l’ inverno

Continuano le attività per la stagione invernale.

Il nostro paesaggio è stato completato con tante casette (rotoli di carta colorati dai bambini),con il tetto tutto bianco,paesaggio-invernale

gli alberelli spogli sono stati ricoperti di neve con l’aiuto di un cotton fioc e colori a tempera

coloriamo-con-il-cotton-fioccocoloriamo-con-il-cotton-fiocco

e con le manine sono stati realizzati tanti merli dopo aver ascoltato la leggenda “I tre giorni della merla“.

manine-merli merli merlo

Ecco dei piccoli pupazzi di neve che fanno compagnia a…

pupazzi-di-neve

 una simpatica famigliola di pinguini che decorano la porta della nostra aula.decorazione-per-porte

Neve fai da te

E’ arrivato l’inverno

Approfittiamo del freddo gelido che sta investendo le nostre regioni e di qualche fiocchetto di neve caduta anche da noi, per riproporre il tema dell’ inverno.

Abbiamo iniziato chiedendo ai bambini:- Avete visto i fiocchetti di neve? vi piacerebbe averne  in abbondanza per fare un bel pupazzo? La vogliamo fare con le nostre manine?-

Alla loro risposta affermativa ci siamo date da fare  con una ricetta facile  ed economica e unendo bicarbonato e shampoo  abbiamo preparato un bellissimo vassoio pieno di soffice e candida neve.

impasto-di-bicarbonato-e

La ricetta base per la preparazione del composto prevede una confezione da 500 gr. di bicarbonato e 1/2 bottiglia di shampoo,da ricordare però che la quantità degli ingredienti  varia in relazione al numero dei bambini, più ne sono e maggiore sarà la quantità da unire.

manualita

 giochiamo-con-la-neve

 

 

Dopo averli fatto giocare e manipolare la neve ottenuta,hanno ascoltato la poesia “Sono l’ inverno”, il cui protagonista è un pupazzo di neve che i piccoli hanno ricreato  riflettendo sul fatto che, l’omino bianco ha mani,occhi,naso e bocca proprio come loro.

pupazzetto-di-nevei-pupazzi-di-neve

 

I cuccioli  hanno cosi potuto consolidare la conoscenza degli elementi corporei, esercitare la manualità e interiorizzare alcuni aspetti della stagione invernale.

Sono l’ inverno

Buongiorno signori e signori
sono l’ inverno con pochi colori.
Non ho capelli sono pelato
in testa ho un cappello colorato
Le mie mani? Cinque rametti innevati.
La mia bocca? Cinque spicchi allineati.
Sono coperto da un manto delicato
ogni occhio e’ un cristallo ricamato.
Come naso ho la carota d un mio amico.
Come sono i miei piedi? Non te lo dico!

Fonte

 

In un momento successivo i bambini con la digitopittura hanno completato un paesaggio invernale ricoprendo gli alberelli con un delicato manto biancodigitopittura-per-la-neve

e hanno partecipato all’allestimento dell’aula con fiocchi di neve fatti con cartoncino.

 fiocco-di-nevebianca-neveaddobbo-aula-neve

 

Per consolidare la conoscenza di alcuni elementi fondamentali del corpo,i piccoli, sono stati invitati ad osservare e a disegnare gli elementi mancanti a un pupazzo di neve,

 nasofacciamo-gli-occhi

a colorare cappello e sciarpa con il loro colore preferito e a incollare tanta farina sul corpo precedentemente cosparso di colla.

farina-neve

Poesie per la festa delle donne

Il segreto delle donne

Son le donne appassionate
sveglie, pronte e organizzate.
Sanno sempre cosa fare
per spronare o consolare.
Sembran deboli e son forti:
occhio a come ti comporti!
Impetuose, travolgenti
assai spesso sorridenti,
son sensibili ed emotive
son reali, sono VIVE!

La realtà non vi nascondo:
è per lor che gira il mondo!

Jolanda Restano

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8 Marzo
Donne, donne, donne
mamme, figlie o nonne
mogli, zie o cugine:
tutte assai carine!

Sorelle, amiche, cognate
superimpegnate,
attive e divertenti
belle e avvenenti!

Maestre, madri o spose
frizzanti e spiritose
affabili e gioiose:
vi offro le mimose!

Con pantaloni o gonne
donne, donne, donne!

Jolanda Restano


Festa delle donne

Per l’8 marzo lasciamo
le mimose sulle piante,
a vivere e a fiorire.
E alle Donne regaliamo ogni giorno
ciò che non appassisce mai:
tenerezza, rispetto e amore.
Agostino Degas


Se fossi poesia

Non ti regalerò mimose.
Non ti farò nemmeno gli auguri.
Non mi piace l’idea di dedicarti un giorno,
di apprezzarti per convenzione, di celebrarti perché lo dice il calendario.
Mi hai dato la vita vestita da madre.
Hai avuto i volti di amori e poesie, canzoni, gioie, dolori.
Hai fatto sussultare la mia anima,
esplodere sorrisi, sorgere lacrime, sei stata aurora e tramonto, luce e buio, rinascita e a tratti morte.
L’otto marzo lascialo a quelle che scodinzolano a comando.
Tu sei di più. Tu sei tu.
Da sempre il lato più bello di questa medaglia chiamata mondo.
Grazie di esistere… Donna

Roberto Arduini
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A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.
Alda Merini
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Donna
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni….
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c’è un’altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di fotografie ingiallite…..
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
Madre Teresa di Calcutta
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Filastrocca dell’8 Marzo

Se pensiamo alla mimosa
non pensiam la stessa cosa.
Io non penso alla cenetta
nè alla torta, nè alla fetta.
Penso a chi ha dato tanto
con gran gloria e grande vanto.
E’ un ricordo doloroso
e non giorno di riposo.
Ricordiamo chi ha pagato
e con morte ci ha onorato.
www.filastrocche.it

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Donna

Donna, non sei soltanto l’opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.

Rabindranath Tagore

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Buon 8 marzo

Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che non hanno il dono di un sorriso
A quelle che non hanno una carezza sulla pelle
A quelle che non conoscono la dolcezza
A quelle che in silenzio subiscono la violenza
A quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento

Buon 8 marzo, a tutte le donne
A quelle che abbracciano con amore
A quelle che illuminano l’anima
A quelle che parlano dentro oltre lo sguardo
A quelle che sorridono con i colori dell’arcobaleno
A tutte quelle che danno energia alla libertà della vita
Michele Luongo
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Corpo di donna …

Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
assomigli al mondo nel tuo gesto di abbandono.
Il mio corpo di rude contadino ti scava
e fa scaturire il figlio dal fondo della terra.
Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli
e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.
Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un’arma,
come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.
Ma viene l’ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d’assenza!
Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!
Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.
Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!
Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,
e la fatica rimane, e il dolore infinito.

Pablo Neruda
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Donna

Nel tuo esserci l’incanto dell’essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d’essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell’indifferenza,
della discriminazione, dell’oppressione…
in te l’amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l’affetto più puro
che mi fa uomo!

Eliomar Ribeiro de Souza
Poeta Brasiliano
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Donna

Donna, non sei soltanto l’opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poetai ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d’estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.

Rabindranath Tagore

Alla scoperta del corpo

 Conosciamo il nostro corpo con una simpatica filastrocca tutta da mimare!

Si parteeeee!

Filastrocca TOCCA TOCCA

TOCCA LA TESTA, TOCCA LA BOCCA,
TOCCA IL NASO, TOCCA L’OCCHIO,
TOCCA LA GAMBA, TOCCA IL GINOCCHIO.
filastrocca vecchia vecchia,
TOCCA LA SCHIENA, TOCCA L’ORECCHIA
tocca il pollice, il mignolino,
TOCCA LE SPALLE, TOCCA IL PIEDINO,
TOCCA LA PANCIA, TOCCA IL PETTO,
TOCCA LA COSCIA, TOCCA IL CULETTO,
PER GUADAGNARE UN ALTRO CONFETTO!

http://www.wikitesti.com/index.php/Filastrocca_tocca_tocca

scopriamo il corpo umano (1) scopriamo il corpo umano (2)

 

alla scoperta del corpo (2)

 

Laboratorio : Il corpo umano

 scopriamo il corpo umano (4)

scopriamo il corpo umano (5)

 

Ed ecco il  il nostro nuovo amico  Jazz ( nome scelto dai bimbi)

scopriamo il corpo umano (6)

Divertiamoci a ricomporre

 scopriamo il corpo umano (8) scopriamo il corpo umano (9) scopriamo il corpo umano (10) scopriamo il corpo umano (11) scopriamo il corpo umano (15)   scopriamo il corpo umano (12) scopriamo il corpo umano (13) scopriamo il corpo umano (14)

 Il corpo umano al computer

 

scopriamo il corpo umano

Sono fatto così!

scopriamo il corpo umano (7)

POESIE SUI CINQUE SENSI

I cinque sensi

Con gli occhi tutto vedo;
fiuto col naso odori.
L’orecchio mi fa intendere
i suoni e i rumori,
col gusto posso i cibi assaporare
e col tatto ogni cosa
sentire oppure toccare.

(da “Noi e loro”, Anna Maria Parisi, ed. Emmerre libri)

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Filastrocca dei cinque sensi

Occhio che vedi le luci e i colori
Dimmi se anch’io sono fatto di fiori
Orecchio che senti i rumori e i suoni
Quando io grido, la voce ha dei tuoni?
Naso che senti le puzze e i profumi
Dimmi se anch’io faccio odore di fumi
Lingua che senti il dolce e il salato
Il mio sapore lo hai mai asaggiato?
Mano che tocchi la forma e il colore
Questo tamburo che senti è il mio cuore
(http://www.melavisione.rai.it/)

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 LA TORTA

Con gli occhietti la guardò.

con le dita la toccò,

col nasino l’annusò.

con la bocca la gustò:

con le orecchie poi sentì

che la mamma lo sgridò.

(V. Gaiba)

NEL MIO VISO

Nel mio viso

c’è un nasetto

birichino

e un po’ all’ insù.

lui respira

lui annusa

il profumo

d’ ogni fior

RESPIRARE

ANNUSARE

col nasetto

io potrò.(bis)

Nel mio viso

ci son gli occhi

vispi e belli

come me.

Loro guardano

curiosi

tutto quel

che intorno c’è:

GUARDARE

CURIOSARE

con gli occhietti

ip potrò.(bis)

Nel mio viso

c’è la bocca

rossa,rossa

fatta a cuor.

Lei sorride

manda baci

mangia zucchero e torron.

MANGIARE

BACIARE

con la bocca

io potrò.(Bis)

(I quaderni di Margherita, Il sè corporeo) di V.Dorigo Orio, Orio editrice

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Cinque tesori da scoprire

Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà
Due occhietti spalancati

mi permetton di guardare

vedo i fiori nei giardini

e sui rami gli uccellini.
Sul viso guarda caso

ho un bellissimo nasino

tra gli odori sempre stà

Curiosando qua e là
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.
Tutto sento sai perchè?

ho due orecchie e son per me

pronte sempre ad ascoltare

ogni tipo di rumore.
Con il gusto io so dire

questo è dolce questo no

e distinguere io so

se è buono oppure no.
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.
Con le piccole manine

mille cose posso fare

conoscere, salutare

ed anche accarezzare
Rit: Cinque tesori noi abbiamo

cinque tesori da scoprire

sono utili in verità

per scoprire la realtà.

http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=20&t=176

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I cinque sensi

Amaro, acido, salato, dolce chi lo sà?
La mia bocca lo dirà,
indovina il sapore giusto
la lingua è il senso del gusto.
Due tonde finestre aperte sul mondo
è rosso, verde, grande, piccolo, quadrato o rotondo?
Usa i tuoi occhi con curiosità
il senso della vista te lo illustrerà.
Liscio, ruvido, caldo, freddo, morbido o duro?
Con le mani e la pelle uso il tatto e son sicuro.
Profumato, puzzolente o inodore?
Col mio fiuto scopro ogni odore;
uso il naso come un matto
mi presento son l’olfatto!
Suoni e rumori in quantità
le mie orecchie senton già.
Io tra i sensi son il più … sentito
vi saluto son l’udito!

http://www.filastrocche.it

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I cinque sensi

Occhio che vede
del prato i colori,

Naso che sente
il profumo dei fiori.

Lingua che assaggia
la cioccolata

Mano che tocca
la dolce crostata.

Orecchio che senti
soavi canzoni
ascolta del ciel il rumore dei tuoni

http://www.filatrocche.it

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I CINQUE  SENSI

Copro gli occhi,

non vedo più il sole ( 2 volte)

chiudo la bocca,

non escon parole ( 2 volte)

tappo le orecchie,

non sento i rumori ( 2 volte)

stringo il naso,

non sento gli odori ( 2 volte)

lego le mani,

non tocco più niente ( 2 volte)

ma il cuore batte

continuamente

http://www.maestrasabry.it/forum/viewtopic.php?f=20&t=176)

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CON IL NASINO

Ho un naso tondo e birichino

lo guardo e penso: “Com’è carino|!”

Questo nasino mi permette di annusare

i biscotti che la mamma sa preparare

Mentre salgo gli scalini

annuso i profumini:

“Che bello, ci sono i pasticcini!”

ALBERO AZZURRO 5

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A che serve?

A che serve quel nasino? A odorare per benino

E gli orecchi che san fare? Tutti e due sanno ascoltare.

E con gli occhi puoi cantare? No di certo sol guardare!

Pur la bocca sa guardare? Ma che dici? Sa gustare le vivande che in cucina mi prepara la mammina.

(da “Ed.Linguistica nella scuola Materna”Raffaello editrice)

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FILASTROCCA DEL  NASO

Stanne certo, non è caso

in ogni testa c’è un bel naso,

sul viso di un nanetto

di sicuro c’è un nasetto,

sulla faccia di un omone

certamente c’è un nasone.

Sul volto di un bambino

si vede un bel nasino.

E sul viso di un pagliaccio?

Stanne certo c’è un nasaccio!

?????????

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NASO TOMMASO

Filastrocca del naso Tommaso
che non si sa se apposta o per caso,
decise senza permesso o biglietto
di andare a zonzo per il visetto.
– Orecchio mi fai posto?
L’orecchietto: “ Ci penserò”
– Boccuccia mi fai posto?
– Io posto non ne ho.
S’arrampicò, allora, sui capelli
ma tutti insieme quelli
gli fecero un solletico noioso.
E quel naso Tommaso curioso
che, senza permesso o biglietto,
era andato a zonzo nel visetto,
ritornò al suo posto contento
di sembrare un bel monumento:
e, se lo cerchi, sta lì,
da novecentonovantanove giovedì.

(P.L.Albertini)

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IL NASO DI TOMMASO

Ieri, proprio pe caso,

ho incontrato il mio amico Tommaso.

Aveva un gran raffreddore,

il suo naso era un….frullatore.

Gli ho detto: Non devi sudare più!

Mi ha risposto solo: ETCIU’!

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

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I MIEI OCCHI

I miei occhi sono vispetti,

e anche furbetti.

Loro mi fanno vedere

tutto quello che devo

sapere.

I miei occhi sono blu,

di che colore ce li hai tu?

A. MONTALI

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GLI OCCHI

Due finestre sul nostro viso,

che si illuminano col sorriso,

di tanti colori,tutti brillanti,

son belli davvero come diamanti.

E quando per scherzo, ne strizzi uno,

vuol dire che sei d’ accordo con qualcuno.

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

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GLI OCCHI

 

Con gli occhi posso guardare:

lontano, vicino di lato;

posso leggere un libro,

vedere un cartone animato.

Posso ancora:

incantarmi a guardare le stelle,

un fiore appena sbocciato

o un bruco che corre nel prato.

 Quante cose posso fare,

con il semplice guardare!

Anche l’occhietto,

uno sguardo furbetto.

Fare gli occhiacci,

a chi  fa un dispetto,

e, sotto le feste di Natale,

strabuzzare gli occhi per un dono regale.

E quando la mamma mi grida un po’ arrabbiata:

“ non fare questo, zitto! e mangia l’insalata!”

io chiudo gli occhi per non sentire

poi comincio anche a starnutire.

E proprio quando non ne posso più,

anche una lacrima mi viene giù.

(Di Vincenzo Riccio)

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LA MIA BOCCA

Mangio e parlo con la bocca

una parola e un’ albicocca,

una canzone ed un panino

un saluto ed uno spuntino.

E’ una rima un poco sciocca

questa simpatica filastrocca!

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

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Le orecchie

Ai lati della testa

l’ attenzione è sempre desta.

Ogni orecchio è molto attento,

grazie a lui il suono sento.

Se il rumore è troppo forte….

Noi chiudiamo bene le porte

Chicco e Milly ( Stefanelli, Graziani)

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LE ORECCHIE

Zitte,zitte sotto i capelli stanno

eppure tutto sentono.

Sentono ogni suono,

ogni rumore riconoscono

e la maestra ascoltano.

A memoria hanno imparato

la voce del papà se è arrabbiato,

e il tono dolce della mamma,

quando è ora della nanna.

A.Montali

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LE MANI

Le mie manine

sono paffute e birichine,

giocano con le macchinine,

si divertono con le bamboline.

Mimano le canzoncine,

e colorano con le matite tutte le mattine.

Le mie manine sono due,

e sono come le tue

Sono tante le cose  che possono fare

basta aver vogliasolo di imparare

ALBERO AZZURRO 5

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Ho soltanto due manine

HO SOLTANTO DUE MANINE

ma tante cose mi fan fare:

mi fanno salutare,

accarezzare

e disegnare

Le mie picoole manine,

mi fanno colorare

tagliare e giocare

e tante altre cose

che ancora dovrò imparare!

Maria

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TUTTO DI ME

Con la testa so pensare, fare cenni e salutare

e con gli occhi so vedere,ammonire o ammiccare.

Con le orecchie posso udire cose belle e cose rare,

con il naso so annusare, starnutire e respirare.

Con la bocca so parlare, masticare e spezzettare.

Con le braccia so nuotare,stringere forte e abbracciare.

Con le mani posso battere,aiutare e accarezzare

e poi gomiti e ginocchia posso stendere e piegare

con le gambe correre forte, passeggiare e saltellare.

Per finire dei miei piedi qualche cosa vi dirò:

san ballare strane danze africane, pop e rock.

WWW.trool.it

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Il trenino

Quando sento il trenino: tu, tu, tu
Si che c’è un bel rumore: tu, tu, tu
Sarà elettrico o a vapore: tu, tu, tu
Ciuffe, ciuffe va lontano: tu, tu, tu

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

E domenica è festa: din don dan
Però passa lesta lesta: din don dan
Lascia il posto al lunedì: din don dan

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Ecco è la polizia: uah, uah, uah
Prende i ladri e porta via: uah, uah uah
In prigione li porteranno: uah, uah, uah

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il cannone: boom, boom, boom
Spara piombo oppure paglia: boom, boom, boom
Per combattere la battaglia: boom, boom, boom
Chissà quando finirà: boom, boom, boom

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il silenzio: sst, sst, sst
Da Milano a Palermo: sst, sst, sst
Tutto quanto è più che fermo: sst, sst sst
Dormon tutte le città: sst, sst, sst

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah

Quando sento il battimano: clap, clap, clap
Grido viva il campione: clap, clap, clap
È un divo del pallone: clap, clap, clap
La sua squadra vincerà: clap, clap, clap

Rit.
Quando sento il trenino: tu, tu ,tu
Quando sento la campana: din don dan
Quando sento la sirena: uah, uah, uah
È proprio un bel baccano

http://www.filastrocche.it


GLI OCCHI DEI BAMBINI
Sono gli occhi dei bambini che fanno girare il mondo
Sono i sogni dei bambini che fanno tornare il sole
Sono gli occhi dei bambini che a volte fanno male
Sono i sogni dei bambini che fanno grande Natale
E che fanno primavera ogni anno
E ogni anno ci ricordano l’età
Che faticano a studiar poesie
e cantano le pubblicità
Sono gli occhi dei bambini che non vogliono dormire
Che nascondono segreti che non potrai mai capire
Sono gli occhi dei bambini che ti prendono per mano
Sono i sogni dei bambini che ti portano lontano
Dove un tempo volavamo
e un giorno forse torneremo là
a giocare ancora col futuro
Tra una bugia e la verità
Sono gli occhi dei bambini mentre l’aquilone vola
Che raccontano la vita senza dire una parola
Sono gli occhi dei bambini che incontri a colazione
e ci vedi un po’ di sonno
e che Dio non è un’invenzione
Sono gli occhi dei bambini che sconfiggono la guerra
Che la fanno per giocare buttandosi per terra
E che poi diventeranno grandi
e un giorno forse capiranno
che con gli occhi dei bambini poi
ci innamoriamo noi
Come i bambini noi.
Stefano Rosso