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Natale:poesie

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale
sto qui ad aspettarti alla luce flebile
e tremolante di una candela
nel chiarore soffuso di una luce irreale.
Sono qui, idealmente, unita
con tutte le mamme del mondo
in una sola preghiera.
Fa che le nostre voci arrivino
nel cuore di chi può decidere la pace nel mondo.
Fa che le mani dei potenti della terra
non si sollevino per bandire le armi…
ma per salutare la pace.
Non permettere che un solo bambino pianga
non permettere che un solo bambino
venga privato dei suoi affetti più cari.
Fa che tutti i bambini sorridano
tra le braccia sicure
di chi li ha voluti
nel mondo.
Caro Babbo Natale
volevamo dirti
che i nostri figli sono nati
per camminare felici
in un prato fiorito della vita
che non sono stati desiderati
per mettere fine alla vita
dei loro fratelli di un diverso colore
ma per amarlo di un tenero amore.
Caro Babbo Natale
questa preghiera ci basterà a sperare
ti ricordi come ti aspettavamo con
trepitazione
quando eravamo bambini
non ci hai deluso mai…
crediamo ancora in te
compi ancora questo miracolo d’amore
e porta tanta serenità.
Metti nei cuori dei potenti saggezza e lealtà.
Vedrai tanti bimbi felici correre in quel prato
la tua favola antica continuerà…

Marta Rachele Di Carlo

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Natale
Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare
Giuseppe Ungaretti

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A Madonna d’a notte è Natale!

All’intrasatta, int’’a nuttata cupa,
na stella d’oro accumparette ‘n cielo…

“Venite…currite”… alluccava quaccuno…
‘Mparanza ate vvoce , vicine e luntane,
perciavano l’aria: “Currite… guardate
che cielo lucente… miliarde so’ ‘e stelle
ca pittano ’argiento muntagne e vallate…
Currite, cantate, fenuta è ‘a tristezza,
sanato è ‘o dulore e nun ce sta core
ca tene scurore. Chi chiagne, mo chiagne
pecché stu mumento dà gioja e priezza!
Sentite pe’ ll’aria che pace e armunia…
Na pòvera stalla, ‘a pòvera ch’era,
s’è tutta vestuta ‘e rubine e diamante,
‘sta Luce è na Luce cchiù bella d’’o sole
e fa tutt’’e ccose gentile e affatate,
attuorno nisciuna afflezione ce sta,
né tuorte, né nfamie, né cchiù schiavitù,
è tutta na mùseca d’angele e arcangele…
è nnato nu Ninno ca porta sullievo,
riala salvezza, surrise, cunforte
e dà na speranza pure a cchill’ommo
ca troppo ha patuto e nun spera cchiù…
stu Ninno ha vinciuto ogni male, ogni pena,
stu Ninno ha vinciuto ‘o nniro d’’a morte!
Venite… guardate… è nato Gesù… “

Cu ‘a paglia ch’arunaje d’’a mangiatora,
Giuseppe ‘appriparaje na cunnulella,
e c’’o mantiello
tagliato a ddoje mmità
facette nu cuscino e ‘a cupertella.
Che folla steva for’a chella stalla,
e gente ancora n’arrivava, tanta!
Gesù liggeva dint’’e core ‘e ognuno,
‘sta folla ‘a canusceva tutta quanta,
uommene buone, e quante ne vedeva!…
però vedeva pure ‘e malamente,
gente senza cuscienzia e senza Dio,
fàveze, tradetòre e delinquente.
E ‘o Bammeniello accumminciaje a chiagnere…
Maria s’’o piglia ‘mbraccia, l’accarezza,
‘o cunnuleja, s’’o vasa, le suspira:
– “Ninno mio bello, nun havé’ appaùra,
io sto vicino a tte, cu tte stongh’io,
sempe vicino mamma te starrà,
sempe vicino.”-
Gesù ‘a guardaje
fisso int’a ll’uocchie
e nun chiagnette cchiù…
facette ‘o pizzo a rrisa… e s’accuietaje…
di Raffaele Pisani

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ARRIVERA’ NATALE”

Anche quest’anno arriverà Natale,
Natale, per il biondo, e per il moro,
per il vecchio, e per il bambino,
ma…per l’amore…Natale, arriverà?
Si penserà, ai regali per i nostri cari,
si penserà, al tacchino, più grasso,
si penserà, al dolce…allo spumante!
Sarà Natale, in tutto il mondo,
sarà Natale, in ogni angolo della terra,
sarà Natale…nasce Gesù…
sarà Natale, in ogni via,
Sarà Natale…e così sia!
Nel presepio, vicino alla Madonna…
metteremo, con cura, il Suo Bambino,
segno d’amore…di maternità…
un Bambino…da proteggere…
da crescere…da educare…
nato in una mangiatoia…
segno di povertà…di umiltà…
Quante volte, ho pensato a Maria…
e…all’Angelo Gabriele…
che, una sera, dopo cena…
ha cambiato la Sua vita…per sempre.
Ma…oggi, potrebbe ancora succedere?
Fra internet e smarthfone…
ci sarebbe ancora posto…per l’amore?
Però, Natale, arriverà lo stesso…
con la sua allegria…
negli ospedali…si starà meno male…
negli ospizi…ci sarà meno solitudine,
nella Santa Notte,
tutto sarà, più chiaro,
in ogni via…ci sarà un pino addobbato,
è vietato pensare, a chi soffre…
la povertà, sembra non esistere più…
ci dimenticheremo dei vecchi rancori…
passeremo, ore ed ore, a comprare…
e, quelle che ci avanzano, per cucinare,
per far festa, è obbligatorio spendere!

Fonte

Altre poesie qui

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Inverno:fiocchi di neve per addobbare l’aula

Si sta avvicinando l’inverno e il nostro murale autunnale Ombrello per riparare i fiori in autunnodeve adeguarsi alla stagione.

Il freddo aumenta e i nostri fiorellini devono ripararsi, indosseranno perciò un cappellino  e una sciarpa di lana.

Considerata la stagione, l’ombrellino servira’ non per ripararsi dalla pioggia, ma dalla candida  neve che scende lieve, lieve  e dolce,dolce

fiocchi-di-neve-completi

Come fare i fiocchi è semplice ,basta seguire le istruzioni.

Procurarsi un cartoncino bristol bianco

Ritagliare tanti quadrati con il lato di 20 cm,(le misure variano a seconda della grandezza dei fiocchi).

Proseguire come indicato…

istruzioni-per-stella

Si otterrà un quadrato con tante piegature come nella foto…

fiocco-di-neve

Incollare ……

Ripetere il procedimento per ottenere due elementi come in foto

due-quadrati-per-fiocco

che dovranno essere sovrapposti .

fiocco-di-neve-doppio

Al centro del fiocco abbiamo messo una stellina ma si potrà completare con glitter,con bottoncini o come più vi piace.

1481144181358

Buona nevicata!

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Racconto di Natale

L’alberello poverello

La fiaba

C’era una volta in un villaggio lontano lontano, un povero falegname. Questo falegname era tanto buono, sempre disponibile ad aiutare coloro che ne avevano bisogno, ma ahimè era anche tanto povero e viveva di stenti. L’unico modo che aveva per sopravvivere, era avventurarsi nei boschi e cercare legna pregiata e robusta per i ricchi signori. Il falegname avrebbe tanto voluto cercare un altro lavoro, e guadagnare tantissimi soldi, ma non per arricchirsi. Non aveva nessuna intenzione di diventare arrogante e vanesio come i nobili, con cui era costretto a trattare per potersi assicurare un piatto di minestra calda sulla sua misera tavola. Assolutamente no, il suo progetto era quello di racimolare il denaro necessario per comprare cibo e balocchi alle famiglie, che non potevano permetterseli. Il buon falegname era fatto così, i bisogni e le necessità degli altri (soprattutto dei bambini) venivano prima delle sue, e ciò che lo preoccupava maggiormente, era che il giorno di natale si faceva sempre più vicino.

Quella sera, mentre il falegname si trovava nel bosco, alla ricerca di torba profumata per il caminetto del sindaco, una voce forte e sicura riecheggiò fino al suo orecchio.

“Falegname, falegname!”

L’uomo si voltò spaventato, ravvivò la luce della sua lanterna e si guardò bene attorno. Era buio, il cielo era appena illuminato da una timida mezzaluna e da qualche puntina di stella. Forse qualcuno, approfittandosi dell’oscurità della notte, si era nascosto dietro ad un albero e aveva deciso di fargli uno scherzo. Si, doveva essere sicuramente così. Aveva già immaginato quel burlone sghignazzare dal suo nascondiglio, e lui come uno sciocco, era cascato in quello stupido scherzo. Scosse la testa e decise di non ricambiare la burla. L’ora era tarda, ed il freddo e l’umidità avevano cominciato a penetrargli nelle ossa. Gli ci mancava solamente un malanno! Prima terminava il suo lavoro e prima sarebbe ritornato alla sua casetta a godersi il calduccio del letto. Pose la lanterna su una roccia e continuò a caricare la sua carretta di torba. Ma nuovamente quella strana voce si fece risentire.“Hey tu, falegname. Lascia perdere la torba e ascoltami.”

“Ora basta!” gridò l’uomo “non ho tempo per questi stupidi scherzi. Ho del lavoro da sbrigare, ho un’importantissima consegna domani mattina. E se non porto a termine ciò che ho iniziato, domani non mangio!”

“Non è uno scherzo” replicò la voce sconosciuta “sono proprio qui, vicino a te. Ho bisogno del tuo aiuto.”

“Ma si può sapere chi è che parla?” urlò nuovamente il falegname.

Riprese la lanterna e si riguardò attorno, ma non c’era nessuno. Camminò in tondo per un po’ tenendo il braccio alzando e cercando di fare luce in ogni angolo buio della boscaglia, ma con insuccesso. Non riusciva proprio a capire chi gli avesse rivolto la parola.

“Ma insomma, possibile che non capisci? Sono davanti a te!”

Il falegname stupito, tese il braccio di fronte a sé, e alla luce della lanterna vide un piccolo albero dai rami rinsecchiti, ricoperto da un fogliame piuttosto spoglio e senza colore.

“Ah finalmente.” Rispose l’albero.

“M … ma com … come è possibile? Sei stato proprio tu a parlarmi?”

“Si, si. Sono stato io. So che ti sembra strano, ma non sono un albero come tutti gli altri, io sono molto speciale. Mi chiamano L’alberello poverello. Ma ora non c’è tempo per le spiegazioni. Io so tutto su di te, carissimo falegname. So che sei una persona onesta e leale, e che aiuti sempre chi è in difficoltà. So anche che vuoi cercare un altro lavoro per avere una vita un po’ più dignitosa. Ebbene, questa è la tua notte fortunata. Il caso ha voluto che io passassi proprio di qui per le feste natalizie. So che i bambini di questo posto vogliono un grandissimo albero di natale al centro della piazza, ma nessuno, nemmeno il sindaco può permettersi di acquistarlo. Se tu ora mi abbattessi e mi ripiantassi nella pubblica piazza, saprò come rendere felici tutti quanti.”

“Ma” rispose il falegname “ sei piccolo e secco, i tuoi rami sono a malapena ricoperti dalle foglioline, come puoi pensare che il mio aiuto possa esserti favorevole?”

“Basta chiacchiere” replicò l’albero “faresti meglio a non sottovalutarmi. Abbattimi e ripiantami nel luogo che ti ho indicato. Saprò come ricompensarti.”

Il falegname sempre più incredulo, afferrò la scure e accontentò la richiesta del bizzarro alberello.

I giorni passarono in fretta ed arrivò il sospirato 25 dicembre. Il falegname, ricordandosi della sua buffa vicenda, si incamminò verso la piazza del paese. Fece molta fatica a raggiungere il centro del piazzale poiché era affollato. Da ogni parte c’erano uomini, donne e bambini festanti, con dei pacchi nelle loro mani e urlavano felici tra di loro Che bello! Che bello!

Arrivato a destinazione, il falegname rimase stupefatto. Un grandissimo albero di natale si presentava imponente e maestoso davanti agli occhi di tutti. Ai suoi piedi, c’era un cartello con una scritta a caratteri cubitali Questo regalo proviene da chi ha sempre provveduto a riscaldare le vostre fredde giornate, cercando legna per i vostri camini.

“Carissimo” intervenne il sindaco, dando una pacca sulla robusta spalla del buon uomo. “Hai avuto davvero un’idea geniale, i paesani sono felicissimi e come primo cittadino, ho il diritto e il dovere di premiarti. D’ora in poi sarai al mio servizio, avrai una casa nuova e il tuo stipendio sarà triplicato. Buon natale amico mio.” Detto questo, si allontanò trotterellando e fischiettando allegramente.

“Buon natale” rispose il falegname con voce flebile. Di colpo riguardò l’albero, e il birichino ricambiò il suo sguardo agitando lievemente la sua folta chioma. Pieno di gratitudine, il falegname si allontanò lasciando libero spazio ai bimbi, che gioiosi, scartavano i loro pacchi. Ebbene si, L’alberello poverello così minuscolo e insignificante, aveva mantenuto le sue promesse diventando grandissimo e generosissimo per gli altri.

Licia Calderaro
Fonte

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Porte addobbate per Natale

Alcuni esempi per addobbare la porta della nostra aula e perché no,anche la porta della stanza dei nostri amati piccoli che, con impazienza, aspettano l’ arrivo di Babbo Natale.
Di facile realizzazione e con materiale facilmente recuperabile come  il cartoncino o carta crespa.
Le immagini sono state prelevate da Pinterest e in particolare dal seguente link

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lavoretti di Natale all’insegna del riciclo

Lavoretti di Natale con materiale da riciclo.

Alberello con fogli di giornale

 albero dell' avvento

stelline avvento

Angelo con un libretto d’istruzione vecchio

angelo-con-libricino-riciclato

Alberi con  libricini

alberello-ricicato-verde

alberlli-con-libri-riciclati

Stella,ghirlande e alberello con cannucce ricavate da volantini
stella-verde

alberello-con-cannuce

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ghirlanda-con-cannucce

ghirlanda-con-cannucce

Alberello con rotoli di carta

alberlli avvento 002

Pupazzo di neve con calzini

pupazzo-di-neve-con-calzini

 

 

 

 

 

 

 

 

Albero con cucchiai

albero di Natale con cucchiai

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Come spiegare il terremoto ai bambini

In questi ultimi giorni non si fa che parlare del terremoto… tanta è la  tristezza nei confronti delle vittime e l’ amarezza per tutti quelli che hanno perso tutto.
Come spiegare questo evento naturale con tutte le sue conseguenze  ai bambini?
Cercando in internet mi sono imbattuta in questo cartone animato, ideato dalla protezione civile di Bastia Umbra e dell’Associazione di Protezione Civile Pietralunghese Raggruppamento Anteo.,che attraverso Civilino, la sua mascotte,  indica i comportamenti  e le regole da seguire in caso di pericolo.

civilino

Altro materiale utile lo troverete nel sito della maestra Marta,in Ciaomaestra,in sottocoperta .

Interessante è il manuale Pinocchio a scuola di sicurezza , la guida gratuita Quando la terra trema messa a disposizione degli insegnanti da Giunti scuola e i disegni della protezionecivileannoneveneto.

 

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Risorse utili per la scuola

Materiale scaricabile gratuitamente,da stampare e utilizzare come supporto alla didattica.

Dettati per la scuola primaria di Germana Bruno

Eserciziari dalla prima alla quinta primaria

Guida completa per gli insegnanti di sostegno

Materiali didattici per la dislessia

Raccolta di quadernoni del maestro Carmelo di Salvo

Raccolta di quadernoni della maestra Arisimarialuisa.

“So tutto” Esercizi di Ortografia,morfologia,sintassi,lessico,produzione e gioco linguistico per ogni classe della primaria :

So tutto italiano 1

So tutto italiano 2

So tutto italiano 3

So tutto italiano 4

So tutto italiano 5

Quaderni di matematica per le classi della primaria

Sussidi di italiano scaricabili gratuitamente on line

Schede operative per insegnare l’ italiano ai bambini stranieri

Schede operative di matematica 1

Schede operative sulla letto-scrittura

Sussidiario per tutte le discipline 4

Sussidiario per tutte le discipline 5

Giochi e programmi da scaricare

Software specifico per la lingua inglese

Schede di pregrafismo per la scuola dell’ infanzia

Schede di precalcolo