Disegni per Halloween

Disegni da stampare e colorare per la festa di Halloween

Cliccate su ogni disegno per vederlo nella dimensione originale o  qui per la raccolta completa

castello dei fantasmi
Fantasmini
Cappello strega
La zucca
Il pipistrello
Il ragnetto
Il gatto nero

Altri disegni, bandierine e storiella da colorare  qui

Tante poesie qui

Lavoretti qui

Storiella sulla vendemmia da colorare

Dall’uva al vino: simpatica storiella sulla vendemmia(nuova versione) da stampare e colorare

LA FILASTROCCA DEL VINO

DALLA PERGOLA NASCE L’UVA:

PRIMA ACERBA,POI MATURA.

LA RACCOGLIE IL CONTADINO

E LA SCHIACCIA DENTRO AL TINO.

BOLLE IL MOSTO GIORNO E NOTTE,

POI FINISCE NELLA BOTTE.

NELLA BOTTE SI RIPOSA

FINCHE’ E’ VINO COLOR ROSA.

DOPO TANTE SETTIMANE

VA A RIEMPIRE LE DAMIGIANE,

MA LI’ DENTRO NON VUOL STARE:

ORA E’ PRONTO DA INFIASCARE.

PER LA FESTA DI FAMIGLIA

PASSA POI NELLA BOTTIGLIA;

NEI BICCHIERI VIEN VERSATO

E DA TUTTI E’BEN GUSTATO

A.FASSER

 UN GRAPPOLO D’UVA  DIVENTATO VINO

UN  GRAPPOLO  D’UVA  ERA  MOLTO FELICE

DI  VIVERE SU UNA GRANDE  VITE  CON  I  SUOI  AMICI.

UN GIORNO ARRIVO’ UNA CONTADINA

E INIZIO’A VENDEMMIARE.

IL GRAPPOLO D’UVA ERA SPAVENTATO E DISPIACIUTO

DI LASCIARE LA SUA CASA.

AI SUOI AMICI CHIEDEVA:

-COSA STA FACENDO QUESTA BELLA CONTADINA?

PERCHE’ CI METTE IN QUESTO TINO?

PERCHE’ CI PIGIA?-

POI,CON GRANDE STUPORE

SI ACCORSE DI ESSERE MESSO A FERMENTARE

IN UNA GRANDE BOTTE PER DIVENTARE MOSTO.

DOPO ALCUNI GIORNI CAPI’

DI ESSERE DIVENTATO DI UN BEL COLORE ROSA

E DI ESSERE STATO IMBOTTIGLIATO INSIEME AI SUOI AMICI.

IMMAGINATE LA SUA GIOIA

NEL SCOPRIRE DI ESSERE DIVENTATO

UN BUON VINO E DI ESSERE GUSTATO

AD OGNI PASTO!

COPERTINA VINO

GRAPPOLOVITE

vendemmiapigiatura

mostoImbottigliatoFILASTROCCA

Stampa il pdf della storiella da colorare

Storiella paurosa da colorare: Halloween

Il ragnetto, la streghetta e lo spiritello monello  sono i protagonisti di una piccola storiella su Halloween da colorare a piacere.

Notte da paura

In una notte nera nera, un grido spaventoso ,
di uno mostro dispettoso, spaventa…

una streghetta e un ragnetto che vivevano in una casetta, in mezzo a un boschetto.

La streghetta e il ragnetto
si infilano dentro al letto, dopo un poco i furbetti…

sollevano il copriletto e lo spirito spaventato si nasconde terrorizzato.

Se ti piace la storiella clicca qui per stamparla completa di disegni.

 
 
 
 
 
 

Filastrocche e poesie per i primi giorni di scuola

Un anno a colori

Il nuovo anno è appena iniziato

pagine bianche sparse sul prato,

pagine bianche, che se ci lavori,

puoi decorarle con mille matite,

sarebbe un peccato lasciarle pulite.

Con l’arancione dei sentimenti

crei giorni speciali, sempre differenti,

con il verde del grande impegno

su ciascun foglio fai un bel disegno.

Con il rosso del gran coraggio

puoi chiudere la porta e rimetterti in viaggio,

con l’azzurro della pazienza

saprai donare la tua presenza.

Con il giallo della determinazione

trasformi ogni foglio in un cartellone,

con il rosa del rispetto

darai l’amore, darai affetto,

e con matite d’argento e d’oro

farai di ogni giorno un capolavoro.

Anche se non sarai perfetto e preciso

metti su ogni foglio almeno un sorriso.

Monica Sorti

http://www.favolefantasia.com

Amica scuola

Quando piango, andando a scuola,

la maestra mi consola.

Il mio pianto dura poco

 e poi rido, canto e gioco.

 

Faccio sempre un po’ a ciascuno

e non picchio mai nessuno.

A chi è bravo spesso dico:

“Voglio essere tuo amico!”

 

Se qualcuno poi mi sputa

non gli dico: “Testa vuota!”

ma lo guardo e all’improvviso

gli regalo un bel sorriso.

Sopra i fogli poi dipingo

e non graffio e neanche spingo.

Quando mangio assaggio tutto,

 anche quello che è un po’ brutto.

 

La mia scuola a volte è chiusa:

forse è stanca e si riposa,

così a casa posso stare…

ma ho già voglia di tornare!

Fonte

L’ amico

“Mamma, a scuola ho un amico

ma un amico, sapessi!

Parla con me,mi dice

tante cose carine!

Mamma, son felice!”

“Mi fa piacere, caro, che

tu abbia trovato un amico.

E, dimmi, come si chiama?”

“Senti,mamma,davvero:

non so come si chiama,

e allora gli ho messo un nome

che ho inventato.

corto così,

ma lui mi risponde lo stesso.

Gli ho dato nome: TU”

Da : mammaebambini


C’è una scuola grande

come il mondo.

Ci insegnano maestre,

professori,avvocati, 

muratori,televisori,

giornali,cartelli stradali,

il sole, i temporali,le stelle.

Ci sono lezioni facilie

 lezioni difficili,

brutte, belle e così così.
Ci si impara a parlare,

a giocare,a dormire,

a svegliarsi,

a voler bene

e perfino ad arrabbiarsi.
Ci sono esami

tutti i momenti,

ma non ci sono ripetenti:

nessuno può fermarsi a dieci anni,

a quindici, a venti,

e riposare un pochino.

Di imparare non si finisce mai,

e quel che non si sa

è sempre più importante

di quel che si sa già.

Questa scuola è il mondo intero

quanto è grosso:

apri gli occhi e anche tu sarai promosso.
(Gianni Rodari
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Sveglia

Chicchirichì fa il galletto,
cì cì cì fa l’uccelletto,
din don dan fa la campana
sia vicina, sia lontana,
annunciandoci il ritorno
del radioso nuovo giorno.
Si alzan tutti a questo coro
e si avviano al lavoro;
si alza presto il contadino:
va nei campi dal mattino.
Si alza presto l’operaio:
la fatica lo fa gaio.
Si alza pure dal lettino
e va a scuola ogni bambino.
Resta solo nella culla
il piccin che non fa nulla.

( L. Scardaccione)

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Inizia la scuola
 
Marianna
si mette una gonna,
si mette un maglione,
si infila i calzini
e fa colazione
con fette biscottate e marmellata
per cominciare bene la giornata.
Si avvia di buon passo
e col cuore in gola,
perché stamattina
comincia la scuola.
Marianna,
nella sua cartella
ha messo i pastelli,
l’astuccio, i quaderni,
i libri ed i righelli,
e aggiunge anche uno spuntino
per la merenda di metà mattino.
Marianna
Sulla porta
l’accoglie la bidella:
-Svelta Marianna!
Suona la campanella-.

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SI RIPARTE
di Germana Bruno

Mare, boschi, campi e monti,
son finite le vacanze,
per la scuola siamo pronti,
che si aprano le danze.
Di quei luoghi straordinari
porto in cuore le emozioni,
cambieranno gli scenari,
tra dettati ed addizioni.
Con il vento e il sole caldo,
l’acqua limpida del mare,
son più carico e spavaldo,
sono pronto ad imparare.
Sono pronto alla partenza,
ho una gran valigia in mano,
piena di nuova esperienza
per andare più lontano
su di un treno in cui i vagoni
sono colmi di persone
con cui vivere emozioni
fino a prossima stazione.

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E DOPO L’ESTATE?    
 
Come  aquiloni
spinti dagli ultimi venti d’estate
tornano i bambini al primo giorno di scuola.
Sui banchi si aprono freschi ricordi:
il caldo sapore del sole,
battaglie con onde di mare,
castelli e fossati di fragile sabbia.
Punte di sassi che sfiorano il cielo,
fragili ed uniche stelle di monti,
musi di vita sognati tra i boschi.
In questo primo giorno di scuola
vive ancora l’estate.
Esplodono,
nel vociare convulso ma allegro,
nelle risate fragorose ma vere,
tutti i sogni vissuti o pensati
in un ultimo addio all’estate.
E domani…?
Ricomincia la scuola.
 

Di Vincenzo Riccio

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La scuola

di Roberto Piumini

Vado a Scuola, vedo amici,
gioco, parlo, imparo, rido,
più si è, più si è felici:
degli amici io mi fido.
La maestra ha bei capelli
è un’amica un po’ più grande
lei ci insegna ritornelli,
lei risponde alle domande.
vado a Scuola, vedo cose,
le disegno con colori,
sento storie misteriose,
e alla fine torno fuori.

——————————–

Le maestre salutano così
(da:”Una scuola intorno a noi” Tresei)
 
A tutti va il nostro saluto
ed un lieto benvenuto
al bambino e al genitore
che hanno forse il batticuore
una carezza e una stretta di mano
ed insieme andremo lontano
qui a scuola sotto un unico tetto
piano piano passetto passetto.
Le maestre salutano così
la mattina di ogni dì!
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Cortile silenzioso

Ma ch’è stato? Ch’è avvenuto?

Incantesimo? Prodigio?

Il cortile s’è fatto muto,

muto e triste, solo e grigio.

Son tornati tutti a scuola,

sono intenti ad imparare,

le vacanze son qualcosa,

già lontane  da sognare……

Filippo Falsina

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A scuola 

Tu non sai, ma gli uccellini
hanno il cuor come i bambini:
come i bimbi vanno a scuola
sopra i pini
sopra i peri.
Se non sanno la lezione
(che sarebbe una canzone
sempre nuova)
prendon certi brutti zeri
tondi tondi come l’ova.
E nell’ora della sera,
quando suona n le campane,
sopra i borghi sulle piazze,
con un dolce pigolio
dicon tutti la preghiera
che va su nel cielo a Dio:
buona, docile, leggera.

 Renzo Pezzani 

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Primo giorno di scuola

Primo giorno, tutti in festa!

I volti emozionati dei bambini,

ancora coloriti dall’ estate,

angelici come tanti serafini!

le voci son cinguettii d’ uccelli,

pigolii felici di pulcini.

In ogni petto i palpiti più belli,

presto un cuor solo, si sentono fratelli.

Filippo Falsina

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A scuola

A scuola siamo in tanti,

si fanno giochi e canti,

racconti  e burattini:

la scuola è dei bambini.

Nel parco c’è chi corre,

chi va sopra la torre,

chi fa lo scivolone,

chi mangia torrone.

Nel gioco del mercato

io compro e dopo vendo;

quello che ho guadagnato

di nuovo me lo spendo.

Con il mio corpo-palla

rotolo e poi rimbalzo

affondo e torno a galla

mi abbasso e poi mi alzo.

Da qui, da lì, da là

uscite un pò di casa!

A scuola ci si sta!

A scuola è un’ altra cosa!

L’ albero azzurro

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Finalmente ecco la scuola

 Il giorno dell’inizio è già arrivato
e indossi il grembiulino di bucato.
I bimbi hanno cestini o zainetti.
E dentro tu lo sai cosa ci metti;
la gomma, le matite colorate,
le forbici con le punte arrotondate.
In classe la lavagna trovi pure
e i cartelloni pieni di figure.
si ritaglia, si incolla, si colora,
così si cambia gioco ad ogni ora.
E che divertimento la lettura,
che usto con i conti e la scrittura!
quante scoperte splendide da fare,
quante storie stupende da ascoltare!
E poi è bello stare in compagnia
di amici vecchi e nuovi, in allegria.
Con loro parli, ridi e canti in coro.
Allora buona scuola… e buon lavoro!

Vivian Lamarque

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Questa mattina nello zainetto

 sai tu che cosa ci metto?
 Non i quaderni e l’astuccio firmato,
 né per merenda il cioccolato.
 Prova a guardare con attenzione,
 vi troverai forse un pallone?
 Quel che mi serve per questa avventura
 sarà per te novità sicura:
 un fascio lucente di FANTASIA,
 un pizzico o più di ALLEGRIA,
 tanta AMICIZIA da regalare
 e tanta VOGLIA di IMPARARE!
 
 

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Di nuovo insieme

Vado a scuola

come a una festa

con tante idee

dentro la testa:

idee nuove

da pionieri

per tracciare

grandi sentieri

idee forti

da guerriero

per conquistare il mondo intero.

E se una cosa

oggi va storta

a me che importa?

Proverò domani

con un’ idea

di scorta.

Patrizia Ceccarelli

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Ciao mamma

 Ciao mamma, vado a scuola,

ma non ti lascio sola.

Quando a casa tornerò,

tanti baci ti darò.

Ciao mamma,  vado a scuola!

HO indossato già il grembiule

i balocchi ho riposto nel baule.

Lo zainetto è pieno zeppo di pastelli,

quaderni, penne e pennarelli

Non farò mai più capricci

e non combinerò pasticci!

Mai più farò il monello

ma sarò un alunno modello!

Elisa Coppola

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FILASTROCCA DI CASA E DI SCUOLA 

A casa io gioco
A scuola io faccio
A casa è il mio fuoco
A scuola è il mio abbraccio
A casa c’è Mamma
A scuola Maestra
A casa TV
A scuola finestra
A casa io sono
A scuola divento
A casa c’è sole
A scuola c’è vento
A casa io chiedo
A scuola rispondo
A casa c’è il nido
A scuola c’è il mondo

 Bruno Tognolini

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Filastrocca delle maestre

Maestra, insegnami il fiore ed il frutto
Col tempo, ti insegnerò tutto
Insegnami fino al profondo dei mari
Ti insegno fin dove tu impari
Insegnami il cielo, più su che si può
Ti insegno fin dove io so
E dove non sai? – Da lì andiamo insieme
Maestra e scolaro, un albero e un seme
Insegno ed imparo, insieme perché
Io insegno se imparo con te

 Bruno Tognolini

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Filastrocca settembrina

 Filastrocca settembrina,

già l’autunno si avvicina,

già l’autunno per l’aria vola

fin sulla porta della scuola.

Sulla porta c’è il bidello,

che fischietta un ritornello,

poi con la faccia scura scura

prova la chiave nella serratura,

prova a suonare la campanella…

Bambino, prepara la cartella!

 G. RODARI

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Il primo giorno di scuola

Suona la campanella
scopa scopa la bidella,
viene il bidello ad aprire il portone,
viene il maestro dalla stazione
viene la mamma, o scolaretto,
a tirarti giù dal letto…
Viene il sole nella stanza:
su, è finita la vacanza.
Metti la penna nell’astuccio,
l’assorbente nel quadernuccio,
fa la punta alla matita
e corri a scrivere la tua vita.
Scrivi bene, senza fretta
ogni giorno una paginetta.
Scrivi parole diritte e chiare:
Amore, lottare,lavorare

Gianni Rodari

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LA scuola

Vado a Scuola, vedo amici,
gioco, parlo, imparo, rido,
più si è, più si è felici:
degli amici io mi fido.
La maestra ha bei capelli
è un’amica un po’ più grande
lei ci insegna ritornelli,
lei risponde alle domande.
vado a Scuola, vedo cose,
le disegno con colori,
sento storie misteriose,
e alla fine torno fuori.

Roberto Piumini

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 FILASTROCCA SCACCIA-TRISTEZZA

Gli alunni della classe prima della Scuola Primaria di Vighizzolo di Montichiari (BS)

Se la tristezza vuoi scacciare,

ecco cosa devi fare:

1   Suona una chitarra vera,

ti senirai più leggera.

2   Apri con la chiave il cuore

perchè dentro troverai tanto amore

3   Trova amici e amiche

perchè sono più felici

4Ascolta il gallo fare chicchirichì

al sorgere di ogni dì

5   Compra una racchetta

a forma di forchetta

6  Metti dei bianchi occhiali:

vedrai tutti speciali

7  non pensare ai chili

quando tutti son gentili

8  Esci dalla tua stanza

e fai una grande danza!!!!!!!!!!

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 Le maestre salutano così

A tutti va il nostro saluto
ed un lieto benvenuto
al bambino e al genitore
che hanno forse il batticuore
una carezza e una stretta di mano
ed insieme andremo lontano
qui a scuola sotto un unico tetto
piano piano passetto passetto.
Le maestre salutano così
la mattina di ogni dì!

(da:”Una scuola intorno a noi” Tresei)

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Filastrocca della scuola

Filastrocca della scuola
piena di bimbi non è mai sola.
Qui tante cose tu puoi imparare
e con gli amici insieme “volare”.
È tanto bello quando si è amici,
crescere insieme, sentirsi felici.
Mille bambini di mille nazioni
insieme vivono tante emozioni

Fonte

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        Un posto per tutto

Un posto per le matite, i fogli, i colori,
uno per i libri e i loro lettori.
Un posto per le auto, i pupazzi e i soldatini,
un posto per le bambole, gli orsi e i cuscini.
Un posto per il collage, il pongo, gli acquerelli,
uno per la plastilina e uno per i pastelli.
Uno spazio per i salti e per una capriola.
Quanti posti nella classe…
e che bello andare a Scuola!

                    (Corinne Albaut)

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Filastrocca della scuola

Filastrocca della Scuola
dove il tempo passa, vola!
Si sta bene con gli amici
sui quaderni a far cornici,
a giocar nell’intervallo
a inventare un nuovo ballo,
ad attender la pagella,
anche se non troppo bella,
perché è “super”, in compagnia,
condivider l’allegria! 

Marzia Cabano

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Una giornata alla scuola dell’infanzia

Alla mattina la sveglia è suonata,

inizia presto la mia giornata,

indosso la tuta e il grembiulino,

bevo il latte con un panino,

mi infilo le scarpe e metto il giubbino

poi salgo veloce sul mio pulmino.

A scuola gioco in allegria,

canto e rido in compagnia,

dipingo e incollo con attenzione,

alleno la mia concentrazione.

A mezzogiorno è ora di mangiare

poi tutti a nanna a riposare

fino all’ora della merendina

quando arriva la mia mammina!

Rita Sabatini

………………………………………………….

Una scuola strepitosa

Andare a scuola è strepitoso,

ogni giorno è avventuroso:

puoi dipingere con i pennelli,

con le dita e gli acquerelli,

puoi incollare carte e cartine,

puoi modellare le ciotoline,

puoi ascoltare storie bellissime

con principesse elegantissime,

puoi fare mille esperimenti,

puoi conoscere nuovi argomenti.

Allora cosa aspetti ad arrivare?

Presto, tutti pronti ad imparare!

Rita Sabatini

……………………..


Bambini a scuola

Oh, l’ala del tempo ben rapida vola!…
finita è l’estate, si torna alla scuola.
Bisogna lasciare i laghi tranquilli,
le verdi vallate dai freschi zampilli,
le morbide rene, i tuffi nell’onde
che il vento ricama di trine gioconde,
i colli beati smaltati di fiori,
le vigne fragranti, i boschi canori,
le corse frementi per prati ed aiuole!
Bambini, bambine: si apron le scuole!
Su via, non torcete le bocche soavi;
non fate le bizze: vi voglio più savi.
Se dopo il lavoro più lieto è il piacere,
è giusto che a questo poi segua il dovere.

Or dunque togliete dai vostri cassetti
i bianchi quaderni, i libri, i righetti,
le penne, i compassi, ed ilari e franchi,
correte a sedervi sui soliti banchi.
La scuola, materna, le braccia vi schiude
e al dolce suo seno felice vi chiude.
E voi salutatela col cuore canoro:
è bello in letizia tornare al lavoro.
Io, giunto alla fine di questo preludio,
depongo la penna…
Bambini, buon studio.

Poesia di Gino Striuli

…………………………………….

Compagni di banco

Oh, Poggiolini! Lo rivedo ancora
con quel suo mite sguardo di fanciulla,
e lo risento chiedermi un nonnulla
con una voce che… non so… m’accora.
Che cosa vuoi? Son pronto a darti tutto:
un pennino, un quaderno, un taccuino,
purché tu venga per un po’ vicino
al cuore che ti cerca dappertutto.
Oh non venirmi accanto come sei
ora: avvocato, chimico, tenente,
ché cercheresti invano nella mente
il mio ricordo dandomi del lei!
lo non voglio saper, fratello, come
passaron gli anni sopra la tua vita:
voglio l’occhiata timida e smarrita
che rispondeva, un giorno, al tuo cognome.
Voglio che tu mi renda per un’ora
la parte del mio cuor che tu non sai
di posseder, da tanto tempo ormai!
e noi saremo i due compagni ancora!
Noi siederemo ad uno stesso banco
riordinando i libri a quando a quando,
e rileggendo un compito, e guardando
sul tavolino un grande foglio bianco…
Il registro, a cui tutti eran diretti,
quando c’interrogavano, gli sguardi;
io lo sapevo a mente… Leonardi,
Massari, Mauri, Méngoli, Moretti…
Il registro coi voti piccolini
nelle caselle dietro i nomi grandi,
tu lo sapevi a mente… Nolli, Orlandi,
Ostiglia, Paggi, Poggi, Poggiolini…
Dio, che tristezza ricordare questi
nomi d’ignoti a cui demmo del tu!
nomi che non si scorderanno più,
perché in fila così, perché modesti!
O Poggiolini, che fai tu, che pensi?
Forse tu vivi in una tua casina
odorata di latte e di cedrina,
e sguardi e baci ai figli tuoi dispensi!
Forse la sera giuochi la partita
fino alle dieci e mezzo (anche più in là!)
con la moglie, la suocera… e chissà,
forse con Poggi o Méngoli! …La vita!
lo nulla. Quello che fu mio lo persi
strada facendo, quasi inavvertitamente;
e adesso, se ho un foglio e una matita,
faccio – indovina un po’ – faccio dei versi!

Poesia di Marino Moretti

………………………………………….


Ritorno a scuola

Oh, sì! prendiamo la cartella scura,
il calamaio in forma di barchetta,
i pennini, la gomma e la cannetta,
la storia sacra e il libro di lettura…
Andiamo, andiamo! Il tema è messo in bella!
Andiamo, andiamo! Il tema è messo in buona!
Dio, com’è tardi! La campana suona…
Fra poco suonerà la campanella…
Ma che dico? E’ domenica, è vacanza!
non c’è scuola, quest’oggi: solamente
c’è da imparare un po’ di storia a mente,
soli, annoiati, nella propria stanza… 

Poesia di Marino Moretti

IL primo giorno di scuola per i bambini, in modo particolare per quelli di tre anni al loro primo ingresso,è traumatico e stressante .Sarebbe carino ridurre lo stato di ansia addobbando l’ aula con tanti palloncini colorati e con tanti personaggi creati con gli stessi.

Simpatica è l’idea di inserire musica di sottofondo di cartoni animati , dello zecchino d’ oro e di sigle televisive amate dai bambini.

La musica servirebbe anche a ridurre l’ agitazione dei genitori ,molto più preoccupati dei piccini e desiderosi di rassicurazioni da parte dell’ insegnante.

UNITA’ DIDATTICA:ACCOGLIENZA

  Progettare il momento dell’accoglienza permette ai bambini di affrontare il nuovo anno scolastico con positività

Affinchè i bambini non si sentano esclusi ed isolati dagli altri, è necessario far conoscere il proprio nome

A tale scopo proponiamo giochi di presentazione:

Io sono…e mi piace

-Facciamo disporre i bambini seduti in cerchio

-Chiediamo loro di alzarsi e gridare il loro nomee la cosa che preferiscono(uno alla volta)

-La prima ad alzarsi sarà l’insegnante

Per facilitare l’inserimento e i primi approcci di socializzazione si possono proporre canti e giochi con il girotondo

Conosciuto in tutto il mondo, il girotondo rappresenta il primo contatto di comunicazione ed è adatto anche ai più piccoli

LA BELLA LAVANDAIA

La bella lavandaia

che lava i fazzoletti

per i poveretti di tutta la città.

Fai un salto,

fanne un altro,

fai la giravolta

falla un’altra volta.

Guarda in su,

guarda in giù

dai un bacio a chi vuoi tu

Facciamo disporre i bambini in cerchio per mano

facendo il girotondo cantano

Un bambino più grande impersona la lavandaia mettendosi al centro del cerchio

Il bambino al centro del cerchio imita le azioni indicate da canto

IL bambino che viene baciato impersona la lavandaia

Ricomincia il girotondo

E’ di estrema importanza acquisire la capacità di orientarsi e familiarizzare con l’ambiente -scuola e creare  un legame affettivo ed emotivo positivo con esso

Proponiamo LA DANZA DEL SERPENTE

L’insegnante presenta la storia di un serpente che scende dalla montagna per ritrovare i pezzettini smarriti della sua coda

-I bambini disposti in fila formano il serpentello

-Durante il percorso cantano:

Questa è la danza del serpente

che vien giù dalla montagna

per ritrovare la sua coda

che perse un dì

-Entrando in un ambiente chiedono

E’ forse qui

quel pezzettin

del mio codin?

Durante la visita all’ edificio, l’ insegnante presenterà la funzione e la caratteristica di ogni ambiente

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Ombrello per riparare i fiori in autunnomuralescon porta autunnaleAlbero autunnale addobbato con foglie animatezucche.jpg

 

 

 

 

 

autunno3

 

autunno2 autunno1 autunno

autunno2013 004gufetti alla finestra.jpg1

vendemmia halloween 008     frutto autunnale con stelle filanti

uva da appendere festa mamma


vendemmia h 001
vendemmia h 002

 

autunno

autunno alberello

autunno1

Castagna con sacchetto del pane

NATAle pupazzi 011

 

zucca1

 
lavoretti addobbi 003
lavoretti addobbi 002
lavoretti addobbi 001

 

 

autunno2013 003

 

 

 

 

 

Prato ricoperto da foglie secche

parete autunno

Addobbo parete

 

 

porta autunnoquattro stagioni

Le quattro stagioni                                                Porta autunnale

 

Cestino ricoperto di foglie per addobbare l’ aula.

cestino

Festa delle castagne 012

Ricicliamo le bucce di caldarroste

 Schema 

 

decorazione autunnale alla finestra ghirlanda autunnale mele addobbo albero di mele bambina con ombrello bambino con ombrello folletto autunnale folletto autunnale1 addobbo autunnale con foglie animate autunno addobbo per porta autunnale scoiattolo addobbo autunnale uva addobbo

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Schede di pregrafismo:autunno

DISEGNI DA COLORARE

La castagna

Orso da colorare

Laboratori e poesie

IL RICCIO

Occorrente: PATATA

                 SPAGHETTI

CARTONCINO NERO

CARTONCINO ROSSO

PRATICARE TANTI FORI SULLA PATATA(INSEGNANTE)

SPEZZARE GLI SPAGHETTI

DISEGNARE E RITAGLIARE SUL CARTONCINO OCCHI E BOCCA E INCOLLARLI SULLA PATATA

IL RICCIO E’ PRONTO

L’alberello autunnale

Occorrente:

Cartoncino bristol bianco

Pastelli a cera marrone

Foglie raccolte in giardino

Pinzatrice

nastro adesivo

Spieghiamo ai bambini che in autunno cadono le foglie

Portiamoli in giardino a raccogliere rametti e foglie

Disegniamo su un cartoncino un tronco di albero

Invitiamo i bimbi a colorarlo

Attacchiamo i rami e le foglie con la pinzatrice o il nastro adesivo

Ed ecco che in aula avremo un bellissimo albero autunnale

scuola 002

Semplice da realizzare con materiale da riciclo

Make a Paper Bag Fall Tree

http://shar.es/E3YLH

Poesia e disegni su Halloween

Originally posted on Maestramaria:
Schede da colorare su Halloween: Discriminiamo grandezze e coloriamo i fantasmini come indicato  Riconosciamo e completiamo alcuni simboli di Halloween.   ? Ecco una simpatica e facile filastrocca da memorizzare. IL FANTASMINO SONO UN FANTASMINO BIANCO E BIRICHINO, TRA UNO SCHERZETTO E UN DOLCETTO MANGIO TANTI CONFETTI, MI PIACE GIOCARE A NASCONDINO…

Poesia in filastrocca per la festa della mamma

Poesia illustrata per la festa della mamma

Maestramaria

Auguri mamma 

Se io fossi, mamma, un uccellino
che vola nel cielo profondo
vorrei offrirti il mio canto
più dolce, soave, giocondo.
Se io fossi, mamma, una stella
che brilla nel bruno firmamento
donerei a te la luce più bella
con amore e baci a cento a cento.
Ma essendo solo un bambino
e non avendo che il cuore,
ti voglio stare vicino
per dirti tutto il mio amore.
E. Ottaviani

Poesia da completare con semplici disegni per la festa della mamma

Completate tutte le schede per formare un grazioso libretto da donare alla propria mamme Clicca qui per il libretto completo.

copertina

auguri mamma

pagina2

pagina3

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Biglietti,poesie,letterine per la festa del papà

Biglietti per la festa del papà

Maestramaria

Per te, papà

IL mio cuore batte forte

e non so nemmeno il perchè

poi ti guardo e capisco

papà, è il mio amore per te

Ilaria Lucaroni

Biglietto con poesia,letterina e disegno per la festa del papà da  stampare  e colorare.

letterina-per-il-papa-colorata

letterina-da-colorare

biglietto-papa-colorato

biglietto-papa-da-colorare

disegno papà sei la chiave.png

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Festa delle donne:poesie,filastrocche,biglietti e disegni

Festa delle donne :lavoretti e poesie

Maestramaria

Poesie,filastrocche,biglietti e disegni per la festa delle donne

Il segreto delle donne
Son le donne appassionate sveglie,
pronte e organizzate.
Sanno sempre cosa fare
per spronare o consolare.
Sembran deboli e son forti:
occhio a come ti comporti!
Impetuose, travolgenti
assai spesso sorridenti,
son sensibili ed emotive
son reali, sono VIVE!
La realtà non vi nascondo:
è per lor che gira il mondo!
Jolanda Restano


Filastrocca dell’8 Marzo

Se pensiamo alla mimosa
non pensiam la stessa cosa.
Io non penso alla cenetta
nè alla torta, nè alla fetta.
Penso a chi ha dato tanto
con gran gloria e grande vanto.
E’ un ricordo doloroso
e non giorno di riposo.
Ricordiamo chi ha pagato
e con morte ci ha onorato.
www.filastrocche.it

biglietto-festa-della-donna-colorato

biglietto-festa-delle-donne-da-colorare

alberello-mimosa-colorato

alberello-mimosa-da-colorare

cuore-mimosa-colorato

cuore-mimosa-da-colorare

disegno-mimosa

Altri disegnie altre poesie

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8 marzo:Festa delle donne

Festa delle donne:

Maestramaria

cuore-mimosa-colorato

In occasione della festa delle donne,tutti i musei,siti archeologici e monumenti saranno aperti gratuitamente alle donne.
Il Ministro Franceschini ha invitato i direttori ad organizzare eventi,mostre e manifestazioni culturali dedicata a questa giornata internazionale delle donne.

Per visionare le iniziative,sempre in aggiornamento,consultare il sito www.beniculturali.it/8marzo

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Poesie di Febbraio

Raccolta di poesie su Febbraio

Maestramaria

Febbraio

Nè amato nè inviso
tu giungi, o febbraio:
ci mostri il tuo viso
più triste che gaio.
Sorridi talvolta,
ma è un riso di scherno
nell’aria sconvolta
dal rigido inverno.
E il timido sole
che splende non piace:
c’è sempre chi vuole
scaldarsi alla brace.

(L. Ruber)

……………………………………………………

Solicello di febbraio

Solicello di febbraio
che sorridi lieve lieve,
sulle siepi e sulle case
già si liquefa la neve.
Dopo i giorni cupi e tetri
il tuo raggio com’è gaio
com’è dolce il tuo tepore
solicello di febbraio!
Tu, riscaldi i poverelli
solicello chiaro e mite
più non tremano gli uccelli
sulle piante intirizzite
e i vecchietti freddolosi
siedon già sulle panchine
mentre sciamano s’intorno
variopinte mascherine.
Solicello di febbraio
già la livida bufera
si allontana e cede il passo
alla rosea primavera;
già si schiudono le gemme
canta il passero sul tetto
solicello di febbraio
solicello benedetto!

(P. Ruocco)

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Pupazzo di neve:appallottoliamo la carta

Appallottolare, ridurre cioè a forma di pallottola, è una delle tantissime attività che si possono fare giocando con la carta. Abbiamo approfittato della stagione invernale per svolgere questa attività ricca di finalità educative e per realizzare un pupazzo di neve che richiama l’inverno.

Appallottolando i bambini hanno potuto sperimentare ciò che le mani possono fare attraverso piccoli gesti, hanno iniziato ad accostarsi al  principio di trasformazione, (da una piccola palla è nato un pupazzo di neve), hanno esercitato la coordinazione oculo-manuale e hanno sperimentato il piacere di lavorare insieme.

Carnevale: disegni e bandierine

Bandierine e disegni di carnevale

Maestramaria

Disegni per la festa di Carnevale per i bambini più piccoli e …

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STAMPA IL PDF DEL LIBRICINO

vivaci bandierine da stampare  per una festa in allegria.

bandierina-2-coloratabandierina2-da-colorare

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bandierina-per-carnevalebandierina-da-colorare1

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Pagliaccio:bandierine,lavoretti,disegni,cartellone

Carnevale: pagliaccio, bandierine ,lavoretto

Maestramaria

Basta un piccolo disegno di  pagliaccio da colorare liberamente e delle simpatiche bandierine con la scritta “Viva Carnevale ” per addobbare l’aula e vivere il Carnevale in un clima gioioso e di festa.

Per un lavoretto semplice basta invece: stampare  le sagome ,ingrandirle a proprio piacimento ,riportarle su cartoncino, ritagliarle ,assemblarle e  ricreare  un pagliaccio che vi accoglie a braccia aperte.

Con un unico disegno tante sono le cosa che si possono fare…a voi la scelta!

schermata 2018-12-27 alle 16.36.47

schermata 2018-12-27 alle 16.39.36

sagoma pagliaccio.png

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Mini -libricino sull’ educazione alimentare

Libretto sull’educazione alimentare

Maestramaria

Schede didattiche da colorare  per l’educazione alimentare.

Quali sono i cibi salutari?

Cosa mangiare per una corretta alimentazione?

Quali sono i cibi da evitare?

Scopriamoli  con le attività contenute in questo libricino!

Immagine1frutta2fruttaverdure e ortaggicarnepesce uova e salumiil lattei dolci

Clicca per la raccolta di schede sull’ alimentazione

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Disegni , pregrafismo e lavoretti di carnevale

Disegni, pregrafismo, precalcolo e addobbi di Carnevale

Maestramaria

Pregrafismo carnevale 2013

Pregrafismo di carnevale2012

Disegni di pagliacci da coloraree se volete addobbare

l’ aula basta:stampare,ingrandire ,coloraree ritagliare .

Pagliaccio calvopagliaccio calvo

pagliaccio a testa in giùIl pagliaccioa testa in giù

pagliaccio da appenderePagliaccio da appendere

Buon lavoro

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San Valentino :lavoretti, scheda e libretto

San Valentino si avvicina e noi non ci facciamo trovare impreparati.

Ecco dei lavori originali e semplici per festeggiare questo giorno e per dire “Ti voglio bene” ad una persona speciale.

La matrice è unica per i primi due lavori, basta ritagliarla e avere un libretto a cuore o semplicemente completare e lasciarla così

Scarica e stampa gratuitamente il libretto per San Valentino qui

Ecco un’altra scheda ,ricca di cuori ,per augurare Buon San Valentino…clicca sull’immagine per stamparla

NATALE:biglietto con poesia e angeli da colorare

Poesia con angeli da colorare e biglietti di natale vari

Maestramaria

Disegno di PICCOLI ANGELI da colorare Angeli

BIGLIETTO CON POESIA

Piccoli angelim letterina

PICCOLI ANGELI

Piccoli angeli
dalle ali bianche,
chissà come sarete stanchi
di volare
nella notte blu,
per portare ai bimbi
i doni di Gesù.
Fermatevi un pochino
accanto al mio lettino;
vi faccio posto sul mio guanciale
perchè possiate un poco riposare;
parleremo insieme pian pianino :
mi narrerete di Gesù Bambino…

(da “Cose nuove” Ed F.lli Fabbri)

Letterina da colorare con Agrifoglio

letterina.png


Altre poesie qui

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Poesie per Natale

Poesie e filastrocche di NATALE

Maestramaria

LETTERA A GESU’ BAMBINO
Ho chiesto a Gesù Bambino
di farmi un regalino,
un dono piccolino ,
da dare a tutti i bambini
con dentro pace, bontà e allegria,
per fare una magia
“Un girotondo di pace intorno
al mondo”
MARIA GIACCO
La stella cometa
Vien brillando nel cielo una stella,
splende su in alto a grande cometa.
Non è più buio, la nott è più bella,
la stella indica in ciel la meta
Anna PeirettiLa giostra

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La storia di Babbo Natale da colorare

Libretto per Natale da colorare:”La storia di Babbo Natale.”

Maestramaria

Affiniamo la motricità fineripassando il tratteggioper completare gli elementi caratteristici del Natale e addobbare un grazioso alberello per le feste

PREGRAFISMO DI NATALE :  da stampare e completare

Per rendere piacevole l’attesa dei doni  ci divertiamo a colorare un simpatico libro  di Babbo Natale  

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Lavoretti fai da te

Siamo in pieno periodo dell’Avvento e fervono i preparativi per il Natale.

Certo, non è un Natale come gli altri:dobbiamo rimanere a casa e procedere con la Didattica a distanza.

Questo però, non deve limitare la gioia di aspettare la nascita di Gesù e la nostra creatività, deve essere un momento per ritrovarsi tutti in famiglia e vivere questa attesa divertendoci a creare soggetti con materiali di recupero e facilmente reperibili in casa.

Calza a pennello un vecchio post sui lavoretti di Natale che ripubblico volentieri.

Aggiungo , con orgoglio, che questa raccolta è tra le preferite di Twinkl per il ‘Natale Fai da Te’ 2020. Potrete seguire qui le numerose attività natalizie per bambini e scaricare centinaia di fantastiche risorse.”

Buona creatività! 

Lavoretti di Natale con materiale da riciclo.

Alberello con fogli di giornale

albero dell' avvento
stelline avvento

Angelo con un libretto d’istruzione vecchio

angelo-con-libricino-riciclato

Alberi con  libricini

alberello-ricicato-verde
alberlli-con-libri-riciclati

Stella,ghirlande e alberello con cannucce ricavate da volantini
stella-verde

alberello-con-cannuce
ghirlanda-con-cannucce
ghirlanda-con-cannucce

Alberello dell’Avvento con rotoli di carta

alberlli avvento 002

Pupazzo di neve con calzini

pupazzo-di-neve-con-calzini

albero di Natale con cucchiai

Albero con cucchiai

Filastrocca di Natale con disegni

Ecco una simpatica filastrocca di Natale da completare con dei semplici disegni .

I disegni raccolti formano un piccolo libretto .

Se ti interessa stampare il pdf clicca qui.

FILASTROCCA DI NATALE

FILASTROCCA DI NATALE

FACCIO UN ALBERO SPECIALE

DI PALLINE E CARAMELLE

CON LA POLVERE DI STELLE.

FACCIO UN ALBERO A COLORI

CHE RALLEGRI TUTTI I CUORI

E POI SCRIVO TRA I REGALI

“SIAMO TUTTI QUANTI UGUALI”

Giuseppe Bordi