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Poesie di Febbraio

Febbraio

Nè amato nè inviso
tu giungi, o febbraio:
ci mostri il tuo viso
più triste che gaio.
Sorridi talvolta,
ma è un riso di scherno
nell’aria sconvolta
dal rigido inverno.
E il timido sole
che splende non piace:
c’è sempre chi vuole
scaldarsi alla brace.

(L. Ruber)

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Solicello di febbraio

Solicello di febbraio
che sorridi lieve lieve,
sulle siepi e sulle case
già si liquefa la neve.
Dopo i giorni cupi e tetri
il tuo raggio com’è gaio
com’è dolce il tuo tepore
solicello di febbraio!
Tu, riscaldi i poverelli
solicello chiaro e mite
più non tremano gli uccelli
sulle piante intirizzite
e i vecchietti freddolosi
siedon già sulle panchine
mentre sciamano s’intorno
variopinte mascherine.
Solicello di febbraio
già la livida bufera
si allontana e cede il passo
alla rosea primavera;
già si schiudono le gemme
canta il passero sul tetto
solicello di febbraio
solicello benedetto!

(P. Ruocco)

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Speranza

C’è un grande albero spoglio
in mezzo all’orto; pare
che soffra e non si possa
coprire e riscaldare.
Vola sui rami nudi
un passero sperduto
e cinguetta più forte
in segno di saluto.
Geme l’albero: “Un tempo
fui giovane e fui bello;
candidi fiorellini
erano il mio mantello…
Il passero cinguetta:
“O vecchio albero, spera…
Si sciolgono le nevi;
verrà la primavera.

(M. Dandolo)

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Febbraio
Questo è febbraio: tipo di mese
corto e amaro, spesso scortese.
Folate fredde taglian la faccia,
Agli usci aperti danno la caccia;
van brontolando dentro i camini,
fermano il volo degli uccellini,
e, se furiose soffian sul mare,
lo fan di spume tutto arricciare.
Neanche un fiore sopra la terra…
E quelle rose? Sono di serra.
Forse lontano, sotto i bei cieli
del mezzogiorno, gemmano i meli,
ma a tramontana con l’aria greve
neppure l’ombra di un bucaneve.
E’ meglio quindi stare al riparo…
Questo è febbraio corto ed amaro.

(G. Folgore)

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Febbraio
Nuvoli, vento, neve, acqua, tempesta!
E’ arrivato febbraio, febbraietto!
“Ah, febbraietto, corto e maledetto”
gli gridan tutti: “Vattene alla lesta!”
Corre via febbraietto e sembra dire:
“Allegri, chè l’inverno è per finire!”
E allegro per il colle e per il piano,
ora pota le viti il buon villano,
mentre le vie, le piazze cittadine,
empie un gaio vociar di mascherine.

.(U. Ghiron)

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Febbraio
Ecco qua il più piccino,
gaio, breve, mingherlino,
tutto trilli e sonatine,
canti, balli, mascherine,
tutto frizzi ed allegria
che spumeggia e corre via.
Ecco, appena cominciato
già è passato…
In un soffio se ne va
e di tutto quel frastuono,
nulla, nulla resterà.

(Hedda)

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Febbraio
Se ridi, o febbraio piccino,
col sole sia pure d’un dì,
è un riso che dura pochino,
pochino pochino così.
Appena quel tanto che basta
a fare cantare le gronde
dell’acqua mutevole e casta
che lascia la neve che fonde.
Ma basta quel primo turchino,
quel po’ d’intravvista speranza
a dare una nuova fragranza
al cuore e al destino.

(R. Pezzani)

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La prima viola
E’ nata la prima violetta
tra la fresca erbetta
del prato
e ha detto facendo l’inchino:
“Cantate,
il bel tempo è vicino!”

(B. Marini)

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Vien febbraio
Vien febbraio
mese gaio
che folleggia
che passeggia
con la maschera sul viso,
con la celia, col sorriso
che fa il chiasso per le strade
mentre ancor la neve cade.

(Malfatti Petrini)

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Febbraio
Oh febbraio piccolino,
non è vero che tu sia
proprio un mese malandrino.
Fra i tuoi giorni di bufera
e di freddo, tu ci porti
un pochin di primavera.
Se nel cielo ride il sole,
spuntan subito, sul greppo,
una primula e due viole.
Poi tu allunghi la giornata
più di un’ora e ci regali
qualche bella mascherata.
Non sei dunque malandrino,
o febbraio piccolino.

(T. R. Correggi)

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Febbraio
Se ti dicon, febbraietto,
che sei corto e maledetto,
non avertene per male:
è un proverbio che non vale.
Il tuo gelido rovaio,
un ricordo di gennaio,
presto viene e presto va
e paura non ci fa.
Oh, nemmen quella tua neve
ci sgomenta, così lieve
che un respiro di tepore
basta a scioglierne il rigore.
E se ancor ti coglie il gelo
e s’addensan nubi in cielo,
basta un raggio del tuo sole
a dar vita alle viole.
Poco dura la bufera
se alle porte è primavera;
non è vero, febbraietto,
che sei corto e maledetto.

(F. Castellino)

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Febbraio
Febbraio, bizzoso,
cattivo, cattivo,
perchè tante nubi?
Perchè tanto gelo?
Eppure nel cuore
tu sogni e racchiudi
il tenero azzurro
d’un lembo di cielo
e porti negli occhi
un raggio di sole
ch’è più luminoso
più bello che mai.
Febbraio bizzoso,
dov’è primavera?
Oh, dimmelo piano!
Tu ridi: lo sai.

(G. Aimone)

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Febbraio
Oh febbraio piccolino,
non è vero che tu sia
proprio un mese malandrino.
Fra i tuoi giorni di bufera
e di freddo, tu ci porti
un pochin di primavera.
Se nel cielo ride il sole,
spuntan subito, sul greppo,
una primula e due viole.
Poi tu allunghi la giornata
più di un’ora e ci regali
qualche bella mascherata.
Non sei dunque malandrino,
o febbraio piccolino.

(T. R. Correggi)

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Febbraio
Se ti dicon, febbraietto,
che sei corto e maledetto,
non avertene per male:
è un proverbio che non vale.
Il tuo gelido rovaio,
un ricordo di gennaio,
presto viene e presto va
e paura non ci fa.
Oh, nemmen quella tua neve
ci sgomenta, così lieve
che un respiro di tepore
basta a scioglierne il rigore.
E se ancor ti coglie il gelo
e s’addensan nubi in cielo,
basta un raggio del tuo sole
a dar vita alle viole.
Poco dura la bufera
se alle porte è primavera;
non è vero, febbraietto,
che sei corto e maledetto.

(F. Castellino)

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Testi di canti sulla legalità

UN PAESE BELLISSIMO

(testo di A. Galliano)

Ci sarà

un paese bellissimo,ci sarà, ci sarà.

E noi l’ abbiamo disegnato

nella fantasia:

Vogliamo che ci sia, che ci sia!

Un paese bellissimo:

dove le case parlano,

dove i giardini ridono

quando i bambini giocano.

Dove le piazze ballano

dove le torri suonano

e dove i merli ascoltano

quando i bambini cantano,

cantano, cantano, cantano.

Ci sarà una volta…..

Un paese bellissimo

dove le rane pensano,

dove le piante crescono,

quando i bambini dormono……

Dove loe stelle pregano

dove le mamme vegliano

e dove i lupi tacciono

quando i bambini sognano,

sognano,sognano,sognano,sognano!

la la la la, ci sarà

la la la la, cisarà

la la la la, un paese bellissimo

Un paese bellissimo

dove i cavalli danzano,

dove le strade a spettano

quando i bambini arrivano….

Dove le spiagge incantano,

dove i gabbiani si amano

e dove i pesci guardano

quando i bambini volano,

volano, volano, volano.

Ci sarà una volta…..

Un paese bellissimo.

La la la la,la la la la.

Un paese bellissimo.

Un paese bellissimo.

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Bianco con il giallo

Prendi una matita gioca coi colori

non aver paura di metterli vicini

di maschiarli tutti sotto un solo cielo

come dei bambini all’uscita dell’asilo.

Prendi un foglio bianco e disegna il mondo

con dei grandi prati e il mare sullo sfondo

non importa molto se non è rotondo

quello che è importante è la gente che ci sta.

Gente che sappia dare amore

alla gente che amore non ne ha

senza guardare mai al colore che la sua pelle ha.

Rit:

Bianco con il giallo trova suo fratello

giallo con il nero ed è un amico vero

verde con il viola vanno insieme a scuola

l’arancione e il blu che si danno già del tu.

Bianco contro il nero e il mondo resta a zero

azzurro contro il rosso cadono nel fosso

blu senza il marrone e il cuore è già in prigione

non c’è ragione che debba stare là

Prendi una matita gioca coi colori

non aver paura di metterli vicini

di maschiarli tutti sotto un solo cielo

come dei bambini all’uscita dell’asilo.

Fai un universo fallo un pò diverso

fai le stelle azzurre e il cielo tutto giallo

fai anche le piante con le radici in cielo

quello che è importante è la gente che ci sta.

Gente che sappia dare amore

alla gente che amore non ne ha

senza guardare mai al colore che la sua pelle ha.

Rit:

Bianco con il giallo trova suo fratello

giallo con il nero ed è un amico vero

verde con il viola vanno insieme a scuola

l’arancione e il blu che si danno già del tu.

Bianco contro il nero e il mondo resta a zero

azzurro contro il rosso cadono nel fosso

blu senza il marrone e il cuore è già in prigione

non c’è ragione che debba stare là

Cheope – R. Pareti

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Goccia dopo goccia

Cos’è una goccia d’acqua, se pensi al mare

Un seme piccolino di un melograno

Un filo d’erba verde in un grande prato…

Una goccia di rugiada, che cos’è?

Il passo di un bambino, una nota sola,

Un segno sopra un rigo, una parola?

Qualcuno dice « un niente», ma non è vero

Perché, lo sai perché, lo sai perché?

Goccia dopo goccia nasce un fiume,

Un passo dopo l’altro si va lontano,

Una parola appena e nasce una canzone,

Da un «ciao» detto per caso, un’amicizia nuova;

E se una voce sola si sente poco,

Insieme a tante altre diventa un coro

E ognuno può cantare, anche se è stonato;

Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi

Come le montagne, come le montagne;

Quello che conta è stare tutti insieme

Per aiutare chi non ce la fa,

Per aiutare chi non ce la fa.

Goccia dopo goccia..

Goccia dopo goccia nasce nasce un fiume

E mille fili d’erba fanno un prato

Una parola solo ed ecco una canzone

Da un “Ciao” detto per caso un’amicizia ancora;

Un passo dopo l’altro si va lontano

Arriva fino a dieci poi sai contare

Un grattacielo immenso comincia da un mattone

Dal niente nasce niente, questo sì.

Non è importante se non siamo grandi

Come le montagne, come le montagne

Quello che conta è stare tutti insieme;

Per aiutare chi non ce la fa.

Non è importante se non siamo grandi

Come le montagne, come le montagne

Quello che conta è stare tutti insieme;

Dal niente nasce niente, questo sì.

Dal niente nasce niente, tutto qui!

Stiamo tutti insieme, questo sì.

Dal niente nasce niente, tutto qui!

E. Di Stefano – G. Fasano – Cantata da Marco Barbera, Alex Rossi e Natascia Tarturo

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Imagine

John Lennon

Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today…

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world…

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

Visita la sezione POESIE SULLA LEGALITA’

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A NATALE PUOI

A Natale… Puoi portare un sorriso tra la gente

a chi non dorme dentro a un letto e vive senza il tetto

a chi la pace fa sperare tra le bombe da evitare

a chi non ha più denti da mostrare e nessuno a cui parlare

a chi non mangia mai abbastanza e ha perso la fiducia e la speranza

a chi restano poche ore e agonizza all’ospedale

a chi è solo senza i figli

a chi cerca il suo papà e una mamma non ce l’ha

a chi non sogna più a Natale un bel dono puoi portare

dal negozio del tuo cuore che regala tanto amore.

Pabela

http://www.raccontioltre.it/1739/a-natale-puoi/

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Poesie fratellanza, pace e multiculturalità

Continua la raccolta di poesie sulla pace  e sulla multiculturalità

FACCIAMO  LA  PACE

In italiano si dice “sì,”

in francese si dice” ouì,”

i tedeschi dicono” ia,”

mentre i russi dicono”da”,

e in tutte le lingue significa questo:

“Facciamo la pace , facciamola presto!”

G. Rodari

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Girotondo intorno al mondo

Se tutte le bimbe del mondo,

volessero darsi una mano,

potrebbero intorno ai mari,

fare un bel girotondo.

Se tutti i ragazzi del mondo

fossero bravi marnai,

con le barche farebbero

un bel ponte sulle onde.

Allora si potrebbe fare un girotondo

intorno al mondo,

se tutte le genti del mondo

volessero darsi una mano

P. Fort

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IL GIROTONDO DELLA PACE

Guardate noi, siamo felici,

guardate noi, siamo contenti :

tornate tutti un po’ bambini

e il mondo intero cambierà.

A tutti gli uomini vogliamo parlare,

a tutto il mondo un messaggio portare.

Pace , giustizia ci sia quiin terra,

pace e amore in tutti i cuor

da Fanciulli in festa

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I diritti dei bambini:PROTEZIONE e uguaglianza

Il trenino dei diritti

Un lungo trenino nella nostra sezione

sta a ricordare di una bella lezione,

quando intorno ad un mappamondo

abbiamo fatto un girotondo.

Ognuno di noi era un vagoncino,

ci tenevamo per mano come un trenino.

Su ogni vagoncino, così per giocare,

facevamo salire chi voleva girare,

chi voleva con noi in un Paese arrivare

dove c’erano bambini che stavano a guardare.

La cosa più bella che abbiamo notato,

con la fantasia di cui ognuno è dotato,

che tutti i bambini sono tutti uguali

siano essi cinesi, africani o italiani.

Abbiamo girato con grande baldanza

imparando che nel mondo

 ci deve essere uguaglianza.

(Giovanna Corsi)

Casette nel mondo

Nella capanna di creta, il negretto,

dorme alla mamma stretto stretto.

I bambini esquimesi dormono buoni

nella loro casa di freddi mattoni.

In un triangolo tutto colorato

il piccolo indiano dalla mamma è coccolato.

In una casa alta fino al cielo

il bimbo americano dorme sereno.

Il bambino italiano, nella sua casetta,

tiene la mano della mamma stretta stretta.

In ogni casa ci sono i lettini

dove sognare fate e trenini,

nel grattacielo o nella capanna

ci sono bimbi che fanno la nanna.

(Giovanna Corsi)

Al centro dell’attenzione

Sono un bambino ma sono importante

sono protetto da molta gente.

A casa la mamma e con lei il papà

i nonni, le zie, il perché, chi lo sa?

Forse a scuola sarò libero un po’.

Ma che dico! Anche lì non si può.

Ci sono  le maestre, la collaboratrice,

insieme a loro la direttrice.

Ad un lungo suono di campanella

dobbiamo uscire come una catenella.

Andiamo in cortile  tutti quanti in fila

la maestra ci conta dal capofila.

Poi fa l’appello e scrive qualcosa

che poi dà al bidello che raccoglie ogni cosa.

Torniamo in sezione e ci dà spiegazione

abbiamo diritto alla protezione.

Tutti devono essere vigili e attenti

che ai bambini non capiti niente.

(Giovanna Corsi)

http://www.confantasia.it/le_filastrocche_dei_diritti.htm

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Il giuramento dei bambini di Madre Teresa di Calcutta

 

Il giorno più bello? OGGI

L’ostacolo più grande? LA PAURA

La cosa più facile? SBAGLIARSI

L’errore più grande? RINUNCIARE

La radice di tutti i mali? L’EGOISMO

La distrazione migliore? IL LAVORO

La sconfitta peggiore? LO SCORAGGIAMENTO
I migliori professionisti? I BAMBINI

Il primo bisogno? COMUNICARE

La felicità più grande? ESSERE UTILI AGLI ALTRI

Il mistero più grande? LA VITA

Il difetto peggiore? IL MALUMORE
La persona più pericolosa? QUELLA CHE MENTE
 
 

Il sentimento più brutto? IL RANCORE

Il regalo più bello? IL PERDONO

Quello indispensabile? LA FAMIGLIA

La rotta migliore? LA VIA GIUSTA

La sensazione più piacevole? LA PACE INTERIORE

L’accoglienza migliore? IL SORRISO

La miglior medicina? L’OTTIMISMO

La soddisfazione più grande? IL DOVERE COMPIUTO
La forza più grande? LA FEDE

La cosa più bella del mondo? L’AMORE
Madre Teresa di Calcutta
Altre poesie sulla pace e i diritti dei bambini:https://126maestramaria.wordpress.com/2010/10/25/364/