il signor autunno

Poesie sull’autunno

L’autunno
L’autunno ha bussato,
che cosa ha portato?
Un cesto di mele,
un cucchiaio di miele,
le pere mature,
le noci un po’ dure,
dei grappoli d’oro,
cornacchie nel coro,
il profumo dei funghi,
pomeriggi un po’ lunghi,
la nebbia fitta fitta,
una scolaretta zitta zitta,
la zucca tonda e gialla,
una stanca farfalla,
un tappeto di foglie accartocciate,
le strade lunghe, grigie e bagnate,
tanti quaderni da riempire,
tante castagne da abbrustolire.
Ciao autunno, sei arrivato,
quante cose ci hai portato!
Marzia Cabano

AUTUNNO

Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l’inverno ormai vicino.

Il bosco scherza con le foglie gialle

benché l’inverno senta ormai alle spalle.

Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,

benché senta nell’onda il primo gelo.

é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo

un fiore strano, un fiore a ombrello, un fungo

Marino Moretti

Piove piove dappertutto

Cielo grigio. Tempo brutto.
Piove, piove dappertutto.
Fan la doccia i fiorellini
nelle aiuole dei giardini
e, nell’orto, il seminato
beve l’acqua d’un sol fiato.
Io, se piove, non mi cruccio
vado a spasso col cappuccio.

http://www.filastrocche.it

Autunno

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

G. Rodari

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AUTUNNO

Quando la terra
comincia a dormire
sotto una coperta
di foglie leggere,
quando gli uccelli
non cantano niente.
Quando di ombrelli
fiorisce la gente,
quando si sente
tossire qualcuno,
quando un bambino
diventa un alunno.
Ecco l’autunno!

di Roberto Piumini

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L’uva e il vino

Mangia l’uva caro bambino
ma, dammi retta, non bere il vino!
Solo gli adulti ne posson bere
e, se han giudizio, solo un bicchiere.
-Sai?- dice l’uva- L’uom mi calpesta,
ma gli faccio girar la testa.
G.Terenzi

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Uva bianca, uva nera

Questa è la tiritera
dell’uva bianca e nera
dell’uva sopraffina
che fa venire l’acquolina.
Questa è la filastrocca
dell’uva prelibata
che si scioglie in bocca
come una marmellata.
Questa è la cantilena
dell’uva saporita
che fa la pancia piena
e più dolce la vita.

(da”Enciclopedia deiRagazzi”,Mondadori)

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FUNGO

Dentro al grande bosco c’è un fungo modello

quando piove funziona da ombrello

quando c’è il sole che brucia le piante

dà un frescolino così riposante

Dicono i grilli e le formiche tra loro:

“Compare fungo sei proprio un tesoro!”

E lui risponde modesto:”MA no, no,

ognuno a questo mondo fa quello che può!”

C.Kubler “Giorni d’autunno”, Bergamo, Atlas

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La filastrocca del vino

Dalla pergola nasce l’ uva:

prima è acerba,poi matura.

La raccoglie il contadino

E la schiaccia dentro al tino

Bolle il mosto giorno e notte,

Poi finisce nella botte.

Nella botte si riposa

Finche’ è un vino e color rosa

Dopo tante settimane va riempire la damigiana

Fonte WEB

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Cadon le foglie

Cadon le foglie, come farfalle:

ve n’è di rosse, ve n’è di gialle,

volteggiano un momento

e partono col vento.

E la povera pianta, là, nell’aria,

rabbrividisce nuda e solitaria

da “Raccogli idee” ed. Tresei scuola

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AUTUNNO

E’ l’ autunno su in montagna,

già matura è la castagna,

esce fuori dal suo riccio per vedere

chi ci sta. Chi ci sta?

“Sono il fungo,eccomi quà!

Proprio dietro a quel castagno

dove fa la tela il ragno

la marmotta impellicciata

è già mezza addormentata,

c’è un cartello…

Non voglio essere disturbata!

E’ proprio l’ autunno che vien nel bosco,

tra tutte le cose io la riconosco.

Scuola infanzia “Musile di Piave

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IL TEMPORALE

Che succede?Or è un momento

calma e gaia era la terra;

e di colpo….pioggia, vento,

lampi e tuoni in ciel fan guerra….

Son scomparsi gli uccellini,

treman l’erbe e i fiorellini,

e le piante….oh, che pietà,

par si spezzino a metà.

A POZZI

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DOPO LA PIOGGIA

Dopo la pioggia vien il sereno,

brilla in cielo l’ arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

E’ bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede- questo è male-

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

un arcobaleno senza tempesta,

questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la tera

fare la pace prima della guerra

G.Rodari

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L’RCOBALENO

Finito è il temporale.

E’ venuto il sereno,

e, lungo il cielo, sale

gai l’ arcobaeno,

Nitid, belli e nuovi

sette coor vi trovi

Ci trovi, senza fallo,rosso, arancione, e giallo.

, sol che guardi in su,

ci trovi il verde e il blu.

C’E’ l’ indaco, e in fondo,

la tinta delle viole,

Oh, come bello il mondo,

quando rsplende il sole

(da IL TESORO,Utel)

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Autunno

L’autunno e’ arrivato
e tutto quantoha trasformato:
prati,foglie, frutti e fiori
hanno cambiato i colori.
Mentre cadono le foglie
lo scoiattolo raccoglie
con le zampe piccoline
ghiande, noci e noccoline.
Poi prepara,un po’ curioso,
il giaciglio del riposo
e aspetterà da mattino a sera
che ritorni la primavera……
(Segui il filo…Agnese Marchegiani)
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La castagna
La castagna rotondetta

nella teglia buchettata

danza, salta, piroetta,

con la bocca spalancata.

Fa versacci a più non posso

perché il fuoco ch’è vicino,

che le arriva quasi addosso,

la solletica un pochino.

Le s’inchina la testina,

ed il cuore le si dora

come un cuor di pratolina.

L’aria, intorno, odora, odora.

E. Gerin
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La castagna

C’è un frutto rotondetto
di farina ne ha un sacchetto,
se la mangi non si lagna
questo frutto è la castagna.
La castagna in acqua cotta,
prende il nome di ballotta.
Arrostita e profumata,
prende il nome di bruciata.
Se la macino è farina:
dolce,fine,leggerina;
se la impasto che ne faccio?
un fragante castegnaccio
(Anonimo)

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LA CASTAGNA

E’ bella la castagna;
è liscia e ben vestita;
è un frutto di montagna,
è dolce e saporita
Se vien dalla pignatta
col nome di ballotta,
se vien dal paiolo
col nome di mondina,
se vien dalla padella col nome di bruciata,
la castagna bella
è subito mangiata
(Renato Colleri)
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La castagna

di Rosalia Calleri

È bella lo castagna,

è liscia e ben vestita,.

è un frutto di montagna,

è dolce e saporita.

Se vien dalla padella

col nome di bruciata,

lo castagnetta bella

è subito sbucciata.

Se vien dalla pignatta

col nome di ballotta,

per tutti i denti è fatta,

perché nell’acqua è cotta.

Se vien dal paiolo

col nome di mondina,

va giù come di volo,

ché tutta si sfarina.

Se vien dal seccatoio,

si serba per l’annata:

e con piacer l’ingoio

che sembra zuccherata.

Insomma in cento modi

si mangia lo castagna,

cantiamo pur le lodi

del frutto di montagna.

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LE FOGLIE

ma dove andate,

povere foglie gialle,

come tante farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino?

da un bosco o daun giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via?

(Trilussa)

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Albero autunnale

Già matura

la foglia pel sereno suo distacco

discende

nel cielo sempre verde dello stagno.

Nel calmolanguore della fine, l’autunno s’immedesima.

Dolcissima

la foglia s’abbandona al puro gelo.

Sott’acqua

con incessanti foglie va l’albero al suo dio.

(J. Guillen Orfeo)

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IL fungo

Il cielo ride un suo riso turchino,

benchè senta l’inverno ormai vicino;

il bosco scherza con le foglie gialle,

benchè l’inverno senta già alle spalle;

ciancia il ruscel col rispecchiato cielo

benchè senta nell’onda il primo gelo

e sorto è appiè d’un pioppo ossuto e lungo

un fiore strano, un fiore a ombrello: un fungo

Marino Moretti
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L’autunno

Biondo autunno, che ci porti?

Uva, fichi, noci a staia,

e granturco in mezzo all’aia.

Pioggia e vento alle montagne

mucchi, al fuoco, di castagne.

(Romana Rompato)

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Foglie rosse, foglie gialle

Foglie rosse, foglie gialle,

volan via come farfalle:

resta nudo l’alberello,

piange un poco e si dispera.

“Ma verrà la primavera!”

lo conforta l’uccellino.

“Fiori e nidi tu riavrai

e in letizia canterai!”

(G. Gasparini)

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Autunno

L’autunno comincia il suo gioco

dipinge le foglie di croco,

le indora;

se sbaglia le strappa,

le dona al vento che scappa.

Accende l’ultimo lampo,

saluta chi semina il campo,

la rondine che trasvola,

i bimbi che tornano a scuola.

Ma, a un tratto… dov’è la sua gioia?

L’autunno fa il broncio,

si annoia,

piagnuco la pioggerellina

monotona e fina fina.

(D. Rebucci)

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La filastrocca delle frutta

Gira, gira,

s’arrivasse

nel paese delle frutta che,

si dice, ha una stagione!

E ci fosse proprio tutta,pera, fragola, popone,

quella bella frutta sana,

melarancia, melagrana,

quella bella frutta fina,

l’albicocca, la susina,

quella bella frutta aspretta,

uva spina, nespoletta,

giuggioletta di montagna;

e il marrone, e la castagna;

e, tra i pampini a corona,

l’uva buona!

E ci fosser le nocciole

e le mele lazzerole

con le noci tutte quante

tutte insieme sulle piante,

tutte insieme nel corbello;

ce ne fossero mai tante

da giocarci a rimbalzello,

da poterne regalare,

da poterne dare a tutti

da poterne (che allegria!)

far razzia!

(Térésah)

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Le castagne

Le castagne, sgusciate

fuori dagli acuti ricci,

son dagli alberi arsicci

quasi tutte cascate.

Son cascate di quando

in quando al suolo nero

con un tonfo leggero,

con un murmure blando;

son tornate monde

alla lor terra bruna

e liete, perchè ognuna

il suo bene nasconde.

Ognuna sa che un giorno

sarà, per una cena,

quello che è il pane, appena

vien levato dal forno,

e mammine e figlioli

sogna affamati e chini,

ed ombre di camini

e fumo di paioli.

(M. Moretti)

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L’ estate se ne va

senza fare rumore

e impigliati tra i rami

lascia pezzi di sole.

Foglie rosse,gialle,brune

foglie d’ oro e di fuoco.

Poi l’ albero

ha un brivido di freddo.

Ha sentito l’ autunno

(FRANCOISE BOBE)

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Autunno

Guardo fuori e sei arrivato,

come ogni anno sei tornato

il tempo passa passa il tempo,

sole, pioggia in un momento,

ma rimane un assaggino

dell’ estate…… a San Martino

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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Mazzolino di foglie

Foglie secche lungo la via

sotto le scarpe far melodia,

volan leggere se l vento le toglie

mille coriandoli fatti di foglie

Un mazzolino ne ho conservate

per colorare le fredde giornate

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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Poesie in bottiglie

Vola vola fogliolina

io ti prendo cara piccina,corro corro e tu scappi via

fatti prendere amica mia,

ora ti porto nella bottiglia

dormirai con la tua famiglia

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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L’autunno

Quando la terra
comincia a dormire
sotto una coperta di foglie leggere,
quando gli uccelli non cantano niente.
Quando di ombrelli fiorisce la gente,
quando si sente tossire qualcuno,
quando un bambino diventa un alunno.

Ecco l’autunno.

R. PIUMINI

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Autunno

Cosa succede in questo bosco?
lì c’è un cappello , lo riconosco,
ora è sparito ma sono sicura,
c’era un omino in miniatura.
Eccolo, ascolta ,lo senti scappare,
ridere, correre e ruzzolare.
“Gnomo ti ho visto,non fare il furbino,
vieni e giochiamo insieme un pochino…”
Niente da fare, non mi risponde,
sotto i funghetti ,lo so si nasconde
e da quel ramo, sotto una foglia
un altro gnomo di ridere ha voglia.
Ecco, sul capo mi cadon due ghiande
poi una pigna e una castagna.
e da quel buco sull’albero grande
un altro gnomo lancia acqua e mi bagna.
Oh, che tipetti svelti e curiosi
sono sti gnomi così dispettosi!
Da dietro un sasso , sbuca piccino
un altro gnomo e mi fa l’occhiolino.
“Vieni ti prego, fatti guardare “.
ma quello ride e si mette a scappare.
Aghi di pino mi cadono addosso,
schizzi di fango dall’orlo di un fosso,
corteccia d’albero appena staccata
sulla mia testa già tutta arruffata.
Senti che ridono, i birichini
sembrano proprio tanti bambini.
Ora su un tronco mi fanno trovare
frutti di bosco, per farsi perdonare,
fragole , more, mirtilli ,lamponi ,
ma che carini, sti gnomi birboni!

Testo A. Turchetti la Filastrocchiera Ill. James Browne

Motivo autunnale

Soffia sui campi la tramontana;

gli alberi scuote.

e dai rami inariditi

stacca le morte foglie.

Il vento le sparge,

lontano per i campi:

restan sol i neri fusti

che tristi agitano i rami spogli.

(P. Javorov)

Nebbia

Che nebbione,stamattina!

E’ sparito il campanile

che saliva verso il cielo.

Stan sugli orli delle strade

case grigie,senza forma:

la città sembra che dorma.

Ombre frettolose e rade

se ne vanno imbacuccate

lungo i muri rattristati,

perché il sole non li scalda.

Poche macchine per via

romban piano, i fari accesi.

Vanno i tram,scampanellando

tra quei veli cinerini

che nell’aria stan sospesi.

E le piante mute e spoglie

sono ancora in doppia fila

lungo i viali? O son fuggite

a riprendersi le foglie

in gran mucchi rastrellate?

E l’antenne sopra i tetti

si son forse distaccate

dai legami con la terra

per poter dormire un poco?

Nel nebbione, stamattina,

tutto può sembrare un gioco

misterioso.

(B. Paltrinieri)

La prima pioggia

Scendon le gocce della prima pioggia

che sui selciati ancor timida batte,

mentre settembre lietamente sfoggia

l’ardore delle sue bacche scarlatte.

E le foglie chiacchierine

parlano dell’autunno che ritorna

e che sotto la pioggia fine fine

di pampini e di bacche agile s’adorna.

(M. Moretti)

Bosco d’autunno

Ha messo chiome il bosco d’autunno.

Vi dominano buio, sogno e quiete.

Né scoiattoli, né civette o picchi

lo destano dal sogno.

E il sole pei sentieri dell’autunno

entrando dentro quando cala il giorno

si guarda intorno bieco con timore

cercando in esso trappole nascoste.

(B. Pasternak)

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Autunno Saporito

Ecco, è arrivato l’autunno,

tanti bei regali

ci ha donato.

 Tanti funghi con un bel cappello

e castagne saporite  in ricci spinosi.

Uva e vino a volontà,

 foglie variopinte

che volano di qua e di là,

tante zucche e frutta a volonta’,

ecco l’autunno che gran bontà!

Maestramaria

 

ALTRE POESIE QUI

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Lettera di ringraziamento per i nonni

Dedica ai nonni per la manifestazione a loro dedicata in occasione della loro festa

Cari nonni, oggi siamo quai a scuola per festeggiarvi e ringraziarvi di tutto quello che fate per noi.
Oggi è la festa degli angeli custodi e non è un caso che si festeggiano i nonni!
Si!,cari nonni! perché voi siete i nostri angeli custodi, ci regalate tanto amore e con noi siete affettuosi e generosi.
Sempre pronti a darci una mano e a perdonare le nostre marachelle e
a viziarci viziate un pochino.
All’occorrenza, però sapete dire anche di no e con una sorriso e una carezza ci regalate tanta tenerezza.
E per esprimere la nostra riconoscenza e per ringraziarvi di tutto ciò che fate vi dedichiamo una piccola filastrocca e qualche ora di divertimento insieme.
maestramaria

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I MIEI ANGELI CUSTODI

I MIEI ANGELI CUSTODI SIETE VOI,

SEMPRE PRONTI AD AMARMI,

SEMPRE PRONTI A COCCOLARMI,

SEMPRE PRONTI A DONARMI UN SORRISO

E A FARMI SENTIRE PREZIOSO COME UN FIORDALISO,

SEMPRE PRONTI A DONARMI UN DOLCETTO

E A REGALARMI TANTI BACETTI!

Maestramaria

biglietto-angelo-da-colorare

Poesie di Luca Gilioli

Poesie  sugli alberi di Luca Gilioli,giovane autore modenese più volte primo classificato  in concorsi  letterari relativi alla saggistica breve e alla poesia.

L’albero più prezioso

l’albero più prezioso era
quello colpito dal fulmine.

si trovava in fondo al vialetto,
unico del filare a essere stato
squarciato durante una tempesta.
non aveva più foglie per offrire
riparo dal sole, non aveva più
rami per sostenere casette e
volteggi di altalene, e poiché
erbacce e rifiuti ne infestavano
il terreno, i passanti concordavano
sulla necessità di abbatterlo.

ma quello colpito dal fulmine
era l’albero più prezioso, perché
dal suo tronco un sussurro
attirava i bambini, e quando
il loro orecchio si avvicinava
alla corteccia, quel sussurro
diveniva una voce distinta, che
diceva: “Non sostate sotto gli
alberi durante i temporali”.
Luca Gilioli
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Rifugio per sempre
… “devo correre verso
un albero, accovacciarmi
ai suoi piedi, e piangere:
le lacrime penetreranno
nel terreno e arriveranno
alle radici e così, all’istante,
il tronco potrà crescere
più largo, più forte, e mi
offrirà maggiore protezione”…
questo mio nonno ripeteva
nei suoi ultimi giorni nel
delirio dei ricordi. questo
mio nonno pensava quando
lui, bambino, cercava rifugio
tra gli alberi mentre le bombe
squassavano il cielo e la terra.

Luca Gilioli

Dedica ai bambini che lasciano la scuola dell’infanzia

Biglietto per salutare i bambini che passano alla primaria.

 

Ai nostri cuccioli

Visi impauriti, sguardi nel vuoto,

pensiero fisso verso la mamma,

e ore a chiedere del suo arrivo.

Giorno dopo giorno

lo sguardo si è acceso ,

gli occhi si sono illuminati

e tanti giochi sono stati inventati.

Tanti amici avete trovato,

E mille  sorrisi sgargianti

hanno sostituito le lacrime

 sul vostro viso.

Al mattino

con un bacetto salutate la mamma

 e a capofitto vi immergete nei giochi.

Siete cresciuti!

 Con noi, dei piccoli ometti

e signorine

siete diventati,

adesso però, vi  dobbiamo lasciare.

Vi auguriamo ogni bene e vi promettiamo

di rimanere sempre nel nostro cuore.

Che i vostri sogni possano avere ali grandi!

Le vostre maestre

126maestramaria

ai nostri cuccioli

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Poesie

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Biglietto per la festa della mamma

Biglietto  con poesia da stampare liberamente e dedicarlo alla persona più cara al mondo alla mamma per la sua festa.

Auguri mamma

Auguri mamma

Se io fossi, mamma, un uccellino
che vola nel cielo profondo
vorrei offrirti il mio canto
più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella
che brilla nel bruno firmamento
donerei a te la luce più bella
con amore e baci a cento a cento.
Ma essendo solo un bambino
e non avendo che il cuore,
ti voglio stare vicino
per dirti tutto il mio amore.
E.Ottaviani

Altri biglietti qui

Raccolta di poesie per la festa della mamma

Festa della mamma :poesie

Auguri mammauccellino

Se io fossi, mamma, un uccellino
che vola nel cielo profondo
vorrei offrirti il mio canto
più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella
che brilla nel bruno firmamento
donerei a te la luce più bella
con amore e baci a cento a cento.
Ma essendo solo un bambino
e non avendo che il cuore,
ti voglio stare vicino
per dirti tutto il mio amore.
E.Ottaviani

Voglio le rose

Voglio le rose
sbocciate in tutti i giardini del mondo,
io voglio le rose
di un tenero giallo
e quelle di un rosso profondo;
e voglio le rose
che vincon con loro candore
la neve dei monti.
Le voglio sfogliare
davanti ai tuoi passi;
mammina,
perchè con un ritmo di danza
tu possa avanzare,
e possa sognare,
sul soffice vario tappeto,
di avere una bimba
così tenera e buona
che mai ti darà anche solo una spina.

(B. Battistella)

Clicca per la raccolta completa

Canti per la festa del papà

Sei forte papà!

Mannaggia!
Possibile che tutte le volte che andiamo in campagna con la roulotte

comincia a piovere, e i miei figli mi dicono:

Gli animali non hanno ombrello

e non portano mai il cappello

piove tanto e si sono bagnati

sono già tutti raffreddati

che si fa? Chi li aiuterà?

Quel gufo con gli occhiali che sguardo che ha

Lo prendi papà? Si!

La lepre in tuta rossa che corse che fa!

La prendi papà? Si!

Quel canarino si è ferito e non lo lascio qua!

Lo prendi papà? Lo prendo se vuoi così guarirà

Quel ghiro dormiglione sbadiglia di già!

Lo prendi papà? Si!

Quel topo campagnolo trasloca in città!

Lo prendi papà? Si

Ma questa mia roulotte mi sembra l’Arca di Noè però ci si sta

stringendosi un po’!

Sei forte papà!

E questi poveri animali

ora che piove

non ho il coraggio

di abbandonarli così…

Quel picchio col martello che buchi che fa!

Lo prendi papà? Si!

Quel grillo chiacchierone che chiasso che fa!

Lo prendi papà? Si!

Ma questa mia roulotte mi sembra l’arca di Noè però ci si sta

stringendosi un po’!

Sei forte papà! Stringendosi un po’!
G.Morandi
Ascolta

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La festa di papà

Testo e musica Carlo Rossetti

La mamma è indaffarata

è un giorno un po’ speciale

dobbiamo festeggiare

la festa di papà

Tra me e mio fratello

il trambusto è assicurato

la gara è iniziata

ma vincerà papà

Lo osservo ogni mattina

provando a far la barba

vorrei diventare

come il mio papà

Io penso tutti i giorni

al suo abbigliamento

fiori e perline

io gli regalerò

Rit.

Perché sei un bravo papà

giochiamo ancora insieme

perché sei un bravo papà

e poi mi porti a judo

perché sei un bravo papà

e mi accompagni a scuola

perché sei un bravo papà

che ci vuol tanto bene

(2 volte)

AscoltaLa Festa del Papà – Canzoni per bambini di Coccole Sonore
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Testo Per Sempre

Mio padre che mi spinge a mangiare
e guai se non finisco
mio padre che vuol farmi guidare
mi frena con il fischio
il bambino più grande mi mena

davanti a tutti gli altri
lui che passa per caso mi salva
e mi condanna per sempre
mio padre di spalle sul piatto
si mangia la vita
e poi sulla pista da ballo
fa un valzer dentro il suo nuovo vestito

Per sempre
solo per sempre
cosa sarà mai portarvi dentro solo tutto il tempo
per sempre
solo per sempre
c’è un istante che rimane lì piantato eternamente

E lei che non si lascia afferrare
si piega indietro e ride
e lei che dice quanto mi ama
e io che mi fido
e lei che mi toccava per prima
la sua mano bambina
vuole che le giuri qualcosa
le si gonfia una vena
e lei che era troppo più forte
sicura di tutto
e prima di andarsene mi dà il profilo
con un movimento perfetto

Per sempre
solo per sempre
cosa sarà mai portarvi dentro solo tutto il tempo
per sempre
solo per sempre
c’è un istante che rimane lì piantato eternamente
per sempre
solo per sempre

Mia madre che prepara la cena
cantando sanremo
carezza la testa a mio padre
gli dice vedrai che ce la faremo

Per sempre
solo per sempre
cosa sarà mai portarvi dentro solo tutto il tempo
per sempre
solo per sempre
c’è un istante che rimane lì piantato eternamente
per sempre
solo per sempre
LIGABUE L.
Fonte
Ascolta

Festa del papà:poesia con disegni

Filastrocca illustrata e da colorare per regalare al papà un delizioso libretto per la sua festa.

Filastrocca per il papà 

Per la festa del Papà
ho pensato là per là
come fare un grande dono
al mio babbo tanto buono.
Ho pensato ad una torta
tonda o quadrata, poco importa!
Poi ad un cane o ad un castello
grande, grosso, molto bello…
Poi a un viaggio favoloso,
straordinario e avventuroso…
Ma son piccolo e perciò
tanti soldi non ne ho!
Bhe’, pazienza, sai che faccio?
Gli do solo un grande abbraccio!

Jolanda Restano

copertina festa del papà

torta

castello

soldi

abbraccio

Scarica gratuitamente il pdf del libricino della Filastrocca per il papà.

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Poesie

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Lavoretti 

 

San Valentino: poesie, lavori, biglietti e schede da completare

San Valentino:lavoretti,disegni e poesie

Maestramaria

San Valentino

A San Valentino

apri il tuo cuoricino,

regala un fiore,

un abbraccio ,

baci in quantità

e un …

ti voglio bene 

con sincerità!

treno biglietto papa (8)

Due cuori sovrapposti,uno più grande e uno più piccolo, per un semplice biglietto/lavoretto di San Valentino

cono con cuori.png

cuore cono per San Valentino

cono bianco

Schema qui

pois

Biglietto auguri con fiori

cuore scheda

cheda da colorare per San Valentino per creare un simpatico e veloce  biglietto da donare a chi ci è caro

scheda cuore.png

cuore poisbiglietto pois

Biglietto per San Valentino

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Decorazione per San Valentino

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Libretto con poesia da colorare per la stagione invernale

Poesia sull’inverno con disegni da stampare liberamente,colorare e assemblare in un simpatico libretto per la stagione invernale .

Inverno

Le nuvole sono nere,
quanta pioggia vien dal cielo!
Ecco adesso viene l’inverno
con la neve e con il gelo.
Brr! che freddo ci sarà!
Che altro mai ci porterà?
Con le buone e dolci arance,
mandarini e mandarance.
Poi la festa di Natale
e alla fine il Carnevale.
Spogli ha i rami l’alberello
e il nonnino infreddolito
resta accanto al fuocherello.
Gli animali della terra
dormon tutti nella tana,
ma io corro sulla neve
ché i vestiti son di lana!
R. Marra

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DA COLORARE

Inverno cartellone per aula

Poesie per l’inverno

Filastrocca dell’inverno
scritta a penna sul quaderno.
Quando comincia la pioggerella,
è già in letargo la coccinella.
La pioggerella diventa nevischio
e il pettirosso smette il suo fischio.
Quando il nevischio diventa neve
la nostra giornata diventa breve.
Arriva la sera di calde minestre
e appanna i vetri delle finestre,
dormiamo sotto coperte di lana
e ogni animale nella sua tana.
E se la neve diventa ghiaccio,
stringiamoci insieme in un abbraccio.
Giuseppe Bordi

———-

Sera d’inverno

Nel camino c’è un fastello
che tien vivo il focherello.
Mamma stira il grembiulino
del suo caro fantolino;
mentre il babbo con la mano
culla il bimbo piano piano.
In un canto del camino
fa le fusa un bel gattino,
mentre fuori, lieve lieve,
in silenzio vien la neve.
Domiziano Vigilai
———–
Ecco l’inverno

Freddoloso, imbacuccato
ecco l’inverno che è arrivato.
Sulle spalle egli ha un saccone
Che ci porti, buon vecchione?
Porti feste? Allegria?
Una lieta compagnia?”
Della stanza nel tepore
ben di cuore
vorrei darti il benvenuto;
ma se penso ai poveretti
il mio labbro resta muto.
Folleggianti in danza lieve
son nell’aria tanti fiocchi;
quanti fiocchi! Quanta neve!
Questo bianco abbaglia gli occhi
lietamente non si lagna
la campagna
chè il buon chicco, chicco d’oro,
che racchiude il gran tesoro
sottoterra è riparato
e lì giace addormentato.
Dorme e sogna.
“Oh, verrà la stagion buona
verso il cielo
drizzerò il mio verde stelo
e poi, grato,
verso quei che han lavorato
pel domani
darò tanti biondi pani.
C.Fontana
Fonte

—————————————

Canzonetta del freddo

Stasera pure il vento
si vorrebbe scaldare:
implora il suo lamento
ad ogni casolare.
Non ho più fiato
per proseguire:
sono freddo gelato,
mi pare di morire;
svegliate il fuoco
che mi riscaldi un poco.
La fontanella ch’è rimasta sola
a recitar la filastrocca
in mezzo alla piazzola
si sente la parola
gelare sulla bocca.
Se il fuoco è spento
e pure il vento
di freddo geme,
la fontanella teme
per quella cosa viva
ch’è la sua acqua sorgiva.
Balbetta
dalla paura stretta
con voce piana
più piana
lontana.
E poi rimane zitta e sola
con uno zipolo di ghiaccio in gola.
I.Drago
Fonte


La canzone della neve

Sotto il morbido mantello

della neve immacolato

dorme l’ erba scolorta,

dorme nudo l’ alberello:

Dorme il ghiro, dorme il tasso,

la lucertola si stira,

lo scoiattolo sospira

con un suon di contrabbasso:

Ma nel solco che lo serra

veglia il seme del frumento;

lo vedremo al sole, al vento

rinverdire tutta la terra:

Lo vedremo al tempo bello

d’oro il campo rivestire;

finge intanto di dormire

sotto il candid mantello.

D.Valeri

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Prima neve

Scendono piccoli

fiocchi leggeri

sopra le tegole

sopra i senteri,

volano e danzano

come per gioco

poi tutto imbiancano

a poco a poco:

Ormai nell’ aria

fiorita d’ ale

s’ annuncia lieto

il Santo Natale

Filippo Falsina

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Pioggia

Pioggia cadi e balzi,

come un gattino birichino,

sui tetti delle case,

sulle auto colorate,

sui grandi prati,

nella terra e dappertutto,

la pioggia di zampette

fa figure rotondette

(Augusta Sforna)

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Fior di neve

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.

(U. Saba)

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LA NEVE

I leggeri fiocchetti

discendono dal cielo

e coprono di un velo

alberi,strade tetti.

La neve immacolata

sembra panna montata

A. Cuman Pertile

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Il pupazzo di neve

Un bel gioco emozionante

coi compagni inventerò:

andrò a scuotere le piante

e un pupazzo poi farò

( da 36 storie della buona notte)

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Bene al caldo

Per i piedini caldi stivali

e muffolette per le mani.

Sciarpona rossa,berretto di lana

conto bufera e tramontana.

E i pantaloni e calzettoni

per evitare freddo e geloni.

Poi metto un maglione ben lavorato,

e un giaccone tutto imbottito

così il calduccio è garantito

Corinne albaut,Filastrocche di Natale, Motta junior,1998

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Pupazzo di neve

Son gigante oppure nano

Ho una scopa alla mano.

Son bianco appena fatto

Poi divento un bel mulatto.

Se fa freddo, son ciccione

ma col caldo addio pancione

Salvatore Lastella

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CHE FREDDO
Neve
Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall’alto e noi copri
coprici ancora,all’infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati…..
(U. Saba)

Fior di neve
Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.
(U. Saba)

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

LA NEVE

L’ Italia sottozero

lo stivale è ghiaccato:

Sta la neve sui monti

come panna sul gelato.

Gianni Rodari

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Inverno

In uno splendore di fuoco,

rosse, gialle, bruciacchiate

le foglie se ne sono andate.

L’ albero ora tende

le braccia nodose e nere

verso un cielo grigio e greve

L’ inverno è arrivato

Corinne Albaut

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Primo gelo

Filastrocca del primo gelo

gela la neve caduta dal cielo,

gela l’acqua nel rubinetto

gela il fiore nel suo vasetto,

gela la coda del cavallo

gela la statua sul piedistallo

Nella vetrina il manichino

trema di freddo poverino,

mettetegli addosso un cappotto

di quelli che costano un terno al lotto:

finchè qualcuno lo comprerà

per un bel pezzo si scalderà

Gianni Rodari

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

NELLA NOTTE
“Sulla neve,

nella notte,

chi è passato

solo o a frotte?

Qui c’è un’orma,

qui un’ impronta:

che racconta?

che racconta?”

“Mentre stavi

nel lettino,

qui passava

un topolino.

Mentre stavi

caldo e chiotto,

qui danzava

un bel leprotto.

Le bestiole

più affamate,

tutta notte

son passate?

Son passate,

silenziose,

le bestiole

timorose

M. COMASSI

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

NEVE CHE INNAMORA
I fiocchi scendono
Lentamente,
questa
è l’unica cosa
che sorge nella mente,
ma se ci metti il tuo cuore
vedrai la neve che scende con amore,
vedrai neve sulle montagne,
ma anche nelle campagne,
vedrai bimbi e persone
liberi, incantati
liberi e innamorati.

Tommaso Bragazza

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

FELICITA’ DI NEVE

Fiocchi di neve scendono dal cielo
E coprono di bianco il mondo intero
Tanti bambini dai volti felici
Giocano insieme,
giocan come amici

Ecco la neve che cosa fa,
porta tanta felicità.

Rebecca Pisani

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Il gatto inverno

Ai vetri della scuola, stamattina

L’ inverno strofina la sua schiena nuvolosa

Come un vecchio gatto grigio:

Con la nebbia fa i giochi di prestigio,

e le case fa sparire e ricomparire;

con le zampe di neve imbiancail suolo

e per coda h un ghiacciolo….

Si signora maestra,

mi sono un po’ distratto:

ma per forza,con quel gatto

con l’ inverno alla finestra

che mi ruba i pensieri

e se li porta in slitta

per allegri sentieri

Gianni Rodari

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Bella è la neve bianca

Meraviglioso gioco:

ma non se il tetto manca,

ma non se manca il fuoco.

Avventuroso è il vento,

per vele ed aquiloni:

ma non se il fuoco è spento,

o rotto gli scarponi.

Le stelle su nel cielo

Che visione stupenda:

ma non se sei nel gelo

e dormi in tenda

Pimini,Castelli,Caviezel

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Nevica

A larghi fiocchi

Cade la neve

Dal cielo in terra

Candida e lieve.

Bianco tappeto

Fa per le strade,

sui rossi tetti

morbida cade.

Tutto arrotonda,

tutto ammodella,

agguaglia tutto

la neve bella….

Silenzio e pace!

Cade la neve,

sui rossi tetti,

morbida e lieve

Olindo Grossi mercanti

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Pastello del tedio

Dal grigio della nebbia

Fitta fitta

Traspaiono cipressi

Ombre nere

Spugne di nebbia.

E di lontano dondolando lento

Ne viene un suono

Di campana quasi spento.

Più lontano lontano

Passa un treno

mugghiando

Aldo Palazzeschi

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

La neve

Viveva in una nuvola

Come una gatta in soffitta:

stanotte, zitta zitta

la neve è caduta giù.

Cosa diranno i bambini

A vederla già morta

Sui gradini della porta.

Come un povero caduto lì?

Aveva freddo e nessuno l’ aprì

Renzo Pezzani

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Comignoli freddolosi

Or che la neve ha coperto

d’ un manto i campi e i prati,

i comignoli sul tetto deserto

sono contenti di stare aggruppati:

L’ uno all’ altro vicini,

si sussurrano parole di attea;

aspettano che giù nei camini

un po’ di legna venga accesa.

E, quando una nuvoletta

Di fumo s’ alza e si accinge a volare,

sospirano:”Va’!

cerca in fretta la primavera,

e falla tornare !”

Luigi Ruber

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

Canzonetta del freddo

Stasera pure il vento

Si vorrebbe scaldare

Implora il suo lamento

Ad ogni casolare:

non ho più fiato

per proseguire

sono freddo gelato,

mi par di morire;

Svegliate il fuoco

che mi riscaldi un poco.

La fontanella che è rimasta sola

a recitare la filastrocca

in mezzo alla piazzola

si sente la parola

gelare sulla bocca.

Se il fuoco è spento

e pure il vento

di freddo geme,

la fontanella teme

per quella cosa viva

ch’è la sua acqua sorgiva.

Balbetta

dalla paura stretta

con voce piana

più piana,

lontana,

e poi rimane zitta e sola

con un zipolo di ghiaccio in gola

Ignazio Drago

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

L’ omino di neve

Guardate che caso,

non ha più naso:

Vorrei imitare

Questo paese adagiato

Nel suo camice

Di neve.

E ha solo un orecchio:

in un giorno di sole

è diventato vecchio!

Chi gli ha rubato un piede?

E’ stato il gatto,

bestia senza tatto.

Per un chicco di

Gallina gli becca una mano.

Infine, per far festa,

bambini gli tagliano la testa.

———————————————-

L’inverno

Cappello e sciarpa,
cappotto e guantini,
vestiamoci bene
o battiamo i dentini.
Con il freddo e con la neve
viene l’inverno, eccolo qua
ma regala a tutti quanti
frutta e feste in quantità:
mandarini e clementini,
per la gioia dei bambini,
belle arance, gialli limoni,
quante spremute per i bimbi buoni!
Per la festa di Natale
un Bambino nascerà.
E l’allegro Carnevale
tanti scherzi ci farà.

(Rosa Marra)

 

———————

Inverno

Questa è la filastrocca
dell’inverno che è arrivato:
ogni cosa, se la tocchi,
assomiglia ad un gelato.
Dove vai bimbo bello?
Metti il cappotto, i guanti, il cappello.
Il sole nel cielo non c’è più
e piove forte, sempre di più.
E se tocchi il tuo nasino
quando esci e freddo fa
non ti sembra un ghiacciolino?
Ma nessun lo leccherà

(Rosa Marra)

————————-

Inverno

Le nuvole sono nere,
quanta pioggia vien dal cielo!
Ecco adesso viene l’inverno
con la neve e con il gelo.
Brr! che freddo ci sarà!
Che altro mai ci porterà?
Con le buone e dolci arance,
mandarini e mandarance.
Poi la festa di Natale
e alla fine il Carnevale.
Spogli ha i rami l’alberello
e il nonnino infreddolito
resta accanto al fuocherello.
Gli animali della terra
dormon tutti nella tana,
ma io corro sulla neve
ché i vestiti son di lana!

R. Marra

————————-

Neve

Un fiocco di neve
scende dal cielo
un altro pian piano
lo segue leggero
e…come per magia!
Una coperta bianca
ricopre la terra
che ormai è stanca.
Sui rami degli alberi
non c’è più una foglia,
non c’è più erba,
la terra è spoglia!
Gli uccelli sono partiti
per terre lontane,
orsi e scoiattoli
dormono nelle tane.
(Rosa Marra)
———————————

CADE LA NEVE

Cade la neve sulla campagna
palline di gesso sulla lavagna
Cade la neve dentro i cortili
pupazzi di neve dai visi gentili
Cade la neve sopra la strada
qualcuno spera che se ne vada
Cade la neve su tutti i tetti
acqua ghiacciata nei rubinetti
Cade la neve sopra i fienili
niente più cibo dentro gli ovili
Cade la neve su tutta la gente
non c’è la forza di fare niente
Cade la neve sopra ogni cosa
resta sepolta l’ultima rosa.

di Giuseppe Bordi


Filastrocca dell’inverno

Filastrocca dell’inverno
scritta a penna sul quaderno,
quando comincia la pioggerella
è già in letargo la coccinella.

La pioggerella diventa nevischio
e il pettirosso smette il suo fischio,
quando il nevischio diventa neve
la nostra giornata si fa breve.

Arriva la sera di calde minestre
e appanna i vetri delle finestre,
dormiamo sotto coperte di lana
e ogni animale nella sua tana.

E se la neve diventa ghiaccio
stringiamoci tutti in un abbraccio.

Giuseppe Bordi

I diritti dei bambini

Filastrocca dei diritti dei bambini
Sono un bambino, tutti zitti
ora vi elenco i miei diritti
ho diritto a un nome mio
perché sono unico, son io
ho diritto a una famiglia
all’amore, alla meraviglia
ho diritto a un’istruzione
al piacere di una canzone
ho diritto a giorni felici
a una vita senza nemici
ho diritto a crescere sano
forza, tendimi la mano!

di Giuseppe Bordi

Altre poesie

Attività e schede varie

Canti

Altre attività

 

Poesie per Natale

Angelo celesteAngelo giallo

                       

 PICCOLI ANGELI

Piccoli angeli
dalle ali bianche,
chissà come sarete stanchi
di volare
nella notte blu,
per portare ai bimbi
i doni di Gesù.
Fermatevi un pochino
accanto al mio lettino;
vi faccio posto sul mio guanciale
perchè possiate un poco riposare;
parleremo insieme pian pianino :
mi narrerete di Gesù Bambino…

(da “Cose nuove” Ed F.lli Fabbri)

————————————-

Buon Natale

E’ la musica del cuore

che ci riempie di colori

coni canti di Natale

e la festa generale.

Vi auguriamo tanta gioia

ed un anno senza noia.

tanti auguri e sono tanti

BUON Natale

a tutti quanti

da  Storilandia -Ed. L’ arcobaleno -Lucia Caselli

—————————

MAGICHE SFERE DI NATALE

Dal mio albero pendono magiche sfere
e hanno dentro le cose più vere.
C’è la sfera dell’amicizia
che è un po’ come la liquirizia:
tiene dentro il dolce e l’amaro
ma è davvero un bene assai raro.
C’è la sfera dell’uguaglianza
e ci sta dentro la differenza
che nel mondo esiste ed è bello:
pur chi è diverso è mio fratello.
C’è la sfera della pace
che diffonde la più grande luce
colpisce gli occhi, entra nel cuore
ed esce fuori sotto forma di amore.
C’è la sfera della libertà,
povero l’essere che non ce l’ha;
la libertà di vivere a modo mio
senza mai offendere né uomo, né Dio.
Dal mio albero pendono magiche sfere
che scintillando rendono calde le sere,
magiche sfere di Natale
tengono dentro tutto ciò che vale!

di Germana Bruno

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E’ nato Gesù
Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.
Ettore Bogno
————————————-
L’albero di Natale

C’è un misterioso alberello
venuto chissà da quali foreste,
Che tutti gli anni sotto le feste
spunta in un angolo del tinello.
E’ inverno, e gli alberi fuori dormono tutti
ma questo, al caldo di casa, dà fiori e dà frutti:
son mele lucenti, cristalli di neve, stelline d’ottone
rimaste sepolte un anno dentro una scatola di cartone.
L’albero adesso è come un re vestito da festa
che ha per corona una stella cometa in cima alla testa.
Nel bosco dei rami, tra dolci e dolcetti, svolazzano senza fine
uccelli angioletti e lucciole di mille minuscole lampadine.
Quando poi viene la notte delle notti, lustrini, mele stelle d’argento,
nell’albero che fa da cielo formano un piccolo firmamento….
sopra un presepio disperso dove un bambino, giocando,
nel gran silenzio dell’universo torna a venire al mondo.
Mario Faustinelli

…………………………………..

C’era un silenzio

C’era un silenzio
come d’attesa
lungo la strada
che andava in chiesa;
e fredda l’aria
di notte, in quell’ombra
là solitaria.

C’eran le stelle
nel cielo invernale;
e un verginale candore di neve,
ma rado e lieve.

C’era una siepe,
nera stecchita;
parea fiorita
di biancospino.

E mi teneva
– oh mio sogno lontano! –
mia madre per mano.

E nella tiepida
chiesa, che incanto!

Fra lumi e un denso
profumo d’incenso
e suono d’organo
e voci di canto,
ecco il Presepe
con te, Bambino…

PIETRO MASTRI
————————————-
Preghiera di Natale

Questa notte nel mio lettino,
pregherò Te, Gesù Bambino.
Dona, Ti prego, il tuo perdono
a tutti quelli che buoni non sono.
Alla mia mamma e al mio papà
dona, Ti prego, felicità.
A tutti quelli cui voglio bene,
fa’ che leggere siano le pene.
Fa’ che gli uomini d’ogni color
trovino sempre soltanto amore
dal web
————————————

I colori del Natale

A Natale c’è il verde degli abeti luccicanti
che rallegra i cuori a tutti quanti.
A Natale c’è Babbo Natale vestito di rosso
che porta regali a più non posso.
A Natale c’è il manto della neve bianca
che a toccarla mai ti stanca.
A Natale c’è l’arancione delle clementine
su ogni tavola tutte le mattine.
A Natale c’è il marrone dei dolci squisiti
che vorresti non fossero mai finiti.
A Natale c’è il blu del cielo stellato
che copre il bambino appena nato .
A Natale c’è nero delle notte più bella
illuminata dal fulgore della stella.
C’è poi un qualcosa che non ha colore
ma ti fa batter forte il cuore
E’ il sentimento che si chiama AMORE.
Se c’è intingerai il pennello
e farai ogni tuo giorno più bello.
Alessandro Malaguti
Fonte

………………..
Un mondo di auguri
Stingi le mie mani,
io stringo le tue:
se prendiamo molte mani
non saremo più in due.
Uniamole con gioia,
formiamo un girotondo e questo
sarà il Natale più felice del mondo.
Scambiamoci un sorriso,chiamiamoci fratelli
saranno questi i doni più magici e più belli.
dal web

………………………………………..

Buon Natale
A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.

Alda Merini

…………………………..

Gesù Bambino

Gesù Bambino vestito di bianco
Gesù Bambino vestito di bianco
porta i tuoi doni a chi è forte
e a chi è stanco,
porta i tuoi doni a grandi e piccini
Gesù Bambino che ami i bambini.

Gesù Bambino vestito di blu
porta i tuoi doni a chi vuoi tu,
porta i tuoi doni che son sempre veri,
Gesù Bambino di oggi e di ieri.
Tanti Auguri con un girotondo.
Tanti Auguri a tutto il mondo.
da :Filastrocche.it
——————————-
In punta di piedi

In punta di piedi la mia sorellina
vuol l’albero decorare.
Allunga piano le sue braccine
la mamma e il babbo vuole aiutare.
Appende un angioletto dorato
sotto una bella stellina,
lo copre col filo dorato
e gli fa ciao con la manina.
In punta di piedi il mio fratellino
vuol l’albero decorare.
Un bastoncino di zucchero appende
pero’ io so che lo vuol mangiare.
Con un bel fiocco, legato alla porta,
appende poi una campanella
accanto al cavallino di legno
che tira la carrozzella.
In punta di piedi il babbo
vuol l’albero decorare
un festone di luci appende
che tutto quanto lo fa brillare.
Prende poi il mio ornamento,
la cosa piu’ bella
in braccio mi solleva e mi fa appendere
lassu’ in cima la lucente stella.

Charles e Debra Ghigna
————————————–
Er presepio

Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…

Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.
Trilussa – Le migliori poesie
——————————————

E’ NATALE

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

——————————————

Bambino Gesù, asciuga ogni lacrima

Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
Accarezza il malato e l’anziano!
Spingi gli uomini
a deporre le armi
e a stringersi in un universale abbraccio di pace!
Invita i popoli,
misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri
creati dalla miseria
e dalla disoccupazione,
dall’ignoranza
e dall’indifferenza,
dalla discriminazione e dall’intolleranza.
Sei tu,
Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi,
liberandoci dal peccato.
Sei tu il vero e unico Salvatore,
che l’umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della pace,
dono di pace
per l’intera umanità, vieni a vivere
nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
Sii tu la nostra pace
e la nostra gioia!

Giovanni Paolo II

——————————————–

La Cometa

Sono la Cometa

di Natale.

Ardo nel firmamento;

Illumino i presepi;

riposo sulle punte degli abeti;

prometto pace alla terra

e doni ai bimbi buoni….

Ma voi mi fate certe confusioni!

perchè, con tutta la vostra scienza,

non avete ancora scoperto

che di bimbi cattivi non c’è n’è?

“Filastrocche in cielo e in terra” Einaudi

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Natale

Brilla in cielo una stella

con la coda lunga e bella,

s’ ode dentro la capanna

una dolce ninna nanna.

C’è un Bambino biondo biondo

col visetto tondo tondo,

che riceve doni e fiori

dagli umili pastori.

(da ” Un mondo di scoperte” ed. Ardea)

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Il Natale dei bambini

Il Natale è di tutti

ma ancor più dei bambini

perchè sono i più vicini

all’ amor di Gesù.

Vanno e vengono per casa

tutti presi nell’ attesa.

Il presepe coi Re Magi

l’ alberello di Natale:

tutto è pronto, tutto è bello

sta tornando il Bambinello.

Tutto vostro è il Natale,

o bambini tanto cari,

custoditelo nel cuore

perchè insegna solo amore

(da ” Un mondo di scoperte” ed. Ardea)

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Un abete speciale

Quest’anno mi voglio

fare un albero di Natale

di tipo speciale,

ma bello veramente.

Non lo farò in tinello,

lo farò nella mente,

con centomila rami

e un miliardo di lampadine,

e tutti i doni che non stanno

nelle vetrine.

Un raggio di sole

per il passero che trema,

un ciuffo di viole

per il prato gelato,

un aumento di pensione

per il vecchio pensionato.

E poi giochi, giocattoli,

balocchi quanti ne puoi contare

a spalancare gli occhi:

un milione,

cento milioni di bellissimi doni

per quei bambini

che non ebbero mai un regalo di Natale,

e per loro ogni giorno all’altro è uguale,

e non è mai festa.

Perché se un bimbo

resta senza niente,

anche uno solo, piccolo,

che piangere non si sente,

Natale è tutto sbagliato.

(Gianni Rodari)

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L’albero dei poveri

Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.

Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco…

Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.

(Filastrocca di Natale di Gianni Rodari “ Filastrocche in cielo e in terra”)

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Bambinello di nome Redentore

Ogni anno a Natale
nel giardino della terra
nasce il Bambinello Gesu’,
biondo e ricciolino,
con due occhi sprazzi di cielo,
la boccuccia bocciolo di rosa,
il nasino batuffolo di neve,
e due piccole orecchie
per dolci ninna nanne
cantate dalla mamma.
Ogni di’ dell’anno
nel giardino della terra
nascono bimbi bianchi, gialli, mori
che aspettano da ogni cuore
gioia, pace ed amore.
Tutte le mamme e tutti i papa’
offrono coccole, baci e carezze,
ma dal giardino della terra
con le braccine tese,
quel Bambinello biondo e ricciolino,
di nome Redentore
continua a chiedere
ancora uno sguardo d’amore.

http://www.filastrocche.it

……………………………………………………………..

E’ NATALE

E brilla la cometa

Che ha segnato il cammino.

Sono davanti al re, Santo Bambino,

Tu, re dell’universo,

Ci hai insegnatostyle

Che tutte le creature

Sono uguali,

Che le distingue

Solo la bontà

Il desiderio di solidarietà

Gesù fa che il mio mondo

Sia più buono ,

che nel mio cuore

vive a dolcezza.

Fa che il tuo dono

In me si accresce sempre

E il male ormai
sconfitto,scompaia!

U.SABA

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Filastrocca di capodanno

Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Rodari G.

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Un biglietto a Gesù Bambino

Ho legato a un palloncino

un biglietto con l’invito,

verso il cielo l’ho spedito

al signor Gesù Bambino.

“Qui le cose vanno male

vieni solo per Natale

con le bambole e i trenini

per la gioia dei bambini.

Vedi solo cose belle

poi ritorni tra le stelle.

Spicca un volo sulla terra,

resta almeno un anno intero

vieni presto per favore

c’è bisogno del tuo amore.”

Pilat-Taddei

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Aria ‘Natale

Già venneno ‘e bengale….

E torna ‘o zampognaro pè sta via…

Tornano e bancarelle sù ‘e pasture,

for’ ‘e puteche tornano a sorridere

(cu chistu freddo!) ‘e Bamminielle annure.

Torna Natale!

I’ pure, io pure torna a credere

A tutto chello ca nun credo cchiù!

Da “Poeti Napoletani”

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A Babbo Natale

Babbo Natale, che scendi sul tetto,
nella mia lettera oggi ti ho scritto
che un bel regalo è un mio diritto.
Un gioco magico che mi diverta,
che ogni giorno sia una scoperta.
Voglio trascorrere in sua compagnia
tante giornate in allegria.
Ridere, correre, poter giocare
e se son stanco, poi chiacchierare…
Ma se ci penso per questo non c’è
meglio di un bimbo come me…
Babbo Natale sai che ti dico?
Io per regalo voglio un amico!

http://www.filastrocche.it/

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LO SCIOPERO DI BABBO NATALE

Da novembre poi, pian piano,
pensan a me che son lontano.
Più che a me, ad un regalo.
La mia fama ormai è in calo!
Chi pensa al Babbo sol soletto
brontolone e un po’ vecchietto?
Non passa mai qui il tempo al Polo
ed io resto sempre solo.
Vorrei almeno una cartolina
dal Giappone o dalla Cina,
dall’Italia o dal Perù,
ma che arrivi fin quassù;
che mi faccia compagnia.
e nel cuor metta allegria.”
“Dai babbino, non far capricci!
Abbiamo già dei grossi impicci:
ci son pacchi da incartare
e i dolciumi da glassare.”
“Rudolph, renna, amica cara,”
dice poi con voce amara,
“M’è venuto un gran sospetto
che ti racconto ora di getto:
Sono amato dai bambini
per i doni e i regalini.
Per loro sono un gran panzone,
potrei andare anche in pensione.
E le loro letterine?
Non son più tanto carine.
Voglio questo e voglio quello,
anche se sono un po’ monello.
Non esiste il “per piacere”:
pare quasi sia un dovere
portar loro tanti doni
anche se non sono stati buoni.
Sono stanco, sono anziano;
me ne sto sul mio divano,
sorseggiando un the bollente,
assaporando il non far niente.
Vediamo un po’ cosa succede
se quest’anno resto in sede.
Sarà strano un po’ il Natale
di sicuro assai speciale.”
“Ma babbino stai scherzando?
Il Natale sta arrivando.
Metti giubba e pantaloni,
carichiamo i pacchi e i doni.
Questo altr’anno ti prometto,
i bambini, è presto detto,
ti scriveranno letterine
dalle spiagge e le colline,
dai monti o la riviera,
dal safari o la crociera.
Penseranno un po’ più a te
e, magari, un po’ anche a me.
Egoisti non saranno:
t’ameranno tutto l’anno.”
“E va bene, amica mia:
m’hai convinto e così sia.
Partiamo in giro per il mondo
Sono buono, lo sai, in fondo.
Ma ai bambini voglio dire,
e tu non mi puoi zittire,
una giusta verità
che forse un po’ li annoierà:
Ogni tanto, a noi anziani,
bisogna tendere le mani.
Un sorriso od un pensiero
ci fan felici per davvero.
Ora andiamo presto su,
scioperar non voglio più.”
Filastrocca tutta matta
con i bimbi è pace fatta.
Babbo Natale è già partito
e lo sciopero è finito.

http://www.filastrocche.it

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Contro i botti di Natale

Piccerille,

che ghiagnite a’ scola,

piccerilli,che nun ce jate,

si tenite chi ve consolao

site sule e abbandonate…..

Se tenite tutte vicine

o tenite tutte luntane…

si sperite,

nnanz ‘e vetrineo’ ridenno

sbattite e mmane

Piccerille pe’ stu Natalenu’

sparate tracche ne botte….

appiciate sulo ‘ bbengale

comme sono” la mezzanotte

”Nu sapite Gesù c’a dettoPrimme’

e scennere a cielo’nterra?“

Nu sparate!

stateve zitto…..

ca già se spara nguerra!!!!!”

dal Web

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Poesia napoletana

PECCHE’ SULO A NATALE?

‘O suono ‘e na zampogna

na smania ‘e vulè bbene,

N’albero chino ‘e luce

nu desiderio ‘e pace.

Se stenne ‘a mano pure

a n’antico rivale

se sprecano l’augurie,

è ggià, pecch’è Natale.

Sarrà p’ ‘o clima ‘e festa

che porta ‘a ricurrenza,

‘o core cagna veste

ritrova na cuscienza.

‘Sta vita,

pe’ nu juorno diventa na livella

e ‘a ggente tutt’attuorno

chisà, pare cchiù bella!

Pure n’ommo ‘ nfamone

carezza n’animalenun

fà cchiù ‘o fetendonele

pare narurale.‘

O popolo ‘e stu munno,

arravugliato ‘e male,

diventa bbuono ‘nfunno…..

Pecchè sulo a Natale?

Luciano Somma
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Babbo Natale

Lo conoscete il vecchio barbuto
rosso il vestito di spesso velluto
rosso il cappuccio, la grossa cintura
fatta di lucida pelle assai scura?
Bianca la barba, lieto bonario
solo per un giorno del calendario
gira portando fiori e balocchi
sotto la neve che scende a fiocchi
voi lo sapete chi è quel tale
col sacco in spalla?…
Babbo Natale!
Sorelle De Benedetti
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GESU’ BAMBINO

Mettiti in un angolino,
e sussurra a Gesù bambino.
Chiedi aiuto,chiedi perdono,
chiedi la benedizione.
Promettendo di fare il buono,
aspettando il suo dono.
Guarda il cielo,aspetta la stella,
in questa notte magica,
tutto quello che gli chiederai,
da lui sicuramente otterrai!
(Jana Styriakova)
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E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa Di Calcutta
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A Gesù Bambino

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.
U. Saba
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E’ nato Gesù

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Quand’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.

(Ettore Bogno)

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Il mago di Natale
di Rodari G.
S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d’ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an’roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s’intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l’albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l’albero del panettone
in viale Buozzi
l’albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all’albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l’albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

……………………………….
La Befana

Giovanni Pascoli

Viene viene la Befana
vien dai monti a notte fonda.
Come è stanca! La circonda
neve, gelo e tramontana.
Viene viene la Befana.
Ha le mani al petto in croce,
e la neve è il suo mantello
ed il gelo il suo pannello
ed il vento la sua voce.
Ha le mani al petto in croce.
E s’accosta piano piano
alla villa, al casolare,
a guardare, ad ascoltare
or più presso or più lontano.
Piano piano, piano piano.
Che c’è dentro questa villa?
Uno stropiccìo leggero.
Tutto è cheto, tutto è nero.
Un lumino passa e brilla.
Che c’è dentro questa villa?
Guarda e guarda…tre lettini
con tre bimbi a nanna, buoni.
guarda e guarda…ai capitoni
c’è tre calze lunghe e fini.
Oh! tre calze e tre lettini.
Il lumino brilla e scende,
e ne scricchiolan le scale;
il lumino brilla e sale,
e ne palpitan le tende.
Chi mai sale? Chi mai scende?
Co’ suoi doni mamma è scesa,
sale con il suo sorriso.
Il lumino le arde in viso
come lampada di chiesa.
Co’ suoi doni mamma è scesa.
La Befana alla finestra
sente e vede, e s’allontana.
Passa con la tramontana,
passa per la via maestra,
trema ogni uscio, ogni finestra.
E che c’è nel casolare?
Un sospiro lungo e fioco.
Qualche lucciola di fuoco
brilla ancor nel focolare.
Ma che c’è nel casolare?
Guarda e guarda… tre strapunti
con tre bimbi a nanna, buoni.
Tra la cenere e i carboni
c’è tre zoccoli consunti.
Oh! tre scarpe e tre strapunti…
E la mamma veglia e fila
sospirando e singhiozzando,
e rimira a quando a quando
oh! quei tre zoccoli in fila…
Veglia e piange, piange e fila.
La Befana vede e sente;
fugge al monte, ch’è l’aurora.
Quella mamma piange ancora
su quei bimbi senza niente.
La Befana vede e sente.
La Befana sta sul monte.
Ciò che vede è ciò che vide:
c’è chi piange e c’è chi ride;
essa ha nuvoli alla fronte,
mentre sta sull’aspro monte.

……………………………………….

Lettera a Gesù

M. Lodi

Caro Gesù,

dà la salute a Mamma e Papà

un pò di soldi ai poverelli,

porta la pace

a tutta la terra,

una casetta a chi non ce l’ha

e ai cattivi un pò di bontà.

E se per me niente

ci resta sarà

lo stesso una bella festa.

———————————————–
E’ Natale !

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
di Madre Teresa di Calcutta
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Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
Che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?”Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.Se comandasse il passero
Che sulla neve zampetta,
sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?
“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.Se comandasse il pastore
Del presepe di cartone
Sai che legge farebbe
Firmandola col lungo bastone?” Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.Sapete che cosa vi dico
Io che non comando niente?
Tutte queste belle cose
Accadranno facilmente;se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno.
di Gianni Rodari
—————————————————————————————————–
Il pellerossa nel presepe
Il pellerossa con le piume in testa
e con l’ascia di guerra in pugno stretta,
come è finito tra le statuine
del presepe, pastori e pecorine,
e l’asinello, e i Magi sul cammello,
e le stelle ben disposte,
e la vecchina delle caldarroste?
Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:
torna presto da dove sei venuto.
Ma l’indiano non sente.
O fa l’indiano.
Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?
O darà noia agli angeli di gesso?
Forse è venuto fin qua
ha fatto tanto viaggio,
perché ha sentito il messaggio:
pace agli uomini di buona volontà
di Gianni Rodari
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Filastrocca di Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.
di Gianni Rodari
——————————————-

L’Abete di Natale
di Gianni Rodari

Chi abita sull’abete
tra i doni e le comete?
C’ è un Babbo Natale
alto quanto un ditale.
Ci sono i sette nani,g
li indiani, i marziani.
Ci ha fatto il suo nido
perfino Mignolino.
C’è posto per tutti,
per tutti c’è un lumino
e tanta pace
per chi la vuole
per chi sa
che la pace
scalda anche più del sole
——————————————–
Luce, Pace, Amore

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.
L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.
La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.
Così apparve la pace
e offrì riposo.
Così apparve l’amore
e portò vita.
di L. Housman
——————————————-
Natale, un giorno

Perché
dappertutto ci sono cosi tanti recinti?
In fondo tutto il mondo e un grande recinto.Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.Perché
il colore della pelle non e indifferente?
In fondo siamo tutti diversi. Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.

A Natale – un giorno –
gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale
con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano,
e nessuno riuscirà a vedere l
’enorme albero fino alla punta.
Allora tutti si diranno “Buon Natale!”
a Natale, un giorno.
di Hirokazu Ogura
————————————————–
A NATALE PUOI

A Natale…
Puoi portare un sorriso tra la gente
a chi non dorme dentro
a un letto e vive senza il tetto
a chi la pace fa sperare
tra le bombe da evitare
a chi non ha più denti da mostrare
e nessuno a cui parlare
a chi non mangia mai abbastanza
e ha perso la fiducia e la speranza
a chi restano poche ore
e agonizza all’ospedale
a chi è solo senza i figlia
chi cerca il suo papà e una mamma non ce l’ha
a chi non sogna più
a Natale un bel dono puoi portare
dal negozio del tuo cuore
che regala tanto amore.
Pabela
http://www.raccontioltre.it/1739/a-natale-puoi/
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Cos’ è il Natale

Cos’ è il natale senza:
un albero da guardare,
le luci da ammirare,
gli addobbi da osservare?
Cos ’ è il natale senza:
un dolce da spiluccare,
un torroncino da scartare,
un cenone da gustare?
Cos’ è il natale senza:
un canto da intonare,
le campane da ascoltare,
un augurio da scambiare?
Cos’è il natale senza:
il profumo delle pizze,
l’ odor de baccalà
e il cenone da preparare?
Cos’è il natale senza:
una guancia da accarezzare,
un dono da scartare
una stretta di mano
per augurare BUON NATALE?
————————————-
NATALE DI BONTA’

In questo giorno speciale
voglio spiegare
cosa vuol dire Natale.
Natale significa donare:
donare ai poverelli
e a chi non ha niente !
Natale significa amare:
amare tutte le genti,
poveri, ricchi e potenti
Natale significa ringraziare:
ringraziare Gesù
per l’ amor che ci ha donato!
………………………………………………………….
.Lettera a Gesù Bambino

Ho chiesto a Gesù Bambino
di farmi un regalino,
un dono piccolino ,
da dare a tutti i bambini
con dentro pace, bontà e allegria,
per fare una magia
“Un girotondo di pace intorno al mondo”
………………………………………………………………….

E’ nato Gesù

Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.
E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.
In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!
L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”

Ettore Bogno

……………………………………………………………..
Al Bambin Gesù
Senti, Gesù Bambini,
ascolta un momentino:
davanti alla capanna
prego per Babbo e mamma.
Lo sai che son piccino
e sono un buon Bambino,
ma un pò disubbidiente
( i capricci fo per niente!).
Vorrei non farlo più
( T.Macrecelli, Guida Didattica per la Scuola Materna,Sei)
……………….

Natale
E l’angelo volò sotto le stelle
vide un castello con tre grandi porte
e sulle porte nove sentinelle.
L’angelo del Signore gridò forte: “E’ nato!”
E l’angelo volò sotto le stelle
e vide tre pastori in una corte
presso un fuoco, ravvolti in una pelle.
L’angelo del Signore gridò forte: “E’ nato!”
I pastori si misero in cammino
coi montoni, le pecore, gli agnelli,
e per la prima volta Gesù bambino apparve
a tre pastori poverelli.
(S. Plona)
………………………………….
La buona novella

Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
è di tutte la più bella,
è fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora è nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!
(Giuseppe Fanciulli)
…………………….
Il mio Natale
Cari, sereni,semplici Natali
della mia felice infanzia,
quando lo scoppiettìo del ciocco,
la vigilia, la famiglia riuniva,
ognuno con i suoi sogni e speranze,
che le faville rapivano,
su su per il camino,
mentre la mamma preparava
perla Madonna e Gesù Bambino:
sulla tovaglia di bucato
il cibo da noi lasciato
e pel il bambino, così piccolino,
oltre a fasce e camicino,
ma che fosse ben stirato,
per cambiare il Neonato,
biscotti ,latte e un uovo
con spillo sul portauovo.
E….via: presto a letto, buoni buoni,
perchè Gesù portasse tanti doni.
(Valeria Pistelli)
……………………………………………
Nasce Gesù

Campana piccina
che attendi lassù
intona il tuo canto
che nasce Gesù.O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
che passa Gesù.O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.
(Luisa Nason)
…………………………………………..
Voglio farti gli auguri a colori

perché sia Natale sia dentro che fuori:
sia bella la casa, la strada, la festa,
sia buona la cena e quello che resta.
E siano buoni biglietti e pensieri,
parole di oggi e quelle di ieri.

E allora eccoti auguri arancione
che sanno di zucca, arancia e melone,
che portino aria di grande allegria
in ogni casa, compresa la mia.

Un monte di auguri di un verde frizzante,
che diano gioia in cambio di niente,
che mandino odore di boschi e racconti,
di foglie, di muschio e di rossi tramonti.

Un mare di auguri dipinto di blu,
che portino gioia a chi vuoi tu
e faccian tornare la fantasia
a chi l’aveva perduta per via.

Auguri gialli, pieni di sole,
per riscaldare tante parole
e per guardare con simpatia
chi ti sta intorno, chiunque sia.

E ancora auguri di un rosso lucente
che parlino al cuore di tutta la gente,
per stare insieme vicino al fuoco
a raccontarsi o a fare un gioco.

Infine auguri arcobaleno
perché il Natale sia sereno
e riporti dentro a ogni cuore

pace,speranza,gioia,amore
Fonte


E’ Natale

E’ Natale, è Natale,
chi sta bene e chi sta male:
c’è chi mangia il panettone,
lo spumante ed il torrone:
ed invece in qualche terra
i bambini fan la guerra.
Caro mio bel Bambinello
fa’ che il mondo sia più bello
e con gli uomini in letizia
tutti in pace ed amicizia.
Ad ognuno fai trovare
ogni giorno da mangiare.
Della neve ogni fiocco
tu trasformalo in balocco
che poi cada lì vicino
ad ogni piccolo bambino.
Manda a tutti il proprio dono
e fammi essere più buono.

dal web


Letterina di Natale

Letterina di Natale,
sotto il piatto del papà
sta tranquilla, zitta e buona
finché lui ti troverà.
Quando poi, finito il pranzo,
saran letti i miei auguri,
saran lette le promesse
per il tempo che verrà,
letterina te ne prego
tu per me non arrossire:
per quest’anno le promesse
io ti posso garantire,
perché quel che ho scritto dentro
sarà proprio tutto fatto.
Letterina di Natale
sta tranquilla sotto il piatto.
Fonte


AUGURI A COLORI

Voglio farti gli auguri a colori
perché sia Natale sia dentro che fuori:
sia bella la casa, la strada, la festa,
sia buona la cena e quello che resta.
E siano buoni biglietti e pensieri,
parole di oggi e quelle di ieri.

E allora eccoti auguri arancione
che sanno di zucca, arancia e melone,
che portino aria di grande allegria
in ogni casa, compresa la mia.

Un monte di auguri di un verde frizzante,
che diano gioia in cambio di niente,
che mandino odore di boschi e racconti,
di foglie, di muschio e di rossi tramonti.

Un mare di auguri dipinto di blu,
che portino gioia a chi vuoi tu
e faccian tornare la fantasia
a chi l’aveva perduta per via.

Auguri gialli, pieni di sole,
per riscaldare tante parole
e per guardare con simpatia
chi ti sta intorno, chiunque sia.

E ancora auguri di un rosso lucente
che parlino al cuore di tutta la gente,
per stare insieme vicino al fuoco
a raccontarsi o a fare un gioco.

Infine auguri arcobaleno
perché il Natale sia sereno
e riporti dentro a ogni cuore
pace, speranza, gioia, amore.

http://www.filastrocche.it/contenuti/auguri-a-colori/

———————————-

Nasce Gesù

Luisa Nason

Campana piccina
che attendi lassù
intona il tuo canto
ché nasce Gesù.
O stella, stellina
che brilli lassù,
ravviva il tuo lume
ché passa Gesù
O cuore piccino
che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni
che nasce Gesù.
————————–

Babbo Natale viene di notte

Babbo Natale viene di notte
viene in silenzio a mezzanotte
dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni

Babbo Natale vien fra la neve
porta i suoi doni la dove deve
non sbaglia certo conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.
http://www.Babbonatale.biz
—————————————————
Babbo Natale non sbaglia mai

Babbo Natale sale in soffitta
spolvera e spolvera la vecchia slitta.
Parte dal Polo a gran velocità
vola sui paesi su tutte le città.
Scende in silenzio piano pianino,
senza rumore dal tuo camino.
Porta mille regali e tu lo sai,
ma stai sicuro non sbaglierà mai!
Vola nel cielo tra la neve in fermento
lascia una scia tutta d’argento.
http://www.fantasiaweb

—————————————–
L’albero di Natale

Si accendono e brillano
gli alberi di Natale.
Si accendono e radunano
grandi e bambini intorno.
I rami si trasformano
con bacche rosse e fili d’or.
Si accendono e brillano
gli alberi di Natale!
Fra i cantici degli angeli
intorno al Bambinello
riposa nella culla
lo scalda l’asinello.
I rami verdi toccano
la capannuccia di carton
e l’albero illumina
la culla del Signor.
da “Percorsi” ed.Raffaello editrice.

—————————————

L’alberello

In ogni casa decorato e bello
trova il posto un alberello.
Sotto i rami tanti regali:
dentro che ci sarà?
Sono regali di valore:
amicizia,
affetto,
amore.

da “Guida Fabbri”, Fabbri Editori.
————————————-

UN OMONE GRANDE E GROSSO

È un omone grande e grosso
che si sforza a più non posso,
di dar un po’ di felicità
in ogni casa dove lui va!

Viene da un luogo molto lontano
dove si lavora a tutto spiano,
per preparare giochi e trastulli
da portare a tutti i fanciulli!

Per far alla svelta ed esser puntuale
si serve di una slitta fenomenale,
trainata da renne che procedon sicure,
volando nel cielo senza dubbi o paure!

Nel buio della notte deve trovare
ogni casa dove si deve recare,
si ferma sul tetto e prende il suo sacco
che contiene dei bimbi ogni pacco!

Ma lui preferisce non entrar dalla porta
ne ha un’altra pronta di scorta,
scende deciso giù dal camino
mentre dorme nel letto ogni bambino!

Poi consulta la lettera in mano
che ha ricevuto nel suo paese lontano,
depone con cura il dono richiesto
e riparte subito per far al più presto!

Avrai già capito chi è il personaggio
che con la sua slitta è di passaggio,
e nella notte che precede il Natale
porta ad ogni bimbo il suo dono speciale!

Di Gritta Maria Grazia( Fantasiaweb)

————————————————-

“L’ANGIOLETTO DEL PRESEPIO”
L’angioletto del presepio
Fa un lavoro faticoso:
è attaccato alla capanna
senza ferie né riposo.
Con le ali sempre aperte
Lui non teme il raffreddore,
con la scritta “Gloria in cielo”
fa la guardia al redentore.
Forse a lui piacerebbe
Di volare un po’ più su,
ma da sempre l’angioletto
resta accanto al suo Gesù.

http://www.paoline.it

—————————————-

Filastrocca di natale

Filastrocca di Natale,
fiocchi di neve sul davanzale,
un sorriso d’angioletto
sulla capanna con il tetto.

Filastrocca bimbo bello
nato tra il bue e l’asinello.
Tiene il figlio sul suo cuore
mamma Maria con tanto amore.

Filastrocca tutto tace,
viene nel mondo un Re di pace.
Filastrocca notte santa,
ogni bambino nel mondo canta.

http://www.paoline.it

———————————-

Filastrocca del presepio

Uno è il bambino
bello e ricciolino.
Due l’asinello
col bue suo fratello.
Tre re sapienti
i Magi coi turbanti.
Quattro i pastori
che vanno da Gesù.

Cinque le donne
coi manti e con le gonne.
Sei pescatori
che a sera stanno fuori.
Sette caprette
che il latte servirà.
Otto angioletti
e il coro si farà.

Nove bambini
che vanno per la via.
Dieci stelline
nel cielo e così sia.

http://www.paoline.it

————————————————-

Angioletti

Angioletti fate piano
ad entrar nella capanna
c’è Gesù che fa la nanna
se vedessi com’è bello
piccolino bianco e rosa
sulla paglia si riposa.
Dalle stelle egli è disceso
dalle stelle tutte d’argento,
angiolini che portento.

da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola.

——————————————

La notte di Natale
Nella notte fredda e bianca
la Madonna è tanto stanca.
Gli angioletti più piccini
son venuti a lei vicini.
Uno spolvera le stelle

ed accende le più belle,

manda in cielo la cometa
con un lungo fil di seta.
Uno va sul campanile,
uno corre nell’ovile,
per suonar le campanelle,

per destar le pecorelle.
Ora in groppa all’agnellino
trotta trotta il più piccino,
chiama il bue e l’asinello

per scaldar il Bambinello.

Uno dice al pastorello:
– Presto, accendi il focherello!
Troppo freddo, troppo gelo,
per Gesù che vien dal cielo.
Con le piume delle ali,

uno ha fatto due guanciali

e li pone nella culla

per Gesù che non ha nulla.

Per Gesù che è poverino,
per Gesù che è piccolino;

ma che porta tanto amore
tanta pace nel suo cuore.

da “Progetto infanzia”,ed. Raffaello.

NATALE:biglietto con poesia e angeli da colorare

Disegno di PICCOLI ANGELI da colorare Angeli

 

 

BIGLIETTO CON POESIA

Piccoli angelim letterina

PICCOLI ANGELI

Piccoli angeli
dalle ali bianche,
chissà come sarete stanchi
di volare
nella notte blu,
per portare ai bimbi
i doni di Gesù.
Fermatevi un pochino
accanto al mio lettino;
vi faccio posto sul mio guanciale
perchè possiate un poco riposare;
parleremo insieme pian pianino :
mi narrerete di Gesù Bambino…

(da “Cose nuove” Ed F.lli Fabbri)

 

 

Letterina da colorare con Agrifoglio

 

 

letterina.png

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Altre poesie qui

Lavoretto,canzoncina e poesie per halloween

Segnalibro di halloween
A portarci una caramella per Halloween arriva un piccolo e birichino ragnetto.
Lo spunto per la realizzazione di questo lavoretto ci viene dato dalla canzoncina di Whiskey il ragnetto che i piccoli amano cantare e mimare tutti insieme in un clima di gran festa.

Per realizzare questo lavoretto occorre:

  • Cartoncino nero;
  • Pastello a cera nero;
  • Pastello a cera bianco;
  • Pastello a cera rosso;
  • Stecche di gelato;
  • Una caramella.

Con il pastello nero coloriamo la stecca di legno,riportiamo le sagome del ragnetto sul cartoncino nero,ritagliamole e assembliamole

Disegniamo la bocca,il nasino e le gote con il pastello rosso.

Incolliamo il ragnetto e la caramella sulla stecca di legno colorata.

Testo

Whiskey il ragnetto

Whiskey il ragnetto

sale la montagna

la pioggia lo bagna

e Whiskey cade giù giù giù

Ma ecco esce il sole

e Whiskey si è asciugato

risale la montagna

e va sempre più su su su

Sulla montagna

c’è una casetta

con una streghetta

che se lo vuol mangiar

gnam gnam

Ma Whiskey

è molto furbo

riscende la montagna

e va dalla sua mamma

e non la lascia più più più

Whiskey il ragnetto

sale la montagna

la pioggia lo bagna

e Whiskey

cade giù giù giù

Ma ecco esce il sole

e Whiskey si è asciugato

risale la montagna

e va sempre più su su su

Sulla montagna

c’è una casetta

con una streghetta

che se lo vuol mangiar

gnam gnam

Ma Whiskey

è molto furbo r

iscende la montagna

e va dalla sua mamma

e non la lascia più più più.

Ascolta

……………………………….

Il ragno

Tiene il ragno un gomitolo d’argento…

Tìene ìl ragno un gomìtolo d’argento
Con due manì ìnvìsìbìlì
E ìn una danza dolce e solìtarìa ..
Sdipana il filo di perla.
Dì nulla ìn nulla avanza
Col suo lavoro immaterìale.
Rìcopre ì nostrì arazzì con ì suoì
Nella metà deltempo.
Glì basta un’ora ad ìnnalzare estreme
Teorie di luce
Pende poì dalla cìma dì una scopa,
Dìmenticando ognì sua sottìglìezza.

Emily Dickinson

Fonte

……………………………….

Il ragno

Col lucido fil, di bava sottil
un nido d’argento, che oscilla nel vento
si fabbrica il ragno, fra il bosco e lo stagno.
Sussurra il ragnetto “D’impegno mi metto
con questa mia rete, bambini sapete
da sol mi procuro, ne sono sicuro
il letto e la cena: non vale la pena?”.

L. Santucci

……………………………….

Il ragno birichino

Un ragno biricchino
stava chiuso in un buchino
vide il sole uscì da lì
vide un ramo, vi salì.
E piano piano
senza mano
senza filo
senza ago
una tela si cucì
e tranquillo, vi dormì.

C.  Bresadola

Altre risorse:

Storiella sulla vendemmia da colorare

Dall’uva al vino: simpatica storiella sulla vendemmia(nuova versione) da stampare e colorare

LA FILASTROCCA DEL VINO

DALLA PERGOLA NASCE L’UVA:

PRIMA ACERBA,POI MATURA.

LA RACCOGLIE IL CONTADINO

E LA SCHIACCIA DENTRO AL TINO.

BOLLE IL MOSTO GIORNO E NOTTE,

POI FINISCE NELLA BOTTE.

NELLA BOTTE SI RIPOSA

FINCHE’ E’ VINO COLOR ROSA.

DOPO TANTE SETTIMANE

VA A RIEMPIRE LE DAMIGIANE,

MA LI’ DENTRO NON VUOL STARE:

ORA E’ PRONTO DA INFIASCARE.

PER LA FESTA DI FAMIGLIA

PASSA POI NELLA BOTTIGLIA;

NEI BICCHIERI VIEN VERSATO

E DA TUTTI E’BEN GUSTATO

A.FASSER

 

 UN GRAPPOLO D’UVA  DIVENTATO VINO

UN  GRAPPOLO  D’UVA  ERA  MOLTO FELICE

DI  VIVERE SU UNA GRANDE  VITE  CON  I  SUOI  AMICI.

UN GIORNO ARRIVO’ UNA CONTADINA

E INIZIO’A VENDEMMIARE.

IL GRAPPOLO D’UVA ERA SPAVENTATO E DISPIACIUTO

DI LASCIARE LA SUA CASA.

AI SUOI AMICI CHIEDEVA:

-COSA STA FACENDO QUESTA BELLA CONTADINA?

PERCHE’ CI METTE IN QUESTO TINO?

PERCHE’ CI PIGIA?-

POI,CON GRANDE STUPORE

SI ACCORSE DI ESSERE MESSO A FERMENTARE

IN UNA GRANDE BOTTE PER DIVENTARE MOSTO.

DOPO ALCUNI GIORNI CAPI’

DI ESSERE DIVENTATO DI UN BEL COLORE ROSA

E DI ESSERE STATO IMBOTTIGLIATO INSIEME AI SUOI AMICI.

IMMAGINATE LA SUA GIOIA

NEL SCOPRIRE DI ESSERE DIVENTATO

UN BUON VINO E DI ESSERE GUSTATO

AD OGNI PASTO!

COPERTINA VINO

 

GRAPPOLOVITE

vendemmiapigiatura

mostoImbottigliatoFILASTROCCA

Stampa il pdf della storiella da colorare

Festa dei nonni

Raccolta di link utili per la festa dei nonni

Tante idee da realizzare e regalare ai nonni :Lavoretti creativi

Lavoretti.striscioni.letterine e tantissime altre risorse: maestramery

Un simpatico diploma per i nonni :filastrocche.it

Simpatici e semplici lavoretti : maestra Renata

Lavoretti spiegati e illustrati:Cosepercrescere

e su questo sito: poesie  canti,biglietti.disegni  

 

 

POESIE PER LA FESTA DEI NONNI

Raccolta di poesie per la festa dei nonni!

……………………………

lI profumo della nonna

Sa di colla il tappezziere,

di salame il salumiere,

di vernice sa il pittore,

ogni persona ha un odore;

le signore per civetteria

se lo comprano in profumeria.

Ma c’è un profumo in particolare

che non hanno tutte le donne,

perché non si può comprare:

è il profumo delle nonne.

san di violette messe a seccare

fra le pagine di un libro di fate,

e di fotografie un po’ slavate.

sanno di amido, di biancheria

con lo spigo messo li;

sanno di orzo e di cotognata,

di biscotto alla noce moscata.

Filippo Falsina

…………………………………………..

I NONNI, UN GRANDE DONO
Se mamma non ha tempo di darvi sempre retta,
se anche il vostro babbo è sempre un po’ di fretta…
Sappiate, ciò succede in tutte le famiglie:
son tante le incombenze e il tempo spesso stringe.

Il lavoro, la famiglia, pulire e cucinare…
E il compito difficile di accudire e di educare.
E’ scomodo punire ed essere severi,
ma a loro tocca oggi… A noi nonni è toccato “ieri”.

Adesso i nostri compiti son molto differenti:
saremo disponibili, amorevoli e accoglienti.
Dedicheremo tempo ad ascoltarvi e consolarvi,
se avrete un dì un problema noi potremo anche aiutarvi.

Con noi voi scoprirete il meccanismo delle cose,
insieme le giornate non saranno mai noiose.
Saremo in vostro aiuto con saggezza ed esperienza
ed ogni spiegazione vi daremo con pazienza.

Potremo anche insegnarvi i tanti nomi delle piante,
di storie ne sappiamo e ne inventeremo tante.
Faremo insieme l’orto, pianterem delle verdure,
potremo anche raccogliere le fragole mature.

Faremo un bell’impasto e inforneremo un grande pane,
ne mangeremo tanto, finché passerà la fame.
Poi canteremo insieme, imparerete antichi balli
e ci scateneremo in un frenetico alligalli.

Con voi ci sentiremo meno adulti e più bambini
e costruiremo case con coperte e con cuscini.
Potremo organizzare se volete anche una gita,
vi insegneremo inoltre anche i valori della vita.

Andremo ad osservare in uno stagno dei girini,
avremo tanto tempo anche per coccole e bacini.
Se il cuore avrete in pena, venite senza indugio,
il nostro grande abbraccio potrà essere un rifugio.

Se squillerà il telefono e ci direte “Ti voglio bene”,
saremo meno soli anche quando non siamo insieme.

Serena Riffaldi

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Maestramaria

Facciamo festa ai nonni! Il sorriso di un nonno: un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze della memoria. Anton Vanligt. —————————R…

Sorgente: POESIE SUI NONNI

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Disegni da colorare sui giorni della settimana

Come trascorre la settimana la nostra amica formichina?

Leggi la filastrocca e lo scoprirai!

 

LA SETTIMANA DELLA FORMICA

LUNEDI’ LA FORMICHINA

SI ALZA DI BUON MATTINO

MARTEDI’ CON ALLEGRIA

SI RECA DALLA ZIA

MERCOLEDI’ AL MERCATINO

COMPRA UN BUON PANINO

GIOVEDI’ ALLA SORELLA

LEGGE UNA STORIELLA

VENERDI’ VA NEL PRATO

E INCONTRA IL SUO AMATO

SABATO MATTINA PREPARA

TANTI DOLCINI

DOMENICA CHE E’ FESTA

SI METTE UN FIOCCO IN TESTA

Maestramaria

Divertiti a stampare e colorare la storiella della settimana della formica come preferisci!

 

 

Stampa il pdf della settimana da colorare

Stampa il pdf della ruota della settimana

da ingrandire e utilizzare per la routine scolastica

Schede di pregrafismo e precalcolo

 

 

Biglietti,poesie e frasi per la fine dell’anno scolastico

a te coloratoa te

Il tuo cuore lo porto con me.

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il fato

perché il mio fato sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero sei tu.

tu sei quel che luna sempre fu

e quel che un sole sempre canterà sei tu

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.
Edward Estlin Cummings

………………………………

A VOI I BAMBINI

VI ABBIAMO CRESCIUTI PER TRE ANNI

ADESSO VOLATE IN ALTO COME AQUILONI

E GUARDATE IL MONDO CON OCCHI NUOVI.

OGNI TANTO PERO’,

PENSATE A NOI

CHE VI ABBIAMO SEMPRE

NEI NOSTRI CUORI.

Maestramaria

………………………………………

GRAZIE

GRAZIE

PER AVERCI REGALATO

MOMENTI DI GIOIA

E PER AVERCI RIPAGATO

CON SODDISFAZIONE DI TUTTO

IL LAVORO SVOLTO!

LE MAESTRE…..

Maestramaria

Altro materiale qui

Poesia per il 25 aprile

 

Bellissima e struggente poesia di una madre al figlio morto per la libertà!

La madre del partigiano
Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.
(GIANNI RODARI)

 

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Festa della mamma:poesie,biglietti e disegni

 

Doniamo alle nostre mamme un biglietto,  una poesia o un disegno per ricambiare tutto l’amore che ci dona e per ringraziarla di tutto quello che fa per noi figli.

Grazie mamma

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma!

Judith Bond

 

biglietto per la mamma

 

Bouquet di fiori colorato

Divertiamoci a colorare come più ci piace questo disegno per la mamma.

disegno fioripng

Pregrafismo di primavera

E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA

LA NATURA SI E’ SVEGLIATA
E TUTTO HA CAMBIATO.
I PRATI SONO VERDI
CON TANTI FIORI STUPENDI.
LE API BIRICHINE
VOLANO DI FIORE IN FIORE
E LE FARFALLE COLORATE
SEMBRANO TANTE FATE.
LE RONDINELLE NERE NERE
SON RITORNATE FINALMENTE
E INSIEME AGLI UCCELLINI
SEMBRANO TANTE BALLERINE.
E I BAMBINI COSA FANNO?
I BAMBINI CON STUPORE
OSSERVANO TUTTI I NUOVI COLORI!

maestramaria

 

La natura si è svegliata e i bambini possono finalmente uscire in giardino per osservare  i deliziosi cambiamenti  che ci regala:il verde delle foglioline, i fiorellini ,il canto degli uccellini e… il piacere di stare all’aria aperta.Per aiutarci nella scoperta  di questa stagione possiamo utilizzare questa poesia affiancata da un libricino  da stampare e completare con piccole attività di pregrafismo.

 

 

E' arrivata la primavera

 

 

i prati sono verdi

 

le api birichine

 

le rondinelle

 

 

e i bambini cosa fanno

 

 

I bambini più piccolini possono divertirsi a colorare con la digitopittura la rondinella ,attenti però … alla fine non sarà nero solo questo piccolo uccello migratore!

 

 

la rondine

Poesia e lavoretto per Pasqua

La Pasqua è arrivata

La Pasqua è arrivata,

c’è nell’aria profumata di violette e di ciambelle

e di tante cose belle: luce, pace bontà

e Gesù che risorgerà!

Per i bimbi quanta attesa

per quell’uovo con la sorpresa!

La campana suona sul tetto:

Buona Pasqua con grande affetto!

Fonte

Lavoretto/biglietto per augurare Buona Pasqua

Un cestino per augurare Buona Pasqua con tre ovetti da decorare a piacere,noi abbiamo scelto farfalline,campane,cuoricini e fiorellini.

Per chi volesse farlo non deve fare altro che :stampare la  sagoma,ritagliare i vari elementi,riportarli sul cartoncino del colore scelto,ritagliare e incollare il tutto.

Buon lavoro!

 

sagoma lavoretto:bigliettobiglietto pasquabiglietto Pasqua aperto

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Poesie per la primavera

E’ arrivata la primavera

La natura si è svegliata

e tutto ha cambiato.

I prati sono verdi

con tanti fiori stupendi.

Le api birichine

volano di fiore in fiore

e le farfalle colorate

sembrano tante fate.

Le rondinelle nere nere

sin ritornate finalmente

e insieme agli uccellini

sembrano tante  ballerine.

E i bambini cosa fanno?

I bambini con stupore

osservano tutti i nuovi colori!

Maestramaria

————————

FILASTROCCA PRIMAVERA

Primavera è sorridente,

a passeggio va la gente,

rosa, bianchi, di cento colori,

ridon nei prati mille fiori.

La mimosa è tutta gialla,

su ci vola la farfalla.

C’è il precoce bucaneve,

che è bianco come la neve.

Delicata la margherita,

e per raccoglierla bastan due dita.

A mazzetti spuntan le viole,

perchè non voglion restare sole.

Agnese Marchetti e Chiara Pincelli – 2C –

Fonte

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