La sezione pregrafismo si arricchisce di nuovi elementi

Schede per l’ ultimo anno della scuola dell’ infanzia e prime classi primaria.

Alfabeto motorio

APERTO-CHIUSO

Autunno: Le parole dell’ autunno

Bentornata primavera

Calza della befana

Contrassegni

Contrassegni 1

Contrassegni 2014

Davanti- Dietro

Dentro-Fuori

Di lato-in mezzo

Festa della mamma

Fiocchi di neve

Halloween

I simboli della Pasqua

INVERNO

INVERNO: La fatina delle nevi

Libricino per la festa della mamma

NATALE: Il presepe e i suoi elementi e

 La nascita di Gesù

Pasqua

Pasqua: pregrafismo

Pregrafismo di carnevale

Pregrafismo di Carnevale

Pregrafismo estivo

Pregrafismo in filastrocca per il papà

Pregrafismo invernale:La fatina delle nevi

Pregrafismo sulla Pasqua

Recinti aperti-chiusi

San Valentino

San Valentino

Schede da colorare sull’ educazione alimentare

Schede di Natale

Schede- cartelloni “Vocali animate”

SOTTO-SOPRA

Unisci i punti: casetta invernale

Vicino-Lontano

VOCALI -VARIE

Vocali 1

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Frutta invernale mascherata

La mela e l’ arancia

L’arancia  saporita

ha indossato un vestitino

un cappello da pagliaccio

per divertire anche il ghiaccio

un nasone tondo tondo

per far ridere tutto il mondo.

La mela tanto carina

vuole  assomigliare ad Arlecchino

e ricordare a tutti i bambini

che anche l’ inverno porta allegria!

 

 

arancia clown

l' arancia pagliaccio

LA   MELA   ARLECCHINO

scheda mela Arlecchino

 

mela arlecchinoarancia pagliaccio

arancia pagliaccio1 frutta

arancia clownschema mela

schema arancia clownschema arancia pagliaccioschema arancia

Preparativi per Carnevale: Leon il leoncino con palloncini

leon
palloncini.png

 

Palloncini leoneSchema leone

Maglietta e pantalone leone
Schema pagliaccio-leone

Base leone

 

 

 

 

 

 

 

 

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Tante schede nella sezione Disegni da colorare

Filastrocca di Carnevale

Impariamo le note musicali con questa deliziosa filastrocca di Carnevale.

Un Milione di Scale

Si dice che a Carnevale

“ ogni scherzo vale” . . .

soprattutto nel castello musicale

che ha un milione di scale.

Principessa, se ti DO un bacio sul ponte levatoio vestito da pagliaccio

Il RE trasforma tutti  in ghiaccio;

ed allora MI serve molto coraggio

che FA passare il mio messaggio.

Ora da SOL tento l’arrembaggio,

ma LA strada è gelata

colpa del bacio alla mia amata

Coraggio, SI sale, con un milione di scale

Maestro Alessandro

I diritti dei bambini

 

Giornata mondiale dei “DIRITTI DEL BAMBINO”

La Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia è il più completo ed importante strumento normativo internazionale di promozione e tutela dei diritti dell’infanzia.
È entrata in vigore il 2 Settembre 1990 dopo essere stato approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 Novembre del 1989.
Esprime un largo consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia e codifica e sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini.
Tutti i paesi del mondo (eccetto Somalia e Stati Uniti) hanno ratificato questa Convenzione.
La Convenzione è stata ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176.
Oggi aderiscono alla Convenzione 193 Stati, un numero che supera quello degli Stati membri dell’ONU.
La Convenzione è composta da 54 articoli e da due Protocolli opzionali[1]
La Convenzione è uno strumento giuridico vincolante per gli Stati che la ratificano e un riferimento dove è evidente ogni sforzo compiuto in cinquant’anni di difesa dei diritti dei bambini.  http://it.wikipedia.org/wiki/Convenzione_internazionale_sui_diritti_dell’infanzia

Clicca sull’ immagine per i diritti dei bambini da colorare

Manifestazione sui Diritti dei Bambini anno scolastico 2015/2016

(dai bambini delle maestre Donadio, Peluso,  Vitagliano  e Iadicicco)

Fonte materiali :maestramery e da maestragemma

diritti alla libertà di espressionei diritti dei bambinidirittidiritti alla libertà di espressioneDiritti dei bambinidiritto ad essere nutrito

Diritto alla nascitadiritto alla vita

 

Progetto scuole a confronto

 

Schede da scaricare  :

frutto autunnale con stelle filanti

SPECIALE AUTUNNO

Lavoretto:uva con palloni 

Uva ricoperta con farina di mais

Uva con farina

Alcuni cartelloni , disegni, addobbi e lavoretti fatti per la stagione autunnale

autunno3 autunno2 autunno1 autunno

autunno2013 004gufetti alla finestra.jpg1

vendemmia halloween 008     frutto autunnale con stelle filanti

uva da appendere festa mamma


vendemmia h 001
vendemmia h 002


autunno

autunno alberello

autunno1

Castagna con sacchetto del pane

NATAle pupazzi 011

zucca1

 
lavoretti addobbi 003
lavoretti addobbi 002
lavoretti addobbi 001

autunno2013 003

Prato ricoperto da foglie secche

Cestino ricoperto di foglie per addobbare l’ aula.

cestino

Festa delle castagne 012

Ricicliamo le bucce di caldarroste

 Schema 

decorazione autunnale alla finestra ghirlanda autunnale mele addobbo albero di mele bambina con ombrello bambino con ombrello folletto autunnale folletto autunnale1 addobbo autunnale con foglie animate autunno addobbo per porta autunnale scoiattolo addobbo autunnale uva addobbo

Consulta altri link

Schede di pregrafismo:autunno

DISEGNI DA COLORARE

La castagna

Orso da colorare

Laboratori e poesie

IL RICCIO

Occorrente: PATATA

                 SPAGHETTI

CARTONCINO NERO

CARTONCINO ROSSO

PRATICARE TANTI FORI SULLA PATATA(INSEGNANTE)

SPEZZARE GLI SPAGHETTI

DISEGNARE E RITAGLIARE SUL CARTONCINO OCCHI E BOCCA E INCOLLARLI SULLA PATATA

IL RICCIO E’ PRONTO

L’alberello autunnale

Occorrente:

Cartoncino bristol bianco

Pastelli a cera marrone

Foglie raccolte in giardino

Pinzatrice

nastro adesivo

Spieghiamo ai bambini che in autunno cadono le foglie

Portiamoli in giardino a raccogliere rametti e foglie

Disegniamo su un cartoncino un tronco di albero

Invitiamo i bimbi a colorarlo

Attacchiamo i rami e le foglie con la pinzatrice o il nastro adesivo

Ed ecco che in aula avremo un bellissimo albero autunnale

scuola 002

Semplice da realizzare con materiale da riciclo

Make a Paper Bag Fall Tree

http://shar.es/E3YLH

Educazione stradale

L’ educazione stradale, prescritta dall’ articolo 230 del Nuovo Codice e del D.M. 5 agosto 1994 della stradale, rientra nell’ azione formativa primaria della scuola di ogni ordine e grado, ed è finalizzata allo sviluppo nei giovani del rispetto della tolleranza nei confronti del diverso, allo sviluppo integrale dell’ uomo e del cittadino e alla responsabilità e consapevolezza della strada

La scuola dell’Infanzia, intesa come ambiente educativo, è il primo gradino del sistema scolastico ed ha il compito di partire dal vissuto del bambino e dalle esperienze che compie nella strada,per arrivare, in maniera gioiosa, al rispetto delle principali regole di circolazione e sensibilizzarli ai problemi legati ai rischi che incontrano nella vita di tutti i giorni.

Attraverso il dialogo, la discussione collettiva, il gioco, l’ esplorazione i bambini scoprono le regole civiche che svilupperanno nei successivi cicli

Le attività sono svariate e molteplici :

Giochi motori-percorsi

Lavori di gruppo-inventiamo una strada-i segnali stradali…

Lavori individuali-costruisco la paletta del vigile-realizzo il semaforo……

Verbalizzazione- a cosa serve la strada- a cosa servono i segnali….-a cosa servono i marciapiedi…

Racconti

Cartelloni

La strada che faccio-i pericoli della strada….

 

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I colori del semaforo

 

Alto là

bambino mio

perchè rosso sono io,

verde poi diventerò

e passare ti lascierò

quando giallo mi vedrai

aspettare un pò dovrai….

S.W.Cartesi

 

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Il vigile

Se non riesco ad attraversare,

solo il vigile mi può aiutare!

Al suon del suo fischietto

sembra faccia un bel balletto

e se fa un gesto con la mano

devo fermarmi o andare piano

Valeria Forconi

Da Piccola Peste Mirò

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Il vigile urbano

Chi è più forte del vigile urbano?

Ferma i tram con una mano,

con un dito calmo e sereno,

tiene indietro un autotreno.

Cento motori scalpitanti

li mette a cuccia alzando i guanti.

Sempre in croce in mezzo al baccano.

chi è più paziente del vigile urbano?

G. RODARI

 

…………………………………..

E’ bella la strada

E’ bella la strada – nel dolce mattino
all’ora che il sole – si mette in cammino.
Nel gaio meriggio – fra mille rumori
le belle vetrine – rifletton bagliori.
Ma  poi piena d’ombre – discende la sera
spargendo le stelle – leggera leggera.
La strada ormai scura – si fa silenziosa
risplende la luna – e tace ogni cosa.

P. BAITELLI

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Per la strada

Cicli, vetture, carri
d’ogni forma e colore
vengono e vanno: rombano
veicoli a motore,
s’ odon grida, stridori,
squilli, rullii, risate
e fischi e scampanate.
Gente, carri, quadrupedi
s’incrociano veloci,
nel frastuono confuso
di rumori e di voci,
nel moto, nella vita
febbrile, senza posa,
della città operosa.
Ma quando vien la sera
la gente si dirada;
la vita si rallenta
e la deserta strada
si tace a poco a poco,
per riposar silente
fino al mattin seguente.

F. CASALE

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 IL SEMAFORO FORTUNATO
C’era una volta un semaforo chiamato Prudenzio,
era tanto vecchio che le sue luci erano ormai fioche per poter regolare il traffico della città.
Gudicato un pericolo per la circolazione, venne tolto dal suo angolo, portato in un vecchio magazzino, e lì abbandonato.
Il poverino, sentendosi inutile, si lamentava a gran voce: “Oh!Povero me, sono ormai un pezzo di pezzo arrugginito e senza alcuna utilità, che nessuno vuole più! Oh! Se avessi ancora le mie luci!”
Fortunatamente quella notte, il guardiano del magazzino, dimenticò di chiudere una finestra e i lamenti del povero Prudenzio, giunsero a Luminella, una piccola lucciola che, commossa, cercò il modo di soccorrerlo.
Pensa e ripensa, finalmente ebbe una grande idea: “Io so come fare ad aiutare quel povero semaforo, andrò a chiamare le mie amiche.”
Dopo pochi minuti moltissime lucciole arrivarono nel vecchio magazzino, formando una nube luminosa, mai vista prima.
Entrate nel semaforo, esse lo resero luminoso più che mai. Lo splendente semaforo, tolto dal magazzino e ricollegato nel pieno del traffico urbano, divenne il più amato della città
(da ” Un mondo di scoperte” ed. Ardea)

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IL SEMAFORO

 

Una volta, a Milano, in Piazza del Duomo, un semaforo fece una stranezza.
Tutte le sue luci, a un tratto, si tinsero di blu, e la gente non sapeva più come regolarsi.
Attraversiamo o non attraversiamo? Ci fermiamo o non ci fermiamo?
Da tutti i suoi occhi, in tutte le direzioni, il semaforo diffondeva l’insolito segnale blu.
In attesa di capirci qualcosa, gli automobilisti urlavano e strombettavano, i motociclisti facevano ruggire lo scappamento.Finalmente arrivò un vigile e si mise lui in mezzo all’ incrocio a regolare il traffico.
Un altro vigile cercò la cassetta coi comandi per riparare il guasto, e tolse la corrente.
Prima di spegnersi, il semaforo blu fece in tempo a pensare: «Poveretti!
Io avevo dato il segnale di via libera per il cielo. Se mi avessero capito, ora
tutti saprebbero volare. Ma forse gli è mancato il coraggio».
Gianni Rodari

IL LAVORO DEI BIMBI

Le strisce pedonali

Le strisce pedonali

 sono segnali stradali,

non sono banali,

ma sono speciali

per le persone

che la strada

vogliono attraversare e

il codice stradale rispettare

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Il Semaforo Nerino

Il semaforo Nerino

ogni tanto fa l’ occhiolino.

Il bambino che è furbetto

lo guarda e lo rispetta.

Se rosso è l’ occhietto:

il bambino aspetta aspetta.

Per avviarsi alla sua casetta

l’ occhio verde invece aspetta

Se giallo è l’ occhietto

la sua attenzione invece

è ……all’erta

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STATE ATTENTI BAMBINI

Zero a te che sei distratto

e a chi corre come un matto;

a chi scherza con il fuoco

e a chi rischia per un gioco;

a chi sempre non è attento,

a chi tira sassi al vento.

Zero al bimbo sventatello

che non usa il suo cervello,

alla bimba scriteriata

che attraversa da sbandata,

Ma i bambini intelligenti,

che sa essere prudenti

per la strada sempre attenti,

delle regole obbedienti

prendon dieci nella vita

G.Rodari

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MI CHIAMO SABRINA

mi chiamo Sabrina

e sono una bella bambina,

a volte un pò birichina.

Sapete,vado a scuola ogni mattina

e per mano tengo la mammina mia.

Cammino sul marciapiede contento,

sempre vispo e contento.

Per attraversare aspettiamo il segnale

dell’ agente di Polizia Municipale

Anna Russo

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I COLORI DEL SEMAFORO

Semafori imponenti

son tanti qui in città:

bisogna stare attenti

con la grande velocità.

Son come grandi fiori

che sbocciati al crocevia,

coi loro tre colori

ti diranno stop e via.

E’ verde: c’è via libera,

passare tu potrai.

E’ giallo: fai attenzione

tra un po’ ti fermerai.

E’ rosso: adesso stop,

fermarti tu dovrai

e quando scatta il verde

allora si,ripartirai

D. Cologgi, Attenti al semaforo,E.P.

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IL SEMAFORO

Quando arriva al crocevia

che trambusto mamma mia!

Un aggeggio di metallo

scatta verde,rosso e giallo.

Quando è rosso,

proseguire ma non posso

debbo attendere che il giallo

segni prima l’ intervallo.

Guai però a chi tempo perde

quando finisce e scatta il verde!

Passo in fretta tra  la mischia

se no il vigile mi fischia

rid. ed adat. M. Musso

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CRONACA DELLA NOTTI

Non avendo smorzato

le luci abbaglianti

due lucciole vaganti

si sono scontrate.

Riportiamo il verbale

del grave incidente:”

La lucciola investita

vien condotta all’ ospedale

con un’ ala indolenzita.

Alla lucciola imprudente

quale pena esemplare

viene tolta la patente

la patente di volare.”

E. Ottaviani , Storielle così,L’ Ariete

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Filastrocca di chi viaggia sulla strada

Dei cartelli devi sapere il significato,
il pericolo è sempre in agguato.
Se un buon pedone vuoi diventare
le regole della strada devi rispettare.
Dalle bici noi scendiamo
e le strisce attraversiamo.
La cintura in auto devi allacciare
perché la tua vita puoi salvare.
Automobilista fermati, lasciami passare
perché le strisce devo attraversare.
Se in auto vuoi telefonare,
l’auricolare devi usare.
Le regole di sicurezza sulla strada rispetta
per non diventare una sottiletta.

Dal web

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I SEGNALI STRADALI

Di sicuro hai già guardato per le strade della città,
nei paesi, nelle campagne ed in molte località,
dei cartelli da osservare con attenzione particolare,
sono rossi, gialli e blu e li puoi vedere col naso all’insù.
Possono essere formati da cerchi, triangoli o quadrati
e ti vogliono dire come ti devi comportare.
– Stai attento! – dicono i segnali triangolari rossi
– ci possono essere dei pericoli anche molto grossi!
– Puoi andare dicono i segnali blu e sei sicuro di far giusto anche tu!

Dal web

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Soliloquio del semaforo

Tre occhi ho in fronte di tre colori,
sto sugli incroci a vigilare.
Mi osservan tutti, e a lor permetto,
con l’occhio verde, d’attraversare.
Ma quando rosso li guardo in volto,
si ferman tosto, a me ossequenti,
e come godo, quando col giallo
li scorgo pronti e già impazienti!
Talora acuto sento il fischietto
e spesso vedo multe fioccare:
– Disobbedientl! – trascolorando
esclamo. – Dunque, che ci sto a fare?!?
Agli imprudenti regolo il passo,
ad affrettarsi stimolo i lenti,
Ma chi dei cenni miei non si cura
paghi i suoi errori senza lamenti.

G. Consolaro

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Davanti al semaforo

Il semaforo: oh disdetta!
È un disastro, se si ha fretta,
tutto il tempo che si perde
con quel rosso e con quel verde…
Vedi curve sui volanti
facce livide e furenti;
sono lì da pochi istanti
e già fremono impazienti:
gli uni agli altri quasi addosso
mal sopportano quel rosso.
Odi un clacson che protesta
gli altri l’imitano…Ohibò!
Una bolgia come questa
neppur Dante immaginò
(il poeta detto eterno
che discese nell’inferno).
Alla folle baraonda
par che l’eco ora risponda:
“Tanto strepito a che scopo?
Passar prima, passar dopo…”.

A. Cavaliere

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Il bimbo e la strada

Dice il bimbo:
– Quando per la strada cammino a piedi
tengo la destra del marciapiede.
Se marciapiede però non c’è,
vado a sinistra;
è meglio per me.
Se attraverso, mi guardo intorno.
Non gioco in piazza durante il giorno.
In bicicletta vado pianino,
sempre alla destra come un omino.
Le norme io so di circolazione
ed ai segnali faccio attenzione.
Or che son grande, e vado a scuola,
so che di vita ce n’è una sola.
Perciò la voglio ben conservare
e dai pericoli allontanar.

G. F. Mussoni

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Per la strada

Filastrocca filastrocca

del bambino per la strada
non si annoia, perché impara
tante cose, ovunque vada.
C’è la targa della via
ed il numero al portone;
sui negozi c’è l’insegna,
c’è il semaforo e il lampione.
C’è anche il vigile che fischia,
che dirige e che controlla,
che ti aiuta sulle strisce,
ti ritrova tra la folla.
Quante cose da osservare,
per un bimbo sempre attento:
lui le guarda, le ripete
e le impara in un momento!

D. Ranieri

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Filastrocca della sicurezza stradale

Per una guida più sicura
niente è meglio della cintura.

Sera e mattina
sul marciapiede si cammina.

Per attraversare senza rischiare
non bisogna fantasticare.

Chi vuol giocare,
dalla strada si deve allontanare.
Non andare mai di fretta
e attraversa in linea retta.

Mantieni l’attenzione sempre desta
tra le nubi non puoi lasciar la testa.

Dopo una curva non attraversare
perché non riusciresti ad evitare
chi arriva molto svelto e chi non vede
quando tu sulla strada metti il piede.

S. Girardet P. Rosado, Vivailpedone e le mostromobili