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Ambientamento e Accoglienza a scuola

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AMBIENTAMENTO E ACCOGLIENZA A SCUOLA
La scuola sta per iniziare, incomincia una nuova avventura, un nuovo percorso per tutti gli studenti.

Sarà un anno pieno di novità e di arricchimento per tutti: tante sono le cose da scoprire, da studiare, da conoscere e da condividere con gli amici, con gli insegnanti e con la famiglia.

Nuove relazioni e nuovi rapporti nasceranno, alcuni saranno spontanei e guidati dall’empatia, altri invece saranno gestiti dalle abilità sociali che ognuno di noi possiede.

Il nuovo anno sarà affrontato da tutti con grandi aspettative e con un pizzico di ansia, in modo particolare, dai piccoli al loro primo inserimento a scuola e dai rispettivi genitori.

Entrare per la prima volta a scuola rappresenta, per il bambino, il primo distacco da quelle figure sempre presenti nella loro vita (genitori, nonni, zii), che con la loro presenza trasmettono sicurezza, protezione e un riferimento sicuro.

Lasciare il contesto familiare per affacciarsi a quello scolastico, acquisire fiducia e provare interesse per questo mondo più ampio e ricco di risorse, non è semplice.

Nonostante ci si prepari con cura all’accoglienza permane la consapevolezza che superare il distacco e aprirsi a una nuova socialità da parte del bambino, non è sempre spontaneo e immediato.

Il superamento di tale disagio, infatti, non avviene per tutti i piccoli con lo stesso ritmo e con gli stessi tempi: ogni bambino è diverso e così sarà il suo approccio al nuovo ambiente.

Vediamo come si organizza l’accoglienza!

Il primo passo è quello di creare, prima della frequenza a scuola dei bambini,

un dialogo con la famiglia.

La condivisione e collaborazione con le figure genitoriali servirà per conoscere i vissuti, le esperienze e i bisogni dei piccoli. È un modo per conoscerli meglio e per avviare un percorso rispondente alle esigenze di ognuno.

Il Decreto Ministeriale del 3 giugno 1991 cosi recita: “L’ambientamento e l’accoglienza rappresentano un punto privilegiato di incontro tra la scuola e le famiglie, in quanto forniscono preziose opportunità di conoscenza e collaborazione, che possono venire avviate tramite contatti ed incontri già prima della frequenza dei piccoli. E sicuramente importante la capacità dell’insegnante e della scuola nel suo insieme di accogliere le bambine e i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni loro e dei loro familiari nei delicati momenti del primo distacco, dell’ambientazione quotidiana e della costruzione di nuove relazioni con i compagni e con altri adulti.”segue su GIODICART

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SAGOMA FIORE

Altro materiale qui

 

 

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Accoglienza: striscioni,segnalibri e cartelli per aula.

Striscione di BENTORNATI con  fiori da stampare colorato o da colorare.

BENTORNATI  DA COLORARE

 

BENTORNATI COLORATO

 

Ancora fiorellini per questi simpatici segnalibri da donare a bambini il primo giorno di scuola

segnalibri colorati

 

e allegri cartelli per le porte dell’aula per accogliere i bambini.

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Stampa il Pdf della Barchetta colorata

 

barchetta da colorare

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stampa il Pdf della Barchetta da colorare 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Benvenuto con fiori da colorare

 

Benvenuti con fiori COLORATO

Ti potrebbero interessare:

Altri striscioni

Poesie, e  risorse  varie per  l’accoglienza .

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ACCOGLIENZA: Cartelli e scritte di benvenuti a scuola

Quest’anno ci daranno il benvenuto le signorine “MARGHERITE” insieme alle amiche”FARFALLINE”

margherite benvenuto colorato

benvenuto margherite bianco nero

Cartelli per la porta delle aule della scuola dell’infanzie e della scuola primaria in bianco e nero e colorati.

cartello per infanzia da colorarecartello infanzia colorato

Cartello primaria

Altri lavoretti per l’accoglienza qui
Canti qui 
Poesie qui
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Lavoretto per l’accoglienza a scuola

La scuola è appena finiti ma già si pensa al nuovo anno scolastico e a come accogliere i bambini a settembre.
Inizierà un nuovo viaggio ricco di emozioni e di esperienze nuove da affrontare.
E i bambini?
I bambini saranno pronti  per nuove ed entusiasmanti avventure e il nostro augurio sarà quello di salire a bordo e partire insieme!

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Elicotteri pronti a decollare!

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elicottero

Istruzioni:

  • Cliccare  sull’immagine in bianco e nero.
  • Stampare.
  • Riportare le sagome dei vari elementi sul cartoncino.
  • Ritagliare le sagome.
  • Assemblare i vari elementi.

 

in alternativa:

  • Stampare il disegno.
  • Colorare a piacere.

 

Che sia un anno meraviglioso per tutti!

Altri lavoretti per l’accoglienza qui

Canti qui 

Poesie qui

 

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Primo giorno di scuola

Poesia e biglietto per il primo giorno di scuola

Un nuovo anno scolastico sta per iniziare,i bambini sono impazienti di rivedere gli amici e raccontare la loro estate,i loro giochi e le loro avventure.

Anche noi maestre siamo emozionate di rivedere i bambini ,le colleghe e di iniziare una nuova avventura.

Certo, l’anno  scolastico è lungo e non mancheranno le volte che ci mancherà l’estate,ma sempre e solo pensando, a quanto ci regala questa nuova esperienza e a come arricchisce la nostra vita!biglietto primo giorno di scuola

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA
Un tuffo al cuore
è il primo giorno di scuola.
Rivedere gli amici,
salutarsi con allegria,
raccontare esperienze,
scambiarsi sorrisi,
ritrovare la magia,
la voglia di studiare
e di giocare.
Un nuovo anno è iniziato,
rimbocchiamoci le maniche
che tante cose nuove dobbiamo imparare,
compiti, disegni
e lezioni dobbiamo fare.
Tra una risata,
una stretta di mano e
uno scherzetto alla maestra,
questo nuovo anno
sarà la nostra ricchezza!

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Altre risorse per l’ accoglienza :

Poesie

Canti

Lavoretti

Striscioni e bandierine

Racconti

Raccolta di risorse per l’accoglienza:

Maestro Roberto

Guamodì

A scuola con Poldo

Maestra Gemma

Rosalba Corallo

 

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Primo giorno di scuola

Racconti per l’ inizio dell’ anno scolastico

Primo giorno di scuola sul mare
C’era una volta, e c’è ancora, un gabbiano di nome Germano.
Germano è un tipo speciale: è un maestro gabbiano e quindi è molto considerato nella sua comunità. Ma ora vi racconto cosa è accaduto.
Quel primo giorno di scuola era proprio una giornata particolarissima per due motivi: primo, Germano festeggiava il suo decimo anno dell’ incarico; secondo: la giornata si preannunciava un po’ burrascosa e non sarebbe stata una lezione facile quella da tenere con i piccoli gabbiani!
Quando furono tutti in fila, Germano li guardò: erano tutti ansiosi di incominciare le lezioni di volo speciale. Alcuni erano spaventati e cercavano di nascondere il loro tremore. Volare e volare bene, con intelligenza e buon senso non era facile, anche se l’istinto li avrebbe aiutati.
Il vento era ancora di modesta entità, ma guardando le nuvole nere che si avvicinavano minacciose, Germano avvisò:
“Cari ragazzi, questa prima lezione non sarà facile, dovrete avere coraggio e saggezza, per affrontare la prima burrasca della vostra vita!”
Il bulletto in prima fila osservò:
“Io sono pronto, non ho certo paura!”
“Mi fa piacere sapere che sei coraggioso, ma poi vedremo se saprai anche applicare la tua dote con astuzia e competenza!”
Il bulletto aprì le ali e scrollò infastidito il capino in risposta all’osservazione di Germano, che nel linguaggio degli uccelli vuol dire: cosa credi, che io non sappia il fatto mio?
Tutti guardarono immobili Germano: cosa avrebbe fatto il grande maestro a quell’insolente?
Ma Germano sapeva di dover aspettare, che la lezione sarebbe arrivata, col tempo!
Quand’ ecco un nuovo arrivo: un piccolo gabbiano si stava avvicinando al gruppo, saltellando malamente. Il bulletto accolse il nuovo arrivato con un sogghigno:
“Che ci fa Senza-zampa a scuola?”
“Zitto tu!” replicò un gabbianello grigio infastidito.
“Certo, tutti sono a scuola per imparare e la prima lezione sarà proprio accettare tutti, ciascuno con le proprie differenze!” confermò Germano, il maestro gabbiano, mentre il cielo si oscurava in fretta e il nuovo venuto, rivolgendosi con simpatia al gruppo disse:
“Buongiorno maestro, salve ragazzi, scusate il ritardo…”
“Ricorda, piccolo gabbiano, arriva sempre puntuale ai tuoi appuntamenti con la vita, sii preciso e attento e la vita stessa ti premierà per la tua costanza e ti insegnerà i suoi segreti!” aggiunse Germano.
I gabbianelli nascosero in segno di soddisfazione la testa sotto l’ala sinistra. Solo il bulletto di turno sbruffò un poco, senza farsi troppo notare: il gruppo non lo degnava di uno sguardo, peccato!
Il mare intanto si faceva minaccioso e i cavalloni s’infrangevano sulla spiaggia sabbiosa creando gorghi impetuosi sull’arenile. Tra breve si sarebbero scatenate anche le nubi con il loro carico di pioggia. Qualche gabbiano adulto volava basso, lanciando striduli gridi di avvertimento, mentre il vento cominciava a far vibrare tutto lì attorno e i piccoli della scuola del maestro Germano rabbrividirono un poco, arruffando le piume, mentre lo ascoltavano:
“Seconda lezione: come trovare riparo prima che si scateni la tempesta! Guardate e fate lo stesso…”
Tutti partirono con lui, ma non era facile volare controvento. Germano si accorse che il più piccolo aveva qualche difficoltà: pigolava e indietreggiava mentre il piccolo stormo stava facendosi largo nella furia. Germano pensò che aveva visto burrasche peggiori, ma per i piccoli era una bella prova!
Germano diede qualche consiglio al gruppo e poi si voltò verso il piccolo impaurito, ma prima di affiancarsi a lui, si accorse che Senza-zampa aveva già avviato la strategia di salvataggio. Con maestria si era messo davanti a lui, seguendo gli sbandamenti del compagno, lo stava affiancando correggendo la rotta di volo controvento e incitandolo a resistere e a padroneggiare la paura:
“Non avere paura, stai dietro a me che sono più grosso e seguimi, apri le ali più che puoi… tendile verso il mare aperto e poi sottovento!”
E il piccolo, con un sussulto, lo seguì con fiducia.
Germano sbirciò l’ultimo arrivato con sospettosa sorpresa e diede un’occhiata al gruppo che stava seguendo con tenacia i suoi insegnamenti.
Solo il bulletto arrancava controvento, a casaccio, esibendosi in qualche maldestra operazione di volo e intralciando spesso gli altri, che gli volavano accanto. A Germano sembrava di rivedersi da piccolo, quando gli pareva di saper davvero far tutto, senza l’aiuto di nessuno: quanto tempo era passato e quanto aveva dovuto imparare, prima di diventare un maestro gabbiano!
Si affiancò al bulletto e lo incitò:
“Forza, tu devi essere padrone del vento, non lasciare che ti conduca dove vuole lui! Sei tu il padrone del volo, della tua vita…Tira fuori il meglio di te! Se voli con l’attenzione agli altri compagni, meriterai la loro stima e sarai felice, ricordalo! ”
Il bulletto lo guardò con gratitudine e un guizzo di simpatia lo percorse, poi tutti trovarono riparo sotto il pontile.
Si avvicinarono a Senza-zampa e gli tributarono gli onori di volo. Allora il bulletto gli si avvicinò, inarcando il corto collo:
“Sei abile e coraggioso, scusami per averti accolto male!”
Germano guardò verso il mare aperto. La burrasca infuriava ora più che mai, ma i suoi allievi erano al sicuro e per di più avevano imparato una gran quantità di nozioni. Si sentiva ancora più maestro, maestro di vita.
www filastrocche.it


 

Il primo giorno di scuola: che disperazione!

Questa mattina Giulia si sente come se toccasse a lei andare a scuola e non ad Elisa. Eppure le sembrava ieri il giorno in cui aveva tenuto in braccio quel fagottino e ora il pensiero di accompagnarla alla scuola dell’infanzia la spaventa, le sembra proprio di averla già persa.

Eccola qui, afferma entrando in camera, la mia piccola:

“Tesoro, chissà quanti amici troverai oggi con cui giocare…”.

Elisa la guarda e sorride, da giorni stanno parlando di questo momento ed Elisa ha capito che la scuola è un bel posto dove ci sono tanti giochi da fare e tanti bambini con cui divertirsi.

Si avviano tranquille verso la scuola, incrociano altre mamme con altri bambini e Elisa inizia piano piano a stringere di più la mano della mamma.

Giulia la guarda teneramente e si accorge che il volto di Elisa sta assumendo una strana espressione. Si direbbe che abbia un po’ paura.

Sono ormai davanti al cancello della scuola. Le altre mamme stanno già salutando i loro bambini e l’insegnante accoglie ognuno con un bel sorriso.

Si avvicina anche Giulia che per salutarla tenta di sciogliere la mano di Elisa dalla sua. Ma la piccola stringe più forte quasi a dirle non mi lasciare!

“Elisa, amore adesso tu resti con la maestra e più tardi la mamma …” .

Ma non finisce neanche di completare questa frase che Elisa scoppia in un urlo fragoroso, si avvingha alla mamma, si nasconde dietro le sue gambe, mette il viso dietro di lei, nella sua gonna e rimane incollata al suo corpo. Singhiozza disperata.

“Ma Elisa, che succede? Non c’è nulla da avere paura, qui ci sono tanti bambini, guarda..” cerca di rassicurare la maestra avvicinandosi a lei.

“Su amore, tutti gli altri bambini sono contenti, ti aspettano. La mamma torna dopo. Promesso!”.

L’insegnante fa segno alla mamma di lasciarle la bambina ma mentre Giulia cerca di staccarsi, Elisa si abbarbica ancora di più, rendendole difficile ogni movimento. Deve farlo con forza e per un po’ ci prova ma anche lei sembra in difficoltà. Vede la maestra che con il suo sguardo la incoraggia a lasciarla andare, ma intanto Elisa si dimena urla e singhiozza senza pausa.

Si sforza Giulia di mostrarsi decisa. In realtà sta malissimo. Si rende conto che lei pure non era pronta. Vorrebbe non essere lì, ma poi con forza si sgancia dalla piccola e la consegna alla maestra. Elisa urla come un pulcino disperato e abbandonato. Lei tenta di allontanarsi. Si rende conto che vorrebbe fuggire per non dover sentire quello strazio, ma poi all’insegnante:

“Guardi facciamo così, oggi torniamo a casa e magari ci prepariamo meglio per domani, non posso lasciarla qui in questo stato, non le pare?”

L’insegnante la guarda sorridendo e risponde:

“Signora, il primo giorno è così per tanti bambini ma un primo giorno ci vuole per staccarsi dalla mamma”.

“Si, capisco risponde Giulia ma forse lei è ancora piccola, sa potrebbe essere un trauma, non crede?”.

“Un trauma signora? Per chi per lei o per Elisa?”

 Giuliana Beghini Franchini & Giuseppe Maiolo

dal libro “Mamma che ridere” ed. Erickso

Da:www.officina benessere

 

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Cartello e scritta per l’ inizio del nuovo anno scolastico

Accoglienza a scuola.

I primi giorni di scuola sono emozionanti, pieni di ansie e di paure…..per creare un clima rassicurante,allegro e ricco di colori non potevano mancare cartelli e scritte per addobbare l’ atrio e la porta dell’ aula, ed accogliere così, i bambini al loro primo ingresso a scuola e al loro rientro.

cartello per porta

Basta cliccare sull’immagine , stampare e colorare.

Buon anno e buon lavoro a tutti!

Bentornati 2016

Altre risorse per l’ accoglienza :

Canti
Contrassegni e corredo scolastico
Lavoretti ,addobbi. 
Poesie per il primo giorno di scuola
Striscioni e bandierine