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Lavoretto,canzoncina e poesie per halloween

Segnalibro di halloween
A portarci una caramella per Halloween arriva un piccolo e birichino ragnetto.
Lo spunto per la realizzazione di questo lavoretto ci viene dato dalla canzoncina di Whiskey il ragnetto che i piccoli amano cantare e mimare tutti insieme in un clima di gran festa.

Per realizzare questo lavoretto occorre:

  • Cartoncino nero;
  • Pastello a cera nero;
  • Pastello a cera bianco;
  • Pastello a cera rosso;
  • Stecche di gelato;
  • Una caramella.

Con il pastello nero coloriamo la stecca di legno,riportiamo le sagome del ragnetto sul cartoncino nero,ritagliamole e assembliamole

Disegniamo la bocca,il nasino e le gote con il pastello rosso.

Incolliamo il ragnetto e la caramella sulla stecca di legno colorata.

Testo

Whiskey il ragnetto

Whiskey il ragnetto

sale la montagna

la pioggia lo bagna

e Whiskey cade giù giù giù

Ma ecco esce il sole

e Whiskey si è asciugato

risale la montagna

e va sempre più su su su

Sulla montagna

c’è una casetta

con una streghetta

che se lo vuol mangiar

gnam gnam

Ma Whiskey

è molto furbo

riscende la montagna

e va dalla sua mamma

e non la lascia più più più

Whiskey il ragnetto

sale la montagna

la pioggia lo bagna

e Whiskey

cade giù giù giù

Ma ecco esce il sole

e Whiskey si è asciugato

risale la montagna

e va sempre più su su su

Sulla montagna

c’è una casetta

con una streghetta

che se lo vuol mangiar

gnam gnam

Ma Whiskey

è molto furbo r

iscende la montagna

e va dalla sua mamma

e non la lascia più più più.

Ascolta

……………………………….

Il ragno

Tiene il ragno un gomitolo d’argento…

Tìene ìl ragno un gomìtolo d’argento
Con due manì ìnvìsìbìlì
E ìn una danza dolce e solìtarìa ..
Sdipana il filo di perla.
Dì nulla ìn nulla avanza
Col suo lavoro immaterìale.
Rìcopre ì nostrì arazzì con ì suoì
Nella metà deltempo.
Glì basta un’ora ad ìnnalzare estreme
Teorie di luce
Pende poì dalla cìma dì una scopa,
Dìmenticando ognì sua sottìglìezza.

Emily Dickinson

Fonte

……………………………….

Il ragno

Col lucido fil, di bava sottil
un nido d’argento, che oscilla nel vento
si fabbrica il ragno, fra il bosco e lo stagno.
Sussurra il ragnetto “D’impegno mi metto
con questa mia rete, bambini sapete
da sol mi procuro, ne sono sicuro
il letto e la cena: non vale la pena?”.

L. Santucci

……………………………….

Il ragno birichino

Un ragno biricchino
stava chiuso in un buchino
vide il sole uscì da lì
vide un ramo, vi salì.
E piano piano
senza mano
senza filo
senza ago
una tela si cucì
e tranquillo, vi dormì.

C.  Bresadola

Altre risorse:

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Festa dei nonni

Raccolta di link utili per la festa dei nonni

Tante idee da realizzare e regalare ai nonni :Lavoretti creativi

Lavoretti.striscioni.letterine e tantissime altre risorse: maestramery

Un simpatico diploma per i nonni :filastrocche.it

Simpatici e semplici lavoretti : maestra Renata

Lavoretti spiegati e illustrati:Cosepercrescere

e su questo sito: poesie  canti,biglietti.disegni  

 

 

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POESIE PER LA FESTA DEI NONNI

Raccolta di poesie per la festa dei nonni!

……………………………

lI profumo della nonna

Sa di colla il tappezziere,

di salame il salumiere,

di vernice sa il pittore,

ogni persona ha un odore;

le signore per civetteria

se lo comprano in profumeria.

Ma c’è un profumo in particolare

che non hanno tutte le donne,

perché non si può comprare:

è il profumo delle nonne.

san di violette messe a seccare

fra le pagine di un libro di fate,

e di fotografie un po’ slavate.

sanno di amido, di biancheria

con lo spigo messo li;

sanno di orzo e di cotognata,

di biscotto alla noce moscata.

Filippo Falsina

…………………………………………..

I NONNI, UN GRANDE DONO
Se mamma non ha tempo di darvi sempre retta,
se anche il vostro babbo è sempre un po’ di fretta…
Sappiate, ciò succede in tutte le famiglie:
son tante le incombenze e il tempo spesso stringe.

Il lavoro, la famiglia, pulire e cucinare…
E il compito difficile di accudire e di educare.
E’ scomodo punire ed essere severi,
ma a loro tocca oggi… A noi nonni è toccato “ieri”.

Adesso i nostri compiti son molto differenti:
saremo disponibili, amorevoli e accoglienti.
Dedicheremo tempo ad ascoltarvi e consolarvi,
se avrete un dì un problema noi potremo anche aiutarvi.

Con noi voi scoprirete il meccanismo delle cose,
insieme le giornate non saranno mai noiose.
Saremo in vostro aiuto con saggezza ed esperienza
ed ogni spiegazione vi daremo con pazienza.

Potremo anche insegnarvi i tanti nomi delle piante,
di storie ne sappiamo e ne inventeremo tante.
Faremo insieme l’orto, pianterem delle verdure,
potremo anche raccogliere le fragole mature.

Faremo un bell’impasto e inforneremo un grande pane,
ne mangeremo tanto, finché passerà la fame.
Poi canteremo insieme, imparerete antichi balli
e ci scateneremo in un frenetico alligalli.

Con voi ci sentiremo meno adulti e più bambini
e costruiremo case con coperte e con cuscini.
Potremo organizzare se volete anche una gita,
vi insegneremo inoltre anche i valori della vita.

Andremo ad osservare in uno stagno dei girini,
avremo tanto tempo anche per coccole e bacini.
Se il cuore avrete in pena, venite senza indugio,
il nostro grande abbraccio potrà essere un rifugio.

Se squillerà il telefono e ci direte “Ti voglio bene”,
saremo meno soli anche quando non siamo insieme.

Serena Riffaldi

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Lavoretti e biglietti;

Maestramaria

Facciamo festa ai nonni! Il sorriso di un nonno: un tesoro da custodire tra le più grandi ricchezze della memoria. Anton Vanligt. —————————R…

Sorgente: POESIE SUI NONNI

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ACCOGLIENZA: Cartelli e scritte di benvenuti a scuola

Quest’anno ci daranno il benvenuto le signorine “MARGHERITE” insieme alle amiche”FARFALLINE”

margherite benvenuto colorato

benvenuto margherite bianco nero

Cartelli per la porta delle aule della scuola dell’infanzie e della scuola primaria in bianco e nero e colorati.

cartello per infanzia da colorarecartello infanzia colorato

Cartello primaria

Altri lavoretti per l’accoglienza qui
Canti qui 
Poesie qui
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Lavoretto per l’accoglienza a scuola

La scuola è appena finiti ma già si pensa al nuovo anno scolastico e a come accogliere i bambini a settembre.
Inizierà un nuovo viaggio ricco di emozioni e di esperienze nuove da affrontare.
E i bambini?
I bambini saranno pronti  per nuove ed entusiasmanti avventure e il nostro augurio sarà quello di salire a bordo e partire insieme!

elico.lavoretti

Elicotteri pronti a decollare!

elico.lavoretti

elicottero

Istruzioni:

  • Cliccare  sull’immagine in bianco e nero.
  • Stampare.
  • Riportare le sagome dei vari elementi sul cartoncino.
  • Ritagliare le sagome.
  • Assemblare i vari elementi.

 

in alternativa:

  • Stampare il disegno.
  • Colorare a piacere.

 

Che sia un anno meraviglioso per tutti!

Altri lavoretti per l’accoglienza qui

Canti qui 

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Festa della mamma:poesie,biglietti e disegni

 

Doniamo alle nostre mamme un biglietto,  una poesia o un disegno per ricambiare tutto l’amore che ci dona e per ringraziarla di tutto quello che fa per noi figli.

Grazie mamma

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma!

Judith Bond

 

biglietto per la mamma

 

Bouquet di fiori colorato

Divertiamoci a colorare come più ci piace questo disegno per la mamma.

disegno fioripng

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Poesie per la festa del papà

San Giuseppe l’artigiano 
 San Giuseppe nella mano
per lavoro quotidiano
non aveva che il martello,
una pialla e lo scalpello.
Ma era giusto ed era santo;
e a Gesù fu posto accanto,
per la sua grande bontà,
gentilezza e soavità.
Così al mondo il Redentore,
qui venuto per amore,
si presenta per la mano
a San Giuseppe, l’artigiano.

Anonimo
Fonte


Papà albero

Alto,maestosa,gigante,possente,
nella mia vita sei sempre presente.
Hai le braccia che sembrano rami,
corro felice da te se mi chiami.
Come una pianta abbraccio il tuo fusto
e so di essere nel punto giusto.
Tu mi proteggi,di te io mi fido,
ovunque siamo mi sento in un nido.
Se poi mi abbracci l’amore tuo sento,
stringimi forte anche in questo momento
Serena Riffaldi


San Giuseppe

San Giuseppe vecchierello
cosa avete nel cestello?
Erba fresca, fresche viole
nidi, uccelli e lieto sole!
Nel cantuccio più piccino
ho di neve un fiocchettino,
un piattino di frittelle
e poi tante cose belle!
Mentre arriva primareva
canto a tutti una preghiera,
la preghiera dell’amore
a Gesù nostro Signore.

Filastrocche.it


Caro papà

Caro papà, nel giorno della tua festa
voglio dirti cos’ho nella testa,
cosa c’è nel mio cuore
quando mi guardi con amore.
Ogni giorno mi abbracci e mi proteggi,
con premura mi aiuti e mi festeggi,
sei paziente, dolce e generoso,
mi fai sentire forte e coraggioso.
Quando ero piccolo mi facevi volare,
oggi le paure mi fai superare.
Insieme a te mi sento sicuro,
caro papà, tu sei il mio tesoro!
Ti voglio bene, tienilo a mente:
stringimi al cuore, coccolami teneramente

Anna Costanzo

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O’ pate

 

Pe tutta a vita st’Omme te sta accante,
e tu, a stiente, t’accuorge che sta llà,
p’e figlie fa ‘e tutto, e nun se vante,
e soffre spisso senza mai parlà.

E comme a S. Giuseppe, zitto e muto,
s’abbraccia ‘a croce e fa ‘o vulere ‘e Dio:
fatica, prega e resta scanusciuto,
e quanno chiagne…chiagne,
t’ ‘ dich’io!

Si pure tene ‘mpietto nu dolore,
‘o stesso, p’a fatica, esce ‘a matina;
p’ ‘a famiglia, è ‘nu martire d’ammore,
all’ufficio, a ‘o negozio o all’officina.

Te vò bene e t’ ‘o dice quasi maje,
te fa l’elogio, si nun staje presente;
te vase ‘nfronte quanno a durmi’ staje;
pe’ na carezza, gode veramente.

Si te richiama, o’ ffa pè vero amore;
pè te dà gioia, soffre tutt’e’ ppene;
e ogni ghiuorno se consuma ‘o core,
pecchè è pate, è vecchio i è piccerillo.

Salutalo quante jesci e quante tuorne,
e falle qualche vòta ‘na carezza:
t’accuorgi ampressa ca te gira attuorne,
suspiruso e te fa ‘na tenerezza.

‘O bene che fa ‘o pate l’annasconne,
pecchè è ommo…e ll’omme accussì fa:
quanne ‘o figlio se sceta ‘a dint’ ‘o suonne,
quanno sposa e addeventa isso Papà.

Eduardo de Filippo

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Il padre

Terra dalla superficie incolta e arida
terra senza corsi d’acqua né strade
la mia vita sotto il sole trema e si allunga.

Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla
come nulla poterono le stelle
che mibruciano gli occhi e le tempie.

Il mal d’amore mi tolse la vista
e nella fonte dolce del mio sogno
una fonte tremante si rifletté.

Poi… chiedi a Dio perché mi dettero
ciò che mi dettero e perché poi
incontrai una solitudine di terra e di cielo.

Guarda, la mia giovinezza fu un candido germoglio
che non si aprì e perde
la sua dolcezza di sangue e vitalità.

Il sole che tramonta e tramonta in eterno
si stancò di baciarla… È l’autunno.
Padre, i tuoi dolci occhi non possono nulla.

Ascolterò nella notte le tue parole:
…figlio,figlio mio …
E nella notte immensa
resterò con le mie e con le tue piaghe.

Pablo Neruda

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Il padre operaio
Mio padre era un uomo che aveva delle grosse mani

di operaio, leggeva il suo giornale, la sua camicia era
unta di grasso; passava le sue giornate al chiuso di
un’officina; i suoi capelli erano castani,
fuligginosi. La domenica spariva come andasse di
nuovo a lavorare.
Io gli volevo bene

di Vasco Pratolini

———————–
Il mio babbo

Che dite, ci sarà nel mondo intero
un altro babbo come il babbo mio?
A me sembra il più bravo, il più sincero,
il più giusto, il più tenero, il più pio,
e ne sono così lieto e così fiero,
che ne ringrazio sommamente Iddio.
Posso dirmi davvero fortunato!
C’era un tal babbo, e proprio a me è toccato.

di A. Novi

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Auguro con tutto il cuore 

Auguro con tutto il cuore

ai padri di questo mondo che sono lontani
dalle famiglie per necessità, lavoro o guerra,
di ritornare sani e salvi a casa.

Perché so cosa significa avere un padre,
quanto avevo bisogno di lui nelle piccole
quotidiane e anche quanto lui aveva
bisogno di me.

Pam Prown

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Il più bel trenino

Il più bel trenino si sa
è la groppa del papà
Quando arriva alla stazione,
ormai ha già il fiatone.
Voglio andare a Roma o a Pechino!
Uffa! Fammi riposare un pochino!
Poche storie: adesso si parte!
E va bene: andiamo su Marte.
Su Marte un corno!
Devo scendere a Livorno!
Scendi tu invece di qui:
devo fare la pipì
Sei un gran poltrone!
E Patapunf! Un bel ruzzolone.

A. Mari

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Il principe

Arriva un Principe
con un cavallo bianco:
viene da lontano
e sembra molto stanco.
Al posto della spada
c’è l’ombrello
e c’è il cappotto
al posto del mantello;
però a guardarci bene
il cavallo non ce l’ha,
io gli corro incontro
e gli dico: “Ciao papà!”

M. Moschini

——————-

Caro papà,
sei un campione
che mi protegge in ogni occasione.
In questo giorno particolare
un regalo ti vorrò fare:
affetto e amore ti vorrò donare.
Caro papino,
sei come un camino
e riscaldi il mio cuore
con il tuo calore.
Sei il pilastro portante
ogni giorno sempre più importante.
Per me sei il migliore
e sarai sempre un vincitore.
Spero che queste mie parole
ti arrivino al cuore
e comprendi quanto grande
è il mio amore.

Fonte

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Una gita 

Oggi, caro papà,

festa per te si fa.

Il regalo è una gita:

sul prato quanta vita!

Dammi la mano, papà,

più lieto il cammino sarà.

Vorrei farti felice:

è il cuore che me lo dice.

Vorrei farti contento

baciandoti sul mento.

Perchè non hai più scampo:

sul viso te lo stampo!

F. Cardenti

——————————

O’ Faro

Se dinto o’ core tuo

io putesse trasì
truvarria certamente
o’ bene ca dico io.
Nu bbene appassiunato
ca nun se ver ‘a fora,
chillo me fa sèntere
sicuro e forte ancòra.
Oggi che è a festa toia
te voglio dì papà:
chello ca ‘mpietto palpita
t’ può cunsulà.
Tu brill nmiezzo o’ mare
e io son a varchetella
ca s’adda arreparà.
Riest allummnato sempre
faro da vita mia.
Sulo accussì sto core
a via non perdarrà

———————————–

 A PAPA’

Papà, te voglio bbene 

ma proprio bbene aasaje,

nu bbene accussì gruosso

ca nun fernesce maje. 

Si ‘e vvote faccio ‘o triste 

arrassumiglie a te’.

Si tiene assaje penziere 

nun te ne’ ‘ncaricà

astregneme forte ‘mpietto

te sacce cunzulà.

Sempe vicino a tè

stò figlio tuoio vo’ stà

 Mammà, pe’ mmè è ‘a reggina

 
  ————————————————————————–

O meglio amico ‘O pate

Comm’ ‘a nu pittore ca sceglie
e culure cchiù belle p’ ‘o quatro
c’ha da fa’; accussì, ‘o pato
pe’ figlie e p’ ‘a famiglia
sceglie ‘e cchiù belli pparole
parole doce, chien’ ‘e verità.
‘O mestiero ‘e pate è na missione
è dono ‘e Ddio nata p’ ‘a cuntinuità!
‘O pato è capitano, timoniero e piscatore
addà sapè purtà ‘a nave d’ ‘a famiglia
p’ ‘o mare tempestoso ‘e chesta società.
Papà, i’ m’arricordo quanno dicive:
“tutte hanna remà, viecchie e ggiuvane
pe nunn’ ‘a fà affunnà”.
‘E quanno stu figlio steve in difficultà
‘o cunzìgliavo bbuono, lle facive ‘a scola.
Ogge, me par’ ajere ca me parlàva ‘e vita
i’ te séntevo, ma facevo ‘e capa mia
pecchè credevo ‘e sapè tutt’ ‘e verità.
Io nun capevo niente quanno dicive:
” ‘O pato tanno è capito d’ ‘a famiglia
quanno nun ce stà cchiù”.
‘E venette ll’ora ca ‘o cielo te chiammaje
e avista fa ‘a valiggia ampressa ampressa
e partiste c’ ‘o treno ê l’aldilà.
E mò, tutt’ ‘e pparole toje ‘e tengo
dint’ ‘o core e t’ aggio capito bbuono
‘a quanno comm’ a tte so’ pur’ i’ papà.

Traduzione in italiano

IL PADRE

Come un pittore sceglie i colori
più belli, per dipingere un quadro
così il padre per i figli e per la famiglia
sceglie le parole più belle più dolci
quelle piene di verità.
Il mestiere di padre è un dono che Dio fa
all’umanità per la continuità.
Il padre è capitano, timoniere e pescatore
deve saper navigare nel mare tempestoso
della odierna società.
Papà io ricordo quando dicevi:
Tutti devono remare vecchi e giovani
per non affondare.
E quando ero in difficoltà mi consigliavi bene
m’istruivi come si fa con i bambini a scuola.
Oggi, mi sembra ieri, quando mi parlavi della vita
ed io ascoltavo, facendo poi di testa mia
perché credevo di conoscere la verità.
Io non ti capivo quando dicevi:
il padre è capito dai familiari quando non vive più!
E venne l’ora della tua dipartita
e dovesti fare la valigia frettolosamente
prendendo il treno che porta all’aldilà.
Ed ora , ho le tue parole nel cuore
e finalmente ti ho capito da quando
anch’io come te sono diventato papà.
dal web

—————————–

FILASTROCCA

Papà per la tua festa

volevo dirti tante cose,

ma tante, tante quanto le stelle.

Ma la mia bocca è troppo piccina

e ho il cuore commosso stamattina.

Poche parole so dirti soltanto:

papà  ti voglio bene, tanto tanto

 dalla “Scatola dei segreti”

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Per te, papà

IL mio cuore batte forte

e non so nemmeno il perchè

pi ti guardo e capisco

papà, è il mio amore per te

Ilaria Lucaroni

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 ESSERE PAPA’
 
Io lo so cosa vuol dire essere papà:
vuol dire posare il giornale
quando i tuoi bimbi ti chiedono
<Papà giochiamo?>
e tu rispondi di si con un sorriso strano
Essere pap vuol dire stare attento
alla bimba più piccina
mentre la mamma, in cucina,
riscalda il latte o prepara la pappa.
Essere papà vuol dire anche
avere mani grandi, a volte stanche,
ma sempre pronte a carezzare la fronte,
ad asciugare due lacrime,
a comprare un pallone,
e, perchè no? a mollare
quando ci vuole , un ceffone
Certo, perfino un bimbo lo sa
non è facile essere papà
(M. Martillaro)
 
 

  ————————————————————————–

 
Per la festa del papà

Il sole caldo e grande per me
papà sei tu
quando mi stringi al cuore
freddo non ho più.
Dal mare profondo e immenso
paura non ho più
quando mi sei vicino tu.
nel cielo stellato
la stella più bella
papa’  sei tu.
Vorrei donarti il mondo
ma il mondo mio
papà sei tu.
 
(A.Misti)

  ————————————————————————–

  Il babbo

Chi lo vuole un babbo pelato
che quando torna è sempre arrabbiato
che non mi manda fuori a giocare
quando in casa non so cosa fare,
che alla sera va al caffè
e non resta a giocare con me?
Che quando è preoccupato
non vuole essere disturbato?
Se lo scambi con il mio
ti regalo anche mio zio:
ci ho ripensato: “Non lo vendo,
per questa volta me lo tengo”.

(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)

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Un papà di serie “A”

Ho un papà fenomenale,
un papà, di serie “A”.
Sembra proprio un generale quando gli ordini mi dà.
Quando la sveglia suona di primo mattino
lui brontolando la mette sotto il cestino,
poi si rassegna a saltar fuori dal letto,
cerca i calzini e fa cadere il cassetto!
Ho un papà meraviglioso, un papà eccezional.
Ma non renderlo nervoso quando legge il giornal…
Non mi castiga, cerca di farmi ragionare;
poi soddisfatto di avermi risolto la questione
chiede alla mamma:- E’ quasi pronto il minestrone?-
Ho un papà lettera”O”
il più forte che conosca.
Ma in segreto vi dirò:
-Non sa far male ad una mosca!-
Quando ritorna dal suo lavoro in seicento
mi abbraccia forte e io lo bacio contento.
Anche a cercare per tutto il mondo, lo so,
Un babbo come te non troverò…
E’ per questo che ti dico:
– Sei per me il miglior amico
e ti canto la per la:
VIVA, VIVA IL MIO PAPA’-.
(da “Percorsi Evolutivi”)

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AL BABBO LONTANO

Caro uccellino che volando vai,
il babbo mio di certo tu vedrai:
digli che è tanto buono il suo bambino,
e che spesso gli manda un bel bacino,
digli che gli vuol bene e che lo aspetta:
vola, uccellino, vola vola in fretta!
di A. Cuman Pertile

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Aiuto emergenza amore
 
In ogni parte del mondo sono tante e’ una certezza
le persone che lavorano per la nostra sicurezza.
Se incontri un incidente lungo la via
chiami il 113 e arriva la polizia.
Se divampa all’improvviso un incendio non da poco
telefona al 115 dei vigili del fuoco.
E’ accaduto un fatto grave al telegiornale di ieri?
Qualcuno col 112 ha fatto arrivare i carabinieri.
Se una persona non sta bene per qualche circostanza
col 118 arriva il dottore con l’ambulanza.
Quando nel traffico cittadino hai bisogno di una mano
di certo ti puoi rivolgere ad un vigile urbano.
Ma se hai un po’ di paura e vorresti una carezza
se ti sei fatto male e ti abbatte la tristezza
se volessi fare un gioco o magari stare in braccio
o ti senti un poco solo e vorresti un caldo abbraccio
fa come me! Un bel salto e opla’
Finisco dritto dritto tra le braccia di papa’.
Non servono altri numeri, grido:
“Papa’ “
e in un secondo io divento il bambino piu’ sicuro del mondo!
Auguri papa’ mio, amico caro dei giochi miei.
Auguri papa’ mio e grazie che ci sei!
WWW.FILASTROCCHE.IT

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IL MIO PAPÀ-BAMBINO

Indovinate chi ce l’ha
il più bravo dei papà?
Sono stato fortunato
sin da quando sono nato:
il più fantastico che c’è
è toccato proprio a me!

Ti ringrazio mio Gesù
perché me l’hai dato Tu.
Quando lui mi è vicino
torna ad essere bambino
per giocare insieme a me
e capire i miei perché.

Io gli chiedo di giocare
e lui è lì ad ascoltare
detto fatto, in un baleno,
lui cavallo, io cavaliere!
Per il mondo galoppiamo
monti e valli attraversiamo…

Se siam stanchi di giocare
cominciamo a “favolare”
tante storie inventiamo,
insieme noi ci divertiamo.
Questo è mio papà-bambino
che mi è sempre vicino.

(Santina Luzzi)

 

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