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Lavoretto estivo:l’acquario

Lavoretto estivo: l’acquario

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L’ estate ci regala tantissime occasioni per divertirci e per organizzare con tutta la famiglia giochi,attività e passeggiate, senza rincorrere gli orari e senza il pensiero dei compiti o delle mille altre cose che si fanno durante il periodo scolastico.

Approfittiamo delle nostre vacanze o delle nostre gite, per approfondire e far osservare ai nostri bambini alcune caratteristiche della realtà che spesso passano inosservate.

Una gita al mare, ad esempio, può essere utilizzata per far conoscere ai nostri cuccioli aspetti di questa nostra grande risorsa, spesso, maltrattata e poco salvaguardata.

Vi chiederete come fare?

Proponiamo di allestire un acquario, la forma ludica della proposta ci permetterà di raggiungere due scopi: ampliare nei bambini le conoscenze di questo immenso tesoro, che la natura ci ha regalato, mediante attività di osservazione ed esplorazione e trascorrere un pomeriggio in allegria.

Durante tutto il percorso mettiamo in risalto le caratteristiche dei vari elementi che costituiranno il nostro acquario e aggiungiamo informazioni alle loro conoscenze: chi vive nel mare, come respirano i pesci, come è formato il fondale, cosa c’è sott’acqua, come si muovono i pesci, come respirano …

Cosa ci occorre?

Bottiglia di plastica da 5 l.
Sale grosso
Gessetto giallo
Un panetto di das bianco
Colori ad acqua
Occhietti adesivi
Mattarello
Formine a scelta
Cartoncino celeste
Colla a caldo
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Giochi estivi

 

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Giochi estivi che passione!
Si avvicinano le vacanze estive, questo momento tanto atteso da genitori e bambini porta anche qualche piccola preoccupazione e qualche attimo di panico.

Come evitare che i piccoli si annoino?

Come trascorrere le giornate?

Cosa fare per evitare di lasciare i nostri piccoli molto tempo davanti alla tv o a giocare con smartfone e dispositivi vari?

Non ci allarmiamo e vediamo come possiamo organizzarci per trascorrere piacevolmente tutti insieme le giornate estive.

Estate, a volte afosa e terribile, è sinonimo di divertimento, di corse al mare e di sensazione di fresco che ci regala un bel tuffo o una nuotatina.

E allora… tutti al mare!

Mare e spiaggia offrono moltissime occasioni di giochi nuovi e anche formativi.

Passeggiare a piedi nudi sulla spiaggia equivale a massaggiare e rilassare tutto il corpo.

Le stimolazioni che la pianta del piede riceve al contatto con la sabbia si propagano in tutto la persona, il poter camminare scalzi ci regala un benefico senso di libertà e di spensieratezza accompagnato da una ripercussione positiva sulla postura del corpo.

E se mentre passeggiamo giochiamo anche con le impronte lasciate dal nostro piede?

Siete pronti!

Mettiamo un piede avanti all’altro e diamo vita a un…. lunghissimo Millepiedi.

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ACCOGLIENZA: Cartelli e scritte di benvenuti a scuola

Quest’anno ci daranno il benvenuto le signorine “MARGHERITE” insieme alle amiche”FARFALLINE”

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Cartelli per la porta delle aule della scuola dell’infanzie e della scuola primaria in bianco e nero e colorati.

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Cartello primaria

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Canti qui 
Poesie qui
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Accoglienza:lavoretto per il primo giorno di scuola

La scuola è appena finiti ma già si pensa al nuovo anno scolastico e a come accogliere i bambini a settembre.
Inizierà un nuovo viaggio ricco di emozioni e di esperienze nuove da affrontare.
E i bambini?
I bambini saranno pronti  per nuove ed entusiasmanti avventure e il nostro augurio sarà quello di salire a bordo e partire insieme!

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Elicotteri pronti a decollare!

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Istruzioni:

  • Cliccare  sull’immagine in bianco e nero.
  • Stampare.
  • Riportare le sagome dei vari elementi sul cartoncino.
  • Ritagliare le sagome.
  • Assemblare i vari elementi.

 

in alternativa:

  • Stampare il disegno.
  • Colorare a piacere.

 

Che sia un anno meraviglioso per tutti!

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Esercitiamo il tatto

 

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Fin dalla nascita il bambino entra in contatto con il mondo che lo circonda attraverso il corpo e i sensi.

Grazie all’apparato sensoriale, i bambini percepiscono informazioni che elaborate dal cervello, vanno a costituire il suo bagaglio conoscitivo e rappresentano le basi per le esperienze e le conoscenze successive.

Quando più ricco è il mondo che circonda i piccoli, tanto saranno più valide e ricche le informazioni che gli arrivano e che recepisce inconsapevolmente.

Cosa fare?

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Festa di fine anno scolastico


Come ogni anno in prossimità delle vacanze estive e della fine dell’anno scolastico fervono i preparativi per organizzare una festa per salutare e ringraziare i bambini e auguragli di vivere nuove e intense esperienze che, sicuramente, condivideranno con tutta la sezione al loro rientro.

La festa di fine anno è un momento emozionante per tutta la comunità scolastica coinvolta ed è anche un modo per chiudere con allegria e con spensieratezza un percorso che li ha visti impegnati per tutto il tempo.

Bambini, genitori e insegnanti vivono questo momento con entusiasmo ma anche come occasione per rafforzare i rapporti interpersonali e conoscersi più a fondo.

Basta un dolce, un pasticcino o un piatto preparato per la festa per moltiplicare scambi di ricette, di suggerimenti e di ingredienti segreti.

A volte basta veramente poco per rafforzare legami di amicizia e di condivisione.

La famiglia ha, in un clima gioioso, la possibilità di conoscere i risultati raggiunti dai loro figlioletti che con orgoglio mostreranno tutti i loro lavori come se fossero un tesoro.

Si potrà allestire all’interno della scuola una mostra con lavori realizzati dai bambini e suddivisi per tematiche.

Per bambini questo evento è carico di aspettative e di allegria: saluteranno la scuola e avranno più tempo per divertirsi.

Ed è proprio questo clima che caratterizzerà il giorno di chiusura dell’anno scolastico.

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Il cooperative learning

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I vostri bambini litigano tra di loro usando sempre l’aggettivo “MIO”’

Non vi spaventate!

E’ del tutto normale, rientra nella fase dell’“egocentrismo” che accompagna i bambini nei primi anni della loro vita e che secondo Piaget è dovuto al fatto che questi ultimi vivono in simbiosi con l’ambiente.

Qualsiasi cosa è una loro proprietà: un giocattolo, il papà, la mamma, un oggetto…, è una tappa della crescita che inizia a scomparire intorno a tre anni parallelamente alla comparsa delle prime forme di socialità.

Dove sta il problema?

Il problema nasce quando l’egocentrismo con tutti i suoi aspetti tipici non si supera, si prolunga nel tempo causando disagi nella vita di relazione del diretto interessato e di chi gli sta intorno.

Sovente, si vedono adolescenti e adulti che non ascoltano, che non vogliono essere interrotti quando parlano, che pretendono tutte le attenzioni dalle persone care e che non riconoscono bisogni e idee dell’ altro .

Come educare i nostri bambini ad essere aperti agli scambi interpersonali e a non essere egocentrici?

A scuola ma anche a casa, per favorire le relazioni, lo scambio ed educare alla cooperazione, si fa ricorso al Cooperative Learning.

Questo metodo didattico, considerato dal docente all’università salesiana di Roma, Mario Comoglio, nuovo modo di “Fare scuola” e fondamentale per lo sviluppo delle competenze sociali nelle nuove generazioni, mira al superamento di tutti gli ostacoli che rendono le relazioni interpersonali conflittuali ed egocentrici.

Il Cooperative Learning o cooperazione, privilegia il lavoro in piccoli gruppi: si lavora INSIEME per raggiungere un obiettivo comune, si dialoga, si condividono regole, si manifestano idee e soprattutto si rispettano quelle altrui.

Ogni bambino si impegna a dare il massimo, è stimolato a fare, a dare il suo contributo,

a cooperare perché è consapevole che l’esito positivo del suo compito è indispensabile per valorizzare quello di tutti i suoi compagni.

Insomma, lo scopo è quello di creare armonia nelle relazioni, facilitando il passaggio dall’ “IO” all’ “ALTRO”, attivando dinamiche di collaborazione basate sul confronto costruttivo, in un clima armonico e sereno indispensabile per qualsiasi relazione e per la formazione del futuro cittadino.

Come si attua il Cooperative Learning?

I bambini organizzati in piccoli gruppi devono ascoltare, discutere e individuare un compito. Insieme devono operare scelte e mettere in campo le proprie capacità operative, la propria creatività e le proprie competenze.

L’apprendimento cooperativo però, non è solo un’esperienza di sviluppo relazionale ma è anche un momento formativo e cognitivo.

Tutte le idee, le soluzioni e le strategie messe in campo al termine del percorso saranno patrimonio di tutti, andranno ad arricchire le conoscenze e l’apprendimento di ciascuno.

Cosa fa l’adulto?

L’adulto ha cura di creare un clima armonico e accogliente, presenta il lavoro ai componenti del gruppo, predispone il materiale, chiarisce l’obiettivo, dà istruzioni e interviene per rinforzare gli aspetti positivi.

Se i bambini sono troppo piccoli introdurrà l’argomento con una storia, una filastrocca, un canto…e assegnerà i compiti e procederà a formare piccoli gruppi etereogenei tenendo conto delle potenzialità di ognuno.

L’adulto diventa una guida e un organizzatore.

Come procedere? Continua su GIODICART