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Biglietti,poesie e frasi per la fine dell’anno scolastico

a te coloratoa te

Il tuo cuore lo porto con me.

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il fato

perché il mio fato sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero sei tu.

tu sei quel che luna sempre fu

e quel che un sole sempre canterà sei tu

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.
Edward Estlin Cummings

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A VOI I BAMBINI

VI ABBIAMO CRESCIUTI PER TRE ANNI

ADESSO VOLATE IN ALTO COME AQUILONI

E GUARDATE IL MONDO CON OCCHI NUOVI

OGNI TANTO PERO’

PENSATE A NOI

CHE VI ABBIAMO SEMPRE

NEI NOSTRI CUORI.

Maestramaria

………………………………………

GRAZIE

PER AVERCI REGALATO

MOMENTI DI GIOIA

E PER AVERCI RIPAGATO

CON SODDISFAZIONE DI TUTTO

IL LAVORO SVOLTO

LE MAESTRE…..

Maestramaria

Altro materiale qui

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Giochi all’aperto

giochi-allaperto

Quanta energia in questi piccoli ometti e donnine, mai fermi, sempre a saltare, correre e giocare.
Sempre con qualche giocattolo in mano che mai verrà rimesso a posto.
Sempre pronti a dire che si annoiano e a lamentarsi che non hanno niente da fare.

Cosa fare?

Perché non approfittiamo delle belle giornate e diamo loro la possibilità di giocare all’aria aperta: nei parchi, nei giardini, in un verde prato?

Giocare all’aperto per i bambini rappresenta un’esperienza importantissima per il loro sviluppo. Essi osservano, scoprono, percepiscono aspetti naturali che elaborati arricchiscono il loro bagaglio di esperienze.

Giocare è un’esigenza.

In un mondo così tecnologico, i bambini hanno acquisito capacità di interagire con le tecnologie moderne (videogame, PC, Tablet, smartphone) e hanno sviluppato modalità di gioco virtuali sempre più complesse a scapito di quelle motorie. Segue su GIODICART

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Lavoretto per la festa della mamma

Un cuore per la festa della mamma da appendere .Quadretto per la mamma

Come procedere per realizzare questo lavoretto per la mamma?

  • Stampare la sagoma dei cuori

sagoma

  • Riportare la sagoma del cuore grande su cartoncino rosso e ritagliarlo
  • Riportare la sagoma del cuore piccolo su cartoncino bianco,ritagliarlo e colorare i fiori
  • Riportare i cuoricini piccoli su cartoncino bianco e ritagliarli
  • Incollare il cuore piccolo su quello grande
  • Incollare i due cuoricini piccoli
  • Incollare un gancio al centro del cuore(retro)
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Fiori per la mamma

festa-della-mammaMaggio, il mese delle rose, è atteso in modo particolare per una festa: quella della mamma.

Questa ricorrenza sociale, molto sentita nel nostro paese rappresenta un valido spunto per affrontare e far riflettere i bambini sul valore e sul ruolo della mamma all’interno del nucleo familiare.

Nucleo che, come affermano le Indicazioni nazionale per il curricolo della scuola dell’infanzia, è il contesto più influente per lo sviluppo affettivo e cognitivo del bambino.

Organizzare a scuola momenti dedicati alla mamma è un modo per stimolare i bambini a parlare dei loro sentimenti, dei loro pensieri ma è anche un momento di gioia nel partecipare e condividere con gli altri alla realizzazione di un pensiero da dedicare a chi ci dona tanto amore.

Cosa abbiamo fatto con i nostri piccoli?

Dopo aver proposto ai bambini racconti, poesie, conversazioni stimolo e verbalizzazioni spontanee sulla figura materna è stato chiesto loro di decidere cosa avrebbero voluto realizzare per la mamma per dimostrarle tutto il loro amore.

E’emerso il desiderio di donarle dei fiori e tra i tanti proposti è stato scelto un bouquet con un bel fiocchetto.

Come procedere?

Continua…

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Poesia per il 25 aprile

 

Bellissima e struggente poesia di una madre al figlio morto per la libertà!

La madre del partigiano
Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.
(GIANNI RODARI)

 

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Disegni e poesie

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Dal seme alla pianta

giodicart

La bella stagione è arrivata, finalmente i bambini possono uscire in giardino senza avere paura di prendere freddo e senza gli ingombranti giubbotti, sciarpette, cappellini e guantini.

La primavera ci offre l’occasione di godere del tiepido sole, di incontrare simpatici animaletti e di esplorare l’ambiente circostante con i suoi meravigliosi cambiamenti.

Le uscite in giardino possono essere un valido supporto per presentare ai piccoli una interessante attività: la semina.

Ed è quello che abbiamo fatto!

L’attività si è aperta con una discussione su quanto osservato e percepito e con la presentazione di chicchi di grano e di semini di girasoli.

Si è dato inizio all’osservazione di questi piccoli tesori e alla loro conoscenza e poi si è partito con la semina. Disposti i vassoietti sul banchetto, i bambini hanno provveduto a creare un lettino con il cotone idrofilo, bagnato accuratamente, e su questo hanno disposto i semini. Continua su: GIODICART

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Racconti per la festa della mamma

Mamma Caterina
Mamma Caterina è una mamma dolce, affettuosissima ed instancabile. Ella cresce i suoi tre bambini da sola perché il papà lavora in un paese lontano, ritornando a casa dalla sua famiglia solo di tanto in tanto. Per cui mamma Caterina ha sulle sue spalle tutto il peso della famiglia ed il carico di responsabilità di crescere, educare e sorvegliare i propri pargoli. Mamma Caterina cerca di non fare mancare nulla ai suoi bambini e di dare loro serenità, sicurezza,protezione e tantissimo amore. Ella è molto triste perché Filiberto,l’ ultimo nato, che tutti chiamano Pelrosso per via dei suoi capelli rossi, non è educato ed ubbidiente come i fratellini. Anzi, possiede un bel caratterino. Non vuole essere ripreso, è sempre sgarbato e prepotente . Non ascolta gli insegnamenti materni ed è insofferente alle regole. Mamma Caterina si chiede come mai questo figlio pur vivendo nella stessa famiglia ed essendo stato educato allo stesso modo dei fratelli sia così diverso da loro. Quanti dispiaceri le sta procurando! Ah, se il papà fosse stato più presente forse tutto questo non sarebbe successo, pensa la donna tra sé. In cuor suo, però, ella sa che fin da quando è venuto al mondo Filiberto si è dimostrato diverso dagli altri. Molto vivace , testardo ed ingestibile.
Segue

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Se la mamma mi chiedesse

“Se la mamma mi chiedesse una casa dove poter riposare,gliela costruirei in cima a una montagna,vicino a un grazioso paesino,ma non abbastanza da sentirne i rumori.

E gliela costruirei in un bosco,così che la mattina,quando si svegli,si illumini della luce che filtra tra le foglie e penetra nella finestrina vicino al letto.

E metterei nella stanza da letto un letto con i materassi di piuma e le coperte di petali di tutti i fiori che la natura ha creato.

E metterei un caminetto per scaldarsi quando è freddo,e una tavola imbandita di tutto ciò che vuole.

E,per la mamma,metterei una stanza per tutti i suoi segreti dove le farei trovare tantissimi regali.

Vicino alla casa,in mezzo agli alberi del bosco,vorrei che ci fosse un albero con un nido di uccelli che quando desidera la mamma,le cantino una ninna-nanna per farla addormentare,poi le regalerei un cavallo alato perchè possa andare dove vuole.

E,siccome non so più che cosa potrei mettere nella casa dei sogni,le darei una bacchetta magica così che possa avverare tutti i suoi desideri.
Mamma,in una casa così,non dirmi più che sei stanca.

A. Sturace da “Il libro di Alice” Polistampa