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Le vocali da completare e colorare

LE VOCALI

L’APE ANITA  VOLA NEL PRATO,
DA LONTANO VEDE
DELLE STUPENDE MARGHERITINE
TUTTE BIANCHE,
LE RACCOGLIE
E LE REGALA
ALLA SUA AMICA ANNUCCIA.

L’ELICA ENRICA
QUANDO C’E’ VENTO
GIRA VELOCEMENTE,
I BAMBINI LA GUARDANO FELICI
E GRIDANO “EVVIVA”.

L’IPPOPOTAMO CELESTINA
NUOTA FELICE
CON LA SUA AMICA CRISTINA.

L’ORSO TOMMASINO
HA UN ROSSO NASINO A CUORICINO
CHE FA INNAMORARE
TUTTE LE ORSETTINE.

L’UCCELLINO UGO
ASPETTA LA PRIMAVERA
PER RITORNARE AL SUO NIDO
E RITROVARE I SUOI VECCHI AMICI.

 

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Poesie sulle vocali qui

 

 

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La dislessia

La dislessia

La dislessia è riconosciuta, dalla legge 8 ottobre 2010, n. 170, come un disturbo dell’ apprendimento insieme alla disgrafia, disortografia e la discalculia ossia: difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.
La dislessia rende difficile leggere in modo rapido e corretto “è originata da uno specifico assetto neurobiologico […]”. Essa non è né una malattia e né una patologia.
Tanto per farci un’idea ricordiamo alcuni dislessici famosi: Einstein, Galileo Galilei, John F. Newton, John Fitzgerald Kennedy, Hans Christian Andersen, Steve Jobs, Guglielmo Marconi, Agatha Christie, Tom Cruise e Mika, per citare qualcuno conosciutissimo dalle nuove generazioni.
Conosciamola più da vicino!
La dislessia, come per gli altri disturbi specifici dell’apprendimento(DSA), si manifesta, in presenza di abilità cognitive adeguate all’ età anagrafica, spesso è associata ad altri disturbi (comorbidità), può causare disagi relazionali ed emozionali, generare poca autostima e fiducia nelle proprie capacità e determinare insuccesso scolastico.
In passato, spesso, i bambini con problemi nella lettura venivano etichettati come svogliati, pigri, poco attenti. Queste considerazioni generavano in loro un basso livello di stima nelle proprie capacità e una demotivazione ad apprendere, che li portava ad abbandonare la scuola. Ed è proprio alla scuola, di ogni ordine e grado, che la legge 170 attribuisce il compito di individuare precocemente casi di dislessia.
È fondamentale favorire una diagnosi tempestiva proprio per:

• Ridurre insuccessi e abbandoni scolastici;
• attuare piani di studio adeguati e flessibili;
• utilizzare strumenti compensativi;
• attuare misure dispensative;
• garantire adeguate forme di verifica e valutazione durante il ciclo scolastico;
• Favorire una piena integrazione.
Per l’identificazione dei dislessici, cosi come per gli altri disturbi, si segue un iter particolare:
-individuazione degli alunni che presentano difficoltà significative di lettura, scrittura o calcolo;
– attivazione di percorsi didattici mirati al recupero di tali difficoltà;
– segnalazione dei soggetti “resistenti” all’intervento didattico”.
L’ identificazione di questo disturbo avviene attraverso l’osservazione sistematica delle abilita linguistiche e quindi della lettura durante la normale azione didattica. (Linee guida allegate alla Legge 170, luglio 2011: punto 2.1).
In caso di difficoltà l’insegnante, dopo aver attuato specifici percorsi di recupero e potenziamento e dopo aver constatato il permanere delle atipie, informerà la famiglia che dovrà rivolgersi agli enti preposti per la diagnosi certa di questo disturbo di apprendimento. È importante stabilire con i genitori un rapporto di collaborazione per attuare procedure idonee e corrette sia in ambito scolastico che in famiglia.
Ricordiamo che la dislessia può essere diagnosticata solo al termine del secondo anno della scuola primaria, tuttavia vi sono dei segnali detti “predittivi” da osservare in età prescolare che possono prevenire e ridurre i casi di dislessia.
Il compito di prevenire questi segnali è affidato alla scuola dell’infanzia che in forma ludica, attraverso i racconti, l’attività motoria, i giochi di manipolazione, i giochi percettivi e la memorizzazione di filastrocche, di poesie e conte, dovrà osservare e prevenire questo disturbo dell’apprendimento.

Conosciamo un po’ da vicino i segnali predittivi:

• Ritardo del linguaggio
• Problemi e difficoltà nei giochi fonologici
• Difficolta a discriminare suoni e lettere simili s/z, r/l…
• Omissione o inversione di sillabe o lettere
• Difficolta a percepire rime
• Vocabolario ridotto rispetto all’età anagrafica
• Difficoltà nel prestare attenzione
• Difficoltà nella motricità fine
• Difficoltà nello spazio grafico
• Motricità grossolana

Quali attività proporre?
• Ascolto di storielle
• Invenzioni di una storia
• Giochi di percezione e discriminazione di suoni
• Giochi di riconoscimento di rime
• Riproduzione di rime
• Riconoscimento di parole corte/lunghe
• Giochi di discriminazione dei fonemi
• Ricerca di fonemi uguali
• Giochi sillabici
• Giochi di memoria visiva.

Ecco un esempio di gioco con le rime: i bambini riconoscono e indicano l’immagine che fa rima con il target.

naso fa rima con..

 

 

Mela fa rima con..

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Canti

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Poesie per la primavera

E’ arrivata la primavera

La natura si è svegliata

e tutto ha cambiato.

I prati sono verdi

con tanti fiori stupendi.

Le api birichine

volano di fiore in fiore

e le farfalle colorate

sembrano tante fate.

Le rondinelle nere nere

sin ritornate finalmente

e insieme agli uccellini

sembrano tante  ballerine.

E i bambini cosa fanno?

I bambini con stupore

osservano tutti i nuovi colori!

Maestramaria

————————

FILASTROCCA PRIMAVERA

Primavera è sorridente,

a passeggio va la gente,

rosa, bianchi, di cento colori,

ridon nei prati mille fiori.

La mimosa è tutta gialla,

su ci vola la farfalla.

C’è il precoce bucaneve,

che è bianco come la neve.

Delicata la margherita,

e per raccoglierla bastan due dita.

A mazzetti spuntan le viole,

perchè non voglion restare sole.

Agnese Marchetti e Chiara Pincelli – 2C –

Fonte

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Carnevale: disegni e bandierine

Disegni per la festa di Carnevale per i bambini più piccoli e …

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vivaci bandierine da stampare  per una festa in allegria.

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Libricino di Carnevale

Arriva il carnevale , prepariamoci ad accoglierlo con un libricino di 6 schede colorate e da completare ripassando il tratteggio,ritagliando e ricomponendo elementi del viso,esercitando la direzionalità,ad esprimere preferenze,a seguire le indicazioni date e a conoscere elementi tipici di questa festa tanto attesa dai bambini.

Clicca sulle immagini o stampa il pdf  per il libricino

la-copertina

 

la-principessa

 

il-pagliaccio

 

il-giullare

il-pagliaccio-tondo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la-maschera

 

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Poesia e disegni su Halloween

Schede da colorare su Halloween:

  • Discriminiamo grandezze e coloriamo i fantasmini come indicato 
  • Riconosciamo e completiamo alcuni simboli di Halloween.

i-fantasmini la-notte-di-halloween

 

Ecco una simpatica e facile filastrocca da memorizzare.

IL FANTASMINO

SONO UN FANTASMINO
BIANCO E BIRICHINO,
TRA UNO SCHERZETTO E UN DOLCETTO
MANGIO TANTI CONFETTI,
MI PIACE GIOCARE A NASCONDINO
CON I BAMBINI,
MI NASCONDO E FACCIO BUUU
E LA PAURA NON C’E’ PIU’.

Maestramaria

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Copertine per quaderni

Per tenere in ordine i quaderni, per agevolare il loro riconoscimento in cartella  e soprattutto per facilitare nei bambini la loro associazione  a una determinata disciplina,è utile utilizzare le copertine, meglio se allegre ,vivaci e colorate da loro .

FONTE

copertine_quaderni_scaricare_genitorialmente1copertine_quaderni_colorare_genitorialmente2

 

Altre copertine:

Copertina con topolini

copertina con trenino

Copertina con bruchetto

maestramery

Focusjunior

mammaebambini