Auguri di buon 2020

Auguri a tutti di BUON ANNO!

Anno vecchio anno nuovo

L’anno vecchio se ne va
e mai più ritornerà.
lo gli ho dato una valigia
di capricci e impertinenze,
di lezioni fatte male,
di bugie, disobbedienze,
e gli ho detto: – Porta via,
questa è tutta roba mia.
Anno nuovo, avanti avanti, avanti!
Ti fan festa tutti quanti.
Tu la gioia e la salute
porta ai cari genitori,
ai parenti ed agli amici,
rendi lieti tutti i cuori.
D’esser buono ti prometto,
anno nuovo, benedettodi
Anna Curman Pertile
Fonte

Disegni sull’inverno

Poesia sull’inverno con disegni da stampare liberamente,colorare e assemblare in un simpatico libretto per la stagione invernale .

Inverno Le nuvole sono nere,

quanta pioggia vien dal cielo!

Ecco adesso viene l’inverno

con la neve e con il gelo.

Brr! che freddo ci sarà!

Che altro mai ci porterà?

Con le buone e dolci arance,

mandarini e mandarance.

Poi la festa di Natale

e alla fine il Carnevale.

Spogli ha i rami l’alberello

e il nonnino infreddolito

resta accanto al fuocherello.

Gli animali della terra

dormon tutti nella tana,

ma io corro sulla neve

ché i vestiti son di lana!

R. Marra

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Le forme geometriche:cerchio,quadrato,triangolo, rettangolo

Poesia, lavoretti e sagoma delle figure geometriche.

Ma che strana famigliola.

Ma che strana famigliola!
Son gufetti birichini, simpaticissimi ,carini
e con il pancino di tante formine.
C’è il gufetto viola ,tutto accessoriato con il pancino QUADRATO.
Il rosa rosa più carino ha la pancia a TRIANGOLINO.
Il verde si chiama Coriandolo, ha la pancia a RETTANGOLO.

Il CERCHIO che ama le feste,

riempie la pancia del gufetto celeste.
Eccovi questa strana famigliola
che ci saluta con un bellissimo HOLA.

126maestramaria

Schema gufetti

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il signor autunno

Poesie sull’autunno

L’autunno
L’autunno ha bussato,
che cosa ha portato?
Un cesto di mele,
un cucchiaio di miele,
le pere mature,
le noci un po’ dure,
dei grappoli d’oro,
cornacchie nel coro,
il profumo dei funghi,
pomeriggi un po’ lunghi,
la nebbia fitta fitta,
una scolaretta zitta zitta,
la zucca tonda e gialla,
una stanca farfalla,
un tappeto di foglie accartocciate,
le strade lunghe, grigie e bagnate,
tanti quaderni da riempire,
tante castagne da abbrustolire.
Ciao autunno, sei arrivato,
quante cose ci hai portato!
Marzia Cabano

AUTUNNO

Il cielo ride un suo riso turchino

benché senta l’inverno ormai vicino.

Il bosco scherza con le foglie gialle

benché l’inverno senta ormai alle spalle.

Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,

benché senta nell’onda il primo gelo.

é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo

un fiore strano, un fiore a ombrello, un fungo

Marino Moretti

Piove piove dappertutto

Cielo grigio. Tempo brutto.
Piove, piove dappertutto.
Fan la doccia i fiorellini
nelle aiuole dei giardini
e, nell’orto, il seminato
beve l’acqua d’un sol fiato.
Io, se piove, non mi cruccio
vado a spasso col cappuccio.

http://www.filastrocche.it

Autunno

Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie.

Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti.

La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.

G. Rodari

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AUTUNNO

Quando la terra
comincia a dormire
sotto una coperta
di foglie leggere,
quando gli uccelli
non cantano niente.
Quando di ombrelli
fiorisce la gente,
quando si sente
tossire qualcuno,
quando un bambino
diventa un alunno.
Ecco l’autunno!

di Roberto Piumini

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L’uva e il vino

Mangia l’uva caro bambino
ma, dammi retta, non bere il vino!
Solo gli adulti ne posson bere
e, se han giudizio, solo un bicchiere.
-Sai?- dice l’uva- L’uom mi calpesta,
ma gli faccio girar la testa.
G.Terenzi

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Uva bianca, uva nera

Questa è la tiritera
dell’uva bianca e nera
dell’uva sopraffina
che fa venire l’acquolina.
Questa è la filastrocca
dell’uva prelibata
che si scioglie in bocca
come una marmellata.
Questa è la cantilena
dell’uva saporita
che fa la pancia piena
e più dolce la vita.

(da”Enciclopedia deiRagazzi”,Mondadori)

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FUNGO

Dentro al grande bosco c’è un fungo modello

quando piove funziona da ombrello

quando c’è il sole che brucia le piante

dà un frescolino così riposante

Dicono i grilli e le formiche tra loro:

“Compare fungo sei proprio un tesoro!”

E lui risponde modesto:”MA no, no,

ognuno a questo mondo fa quello che può!”

C.Kubler “Giorni d’autunno”, Bergamo, Atlas

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La filastrocca del vino

Dalla pergola nasce l’ uva:

prima è acerba,poi matura.

La raccoglie il contadino

E la schiaccia dentro al tino

Bolle il mosto giorno e notte,

Poi finisce nella botte.

Nella botte si riposa

Finche’ è un vino e color rosa

Dopo tante settimane va riempire la damigiana

Fonte WEB

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Cadon le foglie

Cadon le foglie, come farfalle:

ve n’è di rosse, ve n’è di gialle,

volteggiano un momento

e partono col vento.

E la povera pianta, là, nell’aria,

rabbrividisce nuda e solitaria

da “Raccogli idee” ed. Tresei scuola

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AUTUNNO

E’ l’ autunno su in montagna,

già matura è la castagna,

esce fuori dal suo riccio per vedere

chi ci sta. Chi ci sta?

“Sono il fungo,eccomi quà!

Proprio dietro a quel castagno

dove fa la tela il ragno

la marmotta impellicciata

è già mezza addormentata,

c’è un cartello…

Non voglio essere disturbata!

E’ proprio l’ autunno che vien nel bosco,

tra tutte le cose io la riconosco.

Scuola infanzia “Musile di Piave

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IL TEMPORALE

Che succede?Or è un momento

calma e gaia era la terra;

e di colpo….pioggia, vento,

lampi e tuoni in ciel fan guerra….

Son scomparsi gli uccellini,

treman l’erbe e i fiorellini,

e le piante….oh, che pietà,

par si spezzino a metà.

A POZZI

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DOPO LA PIOGGIA

Dopo la pioggia vien il sereno,

brilla in cielo l’ arcobaleno:

è come un ponte imbandierato

e il sole vi passa, festeggiato.

E’ bello guardare a naso in su

le sue bandiere rosse e blu.

Però lo si vede- questo è male-

soltanto dopo il temporale.

Non sarebbe più conveniente

il temporale non farlo per niente?

un arcobaleno senza tempesta,

questa sì che sarebbe una festa.

Sarebbe una festa per tutta la tera

fare la pace prima della guerra

G.Rodari

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L’RCOBALENO

Finito è il temporale.

E’ venuto il sereno,

e, lungo il cielo, sale

gai l’ arcobaeno,

Nitid, belli e nuovi

sette coor vi trovi

Ci trovi, senza fallo,rosso, arancione, e giallo.

, sol che guardi in su,

ci trovi il verde e il blu.

C’E’ l’ indaco, e in fondo,

la tinta delle viole,

Oh, come bello il mondo,

quando rsplende il sole

(da IL TESORO,Utel)

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Autunno

L’autunno e’ arrivato
e tutto quantoha trasformato:
prati,foglie, frutti e fiori
hanno cambiato i colori.
Mentre cadono le foglie
lo scoiattolo raccoglie
con le zampe piccoline
ghiande, noci e noccoline.
Poi prepara,un po’ curioso,
il giaciglio del riposo
e aspetterà da mattino a sera
che ritorni la primavera……
(Segui il filo…Agnese Marchegiani)
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La castagna
La castagna rotondetta

nella teglia buchettata

danza, salta, piroetta,

con la bocca spalancata.

Fa versacci a più non posso

perché il fuoco ch’è vicino,

che le arriva quasi addosso,

la solletica un pochino.

Le s’inchina la testina,

ed il cuore le si dora

come un cuor di pratolina.

L’aria, intorno, odora, odora.

E. Gerin
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La castagna

C’è un frutto rotondetto
di farina ne ha un sacchetto,
se la mangi non si lagna
questo frutto è la castagna.
La castagna in acqua cotta,
prende il nome di ballotta.
Arrostita e profumata,
prende il nome di bruciata.
Se la macino è farina:
dolce,fine,leggerina;
se la impasto che ne faccio?
un fragante castegnaccio
(Anonimo)

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LA CASTAGNA

E’ bella la castagna;
è liscia e ben vestita;
è un frutto di montagna,
è dolce e saporita
Se vien dalla pignatta
col nome di ballotta,
se vien dal paiolo
col nome di mondina,
se vien dalla padella col nome di bruciata,
la castagna bella
è subito mangiata
(Renato Colleri)
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La castagna

di Rosalia Calleri

È bella lo castagna,

è liscia e ben vestita,.

è un frutto di montagna,

è dolce e saporita.

Se vien dalla padella

col nome di bruciata,

lo castagnetta bella

è subito sbucciata.

Se vien dalla pignatta

col nome di ballotta,

per tutti i denti è fatta,

perché nell’acqua è cotta.

Se vien dal paiolo

col nome di mondina,

va giù come di volo,

ché tutta si sfarina.

Se vien dal seccatoio,

si serba per l’annata:

e con piacer l’ingoio

che sembra zuccherata.

Insomma in cento modi

si mangia lo castagna,

cantiamo pur le lodi

del frutto di montagna.

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LE FOGLIE

ma dove andate,

povere foglie gialle,

come tante farfalle spensierate?

Venite da lontano o da vicino?

da un bosco o daun giardino?

E non sentite la malinconia

del vento stesso che vi porta via?

(Trilussa)

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Albero autunnale

Già matura

la foglia pel sereno suo distacco

discende

nel cielo sempre verde dello stagno.

Nel calmolanguore della fine, l’autunno s’immedesima.

Dolcissima

la foglia s’abbandona al puro gelo.

Sott’acqua

con incessanti foglie va l’albero al suo dio.

(J. Guillen Orfeo)

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IL fungo

Il cielo ride un suo riso turchino,

benchè senta l’inverno ormai vicino;

il bosco scherza con le foglie gialle,

benchè l’inverno senta già alle spalle;

ciancia il ruscel col rispecchiato cielo

benchè senta nell’onda il primo gelo

e sorto è appiè d’un pioppo ossuto e lungo

un fiore strano, un fiore a ombrello: un fungo

Marino Moretti
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L’autunno

Biondo autunno, che ci porti?

Uva, fichi, noci a staia,

e granturco in mezzo all’aia.

Pioggia e vento alle montagne

mucchi, al fuoco, di castagne.

(Romana Rompato)

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Foglie rosse, foglie gialle

Foglie rosse, foglie gialle,

volan via come farfalle:

resta nudo l’alberello,

piange un poco e si dispera.

“Ma verrà la primavera!”

lo conforta l’uccellino.

“Fiori e nidi tu riavrai

e in letizia canterai!”

(G. Gasparini)

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Autunno

L’autunno comincia il suo gioco

dipinge le foglie di croco,

le indora;

se sbaglia le strappa,

le dona al vento che scappa.

Accende l’ultimo lampo,

saluta chi semina il campo,

la rondine che trasvola,

i bimbi che tornano a scuola.

Ma, a un tratto… dov’è la sua gioia?

L’autunno fa il broncio,

si annoia,

piagnuco la pioggerellina

monotona e fina fina.

(D. Rebucci)

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La filastrocca delle frutta

Gira, gira,

s’arrivasse

nel paese delle frutta che,

si dice, ha una stagione!

E ci fosse proprio tutta,pera, fragola, popone,

quella bella frutta sana,

melarancia, melagrana,

quella bella frutta fina,

l’albicocca, la susina,

quella bella frutta aspretta,

uva spina, nespoletta,

giuggioletta di montagna;

e il marrone, e la castagna;

e, tra i pampini a corona,

l’uva buona!

E ci fosser le nocciole

e le mele lazzerole

con le noci tutte quante

tutte insieme sulle piante,

tutte insieme nel corbello;

ce ne fossero mai tante

da giocarci a rimbalzello,

da poterne regalare,

da poterne dare a tutti

da poterne (che allegria!)

far razzia!

(Térésah)

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Le castagne

Le castagne, sgusciate

fuori dagli acuti ricci,

son dagli alberi arsicci

quasi tutte cascate.

Son cascate di quando

in quando al suolo nero

con un tonfo leggero,

con un murmure blando;

son tornate monde

alla lor terra bruna

e liete, perchè ognuna

il suo bene nasconde.

Ognuna sa che un giorno

sarà, per una cena,

quello che è il pane, appena

vien levato dal forno,

e mammine e figlioli

sogna affamati e chini,

ed ombre di camini

e fumo di paioli.

(M. Moretti)

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L’ estate se ne va

senza fare rumore

e impigliati tra i rami

lascia pezzi di sole.

Foglie rosse,gialle,brune

foglie d’ oro e di fuoco.

Poi l’ albero

ha un brivido di freddo.

Ha sentito l’ autunno

(FRANCOISE BOBE)

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Autunno

Guardo fuori e sei arrivato,

come ogni anno sei tornato

il tempo passa passa il tempo,

sole, pioggia in un momento,

ma rimane un assaggino

dell’ estate…… a San Martino

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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Mazzolino di foglie

Foglie secche lungo la via

sotto le scarpe far melodia,

volan leggere se l vento le toglie

mille coriandoli fatti di foglie

Un mazzolino ne ho conservate

per colorare le fredde giornate

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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Poesie in bottiglie

Vola vola fogliolina

io ti prendo cara piccina,corro corro e tu scappi via

fatti prendere amica mia,

ora ti porto nella bottiglia

dormirai con la tua famiglia

A SANTI 2010 ED. del Borgo

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L’autunno

Quando la terra
comincia a dormire
sotto una coperta di foglie leggere,
quando gli uccelli non cantano niente.
Quando di ombrelli fiorisce la gente,
quando si sente tossire qualcuno,
quando un bambino diventa un alunno.

Ecco l’autunno.

R. PIUMINI

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Autunno

Cosa succede in questo bosco?
lì c’è un cappello , lo riconosco,
ora è sparito ma sono sicura,
c’era un omino in miniatura.
Eccolo, ascolta ,lo senti scappare,
ridere, correre e ruzzolare.
“Gnomo ti ho visto,non fare il furbino,
vieni e giochiamo insieme un pochino…”
Niente da fare, non mi risponde,
sotto i funghetti ,lo so si nasconde
e da quel ramo, sotto una foglia
un altro gnomo di ridere ha voglia.
Ecco, sul capo mi cadon due ghiande
poi una pigna e una castagna.
e da quel buco sull’albero grande
un altro gnomo lancia acqua e mi bagna.
Oh, che tipetti svelti e curiosi
sono sti gnomi così dispettosi!
Da dietro un sasso , sbuca piccino
un altro gnomo e mi fa l’occhiolino.
“Vieni ti prego, fatti guardare “.
ma quello ride e si mette a scappare.
Aghi di pino mi cadono addosso,
schizzi di fango dall’orlo di un fosso,
corteccia d’albero appena staccata
sulla mia testa già tutta arruffata.
Senti che ridono, i birichini
sembrano proprio tanti bambini.
Ora su un tronco mi fanno trovare
frutti di bosco, per farsi perdonare,
fragole , more, mirtilli ,lamponi ,
ma che carini, sti gnomi birboni!

Testo A. Turchetti la Filastrocchiera Ill. James Browne

Motivo autunnale

Soffia sui campi la tramontana;

gli alberi scuote.

e dai rami inariditi

stacca le morte foglie.

Il vento le sparge,

lontano per i campi:

restan sol i neri fusti

che tristi agitano i rami spogli.

(P. Javorov)

Nebbia

Che nebbione,stamattina!

E’ sparito il campanile

che saliva verso il cielo.

Stan sugli orli delle strade

case grigie,senza forma:

la città sembra che dorma.

Ombre frettolose e rade

se ne vanno imbacuccate

lungo i muri rattristati,

perché il sole non li scalda.

Poche macchine per via

romban piano, i fari accesi.

Vanno i tram,scampanellando

tra quei veli cinerini

che nell’aria stan sospesi.

E le piante mute e spoglie

sono ancora in doppia fila

lungo i viali? O son fuggite

a riprendersi le foglie

in gran mucchi rastrellate?

E l’antenne sopra i tetti

si son forse distaccate

dai legami con la terra

per poter dormire un poco?

Nel nebbione, stamattina,

tutto può sembrare un gioco

misterioso.

(B. Paltrinieri)

La prima pioggia

Scendon le gocce della prima pioggia

che sui selciati ancor timida batte,

mentre settembre lietamente sfoggia

l’ardore delle sue bacche scarlatte.

E le foglie chiacchierine

parlano dell’autunno che ritorna

e che sotto la pioggia fine fine

di pampini e di bacche agile s’adorna.

(M. Moretti)

Bosco d’autunno

Ha messo chiome il bosco d’autunno.

Vi dominano buio, sogno e quiete.

Né scoiattoli, né civette o picchi

lo destano dal sogno.

E il sole pei sentieri dell’autunno

entrando dentro quando cala il giorno

si guarda intorno bieco con timore

cercando in esso trappole nascoste.

(B. Pasternak)

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Autunno Saporito

Ecco, è arrivato l’autunno,

tanti bei regali

ci ha donato.

 Tanti funghi con un bel cappello

e castagne saporite  in ricci spinosi.

Uva e vino a volontà,

 foglie variopinte

che volano di qua e di là,

tante zucche e frutta a volonta’,

ecco l’autunno che gran bontà!

Maestramaria

 

ALTRE POESIE QUI

Poesie di Luca Gilioli

Poesie  sugli alberi di Luca Gilioli,giovane autore modenese più volte primo classificato  in concorsi  letterari relativi alla saggistica breve e alla poesia.

L’albero più prezioso

l’albero più prezioso era
quello colpito dal fulmine.

si trovava in fondo al vialetto,
unico del filare a essere stato
squarciato durante una tempesta.
non aveva più foglie per offrire
riparo dal sole, non aveva più
rami per sostenere casette e
volteggi di altalene, e poiché
erbacce e rifiuti ne infestavano
il terreno, i passanti concordavano
sulla necessità di abbatterlo.

ma quello colpito dal fulmine
era l’albero più prezioso, perché
dal suo tronco un sussurro
attirava i bambini, e quando
il loro orecchio si avvicinava
alla corteccia, quel sussurro
diveniva una voce distinta, che
diceva: “Non sostate sotto gli
alberi durante i temporali”.
Luca Gilioli
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Rifugio per sempre
… “devo correre verso
un albero, accovacciarmi
ai suoi piedi, e piangere:
le lacrime penetreranno
nel terreno e arriveranno
alle radici e così, all’istante,
il tronco potrà crescere
più largo, più forte, e mi
offrirà maggiore protezione”…
questo mio nonno ripeteva
nei suoi ultimi giorni nel
delirio dei ricordi. questo
mio nonno pensava quando
lui, bambino, cercava rifugio
tra gli alberi mentre le bombe
squassavano il cielo e la terra.

Luca Gilioli

Dedica ai bambini che lasciano la scuola dell’infanzia

Biglietto per salutare i bambini che passano alla primaria.

 

Ai nostri cuccioli

Visi impauriti, sguardi nel vuoto,

pensiero fisso verso la mamma,

e ore a chiedere del suo arrivo.

Giorno dopo giorno

lo sguardo si è acceso ,

gli occhi si sono illuminati

e tanti giochi sono stati inventati.

Tanti amici avete trovato,

E mille  sorrisi sgargianti

hanno sostituito le lacrime

 sul vostro viso.

Al mattino

con un bacetto salutate la mamma

 e a capofitto vi immergete nei giochi.

Siete cresciuti!

 Con noi, dei piccoli ometti

e signorine

siete diventati,

adesso però, vi  dobbiamo lasciare.

Vi auguriamo ogni bene e vi promettiamo

di rimanere sempre nel nostro cuore.

Che i vostri sogni possano avere ali grandi!

Le vostre maestre

126maestramaria

ai nostri cuccioli

Altre risorse qui 

Poesie

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Invito festa di fine anno scolastico

Si avvicina la fine dell’anno scolastico, i bambini eccitati e pieni di allegria preparano lo spettacolo:imparano canti , poesie e piccoli balli da condividere  con  amici e parenti.

Cosa fare per invitare le persone care alla festa?

Beh,un invito pieno ,pieno di bambini che si tengono per mano è proprio gradito!

 

invito festa di fine anno da colorare

 

Invito festa di fine anno. colorato jpg

Clicca sull’immagine e potrai stampare l’invito nelle due versioni :da colorare e colorato e…

Buona FESTA di fine anno!

Altri inviti qui

Biglietto per la festa della mamma

Biglietto  con poesia da stampare liberamente e dedicarlo alla persona più cara al mondo alla mamma per la sua festa.

Auguri mamma

Auguri mamma

Se io fossi, mamma, un uccellino
che vola nel cielo profondo
vorrei offrirti il mio canto
più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella
che brilla nel bruno firmamento
donerei a te la luce più bella
con amore e baci a cento a cento.
Ma essendo solo un bambino
e non avendo che il cuore,
ti voglio stare vicino
per dirti tutto il mio amore.
E.Ottaviani

Altri biglietti qui

Biglietto pop up per la festa della mamma

BIGLIETTO PER LA MAMMAPer la festa della mamma prepariamo un biglietto pop up per farle gli auguri in modo originale ,colorato  e con tanti fiorellini delicati.

 

biglietto

Occorrente

  • 1 foglio A4 rosa
  • 1foglio A4 bianco
  • cartoncino celeste, verde,giallo,viola.
  • forbici,
  • colla

Esecuzione

  • Ritagliare il cartoncino rosa seguendo le indicazioni
  • Stampare e riportare le sagome degli elementi interni del biglietto sul cartoncino
  • Ritagliare i vari elementi
  • Assemblare i fiori
  • Incollare il tutto sul cartoncino rosa A4 precedentemente accorciato di 1/2 cm rispetto a quello bianco
  • Piegare il foglio bianco e rosa a metà
  • Incollare i margini del foglio bianco con quelli del rosa assicurandoci che  le pieghe centrali combacino.
  • Decorare a piacere

I fiori gialli e le farfalline bianche sono stati realizzati con delle fustelle piccoline.

SAGOMA DEL BIGLIETTO E DEI SUOI ELEMENTI

Festa della Mamma

Per la tua festa dolce mamma

ho raccolto i fiori più belli del nostro giardino

ho colorato il disegno più speciale

ho cercato tra i ricordi la storia più bella.

Tutto questo per fartene dono,

anche se, il fiore più bello, i colori più accesi,

e la storia più speciale nella mia vita,

sei tu, mamma!

Auguri, è la tua festa!

Stephen Littleword

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Libretto con poesia da colorare per la stagione invernale

Poesia sull’inverno con disegni da stampare liberamente,colorare e assemblare in un simpatico libretto per la stagione invernale .

Inverno

Le nuvole sono nere,
quanta pioggia vien dal cielo!
Ecco adesso viene l’inverno
con la neve e con il gelo.
Brr! che freddo ci sarà!
Che altro mai ci porterà?
Con le buone e dolci arance,
mandarini e mandarance.
Poi la festa di Natale
e alla fine il Carnevale.
Spogli ha i rami l’alberello
e il nonnino infreddolito
resta accanto al fuocherello.
Gli animali della terra
dormon tutti nella tana,
ma io corro sulla neve
ché i vestiti son di lana!
R. Marra

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DA COLORARE

I diritti dei bambini

Filastrocca dei diritti dei bambini
Sono un bambino, tutti zitti
ora vi elenco i miei diritti
ho diritto a un nome mio
perché sono unico, son io
ho diritto a una famiglia
all’amore, alla meraviglia
ho diritto a un’istruzione
al piacere di una canzone
ho diritto a giorni felici
a una vita senza nemici
ho diritto a crescere sano
forza, tendimi la mano!

di Giuseppe Bordi

Altre poesie

Attività e schede varie

Canti

Altre attività

 

Storiella sulla vendemmia da colorare

Dall’uva al vino: simpatica storiella sulla vendemmia(nuova versione) da stampare e colorare

LA FILASTROCCA DEL VINO

DALLA PERGOLA NASCE L’UVA:

PRIMA ACERBA,POI MATURA.

LA RACCOGLIE IL CONTADINO

E LA SCHIACCIA DENTRO AL TINO.

BOLLE IL MOSTO GIORNO E NOTTE,

POI FINISCE NELLA BOTTE.

NELLA BOTTE SI RIPOSA

FINCHE’ E’ VINO COLOR ROSA.

DOPO TANTE SETTIMANE

VA A RIEMPIRE LE DAMIGIANE,

MA LI’ DENTRO NON VUOL STARE:

ORA E’ PRONTO DA INFIASCARE.

PER LA FESTA DI FAMIGLIA

PASSA POI NELLA BOTTIGLIA;

NEI BICCHIERI VIEN VERSATO

E DA TUTTI E’BEN GUSTATO

A.FASSER

 

 UN GRAPPOLO D’UVA  DIVENTATO VINO

UN  GRAPPOLO  D’UVA  ERA  MOLTO FELICE

DI  VIVERE SU UNA GRANDE  VITE  CON  I  SUOI  AMICI.

UN GIORNO ARRIVO’ UNA CONTADINA

E INIZIO’A VENDEMMIARE.

IL GRAPPOLO D’UVA ERA SPAVENTATO E DISPIACIUTO

DI LASCIARE LA SUA CASA.

AI SUOI AMICI CHIEDEVA:

-COSA STA FACENDO QUESTA BELLA CONTADINA?

PERCHE’ CI METTE IN QUESTO TINO?

PERCHE’ CI PIGIA?-

POI,CON GRANDE STUPORE

SI ACCORSE DI ESSERE MESSO A FERMENTARE

IN UNA GRANDE BOTTE PER DIVENTARE MOSTO.

DOPO ALCUNI GIORNI CAPI’

DI ESSERE DIVENTATO DI UN BEL COLORE ROSA

E DI ESSERE STATO IMBOTTIGLIATO INSIEME AI SUOI AMICI.

IMMAGINATE LA SUA GIOIA

NEL SCOPRIRE DI ESSERE DIVENTATO

UN BUON VINO E DI ESSERE GUSTATO

AD OGNI PASTO!

COPERTINA VINO

 

GRAPPOLOVITE

vendemmiapigiatura

mostoImbottigliatoFILASTROCCA

Stampa il pdf della storiella da colorare

Biglietti,poesie e frasi per la fine dell’anno scolastico

a te coloratoa te

Il tuo cuore lo porto con me.

Lo porto nel mio

Non me ne divido mai.

Dove vado io, vieni anche tu, mia amata;

qualsiasi cosa sia fatta da me,

la fai anche tu, mia cara.

Non temo il fato

perché il mio fato sei tu, mia dolce.

Non voglio il mondo, perché il mio,

il più bello, il più vero sei tu.

tu sei quel che luna sempre fu

e quel che un sole sempre canterà sei tu

Questo è il nostro segreto profondo

radice di tutte le radici

germoglio di tutti i germogli

e cielo dei cieli

di un albero chiamato vita,

che cresce più alto

di quanto l’anima spera,

e la mente nasconde.

Questa è la meraviglia che le stelle separa.

Il tuo cuore lo porto con me,

lo porto nel mio.
Edward Estlin Cummings

………………………………

A VOI I BAMBINI

VI ABBIAMO CRESCIUTI PER TRE ANNI

ADESSO VOLATE IN ALTO COME AQUILONI

E GUARDATE IL MONDO CON OCCHI NUOVI.

OGNI TANTO PERO’,

PENSATE A NOI

CHE VI ABBIAMO SEMPRE

NEI NOSTRI CUORI.

Maestramaria

………………………………………

GRAZIE

GRAZIE

PER AVERCI REGALATO

MOMENTI DI GIOIA

E PER AVERCI RIPAGATO

CON SODDISFAZIONE DI TUTTO

IL LAVORO SVOLTO!

LE MAESTRE…..

Maestramaria

Altro materiale qui

Poesia per il 25 aprile

 

Bellissima e struggente poesia di una madre al figlio morto per la libertà!

La madre del partigiano
Sulla neve bianca bianca
c’è una macchia color vermiglio;
è il sangue, il sangue di mio figlio,
morto per la libertà.
Quando il sole la neve scioglie
un fiore rosso vedi spuntare:
o tu che passi, non lo strappare,
è il fiore della libertà.
Quando scesero i partigiani
a liberare le nostre case,
sui monti azzurri mio figlio rimase
a far la guardia alla libertà.
(GIANNI RODARI)

 

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Pregrafismo di primavera

E’ ARRIVATA LA PRIMAVERA

LA NATURA SI E’ SVEGLIATA
E TUTTO HA CAMBIATO.
I PRATI SONO VERDI
CON TANTI FIORI STUPENDI.
LE API BIRICHINE
VOLANO DI FIORE IN FIORE
E LE FARFALLE COLORATE
SEMBRANO TANTE FATE.
LE RONDINELLE NERE NERE
SON RITORNATE FINALMENTE
E INSIEME AGLI UCCELLINI
SEMBRANO TANTE BALLERINE.
E I BAMBINI COSA FANNO?
I BAMBINI CON STUPORE
OSSERVANO TUTTI I NUOVI COLORI!

maestramaria

 

La natura si è svegliata e i bambini possono finalmente uscire in giardino per osservare  i deliziosi cambiamenti  che ci regala:il verde delle foglioline, i fiorellini ,il canto degli uccellini e… il piacere di stare all’aria aperta.Per aiutarci nella scoperta  di questa stagione possiamo utilizzare questa poesia affiancata da un libricino  da stampare e completare con piccole attività di pregrafismo.

 

 

E' arrivata la primavera

 

 

i prati sono verdi

 

le api birichine

 

le rondinelle

 

 

e i bambini cosa fanno

 

 

I bambini più piccolini possono divertirsi a colorare con la digitopittura la rondinella ,attenti però … alla fine non sarà nero solo questo piccolo uccello migratore!

 

 

la rondine

Poesia e lavoretto per Pasqua

La Pasqua è arrivata

La Pasqua è arrivata,

c’è nell’aria profumata di violette e di ciambelle

e di tante cose belle: luce, pace bontà

e Gesù che risorgerà!

Per i bimbi quanta attesa

per quell’uovo con la sorpresa!

La campana suona sul tetto:

Buona Pasqua con grande affetto!

Fonte

Lavoretto/biglietto per augurare Buona Pasqua

Un cestino per augurare Buona Pasqua con tre ovetti da decorare a piacere,noi abbiamo scelto farfalline,campane,cuoricini e fiorellini.

Per chi volesse farlo non deve fare altro che :stampare la  sagoma,ritagliare i vari elementi,riportarli sul cartoncino del colore scelto,ritagliare e incollare il tutto.

Buon lavoro!

 

sagoma lavoretto:bigliettobiglietto pasquabiglietto Pasqua aperto

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Festa delle donne:poesie,filastrocche,biglietti e disegni

Poesie,filastrocche,biglietti e disegni per la festa delle donne

Il segreto delle donne
Son le donne appassionate sveglie,
pronte e organizzate.
Sanno sempre cosa fare
per spronare o consolare.
Sembran deboli e son forti:
occhio a come ti comporti!
Impetuose, travolgenti
assai spesso sorridenti,
son sensibili ed emotive
son reali, sono VIVE!
La realtà non vi nascondo:
è per lor che gira il mondo!
Jolanda Restano


Filastrocca dell’8 Marzo

Se pensiamo alla mimosa
non pensiam la stessa cosa.
Io non penso alla cenetta
nè alla torta, nè alla fetta.
Penso a chi ha dato tanto
con gran gloria e grande vanto.
E’ un ricordo doloroso
e non giorno di riposo.
Ricordiamo chi ha pagato
e con morte ci ha onorato.
www.filastrocche.it

 

biglietto-festa-della-donna-colorato

biglietto-festa-delle-donne-da-colorare

 

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alberello-mimosa-da-colorare

 

cuore-mimosa-colorato

cuore-mimosa-da-colorare

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Altri disegni e altre poesie

 

Neve fai da te

E’ arrivato l’inverno

Approfittiamo del freddo gelido che sta investendo le nostre regioni e di qualche fiocchetto di neve caduta anche da noi, per riproporre il tema dell’ inverno.

Abbiamo iniziato chiedendo ai bambini:- Avete visto i fiocchetti di neve? vi piacerebbe averne  in abbondanza per fare un bel pupazzo? La vogliamo fare con le nostre manine?-

Alla loro risposta affermativa ci siamo date da fare  con una ricetta facile  ed economica e unendo bicarbonato e shampoo  abbiamo preparato un bellissimo vassoio pieno di soffice e candida neve.

impasto-di-bicarbonato-e

La ricetta base per la preparazione del composto prevede una confezione da 500 gr. di bicarbonato e 1/2 bottiglia di shampoo,da ricordare però che la quantità degli ingredienti  varia in relazione al numero dei bambini, più ne sono e maggiore sarà la quantità da unire.

manualita

 giochiamo-con-la-neve

 

 

Dopo averli fatto giocare e manipolare la neve ottenuta,hanno ascoltato la poesia “Sono l’ inverno”, il cui protagonista è un pupazzo di neve che i piccoli hanno ricreato  riflettendo sul fatto che, l’omino bianco ha mani,occhi,naso e bocca proprio come loro.

pupazzetto-di-nevei-pupazzi-di-neve

 

I cuccioli  hanno cosi potuto consolidare la conoscenza degli elementi corporei, esercitare la manualità e interiorizzare alcuni aspetti della stagione invernale.

Sono l’ inverno

Buongiorno signori e signori
sono l’ inverno con pochi colori.
Non ho capelli sono pelato
in testa ho un cappello colorato
Le mie mani? Cinque rametti innevati.
La mia bocca? Cinque spicchi allineati.
Sono coperto da un manto delicato
ogni occhio e’ un cristallo ricamato.
Come naso ho la carota d un mio amico.
Come sono i miei piedi? Non te lo dico!

Fonte

 

In un momento successivo i bambini con la digitopittura hanno completato un paesaggio invernale ricoprendo gli alberelli con un delicato manto biancodigitopittura-per-la-neve

e hanno partecipato all’allestimento dell’aula con fiocchi di neve fatti con cartoncino.

 fiocco-di-nevebianca-neveaddobbo-aula-neve

 

Per consolidare la conoscenza di alcuni elementi fondamentali del corpo,i piccoli, sono stati invitati ad osservare e a disegnare gli elementi mancanti a un pupazzo di neve,

 nasofacciamo-gli-occhi

a colorare cappello e sciarpa con il loro colore preferito e a incollare tanta farina sul corpo precedentemente cosparso di colla.

farina-neve

In attesa del Natale:Albero dell’Avvento

avvento

LA STORIA DEGLI ANGELI DELL’AVVENTO
Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.Segue

Aspettando il Natale ogni mattina ,a turno,i bambini  colorano un angioletto 

angeli-dell-avvento

e tutti insieme contiamo i giorni che ci separano dalla nascita di Gesù Bambino e dal completare il nostro alberello dell’ Avvento

Gli angeli si preparano a cantare una dolce ninna nanna e i bambini a recitare una poesia per celebrare il Santo Natale.

NATALE

Che bello,il Natale ,

che splendido il Natale;

Magico e speciale,

con le luci tutt’intorno

per ricordare quel giorno

in cui un piccolo Bambino,

nel suo povero lettino,

con il bue e l’asinello

rese tutto ancor più bello!

F.Gioffi

letterina-di-natale-2016-colorata
letterina-di-natale-2016-da-colorare

biglietto-vuoto-colorato-2016biglietto-da-colorare-natale-2016

 

da far a scuola con palline e cartacrespa

Poesia di Natale

LA NOTTE SANTA

di Guido Gozzano

– Consolati, Maria, del tuo pellegrinare!
Siam giunti. Ecco Betlemme ornata di trofei.
Presso quell’osteria potremo riposare,
ché troppo stanco sono e troppo stanca sei.

Il campanile scocca
lentamente le sei.

– Avete un po’ di posto, o voi del Caval Grigio?
Un po’ di posto avete per me e per Giuseppe?
– Signori, ce ne duole: è notte di prodigio;
son troppi i forestieri; le stanze ho piene zeppe

Il campanile scocca
lentamente le sette.

– Oste del Moro, avete un rifugio per noi?
Mia moglie più non regge ed io son così rotto!
– Tutto l’albergo ho pieno, soppalchi e ballatoi:
Tentate al Cervo Bianco, quell’osteria più sotto.

Il campanile scocca
lentamente le otto.

– O voi del Cervo Bianco, un sottoscala almeno
avete per dormire? Non ci mandate altrove!
– S’attende la cometa. Tutto l’albergo ho pieno
d’astronomi e di dotti, qui giunti d’ogni dove.

Il campanile scocca
lentamente le nove.

– Ostessa dei Tre Merli, pietà d’una sorella!
Pensate in quale stato e quanta strada feci!
– Ma fin sui tetti ho gente: attendono la stella.
Son negromanti, magi persiani, egizi, greci…

Il campanile scocca
lentamente le dieci.

– Oste di Cesarea… – Un vecchio falegname?
Albergarlo? Sua moglie? Albergarli per niente?
L’albergo è tutto pieno di cavalieri e dame
non amo la miscela dell’alta e bassa gente.

Il campanile scocca
le undici lentamente.

La neve! – ecco una stalla! – Avrà posto per due?
– Che freddo! – Siamo a sosta – Ma quanta neve, quanta!
Un po’ ci scalderanno quell’asino e quel bue…
Maria già trascolora, divinamente affranta…

Il campanile scocca
La Mezzanotte Santa.

È nato!
Alleluja! Alleluja!

È nato il Sovrano Bambino.
La notte, che già fu sì buia,
risplende d’un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate; squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!

Non sete, non molli tappeti,
ma, come nei libri hanno detto
da quattro mill’anni i Profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Per quattro mill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
È nato! È nato il Signore!
È nato nel nostro paese!
Risplende d’un astro divino
La notte che già fu sì buia.
È nato il Sovrano Bambino.

È nato!
Alleluja! Alleluja!
Fonte

Lavoretto di Natale

Albero di Natale con rotoli di carta

Il periodo dell’ Avvento si avvicina,fervono i preparativi per addobbare le aule e per  trovare qualche idea per un lavoretto natalizio semplice e realizzato dai bambini .
I bambini amano pitturare ,più si sporcano e più sono felici e allora perché non realizzare un alberello con rotoli di carta tutti ridipinti con tempera  bianca?
Preparare  l’alberello ci offre anche l’occasione per ricordare il vero senso del Natale.Allora perché non addobbarlo di cuori rossi simbolo universale dell’ amore?

albero-con-rotoli-damore

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Halloween

Poesia per  vincere la paura e per affrontare il tema delle emozioni a scuola.

Per vincere la paura

se ci pensi un momento,

la paura è fatta di vento.

La paura sta in un pensiero:

a volte grigio e a volte è nero.

Chiudi gli occhi,pensa ai colori:

dentro al buio che c’è là fuori

non c’è nessuno che può far spavento!

La paura è fatta di vento!

P. Gastaldi – O. Tonelli

Simpatico e divertente  lavoretto per Halloween :il fantasma dispettoso e burlone.

 

 

fantasma

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